Mary

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Un film di Abel Ferrara. Con Juliette Binoche, Matthew Modine, Forest Whitaker, Heather Graham, Stefania Rocca.
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Drammatico, durata 83 min. - USA 2005. uscita venerdì 18 novembre 2005. MYMONETRO Mary * * * - - valutazione media: 3,43 su 13 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
3,43/5
MYMONETRO©
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
 dizionari * * * 1/2 -
 critican.d.
 pubblico * * 1/2 - -
Juliette Binoche
Juliette Binoche (48 anni) 9 Marzo 1964 Interpreta Marie Palesi
Matthew Modine
Matthew Modine (53 anni) 22 Marzo 1959 Interpreta Tony Childress
Forest Whitaker
Forest Whitaker (50 anni) 15 Luglio 1961 Interpreta Ted Younger
Heather Graham
Heather Graham (42 anni) 29 Gennaio 1970 Interpreta Elizabeth Younger
Stefania Rocca
Stefania Rocca (41 anni) 12 Aprile 1971 Interpreta Brenda Sax
Kate Conner
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Atteso, attesissimo nuovo film di Abel Ferrara, al lavoro sul più sacro dei temi: la religione. Un film difficile, doloroso, eppure fluido e ben saldo sulle sue idee, come solo le grandi personalità intellettuali sanno fare.
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primo piano
Ferrara affronta la fede con la semplicità e la fluidità di chi ha imparato, finalmente, a parlare perfettamente la lingua del cuore, quella del cervello e quella dello stomaco
Davide Morena     * * * * -

Atteso, attesissimo nuovo film di Abel Ferrara, al lavoro sul più sacro dei temi: la religione. C'erano tutte le premesse per uno scandalo, e il timore che uno tra i massimi talenti degli ultimi venti anni rimanesse tale, e non sublimasse mai in indiscutibile personalità intellettuale del nostro tempo. Cosa che invece è fatalmente accaduta. Ferrara non è più il "bad boy" dei narcotraffici e dei tenenti corrotti, è cresciuto, ma non si è addolcito. E oggi è un "bad man", che maneggia la macchina da presa come la forchetta (perché sia chiaro che il film è tecnicamente squisito) e si permette il lusso di prendere la parola senza neanche alzare la mano.
Che un film che parla di Gesù sia destinato ad attirarsi critiche feroci da ogni dove, ci pensa lo stesso Ferrara a chiarirlo per bocca del suo alter ego nel film, Matthew Modine, che veste i panni di un regista che ha appena ultimato un film proprio sulla vita di Gesù e si appresta a presentarlo nell'ultima puntata di uno show sullo stesso argomento. Ma Ted Younger (un immenso Forest Whiteaker), l'anchorman di successo che lo conduce, vuole scavare a fondo sia per motivi professionali, che per una tragedia che sta vivendo in famiglia: perciò si batte per un intervento nello show anche di Marie Palesi, che dopo aver interpretato Maria Maddalena nel film, preda di una crisi mistica, è fuggita a Gerusalemme.
Destinato agli anatemi, dicevamo, eppure sostenuto da una franchigia che difficilmente potrà essergli negata: la franchigia del grande autore, che dice ciò che dice per nessun altro fine se non la necessità di farlo. Questo uno dei binari di Mary: Ferrara/Modine rivendica il diritto di dire la sua anche su Dio, soprattutto su Dio, senza per questo mettere in dubbio che sia buono o cattivo, ma semplicemente tenendosi alle parole di San Tommaso, e cioè che c'è luce divina in ognuno di noi, e ciò ci rende partecipi, tutti, della divinità. Ed ecco la necessità di rivedere il ruolo di Maria Maddalena tra i seguaci di Gesù, se tante, troppe prove dicono che ella fosse più che una prostituta "redenta", se non l'apostolo più prossimo a Gesù assieme a Pietro.
Corre parallelo l'altro binario, quello della dimensione più intima e personale della fede, che è un rifugio dal male del mondo (la scena di Ted al telefono che chiede perdono alla moglie, con alle sue spalle un monitor dove scorrono le scene di un attentato palestinese, è folgorante) e che può divenire il faro della nostra vita anche quando non lo abbiamo tenuto in conto.
Tutto narrato con la semplicità e la fluidità di chi ha imparato, finalmente, a parlare perfettamente la lingua del cuore, quella del cervello e quella dello stomaco.
Non c'è spazio né opportunità di analizzare tali temi nel dettaglio in questa sede, ma il giudizio su questo film può essere espresso senza indugi, sebbene vada necessariamente sdoppiato: sul fronte morale, su ciò che Abel Ferrara dice di sé, di Dio e del mondo, il giudizio è sospeso; ma se ancora crediamo che i film siano anche opere d'arte, capaci di scaraventarci di fronte a noi stessi e a ciò in cui crediamo, allora Mary è un capolavoro. Inevitabile e doloroso come ogni capolavoro deve essere.

