La febbre del sabato sera

Film 1977 | Commedia V.M. 14 119 min.

Titolo originaleSaturday Night Fever
Anno1977
GenereCommedia
ProduzioneUSA
Durata119 minuti
Regia diJohn Badham
AttoriBarry Miller, John Travolta, Karen Lynn Gorney, Joseph Cali, Fran Drescher, Paul Pape Donna Pescow, Bruce Ornstein, Julie Bovasso, Martin Shakar, Denny Dillon, Sam Coppola, Donna Perscow, Nina Hansen, Lisa Peluso, Bert Michaels, Val Bisoglio.
TagDa vedere 1977
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14
MYmonetro 3,50 su 45 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di John Badham. Un film Da vedere 1977 con Barry Miller, John Travolta, Karen Lynn Gorney, Joseph Cali, Fran Drescher, Paul Pape. Cast completo Titolo originale: Saturday Night Fever. Genere Commedia - USA, 1977, durata 119 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 - MYmonetro 3,50 su 45 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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New York, fine anni Settanta. Il giovane Tony Manero è un ottimo ragazzo, lavora in un colorificio, fa il suo dovere e vive in famiglia. Ma il suo sogno è il ballo. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar e 8 candidature a Golden Globes.

Consigliato sì!
3,50/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA N.D.
PUBBLICO 4,00
CONSIGLIATO SÌ
Amore e balli in un classico del genere, simbolo degli anni Settanta.

New York, fine anni Settanta. Il giovane Tony Manero è un ottimo ragazzo, lavora in un colorificio, fa il suo dovere e vive in famiglia. Ha i normali piccoli contrasti coi genitori, ma non ha particolari grilli per la testa. Poi c'è il sabato sera. Ecco, Tony è il re delle discoteche. Una volta sulla pedana da ballo si trasforma. È affascinante e trascinatore, l'idolo di tutti, ragazzi e ragazze. Ma il sabato non vuol dire solo discoteca, vuol dire bere, correre in macchina, far l'amore. Vuol dire eccessi. Un suo amico, scherzando, cade accidentalmente dal ponte di Brooklyn, e muore. Tony, nel frattempo, ha vinto una gara di ballo e si è innamorato della sua compagna, che però non lo ricambia: è troppo matura per lui.

LA FEBBRE DEL SABATO SERA
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 6 ottobre 2010
brucemyhero

Come ancora, ma di rado accade, 'La febbre del sabato sera' non è semplicemente un film, ma l'immagine in diretta, senza filtri mentali, di un decennio; gli anni '70. Quelli dove ancora ci si poteva, anzi, voleva riflettere, in qualcosa o qualcuno. Tony Manero è il tramite, attraverso cui il regista descrive con profonda, disarmante ma [...] Vai alla recensione »

martedì 11 ottobre 2011
Gianni Lucini

Il 12 marzo 1977 i fratelli Gibb, meglio conosciuti come i Bee Gees sono in Francia per i fatti loro. Non è un bel momento per la carriera del gruppo che cerca di sopravvivere come può alla crisi del pop melodico. Inaspettata arriva la svolta sotto forma di una telefonata. Nel corso della giornata, infatti, vengono raggiunti dal produttore Robert Stigwood che chiede loro alcuni brani [...] Vai alla recensione »

venerdì 31 luglio 2015
SHINGO TAMAI

La simpatia e la semplicita' di Tony entrano nel cuore dello spettatore fin dai primi minuti per non uscirne piu'. Un ragazzone umile, con il dono del ballo, che tiene appesi nella stanzetta i poster di  Rocky e Al Pacino ,con la forza e l'incoscienza di tutti i suoi venti anni,conquista tutti. Ognuno di noi avrebbe voluto ,almeno una volta,entrare nella "propria" Odissea [...] Vai alla recensione »

mercoledì 17 giugno 2015
DANIELA MACHERELLI

La febbre del sabato sera : storia di un possibile riscatto   New York è la vera protagonista di questo film, presenza affascinante ed imprescindibile nella quale si dipanano le vicende di Tony, Stephanie e i loro amici, emblemi tragicamente eloquenti del malessere metropolitano. Il regista mette a fuoco la loro situazione esistenziale, lo stato di emarginazione [...] Vai alla recensione »

domenica 7 marzo 2010
Alex41

Affascinante, strepitoso, scatenato, cinico, è un ribelle della sua stessa città, ha una cura maniacale in ogni dettaglio sui passi del ballo che adora più di ogni altra cosa, ha talento, carattere, è masochista, balla i Bee Gees, ama pettinarsi i capelli, vive in una onesta cittadina dove la sua vera "casa" è la discoteca Odissea 2001, dove ogni Sabato [...] Vai alla recensione »

martedì 17 febbraio 2015
Onufrio

Film culto che ha segnato un intera generazione, Tony Manero il sabato sera si trasforma in pista diventando un formidabile ballerino, apprezzato da tutti, soprattutto donne, tante donne. Il Sabato diventa lo sfogo del giovane 19enne, e come lui tanti altri ragazzi si divertono fra eccessi di alcool e rischi di gioventù, un salto generazionale ci porta al confronto James Dean/John Travolta, [...] Vai alla recensione »

sabato 3 dicembre 2011
Gianni Lucini

Il 14 dicembre 1977 viene presentato a New York in prima mondiale il film “Saturday night fever” (La febbre del sabato sera), diretto da John Badham, scritto da Norman Wexler e ispirato a un raccontino di Nick Cohn. Interpretato da John Travolta il film racconta le avventure di una coppia di giovani proletari i cui problemi gravitano quasi esclusivamente intorno a una discoteca.

