L'alba del pianeta delle scimmie

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Un film di Rupert Wyatt. Con James Franco, John Lithgow, Freida Pinto, Brian Cox, Tom Felton.
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Titolo originale Rise of the planet of the apes. Avventura, Ratings: Kids+13, durata 105 min. - USA 2011. - 20th Century Fox uscita venerdì 23 settembre 2011. MYMONETRO L'alba del pianeta delle scimmie * * * - - valutazione media: 3,35 su 99 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
3,35/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
 dizionari * * * 1/2 -
 critica * * 1/2 - -
 pubblico * * * 1/2 -
   
   
   
Caesar, una delle scimmie sottoposte ai test di un giovane scienziato, sviluppa ottime capacità intellettive e si mette a capo di una ribellione.
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primo piano
Un fervido dinamismo visivo, tra tragedia classica e romanzo gotico
Edoardo Becattini     * * * 1/2 -

Nei laboratori di un'azienda farmaceutica di San Francisco, il giovane ricercatore Will Rodman sperimenta su degli scimpanzé gli effetti di un virus in grado di potenziare i ricettori neuronali e di fornire una possibile cura per l'Alzheimer. Una di queste cavie mostra lo sviluppo di un'intelligenza superiore alla media, ma viene abbattuta assieme alle altre dichiarando fallito l'esperimento quando risponde con aggressività ai tentativi dei medici di sottoporla a nuovi test. Lascia tuttavia nei laboratori un piccolo cucciolo, che Will decide di risparmiare alla soppressione e di accogliere in casa propria. Il tempo passa e dopo qualche anno lo scimpanzé, soprannominato Cesare, dimostra delle straordinarie capacità cognitive, imparando in fretta il linguaggio dei segni e raddoppiando il proprio quoziente intellettivo anno dopo anno. Ma con il suo cervello, cresce anche il bisogno di relazionarsi con un ambiente libero e con una specie all'altezza che non lo tratti da bestia o da mostro.
"L'evoluzione diviene rivoluzione" recita la tagline americana del film. Aforisma perfetto per raccontare questo prequel-reboot espiantato direttamente dal lontano Pianeta delle scimmie datato 1968 per dimenticare l'esperimento dark-autoriale del remake di Tim Burton. Perché il film di Rupert Wyatt - regista britannico con alle spalle un solo, eccellente prison movie (The Escapist) - si racconta esattamente attraverso questi due movimenti. Una prima parte in cui si descrive l'Evoluzione della scimmia e si riscrive Frankenstein attraverso un moderno Prometeo alla ricerca di una cura per l'Alzheimer; e una seconda parte in cui la diversità e la sindrome del mostro vissute dalla Creatura-Scimpanzé creano i presupposti per un'insurrezione degna di Spartacus e una tensione a metà fra Gli uccelli di Hitchcock e i film di Shyamalan.
È all'interno di questi due momenti narrativi che si modella anche il progetto di questo nuovo capitolo: una dialettica schiavo-padrone in cui il film gioca a far finta di essere "schiavo" della saga originale e dei cliché del cinema di genere per poi mostrarsi perfettamente padrone degli eventi e della messa in scena. Wyatt punta fin dall'inizio a una pura esaltazione dell'occhio, a un'accensione della pupilla simile a quella che colpisce i primati-cavie del film realizzata con tutti i mezzi a disposizione dell'estetica contemporanea: soggettive della scimmia, movimenti immersivi, performance capture d'avanguardia, contaminazioni fra generi diversi.
Continui omaggi, rimandi e citazioni alla serie originale che tuttavia non costituiscono mai nostalgiche strizzatine d'occhio, quanto agganci per stupire e muoversi verso altre direzioni. Da questa ibridazione fra tragedia classica e romanzo gotico, fantascienza anni Settanta e horror da drive-in, il regista britannico dà vita a un dinamismo visivo che gli permette di muoversi in sintonia più con l'agilità di una scimmia ribelle che con quella di un giovane scienziato con troppi sogni. Tanto che è esattamente nel passaggio fra i due atti che si realizza la svolta del film: una "rivoluzione" del punto di vista che rovescia il posto dei buoni e dei cattivi rispetto alla saga originale. Grazie alle libertà di movimento e di antropomorfismo concesse dalla cultura digitale, L'alba abbandona presto i problemi scientifico-familiari del personaggio di James Franco per accentrarsi totalmente sull'insurrezione "animata" dal Cesare di Andy Serkis.
Si capisce ben presto che è lui il vero protagonista del film. Quello con cui simpatizzare, quello con cui entrare in empatia, il vero divo che merita un'indimenticabile posa da duro rimanendo in piedi sul tetto di un filobus di fronte alla Baia di San Francisco.
In questo rovesciamento, sia ben chiaro, non c'è da leggere un progetto politico, una militanza animalista o un messaggio tecnofobico. Non è un caso che i primati si fermino sempre un attimo prima di colpire gli umani e di far schizzare il sangue sulla macchina da presa. Perché quel che è in palio non è la critica sociale ma il mondo del blockbuster: l'idea stessa di poter raccontare le origini, i cominciamenti, i vari "begins" e le differenti albe delle varie saghe guardando indietro ma puntando al presente. Può sembrare poco, ma dietro ogni piccola rivoluzione del blockbuster da sabato sera c'è una grande evoluzione.

