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Cuore selvaggio |
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Un film di David Lynch.
Con Nicolas Cage, Laura Dern, Willem Dafoe, Brent David Fraser, Diane Ladd.
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Titolo originale Wild at Heart.
Drammatico,
durata 127' min.
- USA 1990.
MYMONETRO
Cuore selvaggio
valutazione media:
3,81
su
31
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Satira sarcastica, iperrealismo, dramma grottesco. Comunque lo si voglia definire questo di Lynch è senz'altro uno dei film più innovativi degli ultimi anni.
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Da un romanzo di Barry Gifford. Sailor, in libertà vigilata, e Lula, scappata di casa, si amano follemente e tentano di raggiungere il Texas. Thriller d'inseguimento che ha cadenze di film nero, modi di un film di strada ed eccessi di violenza da melodramma gotico. Lynch connota la sua storia maledetta del profondo Sud con una dimensione ironica e parodistica che ne rovescia il senso e ne rivela la vera natura di favola comica, nel significato "basso" della parola, ma anche vicino al fumetto, quella di due innamorati che attraversano un mondo atroce dal cuore selvaggio. Anche quando apparentemente s'accomoda alle leggi di un genere, Lynch rimane un visionario impressionista e grottesco che guarda all'America di oggi con occhio impietoso. Palma d'oro a Cannes.AUTORE LETTERARIO: Barry Gifford
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premi nomination |
Premio Oscar 0 1 |
Golden Globes 0 1 |
Festival di Cannes 1 0 |
Volo nell’ indefinito
giovedì 2 dicembre 2010
di weach
Cuore selvaggio di David Lynch è pellicola in linea con la cinematografia del regista ,un poco metaforica, anche grottesca,pervasa di sensualità anche perversa , un poco magica noir , violenta , estetica; ma anche fumetto, fuori da schemi logici ; il propellente è essenzialmente istintivo ,ma anche sadico ; ma c’è anche sentimento allo stato puro, libero dalle prigioni canoniche. Nella istrionica celebrazione dell’ assurdo continua » |
Quando si tende a esagerare.....
sabato 26 marzo 2011
di Dandy
Dal romanzo omonimo di Barry Gifford,è sceneggiato dallo stesso Lynch,un viaggio nell'immaginario del cinema americano,trattato alla pari di una vera e propria odissea delirante e caotica,che si conclude in un gigantesco falò del kitsch.Sopravvalutato a Cannes,dove un entusiasta Bernardo Bertolucci,in veste di presidente della giuria lo ha premiato con la Palma d'oro.Il fascino è indubbio,e le citazioni ricchissime:da"Il Mago di Oz" alla soap-opera,dal softcore continua » |
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Noioso
lunedì 20 settembre 2010
di luca r.
il film si salva solo pr le solita regia di lynch che e come sempre superlativa, bella fotografia....ma quello che manca e la sostanza...insomma come dire bella confezione ma poca sostanza!!lynch ha il difetto di raccontare storie surreali e questa e un arma a doppio taglio xche quando va bene fai un capolavoro(vedi mulholand drive,twin peaks,velluto blu etc...)ma quando va male fai boiate com questa....il tutto con una regia ottima x carita!!x quanto rigurada gli attori belle le figure di dafoe continua » |
Pulp surrealista.
domenica 16 ottobre 2011
di Donald93
Gli elementi del cinema di Lynch si mescolano con quella violenza classificabile come "tarantiniana"; il regista realizza questo film proprio durante l'onda di ascolti della fortunata serie "Twin Peaks". La pellicola che vede protagonista una coppia (Nicolas Cage, Laura Dern) può esser classificata come "uno strano road movie contornato da strane vicende". Durante il viaggio, lo spettatore rimarrà senza dubbio colpito da uno dei personaggi più malati della storia: Bobby Peru, interpretato da continua » |
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| Lula | |
| È un mondo cattivo, senza pietà, che racchiude dentro di sè un cuore selvaggio. | |
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| Sailor (Nicola Cage) | |
| Questa è la mia giacca di pelle di serpente. Rappresenta il simbolo della mia individualità e la mia fede nella libertà personale. | |
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| Bobby Peru | |
| Non piangere, canta! | |
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Altre frasi celebri del film Cuore selvaggio
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DVD | Cuore selvaggioUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 23 novembre 2005
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di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore
David Lynch ci chiede molto. Cuore selvaggio pretende di essere visto con lo stesso divertito, perfido distacco e con lo stesso gusto per l’estremo con cui è stato girato. Un esercizio, questo, che mette in crisi molti, soprattutto tra quelli che dal cinema s’aspettano educate conferme alla propria compiaciuta aurea mediocritas. Wild at Heart potrebbe essere il titolo di una serie televisiva. Ne ha i requisiti: è programmaticamente melodrammatico, superficialmente “profondo”, furbescamente evocatore. » |
di Irene Bignardi La Repubblica
Le arbasiniane gite a Chiasso, anche se fatte semplicemente attraverso la lettura della stampa straniera, possono essere molto confortanti. Per chi ha detestato (e, obtorto collo, ammirato) Cuore selvaggio, la sua estetica dell’eccesso, la sua a-morale scherzosa, la sua fiaba perversa, e si è sentito colpevolmente vecchio e isolato nel coro osannante degli ammiratori di David Lynch, è non piccolo conforto scoprire che una voce aperta e sofisticata come il “New York Magazine” etichetta Cuore selvaggio come un orrendo road movie. » |
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di Luigi Paini Il Sole-24 Ore
Una cosa è certa: Cuore selvaggio è uno dei film più programmaticamente antitelevisivi degli ultimi anni. Il regista David Lynch (sua la serie TV di grande successo Twin Peaks) si è di sicuro divertito nel mettere assieme tutto quanto causerà problemi ai censori del piccolo schermo: situazioni limite, linguaggio ipercrudo, immagini spesso disturbanti. Il bello è che lo ha fatto proprio utilizzando - ma attraverso una nuova organizzazione di senso - situazioni, linguaggio e immagini tipicamente televisivi. » |
di Enzo Siciliano
David Lynch è un moralista. La realtà in cui viviamo, ci dice, e orribile, orribile e siglata in cifre demenziali. Il fumetto, la canzone rock devastano i sentimenti, li polverizzano, o li rendono lineari e balordi affidandoli a un linguaggio che nei suoi eccessi, o nelle sue semplificazioni, li fossilizza. Senza più mediazioni, erompe così dal sacco buio dell'inconscio umano un «cuore selvaggio», la violenza cruda, metafora esplicita come un incendio, ma insieme dura verità, del mondo nero che abbiamo costruito con le nostre stesse mani. » |
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