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Revanche - Ti ucciderò
Un film di Götz Spielmann.
Con Johannes Krisch, Ursula Strauss, Andreas Lust, Irina Potapenko, Johannes Thanheiser.
continua»
Titolo originale Revanche.
Thriller,
durata 121 min.
- Austria 2008.
- Fandango
uscita venerdì 5 marzo 2010.
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Una prostituta ed il suo amante mettono in atto una rapina in un remoto villaggio austriaco, ma molte cose non vanno come previsto…
![]() Un poliziesco classico, ricco di colpi di scena, che indaga sul senso della vendetta e del peccato
Gabriele Niola
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In città o si diventa arroganti o farabutti: con queste parole viene descritto Alex a pochi minuti dall'inizio il quale, occorre dirlo, di certo stando a Vienna non è diventato arrogante. Uscito di galera qualche tempo prima dell'inizio del racconto, ora fa l'autista per il padrone di un bordello e ha commesso il terribile errore di innamorarsi, ricambiato, della prostituta più richiesta. Insieme meditano la fuga per la quale gli occorrono però parecchi soldi, lei infatti è seriamente indebitata. C'è solo un modo per Alex di procurarsi quella cifra e in fretta: una rapina ben fatta. Purtroppo un piccolo ingranaggio del meccanismo non va per il verso giusto influendo sulla fuga dei due amanti dalla città e dando alla storia una seconda parte radicalmente diversa. Nel passaggio da città a campagna (dove il dolore si rimugina tagliando la legna e ha la forma della gigantesca catasta di ciocchi che ne risulta), il silenzio della seconda si contrappone al caos della prima e il noir diventa una dramma a due: la lentissima caccia che l'autoproclamato giustiziere dà al colpevole, suo ignaro vicino di cascina. |
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premi nomination |
Premio Oscar 0 1 |
Fuorviante il titolo italiano
martedì 2 marzo 2010
di laulilla
Come spesso succede, i titoli tradotti in italiano sono più attenti all'effetto sensazionale che alla verità dei film, il che sarà magari utile al botteghino, ma non allo spettatore. Il titolo Ti ucciderò, infatti, crea l'aspettativa di un film duro, cattivo, incentrato sulla violenza, mentre la pellicola in questione è in realtà la storia della lenta maturazione di Alex, della presa di coscienza che nel dolore per la morte di Tamara, la prostituta ucraina che egli aveva profondamente amato, non continua » |
Sulle tracce di haneke
lunedì 1 marzo 2010
di Kronos
L'influenza di Haneke si fa sentire sul nuovo cinema austriaco e Revanche ne è un evidente esempio. Il canovaccio Thriller è solo un pretesto per affrontare tematiche più prettamente esistenziali: il dolore per la perdita della persona amata, il trauma indescrivibile di un assassinio (sia pure 'legale'), la maternità negata, l'istinto della vendetta. La cura delle psicologie dei personaggi e le intense interpretazioni dei protagonisti, rendono credibile continua » |
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Non necessariamente noir..
giovedì 4 marzo 2010
di gadoraid
Revanche è stato definito da più parti, anche autorevoli, un film “noir”, altre volte un poliziesco, altre volte addirittura un thriller o tutti e tre i generi contemporaneamente. Revanche non è però niente di tutto ciò o almeno potrebbe tingersi di noir ma rimane sostanzialmente un film drammatico. Il film noir, in particolare come sottogenere cinematografico di film giallo, nasce negli States negli anni quaranta e cinquanta. Oltre al tema di un'inchiesta ed all'ambientazione tipicamente cittadina, continua » |
Un noir di grande scuola
martedì 2 marzo 2010
di Paola Di Giuseppe
Spielmann costruisce questo noir nel solco di quella tradizione, in prevalenza francese, che da Duvivier a Rénoir,da Carnè a Chenal,ha dato al genere un carattere europeo così inconfondibile e diverso dal filone americano. Gli ingredienti sono i classici: una coppia di amanti dannati in fuga (lui ex galeotto, lei prostituta dell’Est), l’amore nonostante tutto, l’inguaribile e insostenibile ricerca di un mondo altrove, la caduta e la sconfitta annunciata, quasi fisicamente incombente su destini continua » |
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DVD | Revanche - Ti uccideròUscita in DVD
Disponibile on line da martedì 29 giugno 2010
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NEWS | Revanche, rivede discute e riflette sul tema della colpa e del perdono e non è il solo.Della colpa e del perdono
giovedì 25 febbraio 2010 - Gabriele Niola
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La «revanche» austriaca
di Luigi Paini Il Sole-24 Ore
È Vienna, ma potrebbe essere una qualsiasi altra città al di là delle Alpi. Anonima, vista dalla finestra di un monolocale appena appena abitabile, oppure dall'ingresso di una casa d'appuntamenti per clienti danarosi. È una città squallida come ce ne sono mille e mille, quella che fa da sfondo alla prima parte di Revanche - Ti ucciderò. Un film che fa arrivare in Italia un soffio di cinema austriaco, insomma, quasi una rarità. Il regista e sceneggiatore, Götz Spielmann, insiste molto su questi paesaggi urbani senz'anima. » |
Vendetta o nuova opportunità? Vite e parole a un bivio
di Roberta Ronconi Liberazione
Alex e Tamara vivono nel cuore di Vienna, nel quartiere a luci rosse, lei prostituta, lui autista del pappone di lei. Si amano, si incontrano segretamente, vorrebbero fare un'altra vita, ma i soldi sono lì dove entrambi si vendono a qualcuno che li paga. Robert e Susanne invece hanno una casa nuova sul limitare del bosco, due bravi ragazzi, cercano senza riuscirci di avere un figlio, domenica in chiesa e poi a cena con i genitori. Robert fa il poliziotto e Susanne la buona cristiana. Due coppie lontanissime che una circostanza estrema lega per la vita. » |
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di Kenneth Turan The Los Angeles Times
Revanche," a darkly compelling film from Austria, can be viewed as either a thriller with psychological overtones or a psychological drama with thriller elements. Either way, its carefully plotted, convincing scenario will leave you with a lot on your mind. That's because writer-director Götz Spielmann has given a lot of thought to the implications of genre material. He's made a film which makes use of coincidence but refuses to indulge in facile characterizations or easy plot choices. It's got some savage twists and some subtle ones, and if it tends to visit unexpected places that's because it makes the most sense to go there. » |
A Seamy Side of Vienna, With No Waltzes Included
di A. O. Scott The New York Times
A nominee for best foreign-language film at this year’s Oscars, Götz Spielmann’s “Revanche” is a tidy, glum thriller that aims for a tone of sour humanism, perched just on the near edge of cynical despair. Traveling from a decidedly unromantic Vienna to a weary-looking but still picturesque stretch of Austrian countryside, the film also spans the distance from lower-depths realism to moral fable. Or tries to, at any rate. Mr. Spielmann seems to be after a combination of starkness and psychological complication, and the result is a pileup of motives and implications that undermine the blunt impact of the story. » |
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