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I Fiori di Kirkuk |
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Un film di Fariborz Kamkari.
Con Morjana Alaoui, Ertem Eser, Mohammed Bakri, Mohamed Zouaoui, Maryam Hassouni.
continua»
Titolo originale Golakani Kirkuk.
Drammatico,
durata 115 min.
- Italia, Svizzera, Iraq 2010.
- Medusa
uscita venerdì 19 novembre 2010.
MYMONETRO
I Fiori di Kirkuk
valutazione media:
3,02
su
26
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Una riproposizione della storia di Romeo e Giulietta durante il sanguinario regime di Saddam Hussein.
![]() Il fiore della resistenza femminile cresce laddove la guerra annienta e distrugge |
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Edoardo Becattini
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Nel 1988 il regime di Saddam Hussein è impegnato in una sistematica decimazione del popolo curdo. Najla, giovane irachena da tempo trasferita in Italia per studiare medicina, fa ritorno a Baghdad con il proposito di ritrovare Sherko, medico curdo rientrato in patria per aiutare le forze ribelli dei pashmerga. Fronteggiando sia il retaggio culturale della propria famiglia che l'insistente corteggiamento del generale Mokhtar, Najla decide di diventare guardia medica dell'esercito, così da contribuire tacitamente alla causa delle forze ribelli e poter raggiungere il proprio innamorato a Kirkuk, dove l'esercito iracheno sta rastrellando la popolazione curda.
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Sterminate i maschi adulti!
domenica 21 novembre 2010
di RONGIU
Najla (Morjana Alaoui) irachena araba, ha studiato in Italia ed è laureata in medicina. La sua permanenza nel nostro Paese l’ha un po’ europeizzata. Infatti, il suo modo di pensare, di vestire, crea non pochi “scandali” presso la sua comunità di provenienza. Non mi soffermo su questo aspetto femminista della protagonista; è, per il momento, trascurabile, perché la trama principale porta i miei pensieri sulle tracce di Kirkuk. Najla continua » |
Dalla morte un inno alla vita
giovedì 18 novembre 2010
di giulinet
Questo film, pur con alcuni limiti nella semplicistica narrazione degli eventi tragici che hanno martoriato l'Irak durante la dittatura di Saddam, non è una passeggiata, All'orrore perpetrato verso i Curdi non fa sconti. Ma alla fine non è importante chi sono i buoni o i cattivi, perchè si rivela per quello che è: una storia d'amore con tutte le sue componenti drammaturgiche. All'inizio del film Sherko chiede a Najila, che testarda non vuole continua » |
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Il coraggio delle scelte
sabato 20 novembre 2010
di Melishocking
Difficile scostarsi dall’impatto emotivo, sconvolgente, con la Storia, che impone questo film. Difficile non emozionarsi di fronte alla rappresentazione di un genocidio che ha l’insensatezza e la ferocia di tutti i massacri di cui siamo capaci. L’amore tra Najla e Sherko è un pretesto narrativo funzionale alla messa in scena ,complessa ed articolata, di una realtà sociale che ha risolto(o tentato di risolvere)nel sangue i suoi conflitti. Seguendo un percorso d'amore continua » |
Il vero amore
mercoledì 24 novembre 2010
di renato volpone
Cinque stelle a questo film che riesce a ridare vita a valori forti come l'amore (quello vero, in cui sacrifichi te stesso per l'altro), l'amicizia,la giustizia, anche in situazioni difficili come la persecuzione dei curdi in Iraq. Il film narra la storia di una giovane donna irachena che ha studiato medicina in Italia e ritorna a Bagdad per rityrovare un ragazzo curdo col quale aveva studiato e di cui si era innamorata. Il loro amore affronta la drammatica realtà di un regime continua » |
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| A Volte si è costretti a scegliere , essere con le vittime o con i carnefici . Io ho preferito essere tra le vittime . | |
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| najla | |