Incassi L'alba del pianeta delle scimmie
Primo Weekend Italia: € 1.231.000
Incasso Totale* Italia: € 3.224.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 16 ottobre 2011
Primo Weekend Usa: $ 54.000.000
Incasso Totale* Usa: $ 175.298.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 16 ottobre 2011
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Premi e nomination L'alba del pianeta delle scimmie

premi
nomination
Premio Oscar
0
1
BAFTA
0
1
* * * * -

Cesare è a casa sua!!!

domenica 25 settembre 2011 di nfl 26

Una cura sperimentale,con l'obiettivo di annientare il morbo di Alzheimer,viene somministrata a delle cavie animali(scimmie)...già sapete dove tutto ciò ci porterà! Ammetto che quando lessi la notizia che avrebbero fatto un prequel del Pianeta Delle Scimmie mi sono spaventato,tra me e me mi sono detto:<< Ecco un'americanata che distruggerà  il film cult del 1968>>. Mi sono dovuto ricredere.... Il film è un capolavoro,certo la storia come continua »

* * * * -

un film avvincente, con scene spettacolari girat

giovedì 18 agosto 2011 di martalari

      ABBIAMO VISTO "L'alba del pianeta delle scimmie" (Rise of the Planet of the Apes)  UN FILM AVVINCENTE, CON SCENE SPETTACOLARI GIRATE BENISSIMO   Per noi lo ha visto negli Usa Rebecca W. dove è uscito da due settimane (5 Agosto) in Italia uscirà il 23 Settembre.          Vedere "L'ALBA DEL PIANETA DELLE_SCIMMIE" è un pò come sfogliare un romanzo continua »

* * * * -

Tra action ,eugenetica,ed armonia universale

domenica 2 ottobre 2011 di weach

definitivo l'alba del pianete delle scimmie " anno di produzione 2011 Del regista Rupet Wiatt che dopo il suo film thriller di esordio The Escapist ci propone un film complesso dai contorni di action movie ma anche di fantascienza ed horror, ma anche un film introspettivo forte dove la regia si concentra nel definire con fermezza la " Galassia Cesare " ed il'j'accuse contro il genere umano. E' incursione sul tema della genetica , sulla morale sociale , sui continua »

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Ottimo prequel di una grande saga di successo

domenica 25 settembre 2011 di Nino Pell.