domenica 8 marzo 2015
il befe

bello

lunedì 30 agosto 2010
LorenzoMnt

Veramente bello.Sono rimasto quasi senza parole.

domenica 23 settembre 2012
break

La febbre del sabato sera è un film di costume che ha rappresentato una generazione. Tony Manero è tutto e nessuno, re in discoteca e ragazzo di bottega nella vita. Non penso che si possa definire un capolavoro e neanche un ottimo film, l'assenza di un finale all'altezza lo penalizza non di poco. Resta comunque un cult.

lunedì 4 gennaio 2010
PatrickBateman47

La febbre del sabato sera è un cult,imperdibile pezzo di storia del cinema,un'affresco dark sugli anni tormentati per eccellenza ovvero i '70,un imperdibile John Travolta è Tony Manero il Re della Disco,non farò la solita lunga recensione perchè come un classico come questo non ce ne bisogno vi dirò solo che questo è un grande film un must per tutti...a meno che non odiate i Bee Gees!

domenica 16 novembre 2014
Dandy

Un film giustamente diventato una leggenda così come il suo protagonista.Semplice e diretto,mescola perfettamente le parentesi musicali(entusiasmanti),coi momenti dolenti:Tony e i suoi compagni non sono altro che un gruppo di "losers" senza futuro,per i quali la pista da ballo è l'unico posto dove poter veramente sentirsi realizzati e riscattati.

venerdì 13 dicembre 2013
g_andrini

E' veramente ben realizzato, quasi un capolavoro, dal mio punto di vista. Il protagonista è ben recitato, figura semplice e pulita. Ottima la protagonista femminile, che incarna la donna matura e attraente. E' diverso dal successivo Staying Alive, spin-off interessante ma non quanto questo film. Ottima la prima parte, la seconda un po' calante, ma accettabile, con un buon finale. [...] Vai alla recensione »

lunedì 21 novembre 2016
ragindo

La febbre del sabato sera descrive un'epoca e la nascita della disco music,  una colonna portante del mondo del cinema e della musica. Bella la storia e bravissimi gli attori, ma ancora meglio la colonna sonora che prende e porta il film verso le stelle.

sabato 12 aprile 2014
igorde

Debra ha fatto la parte della moglie di Tony Manero nel film: La febbre del sabato sera, 1977; perché ciò non compare mai nella sua filmografia? In tutte le mie ricerche, mai l'ho trovata e non ne capisco la ragione! Qualcuno me lo dire? Grazie

martedì 21 settembre 2010
paolomiki

Senza la colonna sonora dei Bee gees questo film avrebbe fatto concorrenza a molti spot pubblicitari di noti lassativi!!

Frasi
Il futuro non si fa fottere, fotte te!
Una frase di Fusco (Sam Coppola)
dal film La febbre del sabato sera - a cura di Saverio Retta
Stephanie: "Io sto crescendo, sto crescendo. Tu non hai neppure idea di quanto sto crescendo!"
Tony: "Mettiti le scarpe basse!"
Dialogo tra Tony Manero (John Travolta) - Stephanie (Karen Lynn Gorney)
dal film La febbre del sabato sera
Signor Fusco: "Il futuro non si fa fottere, il futuro casomai fotte te! Quello c'è sempre e se non sei preparato, ti fotte!"
Tony: "Per me il futuro è stasera!"
Dialogo tra Tony Manero (John Travolta) - Fusco (Sam Coppola)
dal film La febbre del sabato sera
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Stephanie Zacharek
The New York Times

John Badham’s “Saturday Night Fever,” a huge hit when it was released in 1977, so accurately captured the vibe of its era that it didn’t take long for the movie to become an object of ridicule, a kitsch relic. It was as if polyester shirts, platform shoes and, most of all, disco itself were silly trends just waiting to be reviled. But disco was more than just a fad, or even a mere style of music. Vai alla recensione »

Tullio Kezich
Il Corriere della Sera

Sotto il segno del successo di Rocky entra danzando John Travolta, nuovo eroe positivo della periferia italiana di New York. L’orizzonte di Tony Manero, il giovane protagonista di La febbre del sabato sera, è delimitato dalle strutture fantascientifiche del ponte di Verrazano Narrows, oltre le quali si estende la favolosa realtà di Manhattan. Per i ragazzi di Bay Ridge passare il ponte significherebbe [...] Vai alla recensione »

Giovanni Grazzini
Il Corriere della Sera

La febbre del sabato sera è quella che coglie la gioventù non esattamente studiosa, costretta negli altri giorni della settimana ad andare a letto presto perché l'indomani la fatica del lavoro la chiama. Esplosa dopo un'impaziente incubazione, scuote i ragazzi e li spinge a contorcersi nelle sale da ballo. Non è una febbre di crescenza: semmai di malinconico regresso ai costumi delle tribù civilizzate [...] Vai alla recensione »

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