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We Want Sex |
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Un film di Nigel Cole.
Con Sally Hawkins, Bob Hoskins, Miranda Richardson, Geraldine James, Rosamund Pike.
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Titolo originale Made in Dagenham.
Drammatico,
durata 113 min.
- Gran Bretagna 2010.
- Lucky Red
uscita venerdì 3 dicembre 2010.
MYMONETRO
We Want Sex
valutazione media:
3,25
su
31
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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La storia di Rita O'Grady, che nel 1968 guidò lo sciopero delle 187 operaie della fabbrica Ford nell'Essex (Inghilterra) che pose le basi per la legge sulla parità di diritti e di salario tra uomo e donna.
![]() La sveglia delle donne della provincia inglese suona forte e necessaria, anche oggi |
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Marianna Cappi
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1968, Dagenham, Essex. La fabbrica della Ford dà lavoro a 55mila operai e a 187 donne, addette alla cucitura dei sedili per auto in un’ala fatiscente, dove si muore di caldo e piove dentro. In seguito ad una ridefinizione professionale ingiusta e umiliante, che le vorrebbe “non qualificate”, le operaie danno vita con uno sciopero ad oltranza alla paralisi dell’industria e alla prima grande rivendicazione che porterà alla legge sulla parità di retribuzione.
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premi nomination |
BAFTA 0 4 |
Dagenham, 1968
lunedì 17 gennaio 2011
di Writer58
Il '68 ha molti aspetti, molte facce. Da quello mitico e mitizzato del Maggio francese, al movimento che ha scosso le università e le piazze italiane, alle spinte controculturali e libertarie in un' America che protestava contro la guerra del Vietnam. Questo film propone un apisodio apparentemente minore, ma che ha modificato in modo permanente i rapporti tra imprese e operai, la lotta di 187 donne della Ford di Dagenham, in Inghilterra, per ottenere parità di salario. E' continua » |
Sebben che siamo donne...
giovedì 9 dicembre 2010
di laulilla
Questo è un bel film, con un titolo che sembra pensato apposta per catturare qualche ingenuo, sedotto da pruriginose promesse. In realtà le donne che vengono raccontate nel film non vogliono sesso, ma vogliono parità, di salario innanzi tutto, perché sembra ovvio che, a parità di mansione, corrisponda una parità di trattamento economico per uomini e donne. Il film tuttavia ci ricorda che da soli quarant'anni, dopo una lotta dura e difficile, questo principio continua » |
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Quando le donne non erano in carriera
mercoledì 8 dicembre 2010
di Paola Di Giuseppe
Made in Dagenham, area est di Londra, quartiere costruito “tra le due guerre per gli operai di grandi imprese come la Ford installate nell'area” (Wiki). Una storia vera, di donne in subbuglio che decidono di non poterne più. Di cosa? Beh, intanto di lavorare in un posto che cade a pezzi, loro sono solo 187, cosa costerebbe sistemarle in un quartierino comodo, ben messo, dove non piove ogni volta che piove e non si debba lavorare vestite solo dell’intimo (poco sex) per non morire di caldo quando continua » |
I furbetti del cinemino inglese
venerdì 10 dicembre 2010
di brian77
Questi filmettini troppo furbi, troppo calcolati, troppo astuti nel mettere un pizzico di commedia, un pizzico di dramma, un pizzico di tema sociale, non sono la delizia ma la tomba del cinema inglese. E' la strada di chi non ha niente da dire, ma sa come infiorettare il nulla per un pubblico medio, stando ben attento a non costringerlo mai a sfidare le proprie abitudini mentali, ma fingendo sempre di affrontare questioni importanti con un tono intelligente. E soprattutto senza raccontare continua » |
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| Rita | |
| Sono diritti, non privilegi | |
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| Rita O'Grady | |
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Giornalista: "E se il ministro Castle dice niente da fare, come ve la caverete?" Rita: "Come ce la caveremo? Siamo donne, non potete farci queste stupide domande!" |
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| Rita O'Grady | |
| Noi dobbiamo pretendere pari trattamento e un livello di salario che si basi sulla professionalità, non se abbiamo il pisello o no! | |
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DVD | We Want SexUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 4 maggio 2011
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GALLERY | Il nuovo film di Nigel Cole.La fotogallery di
mercoledì 1 dicembre 2010 - a cura della redazione
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VIDEO | Una clip esclusiva di We Want Sex.Equality
venerdì 26 novembre 2010 - a cura della redazione
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Che delizia la storia vera di 187 operaie della Ford
di Massimo Bertarelli Il Giornale
Eccolo il miglior film della stagione. Una sciccheria, una delizia. Questo sì da non perdere. Una commedia di purissima stoffa inglese in zona Full Monty o Grazie, signora Thatcher. Per carità, non fatevi fuorviare dallo spiritoso titolo, volutamente malizioso. We Want Sex è soltanto una parte dello striscione inalberato dalle tenaci protagoniste: gli manca la quarta parola, Equality, piegata dal vento. Quindi non Vogliamo sesso, come potrebbe sperare un frettoloso fan di Tinto Brass, ma Vogliamo la parità dei sessi. » |
Il ritmo trascinante delle lotte femminili
di Cristina Piccino Il Manifesto
We Want Sex cioè come raccontare lotte operaie e per i diritti all'eguaglianza, stessa paga a uomini e donne perché sono come i colleghi maschi, in chiave di commedia a orchestrazione perfetta, sensibilità, umorismo, commozione, risata e paradosso mescolati senza sbagliare un singolo «ingrediente», un cast magnifico e un ritmo trascinante. Gran Bretagna, 1968. Il mondo sta per esplodere e le operaie della Ford di Dagenham decidono di scioperare. Le pagano meno dicendo che non sono specializzate ma appena fermano la produzione di fodere dei sedili l'intera macchina si arresta. » |
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Viva il gran coraggio delle operaie britanniche
di Alessandra Levantesi La Stampa
We Want Sex è una deliziosa commedia realizzata sul modello di quel cinema inglese capace di coniugare con leggerezza umorismo e impegno sociale: pensiamo a Ken Loach e, soprattutto, a Mike Leigh. Alla base un fatto vero avvenuto nel fatidico 1968: quando le 187 operaie dell'officina Ford di Dagenham osarono sfidare il colosso americano, i sindacati, il primo ministro laburista Wilson e il malcontento dei mariti, organizzando uno sciopero duro per ottenere un salario equiparato a quello maschile. » |
Lo sciopero delle operaie finisce in commedia
di Valerio Caprara Il Mattino
Spigliato e divertente, «We Want Sex» onora il filone ormai storico della commedia proletaria all'inglese. Oggi che non è più possibile prendersela sempre e comunque con la Thatcher, il tono rischia un po' di sconfinare nel ridanciano-ammiccante, ma il regista Nigel Cole ha il senso del limite e riesce a preservare il versante puro & duro del racconto nella gradevolezza dello spettacolo per tutti. Si rievoca, infatti, l'inopinata ribellione sessantottina delle operaie dello stabilimento Ford di Dagenham, iniquamente abituate (a parità d'impiego con i maschi) a percepire salari dimezzati e lavorare in situazioni ambientali degradate. » |
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