| fammi entrare nel giardino dei tuoi occhi | |
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| najla | |
| sherko: "non sei pentita di essere venuta a kirkuk?" najla "non si puo combattere contro il destino" | |
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Altre frasi celebri del film I Fiori di Kirkuk
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DVD | I Fiori di KirkukUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 6 aprile 2011
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NEWS | In anteprima su MYmovies LIVE! il film di Fariborz Kamkari. Da venerdì 19 novembre al cinema.Anteprima web giovedì 18 novembre ore 21:30
martedì 16 novembre 2010 - a cura della redazione
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VIDEO | In esclusiva il trailer italiano de I Fiori di Kirkuk.Non si può combattere contro il destino
giovedì 28 ottobre 2010 - a cura della redazione
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Come è duro l'amore in tempo di guerra
di Paolo D'Agostini La Repubblica
Avrebbe stimolato la creatività del nostro Giuseppe De Santis di Riso amaro, questa vicenda a forti tinte storico-sentimentali imperniata su un potente protagonismo femminile. In un colpo solo I fiori di Kirkuk intende restituire risonanza e visibilità a due temi che i pregiudizi e la diplomazia hanno lasciato in ombra: il ruolo sottovalutato della donna nelle società mediorientali e la via crucis del popolo curdo. Un prologo, collocato nei giorni del 2003 che in mezzo al giubilo videro cadere il regime e le imponenti statue di Saddam Hussein, introduce al flashback - in pratica l' intero film - che riporta indietro di quindici anni. » |
L'odissea di una donna divisa tra sogni e tradizioni
di Valerio Caprara Il Mattino
Si deve gratitudine infinita al regista curdo Fariborz Kamkari (oggi residente e attivo in Italia) per avere avuto il fegato di raccontare il genocidio del proprio popolo pianificato in Iraq alla fine degli Ottanta dal dittatore Saddam Hussein. Ma non si può dire che «I fiori di Kirkuk», adattato da un romanzo dello stesso autore classe 1971, e presentato all'ultimo Festival del Film di Roma, sia un film particolarmente nuovo o raffinato: l'odissea della dottoressa costretta a scegliere fra i propri sogni esistenziali e il rispetto delle tradizioni familiari e indecisa fra i due uomini che aspirano a sposarla risulta, infatti, tanto coinvolgente sul piano dell'onestà documentaria quanto approssimativa e ingenua sul piano degli incastri drammaturgici e delle corrispondenze psicologiche. » |
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di Paola Casella Europa
Si deve al coraggio e all'ostinazione di due donne, Fabrizia Falzetti e Dorotea Morlicchio – guidano rispettivamente la FaroutFilms e la OsKar, che hanno prodotto il film – l'arrivo nelle nostre sale cinematografiche di questa bella e drammatica storia d'amore di cui è protagonista un'altra donna coraggiosa, Najla. Una scommessa difficile vinta: una storia vera, ricostruita nei luoghi originari, in un paese come l'Iraq, appena uscito dalla guerra e dove non esiste un'industria cinematografica. Il racconto, che si svolge nel 1988, ha come sfondo il regime di Saddam Hussein e la persecuzione nei confronti del popolo curdo. » |
Odissea, amore e tormenti di una dottoressa in Irak
di Cinzia Romani Il Giornale
È bello conoscere la Storia tramite piccole storie quotidiane, magari di eroi silenti e di eroine romantiche, che senza il cinema non avrebbero né voce né volto. È dall'exploit di The Millionaire, d'altronde, che il pubblico occidentale incontra bendisposto certe vicende di guerra, pregiudizi e povertà orientali, speziate da film sentimentali come questo dello sceneggiatore e regista curdo Fariborz Kamkari, classe '70. In apertura, l'abbattimento delle statue di Saddam Hussein, ripreso dai network mondiali, colloca il racconto nell'Iraq oppresso dal regime. » |
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