Tony Manero

Un film di Pablo Larrain. Con Alfredo Castro, Paola Lattus, Héctor Morales, Amparo Noguera, Elsa Poblete Drammatico, durata 98 min. - Cile, Brasile 2008. - Ripley's Film uscita venerdì 16 gennaio 2009. MYMONETRO Tony Manero * * * - - valutazione media: 3,04 su 31 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
3,04/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
 dizionari * * 1/2 - -
 critica * * * - -
 pubblico * * * - -
Trailer Tony Manero
Il film: Tony Manero
Uscita: venerdì 16 gennaio 2009
Anno produzione: 2008
A Santiago del Cile, nel pieno del regime di Pinochet, c'è un uomo che sogno solo di ballare come Tony Manero.
Richiedi il passaggio in TV di questo film
Chiudi Cast Scrivi Trailer
primo piano
Tony Manero dimostra anche quanto la cultura pop americana abbia influenzato il mondo sudamericano
Andrea Chirichelli     * * * - -

Siamo nel 1979, a Santiago del Cile, in pieno regime di Pinochet: Raùl Peralta, ossessionato dal protagonista del famoso film con John Travolta, passa il tempo a imitarne passi e movenze in uno spettacolo di danza che si tiene ogni sabato in un night-club di periferia. Lo stato di alienazione nel quale si trova a vivere il protagonista, deciso a tutto pur di poter vivere come il suo mito, lo porta a compiere crimini sempre più efferati e senza senso, che passano però inosservati. La lenta e pregressiva follia di Raul finirà per coinvolgere anche le persone che gli stanno vicine.
Tony Manero è un film di difficile collocazione nei generi classici del cinema contemporaneo e rappresenta un mix folle tra musical, dramma e film di denuncia sociale. Pablo Larraín sceglie una via atipica per mostrare gli orrori della dittatura di Pinochet, puntando sullo smarrimento, la perdita di identità e il naturale cinismo che nasce negli uomini braccati dalla polizia segreta e costretti a vivere senza leggi o certezze. Alcune sequenze lasciano il segno, ma l'aspetto più inquietante di tutta la vicenda, pare suggerire il regista, è il sangue freddo, lo svuotamento di senso morale provato dal protagonista che passa dalla danza all'omicidio senza mostrare dubbi o rimorsi.
Se da un lato è palese la critica al regime di quegli anni, Tony Manero dimostra anche quanto la cultura pop americana abbia influenzato il mondo sudamericano (e non solo), anche in un periodo nel quale la dittatura pareva aver eretto un muro invalicabile tra il Cile e il resto del mondo. Alfredo Castro, vero mattatore, con il suo aspetto "pacineggiante" offre una prestazione notevolissima, tratteggiando un personaggio che assomiglia molto al Bateman di American Psycho, senza però averne in dote la naturale ironia. Bizzarro.

Stampa in PDF

Premi e nomination Tony Manero

premi
nomination
Torino Film Festival
3
0
* * * * -

L'impotenza

domenica 1 febbraio 2009 di sassolino

L'ambientazione scarna, l'attore che tanto somiglia a un novello Al Pacino e in linea di massima l'assoluto minimalismo della messinscena ci restituiscono il clima da coprifuoco che serpeggiava in Cile ai tempi di Pinochet. Tony Manero incarna in sé tutta la vitalità, la speranza, il disarmante bisogno di uscire da una situazione di morte apparente in cui sembrano galleggiare inerti i protagonisti. Quello che colpisce in questo film d'autore è soprattutto la forza eversiva della regia, la mancanza continua »

* * * - -

Sognare aiuta a vivere ma può far morire

giovedì 17 settembre 2009 di paolorol

Il regista descrive in modo crudo e crudele, col distacco di un entomologo, la vita e le aspirazioni di un perdente, immerso in una durissima realtà che non gli permette di esistere se non aggrappandosi strenuamente all'unico progetto che sente per sè salvifico: diventare ricco e soprattutto famoso grazie alla sola cosa che si illude di saper e poter fare. La realtà, quella dell'oppressione della dittatura di Pinochet, gli scivola addosso ma non lo tocca mai profondamente, difeso com'è da uno scudo continua »

* * * * -

Tony manero: quando la morte balla

mercoledì 24 marzo 2010 di Capitan Blackgallows

 Ambientato nel Cile inchiodato dalla dittatura di Pinochet, il regista Pablo larrain ci racconta la storia di Raùl Peralta un patetico uomo di 52 anni ossessionato dal successo de La febbre del sabato sera e dal personaggio di cui John Travolta nel film veste i panni. Tutti i comprimari che gravitano intorno al protagonista e lo stesso protagonista, colonizzati da un danzante, "libero" americanismo che fa a pugni con la condizione del paese sudamericano, sembrano essere continua »

* * * * -

Larraìn e il mimetico simbolismo "di piombo"

martedì 7 settembre 2010 di davidestanzione

Santiago, Cile, fine anni ’70 e un'aleggiante cappa di degrado. Raùl è un uomo di mezz’età che rincorre spasmodicamente, tra il grottesco e il mimetico, l'estetica del suo idolo Tony Manero, il personaggio “cult pop” interpretato da John Travolta ne “La febbre del sabato sera”, film che Raùl va a (ri)vedere in sala di continuo, cogliendone in maniera sempre più dettagliata le magnetiche movenze, mandandone a memoria i dialoghi, alla ricerca dell’anima e dell’essenza di un idolo di cartapesta. Un’icona continua »

Non ci sono ancora frasi celebri per questo film. Fai clic qui per aggiungere una frase del film Tony Manero adesso. »

APPROFONDIMENTI | La tragica storia di un assassino non seriale fra discoteca e dittatura.