"L'alba del pianeta delle scimmie" è senza dubbio un ottimo prequel di una grande saga di successo che prese forma e sostanza sin dal folgorante esordio avvenuto nel 1967 ad opera del film del regista Franklin J. Schaffner ("Il pianeta delle scimmie", n.d.r.) ed interpretato da attori del calibro di Charlton Heston e Roddy Mc Dowall. Di acqua sotto i ponti ne è passata da allora ed ecco allora il riaffacciarsi della saga dopo ben 45 anni grazie a questa pellicola datata 2011 del regista Rupert Wyatt. continua »

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DVD | L'alba del pianeta delle scimmie

Uscita in DVD

Disponibile on line da domenica 10 gennaio 2016

Cover Dvd L'alba del pianeta delle scimmie A partire da domenica 10 gennaio 2016 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd L'alba del pianeta delle scimmie di Rupert Wyatt con James Franco, Freida Pinto, John Lithgow, Brian Cox. Distribuito da 20th Century Fox Home Entertainment, il dvd è in lingue e audio italiano, DTS 5.1 - inglese, DTS 5.1 HD - russo, DTS 5.1 - ceco, Dolby Digital 5.1 - ungherese, Dolby Digital 5.1 - ucraino, Dolby Digital 5.1. Su internet alba del pianeta delle scimmie (Blu-ray) è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS. Sono inoltre disponibili altri DVD in versione speciale del film. altre edizioni »

Prezzo: 7,49 €
Prezzo di listino: 9,99 €
Risparmio: 2,50 €
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SOUNDTRACK | L'alba del pianeta delle scimmie

La colonna sonora del film

Disponibile on line da martedì 29 luglio 2014

Cover CD L'alba del pianeta delle scimmie A partire da martedì 29 luglio 2014 è disponibile on line e in tutti i negozi la colonna sonora del film L'alba del pianeta delle scimmie del regista. Rupert Wyatt Distribuita da Sony Classical. Su internet il cd Dawn of the Planet of the Apes è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS.

Sono inoltre disponibili altre colonne sonore del film. altre versioni »
Prezzo: 19,90 €
Prezzo di listino: 22,70 €
Risparmio: 2,80 €
Aquista on line la colonna sonora del film L'alba del pianeta delle scimmie

APPROFONDIMENTI | Il difficile rapporto tra razionale e animale in L’alba del pianeta della scimmie.

La scimmia e la metropoli

lunedì 26 settembre 2011 - Roy Menarini

La scimmia e la Metropoli Immagine potentissima, quella dello scimpanzé Cesare che, arrampicato su un albero, si erge come un novello King Kong e osserva da lontano la metropoli in procinto di cadere sotto il suo dominio. Chissà per quale ragione il ciclo delle scimmie è così longevo, dopo i film della saga originale, poi la serie tv, quindi il remake di Tim Burton e ora il prequel. Evidentemente, nell’immaginario collettivo e cinematografico, la scimmia mantiene un posto d’onore al tavolo della fantascienza.

   

APPROFONDIMENTI | Nel film di Wyatt tecnologia e recitazione viaggiano in perfetto equilibrio.

Una performance che convince e commuove

venerdì 23 settembre 2011 - Marco Consoli

Serkis, una performance che convince e commuove In un’intervista a proposito del suo lavoro ne L’alba del pianeta delle scimmie, Andy Serkis aveva detto: “Tutti pensavano che avendo interpretato il gorilla King Kong, fare una scimmia col performance capture fosse un gioco da ragazzi per me: ma sono due cose molto diverse, è come passare dal Re Lear all’Amleto!”. Sfumature che sfuggiranno ai più, ma non certo a Serkis, che abbracciando totalmente la tecnologia fin dai tempi di Gollum, e poi con Kong e prossimamente Tintin (oltre che con il videogame "Enslaved"), si è trasformato nell’esemplificazione dell’attore del nuovo millennio: solide basi teatrali, ha messo quel tipo di recitazione e immaginazione al servizio del sistema in grado di catturarne movimenti ed espressioni, per regalarle al personaggio digitale, in una trasformazione che vede letteralmente sparire l’attore sotto le sembianze virtuali, ancor più di quanto non accade nei casi in cui è un pesantissimo cerone a definire il volto di un carattere.

   

MAKING OF | A colloquio con il supervisore degli effetti de L’alba del pianeta delle scimmie.