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Premi e nomination Mary MYmovies
il MORANDINI
Mary recensione dal Dizionario Fumagalli - Cotta
Incassi Mary
Primo Weekend Italia: € 45.000
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Premi e nomination Mary

premi
nomination
Festival di Venezia
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Film inutile

giovedì 27 luglio 2006 di nerofelix

E' un film mediocre, abbastanza insignificante, privo di qualsiasi lusinga. Finge intellettualismo ma ricicla cose dette e ridette, ingurgitate e già digerite. Mi sorprende il giudizio della critica (che ovviamente rispetto), ma davvero non riesco a vedere (se non nel tipico approccio documentaristico alla Ferrara) alcun segno di novità o di pregio. Pellicola certamente realizzata a bassissimo costo... ma questo non implicherebbe nulla... peccato che alla povertà dei mezzi si sia aggiunta anche continua »

* * * * -

Mary tra peccato e redenzione

sabato 15 aprile 2006 di Paolo Massa

Una storia corale, tre personaggi ognuno alla ricerca di un proprio equilibrio, che sia il successo, la famiglia, il piacere, la fede, al centro dell’ultimo, radicale film di Abel Ferrara: “Mary”. Tony Childress, regista controverso, di ritorno dal Medio-Oriente dove ha finito di girare la sua pellicola, “This is my blood”, incentrata sulla vita di Gesù Cristo e sul suo rapporto con Maria Maddalena; Marie Palesi (una delicata Juliette Binoche), attrice di gran talento, interprete della figura di continua »

* * * * -

Abel ferrara cerca dio e lo trova nel pubblico

giovedì 29 ottobre 2009 di tonisciallo

Mary di Abel Ferrara è un film inteliggente basato su un perfetto equilibrio di fede-non fede. La trama si basa sulla creazione di un film che parla della storia di Gesù Cristo vista dall' ottica di un regista che vuole dare scandalo cercando solo un profitto personale ,sfruttando al massimo sia persone che polemiche per puro lucro. Questo da inizio a una serie di reazione a catena, coinvolgendo tutte le persone vicine alla pellicola,prima su tutte l ' attrice che interpreta Maddalena(Juliette continua »

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DVD | Mary

Uscita in DVD

Disponibile on line da martedì 11 aprile 2006

Cover Dvd Mary A partire da martedì 11 aprile 2006 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Mary di Abel Ferrara con Juliette Binoche, Matthew Modine, Forest Whitaker, Heather Graham. Distribuito da Cecchi Gori Home Video, il dvd è in lingue e audio italiano, Dolby Digital 5.1 - inglese, Dolby Digital 5.1, e sottotitolato in italiano - italiano per non udenti. Su internet Mary è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS.

Prezzo: 9,90 €
Prezzo di listino: 14,99 €
Risparmio: 5,09 €
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SOUNDTRACK | Mary

La colonna sonora del film

Disponibile on line da sabato 16 aprile 2005

Cover CD Mary A partire da sabato 16 aprile 2005 è disponibile on line e in tutti i negozi la colonna sonora del film Mary del regista. Abel Ferrara Distribuita da Gipsy.

di Natalia Aspesi La Repubblica

Finito il film ”Questo è il mio sangue”, l’attrice Juliette Binoche che interpreta Maria Maddalena non riesce a staccarsi dal personaggio e, così com’è, in una rozza tunica, spettinata e con lo sguardo allucinato, parte per Gerusalemme alla ricerca, ovvio, di se stessa: il regista Matthew Modine. che con la barba ha anche il ruolo di Gesti, pensa solo allo scandalo e ai soldi che il suo film potrebbe procurargli, sulla scia della Passione di Mel Gibson: il giornalista televisivo Forest Whitaker, grasso, sudato e nero, sta conducendo con grande successo un ciclo su Dio, ma intanto la sua sposa, Heather Graham, che più bianca non si può. »

di Lietta Tornabuoni La Stampa

Film religioso. In Mary di Abel Ferrara si discute della Maddalena: forse non è vero fosse una prostituta pentita, forse era moglie o amante di Gesù, forse era una sororale discepola di Gesù così come la Madonna ne era la materna prima discepola. Si cercano risposte a dilemmi eterni e generici: cosa significa avere fede? Perché crediamo o non crediamo? Chi era Gesù? Si trova almeno una risposta: la fede può salvare la vita. Juliette Binoche, protagonista di un film evangelico nella parte di Maria Maddalena accanto al regista Matthew Modine interprete del personaggio di Gesù («Nessuno avrebbe potuto recitarlo meglio»), alla fine del lavoro non vuole tornare a casa: andrà nei luoghi santi a Gerusalemme per fare del bene agli altri e alla propria anima. »

di Toni Jop L'Unità

Noi che abbiamo visto Mary. Il film con cui Abel Ferrara partecipa al concorso veneziano è un’esperienza, è un fatto, è un gorgo, è una bomba. E come una bomba esplode sparando pezzi in ogni direzione; ogni spettatore è sotto tiro, ciascuno ne porterà a casa un frammento, un senso infilato, dolorosamente, sotto la pelle. Abbiamo assistito a una sorta di sacra rappresentazione irrituale che ha messo in scena la vita, la morte, la morale, il destino, dio, tutti gli dei-, il nostro mondo e, strano ma vero, anche quell’altro, quello che in molti sostengono ci sia, dopo o l lato di questo. »

di Mariuccia Ciotta Il Manifesto

Decostruito, buio, ma con andamento «cantante», Mary intreccia due set. Il film nel film s'intitola Questo è il mio sangue diretto e interpretato da Matthew Modine nella parte Tony Childress, regista spregiudicato che cerca lo scandalo sulla scia del cult ortodosso di Mel Gibson. Al contrario, il Mary di Abel Ferrara recupera i «rotoli del Mar rosso», gli altri vangeli trovati in Egitto nel 1945 per una versione umana e «femminista» della storia di Gesù. Materiali documentari, interviste a personalità come Amos Luzzatto, rappresentante della comunità ebraica, filmati dei tafferugli contro Passion, e di un attentato a Gerusalemme. »

Mary | Indice

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