Il crocifisso e l'uomo morente

giovedì 15 gennaio 2009 - Edoardo Becattini

Tony Manero: Il crocifisso e l'uomo morente “Un giorno guardi il crocifisso e tutto quello che vedi è un uomo morente sulla croce”. Nel culmine della “prova generale” di una misera esibizione di ballo, Raùl Peralta ripete meccanicamente, come in uno stato di trance, le parole con cui in La febbre del sabato sera Frank Manero spiega a suo fratello Tony perché ha perso la fede ed ha intenzione di abbandonare il sacerdozio. Nel film di Pablo Larraìn Tony Manero, quella stessa frase, ripetuta sullo scarno palcoscenico di uno squallido bar-pensione, perde la sua naturale ispirazione religiosa e trova significato su un ambito ben più terreno, tragico e grottesco.

Tony Manero, l' ossessione di Raul

di Paolo D'Agostini La Repubblica

Bello quanto straziante, Tony Manero non è certo un film da sabato sera in allegria (riferimento non casuale, come vedremo). Ma non lo erano neanche Un uomo da marciapiede o Quel pomeriggio di un giorno da cani, arcitristi e tuttavia indimenticabili. Il film di questo dotatissimo cileno che si chiama Pablo Larraìn, che è nato a Santiago 32 anni fa e che sta alla sua opera seconda, è appena transitato dal concorso del TorinoFilmFestival, ed è molto probabile che la giuria composta da Alexej German, Jonathan Lethem, Dito Montiel, Alba Rohrwacher e Jerzy Stuhr ne riconosca il valore alla premiazione di domani sera. »

La febbre omicida

di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore

Tony Manero di Pablo Larrain racconta la storia del cileno Raúl, che negli anni 70 vive nel mito di Travolta. Oltre a ballare fa il picchiatore e il killer, in un Paese terrorizzato dai militari di Pinochet. Sono due le storie narrate da Tony Manero (Cile e Brasile, 2008, 98'). La prima è la Storia densa di morte che inizia in Cile nel 1973, con il colpo di stato di Augusto Pinochet, e che è nel pieno della sua tragedia nel 1978, anno in cuiè ambientato il film girato da Pablo Larrain e da lui scritto insieme con Alfredo Castro e Mateo Iribarren. »

di Cristina Piccino Il Manifesto

Le voci si erano diffuse ancora prima dell'inizio, classificandolo tra le «buone sorprese» della Quinzaine: Tony Manero, opera seconda di Pablo Larrain, cileno, nella generazione di quei cineasti che non fanno della propria nazionalità il soggetto obbligato dei propri film. Tony Manero racconta il Cile di Pinochet, lo fa però in modo obliquo, non ci sono i buoni e i cattivi, Larrain preferisce mettere a fuoco quella «banalità del male» che è l'humus della dittatura. Indifferenza, silenzio, mancanza di solidarietà, vendetta, egoismo, Pinochet - che il papa in Italia accolse con tutti gli onori - è anche il frutto di questo. »

Tony Manero balle e uccide nel Cile militare di Pinochet

di Roberta Ronconi Liberazione

La dittatura di Pinochet vista con gli occhi dell'uomo qualunque. Raùl Peralta è un maschio senza qualità e con un unico mito, Tony Manero. Un corpo sciatto, vestiti sporchi, pochissime parole e una faccia priva di espressioni, quando qualcuno domanda a Raùl cosa fa nella vita, risponde sempre «questo». Che poi sarebbe l'imitatore di Manero nella sua performance da Febbre del sabato sera . E basta. Raùl se ne frega di tutto ciò che lo circonda, scopa le donne che gli capitano a tiro, campa in una periferia polverosa di Santiago alle spalle di una barista in età nel cui retrobottega prova interminabilmente i passi del suo eroe. »

Tony Manero | Indice

Recensioni & Opinionisti Premi
Multimedia Shop & Showtime
Torino Film Festival (3)


Articoli & News
Trailer
1 | 2 |
Immagini
1 | 2 | 3 | 4 |
Link esterni
Sito italiano
Shop
DVD
Uscita nelle sale
venerdì 16 gennaio 2009
prossimamente al cinema Oggi al cinema Novità in dvd Film in tv
Altri film » Altri film » Altri film » Altri film »
home | cinema | database | film | uscite | dvd | tv | box office | prossimamente | colonne sonore | MYmovies Club | trailer | download film | mygames |
Copyright© 2000 - 2016 MYmovies® // Mo-Net All rights reserved. P.IVA: 05056400483 - Licenza Siae n. 2792/I/2742 - credits | contatti | redazione@mymovies.it
XHTML | CSS | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso
pubblicità