Alì ha gli occhi azzurri

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Un film di Claudio Giovannesi. Con Nader Sarhan, Stefano Rabatti, Brigitte Apruzzesi, Marian Valenti Adrian Drammatico, durata 100 min. - Italia 2012. - Bim Distribuzione uscita giovedì 15 novembre 2012. MYMONETRO Alì ha gli occhi azzurri * * * - - valutazione media: 3,19 su 22 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
3,19/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (ITALIA)
 dizionari * * * 1/2 -
 critica * * - - -
 pubblico * * * - -
La storia di un'amicizia difficile tra due adolescenti, Stefano e Nader.
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primo piano
Un film commosso e lirico tenuto saldamente al terreno da un piglio rigoroso e politico
Marzia Gandolfi     * * * 1/2 -
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TROVASTREAMING

Nader ha sedici anni e una fidanzata italiana invisa ai genitori e alla legge islamica. Ma a lui, figlio della seconda generazione, non importa niente delle 'tradizioni', delle proibizioni, delle preghiere in Moschea, quello che desidera veramente lo prende subito, rapinando una drogheria, accoltellando un coetaneo, comprando una fedina e giurando eterno amore sulle note di Gigi d'Alessio. Condivide la sua boria, i suoi pochi anni e i tanti danni con Stefano, compagno di scuola e di ventura, mollato dalla fidanzatina e ostinato a riprendersela. Per amor proprio, non per amore. Rincasato ancora una volta dopo la mezzanotte, Nader viene lasciato fuori e invitato dalla madre a riflettere sulla sua condotta. Una notte che diventa giorno e giorni consumati tra la periferia e la città, lungo il Lido di Ostia, dentro la metropolitana, fuori sulla spiaggia, sfuggendo quattro rumeni incazzati a cui ha ferito il figlio, dipanando contraddizioni e 'chiedendo asilo' tra le lacrime a un'innamorata che non sorride più.
Muovendo dalla Profezia di Pier Paolo Pasolini, Claudio Giovannesi richiama fin dal titolo l'Alì del poeta, quel sottoproletariato di cui rimpiangeva l'innocenza perduta dentro un'invisibile rivoluzione conformistica. Nader gli occhi li ha neri e nascosti dietro lenti azzurre che alterano lo sguardo in bilico tra due età e due culture, quella egiziana e quella italiana. Dopo averlo documentato nel terzo episodio di Fratelli d'Italia, documentario sull'adolescenza 'esotica', Giovannesi mette in scena Nader, trasformandolo in un personaggio e declinandolo in un percorso formativo lungo una settimana. Sette giorni per cercare un'identità e una tregua, se non una risoluzione, al conflitto tra la cultura islamica e quella occidentale, sette giorni per crescere provando ad assumerle entrambe, trasformando la duplicità in ricchezza.
Ma il regista romano fa di più che pedinare un adolescente e scrivere per lui una storia d'amore contrastata di quelle predilette dal cinema italiano, che quando racconta il sentimento non può fare a meno di evocare tradimenti, adulteri, gelosie e strepiti. Alì ha gli occhi azzurri sposta di senso e di valore la crisi dell'adolescenza, in direzione di uno smarrimento universale prodotto dall'omologazione culturale e dalla mutazione antropologica, evitando il didascalismo sociologico e l'assoluzione compassionevole. Nader è figlio dei nuovi poveri, è il nuovo ragazzo di vita che abita le (stesse) periferie squallide che ridestano appetiti bestiali e ambizioni borghesi. Nader è "il barbaro imborghesito", nato dagli emigranti approdati alle 'nostre terre' dai loro paesi lontani, che pratica apatico la cultura diffusa del godimento pulsionale, chiuso su se stesso, monadico e sterile. Giovannesi, attraverso un film commosso e lirico tenuto saldamente al terreno da un piglio rigoroso e politico, svolge la vita di un ragazzo che riconosce i mostri che stanno anche dentro, dichiarando guerra a una parte di sé, rimandando (forse per sempre) un piatto di minestra e il ritorno al focolare domestico e genitoriale, incapace di nutrire correttamente il conflitto e di trasmettere la potenza generativa del desiderio. Nello sguardo di Giovannesi c'è l'orgoglio che il cinema sa dare ai suoi personaggi quando li sente veri e quando sa che il loro ruolo non si esaurisce dentro lo schermo, ma diventa necessario nel mondo che ricomincia dopo la fine del film.

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ALÌ HA GLI OCCHI AZZURRI
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Premi e nomination Alì ha gli occhi azzurri

premi
nomination
Nastri d'Argento
0
2
Roma Film Festival
2
0
David di Donatello
0
1
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Alì mette le lenti azzurre

venerdì 23 novembre 2012 di 0342silviabr

Alì mette le lenti azzurre, un modo per mediare con il mondo e provarlo a vedere con più colori (non sono nero, come la sua famiglia). E' un film d'attualità che descrivere la realtà di oggi, con ragazzi lasciati da soli, non capiti, e non aiutati (nessuno li viene incontro). Parte con una scena di mare, con lui e il suo amico, assieme..si chiuderà con una scena sempre al mare, ma separati..Nader (il nome di Alì) tradito da un'amicizia. Questo perchè comunque, la sua origine e "tradizione" resta continua »

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Le due anime dei nuovi immigrati

martedì 27 novembre 2012 di pepito1948

Alì dagli occhi azzurri /uno dei tanti figli dei figli/scenderà da Algeri/su navi a vela e a remi/Saranno con lui migliaia di uomini/coi corpicini e gli occhi/di poveri cani dei padri/…Sbarcheranno a Crotone o a Palmi/a milioni, vestiti di stracci asiatici/ e di camicie americane..”/. Sembra incredibile come, a distanza di 50 anni, la profezia di Pasolini, a parte qualche dettaglio irrilevante, si sia puntualmente avverata. Specie se si pensa che allora l’Italia continua »