Creatore di sogni

venerdì 23 settembre 2011 - Alessandro De Simone

Dan Lemmon, creatore di sogni Dan Lemmon è un simpatico ragazzo che di mestiere fa il tecnico degli effetti speciali, digitali ovviamente, con un curriculum di tutto rispetto che parte con Il quinto elemento di Luc Besson e che, passando per film come Titanic, La trilogia dell’Anello e Avatar e due compagnie come la Digital Domain e la Weta, è diventato uno dei creatori di sogni più rinomati del panorama cinematografico. La sua ultima creazione sono stati gli scimpanzè digitali de L’alba del pianeta delle scimmie, reboot della franchise cominciata nel lontano 1968 e che tanta fortuna ha avuto nel corso degli ultimi quarant’anni, nonostante il discutibile remake firmato Tim Burton del celeberrimo capostipite.

   

MAKING OF | Tutto su Cesare, protagonista digitale di L'alba del pianeta delle scimmie.

L'uomo scimmia

giovedì 22 settembre 2011 - Gabriele Niola

Andy Serkis, l'uomo scimmia Il motion capture è la singola tecnologia più innovativa nella storia del cinema, non ci sono dubbi. Più dei green screen e degli inserti digitali, la possibilità di creare personaggi animati che siano credibili tanto quanto le controparti reali è il più grande salto evolutivo che il mestiere vecchio come il mondo dell’attore abbia mai compiuto. Per questo il lavoro di Andy Serkis, che è stato per la WETA già Gollum e poi King Kong (e tra poco il capitano Haddock in Le avventure di Tin Tin e di nuovo Gollum in Lo hobbit), è di importanza inestimabile, e lo riscopriamo qui in L’alba del pianeta delle scimmie.

   

LIBRI | Il libro da cui ha preso ispirazione il film L’alba del pianeta delle scimmie.

Il libro

domenica 25 settembre 2011 - Fabio Secchi Frau

Il pianeta delle scimmie, il libro La recensione *** Dopo circa quarantasei anni di assenza, tanto cinema, spesso di livello eccellente (Planet of Apes di Tim Burton), torna sugli scaffali delle librerie la fantasia unica e sovversiva di Pierre Boulle, papà de “Il ponte sul fiume Kwai” e di molti altri romanzi di genere. Il risultato non è del tutto avvincente come si può pensare: forse proprio perché i film tratti da questo romanzo non hanno lasciato più molti antri bui e il già visto/saputo impedisce al libro di iniettare quelle paure infantili che promettevano brividi e inquietudini anche negli adulti.

   

NEWS | Scott Frank chiarisce i rumor sul nuovo film.

Il prequel

mercoledì 3 dicembre 2008 - Marlen Vazzoler

Il pianeta delle scimmie: il prequel Il nuovo film di Il pianeta delle scimmie, prodotto dalla Fox, si chiamerà Caesar e sarà scritto e diretto da Scott Frank. Il film non sarà un remake di 1999 - conquista della Terra, che racconta la storia di un giovane scimpanzé chiamato Caesar che guida la rivolta nel terzo sequel della saga, ma un prequel fantascientifico, che userà le teorie della scienza contemporanea, nella creazione di scimpanzé super intelligenti ma con un occhio al futuro. Frank considera questo film come il primo capitolo di una saga che potrà espandersi tra i migliaia di anni che separano il mondo d'oggi e il mondo comandato dalle scimmie.

   

VIDEO | In esclusiva il trailer italiano de L'alba del pianeta delle scimmie.

Compassione, umanità

venerdì 24 giugno 2011 - Lisa Meacci

Intelligenza, compassione, umanità Caesar è una scimmia intelligente e protettiva, è la prima scimmia al mondo ad aver sviluppato qualità così vicine all'essere umano. Frutto di una terapia genetica che permette al cervello di creare cellule proprie per autorigenerarsi, Caesar cresce felice insieme allo scienziato che le ha dato vita, ma ben presto quella che inizialmente sembrava una conquista della medicina si trasformerà in una pericolosa minaccia per l'umanità. A distanza di più di quarant'anni da Il pianeta delle scimmie di Franklin J.