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Alì ha gli occhi neri

lunedì 3 dicembre 2012 di renato volpone

Claudio Giovannesi allontanandosi dal documentario perde di grinta e cade nei luoghi comuni. Molto bravo nel girare "Fratelli d'Italia", un film coraggioso che raccontava di tre ragazzi immigrati di "seconda generazione", con Alì si allontana dalla realtà e, costruendo la sceneggiatura, nella storia ci mette tutto, ma davvero tutto ciò che riguarda il mondo degli immigrati e il loro rapporto con la società. Così facendo non fa continua »

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Pasolini??? ma da dove?!?

lunedì 26 novembre 2012 di alfo_ramos

Film decisamente scadente. Scontata la trama, poco incisive le scene, assolutamente non coinvolgente. Gli “occhi azzurri” del titolo sono assolutamente poco significativi nel contesto. Mezzo di occidentalizzazione per il protagonista sì, l’idea poteva essere anche carina ma così esposta poco chiara e poco incisiva. Bravino il protagonista. continua »

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DVD | Alì ha gli occhi azzurri

Uscita in DVD

Disponibile on line da mercoledì 20 marzo 2013

Cover Dvd Alì ha gli occhi azzurri A partire da mercoledì 20 marzo 2013 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Alì ha gli occhi azzurri di Claudio Giovannesi con Nader Sarhan, Stefano Rabatti, Brigitte Apruzzesi, Marian Valenti Adrian. Distribuito da Rai Cinema - 01 Distribution, il dvd è in lingue e audio italiano, Dolby Digital 5.1. Su internet Alì ha gli occhi azzurri (DVD) è acquistabile direttamente on-line su IBS.

Prezzo: 6,50 €
Aquista on line il dvd del film Alì ha gli occhi azzurri

INCONTRI | Il regista in concorso a Roma con Alì ha gli occhi azzurri.

Tra realtà, finzione e Pasolini

lunedì 5 novembre 2012 - Simona Previti

Claudio Giovannesi, tra realtà, finzione e Pasolini Alì ha gli occhi azzurri è il secondo lungometraggio di Claudio Giovannesi, giovane autore che si era già fatto notare dalla critica per il suo documentario Fratelli d'Italia (vincitore come miglior documentario al Festival di Roma nel 2009). Il film, selezionato in concorso al prossimo Festival del cinema di Roma, sembra ripartire proprio dal quel doc, e dal quel personaggio così forte che aveva catturato l'occhio della sua telecamera: Nader, 16 anni, egiziano, condivide con Stefano suo coetaneo e con Brigitte, la sua ragazza, italiani entrambi, contestazione ai valori della famiglia e vita per strada.

   

di Mariarosa Mancuso Il Foglio

Marco Muller lo ha caldamente raccomandato, in un articolo uscito sul Messaggero. Non si dovrebbe fare: il film era in concorso al Festival di Roma, e in altre manifestazioni internazionali l'ultima cosa che un direttore fa è spendersi o giudicare in anticipo un titolo in gara, anche in un articolo sul tema "Roma nel cinema". Se succede, gli altri registi in concorso protestano (ecco perché siamo lontani dagli standard internazionali: succedono queste cose, e nessuno sembra notarle). Si chiama concorrenza sleale, oppure "suggerimenti alla giuria", nel caso "Ali ha gli occhi, azzurri" dovesse vincere qualche premio. »

Ma non convince l'omaggio a Pasolini in chiave multietnica

di Roberto Nepoti La Repubblica

Il riferimento a Pier Paolo Pasolini e ai suoi ragazzi di vita è evidente fin dal titolo, che echeggia la poesia pasoliniana Alì dagli occhi azzurri. Però il vero nome del protagonista, un sedicenne egiziano la cui famiglia si è trapiantata a Roma, è Nader e il colore degli occhi, lui, se lo cambia con le lenti a contatto. Le sue giornate passano in compagnia dell'amico Stefano, tra una rapina, il furto a una prostituta romena e una rissa in discoteca, finita a coltellate e che innesca una sotto-trama di vendetta. »

Ecco un altro Pasolini dei poveri

di Massimo Bertarelli Il Giornale

Ecco il millesimo autore che si crede Pasolini. Nella Roma delle borgate i sedicenni Nader (egiziano, ma parla come Totti) e Stefano fanno piccole rapine, hanno il coltello facile e vanno a scuola. L'egiziano è sottotitoiato, perché il romanesco no? Tre voti in meno per l'inutile scena di sesso orale: del tutto gratuita. Anche se costa dieci euro. Da Il Giornale, 15 novembre 2012 »

Giovannesi racconta i nuovi italiani

di Boris Sollazzo Pubblico

Alì ha gli occhi azzurri. Si parla delle lenti a contatto azzurre di un musulmano che si sente italiano, si parla di uno dei momenti di scrittura più alta di Pier Paolo Pasolini. A volte, raramente in Italia, un titolo è parte integrante dell'opera, ha un significato forte che non si può scindere dal racconto. Questo è il caso. Così, infatti, è per il lavoro di Claudio Giovannesi, premio della giuria al festival di Roma, e viaggio nella Roma sbagliata, nella Roma (dis)integrata, nella Roma bastarda di chi tenta di emergere dallo squallore. »

Alì ha gli occhi azzurri | Indice

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