   

BIZ

Quinto potere, errori e stranezze della critica cinematografica.

L'alba della recensione

lunedì 26 settembre 2011 - Robert Bernocchi

Curzio Maltese dà sempre più l’impressione di vedere distrattamente i film che recensisce per Repubblica. Nell’articolo su L’alba del pianeta delle scimmie, a parte spoilerare pesantemente la storia, scrive (leggero spoiler): “Ma quando con l’età adulta in Caesar emerge la natura aggressiva, Franco si convince a portarlo in una specie di pensione per scimmie”. Peccato che Franco non si convinca per nulla, anzi lotta strenuamente per liberarlo e arriva a corrompere i responsabili della ‘pensione’. continua »

   

Il giovane scimpanzé novello Spartaco guida tutti alla rivolta

di Paolo D'Agostini La Repubblica

Il prequel del Pianeta delle Scimmie, saga inaugurata nel fatidico 1968 dal bellissimo primo episodio, prometteva di essere una mezza truffa, come tante operazioni del genere. Si tratta invece di un bel film, uno dei migliori blockbuster in circolazione, Sarebbe da non perdere, non fosse per qualche refolo retorico che appesantisce la limpidezza metaforica del racconto. Il cuore del film è la fine della civiltà, uno dei temi preferiti della storia del cinema, vuoi come presagio, vuoi per esorcismo. »

Scimmie in lotta per la libertà

di Valerio Caprara Il Mattino

Attenzione a non snobbare il ritorno delle scimmie che nel remoto ’68 diedero vita al cult di fantascienza diretto da Franklin J. Schaffner e interpretato da Charlton Heston. Certo tra «Il pianeta delle scimmie» e l’attuale «L’alba del pianeta delle scimmie» non solo ci sono stati quattro seguiti, una serie tv e una stramba rivisitazione di Tim Burton, ma sono altresì avvenuti radicali cambiamenti del modo di concepire, allestire e consumare il dispositivo cinematografico. Non è un caso, peraltro, che il romanzo originario del francese Pierre Boulle fosse gremito di pessimistiche e, ahinoi, profetiche riflessioni sulle sorti del mondo: sarà per questo che un regista poco titolato come Rupert Wyatt è riuscito a rendere tutt’altro che meccanico o banale un blockbuster da cento milioni di dollari di budget. »

Guantanamo in uno zoo

di Mariuccia Ciotta Il Manifesto

La febbre del remake e del «reboot», un nuovo inizio per mitologie dimenticate, dilaga a Hollywood, divisa tra film-fumetto e sequel a oltranza sempre nel segno di un cinema old fashion, che a volte riesce, Super 8, e spesso assomiglia a giocattoli vecchi. Lo sguardo rivolto all'indietro sembra l'unica garanzia per un box-office affamato di spettatori fuggenti, e certo la crisi non aiuta gli Studios. Così qualche executives disperato convoca registi di prima classe per copioni di classe Z oppure si rivolge al vivaio dei giovani indipendenti, smaniosi di vincere lo scudetto, per istruirli alla logica delle major. »

Applausi alle scimmie

di Alessandra Levantesi La Stampa

Uno storico sceneggiatore hollywoodiano definì un giorno il western «un film di cavalli per un pubblico di cavalli». Stoccata evidentemente destinata non ai capolavori di un Ford o di un Hawks, ma a un genere per la più parte di serie B, il cui punto di forza era l’immancabile susseguirsi di cavalcate. E qui scattava l’amarezza dello scrittore bravo, costretto a prendere atto che per lo spettatore una bella galoppata nella prateria a volte può bastare. D’altronde il cinema è anche questo, il piacere di una scena d’azione; o il divertimento di uno scimpanzé che volteggia nell’aria con l’abilità di un superacrobata cinese, come in L’alba del pianeta delle scimmie . »

L'alba del pianeta delle scimmie | Indice

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