Berlinale 2012, Javier Bardem e il tempo del razzismo
venerdì 17 febbraio 2012 di Nicoletta Dose
Quella di ieri è stata una giornata dedicata interamente al cinema d'autore. Niente glamour e un red carpet sobrio, senza star di Hollywood a soddisfare la curiosità dei fotografi. I più contenti sono stati i cinefili e i critici cinematografici che hanno amato soprattutto il film Just the Wind di Benedek Fliegauf, un dramma intenso che mette in luce le contraddizioni dell'intolleranza nei confronti degli zingari. Freddo è il tempo del razzismo ma sentito e intenso è il racconto del film che si aggiunge alla lista dei titoli più apprezzati, e quindi possibili vincitori, di questa edizione della Berlinale. L'altro film in concorso, Gnade, del regista Matthias Glasner, ha suscitato qualche perplessità, è stato definito un ottimo resoconto paesaggistico, visivamente interessante, ma meno convincente sul piano della sceneggiatura. Applausi moderati anche per il terzo titolo della sezione Competition, En Kongelige Affair di Nikolaj Arcel. L'accoglienza si è rivelata invece molto calorosa per Sons of the Clouds, dove Javier Bardem, qui nei panni del narratore, racconta la tragica storia del popolo sahrawi, ancora colonizzato dal Marocco. Come Angelina Jolie difende la causa dei poveri del terzo mondo o George Clooney è interessato al Darfur, anche l'attore spagnolo ora si è preso a cuore la situazione di questa regione del Sahara, sfruttando la sua popolarità e portando l'attenzione su una tragedia che i giornali non raccontano.
Robert Pattinson è la star più attesa di oggi. Il suo Bel Ami (Fuori concorso) è il film di punta della giornata e le giovani berlinesi, già appostate vicino al red carpet che accoglierà l'attore prima della proiezione ufficiale, lo sanno bene. Al suo fianco ci sarà anche Christina Ricci, la protagonista femminile del film, una vera e propria epopea sentimentale, dove la squallida ambizione di un uomo affievolisce la forza dei sentimenti. E così Pattinson, dopo aver incarnato per anni il vampiro più romantico del mondo, diventa uno sciupa femmine manipolatore capace di sfruttare il prossimo senza farsi alcun scrupolo.
In concorso oggi verrà presentato Rebelle di Kim Nguyen e The Flying Swords of Dragon Gate di Tsui Hark, il primo storia di una ribelle appunto che racconta una pagina nera del popolo africano, mentre il secondo è un'avventura ai tempi della Cina imperiale. Questi sono gli ultimi titoli di questa edizione della Berlinale, prima della cerimonia di premiazione di domani.
Regia di Klaartje Quirijns con .
Genere Documentario
produzione Paesi Bassi, Italia, Germania, Gran Bretagna, Svezia,
2012.
Durata 90 minuti circa.
Un ritratto intimo di Anton Corbijn, mentre viaggia per il mondo da cineasta fotografo e video artista. Uno sguardo unico e rivelatore del dramma, il conflitto dell'uomo stesso, il sacrificio della sua vita privata per la sua folgorante carriera, il suo successo commerciale rispetto al desiderio di riconoscimento artistico, e l'ammirazione del suo pubblico rispetto alla sua solitudine personale.
Regia di Kim Nguyen con Rachel Mwanza, Alain Lino Mic Eli Bastien, Ralph Prosper, Serge Kanyinda, Mizinga Mwinga, Jean Kabuya.
Genere Drammatico
produzione Canada,
2012.
Durata minuti circa.
Komona, una ragazza di 14 anni, racconta al suo bambino non ancora nato la storia di come è diventata una ribelle. Tutto è iniziato quando aveva 12 anni, rapita dall'esercito ribelle, è stata costretta a imbracciare un AK 47 e a uccidere. Il suo unico amico e via di fuga è Magician, un ragazzo di 15 anni che vuole sposarla. Nonostante gli orrori e la quotidianità della guerra, Komona e Magician s'innamorano.
Pensano di essere sfuggiti alla guerra, ma il destino ha deciso diversamente. Per sopravvivere, Komona avrà bisogno di tornare da dove proviene e fare ammenda con il suo passato.
Intorno a loro, infuria la guerra.... Un racconto ambientato nell'Africa sub-sahariana, una storia d'amore tra due giovani anime intrappolate in un mondo violento e pieno di bellezza e magia.
Regia di Declan Donnellan, Nick Ormerod con Robert Pattinson, Uma Thurman, Kristin Scott Thomas, Christina Ricci, Colm Meaney, Philip Glenister, Holly Grainger, Natalia Tena, James Lance.
Genere Drammatico
produzione Gran Bretagna, Francia, Italia,
2012.
Durata 102 minuti circa.
Parigi, fine del Diciannovesimo secolo. Georges Duroy torna dopo aver combattuto in Algeria e non ha in tasca un franco. Incontra casualmente in un locale Charles Forestier che gli regala il denaro per comprarsi un abito decente e fare il suo ingresso in società. Georges ha così modo di conoscere la moglie di Forestier Madeleine, l'editore Rousset (interessato a far cadere il governo) e sua moglie Virginie nonché la giovane Clotilde. Grazie alla figlia ancora bambina di Rousset gli verrà dato l'appellativo di Bel Ami che tutte e tre le donne, catturate dalla sua misteriosa bellezza, utilizzeranno. Grazie a loro Georges, che è un piacevole contenitore vuoto, farà carriera calpestando però i sentimenti di ognuna.
Regia di Tsui Hark con Jet Li.
Genere Azione
produzione Cina,
2011.
Durata minuti circa.
Il film è ambientato tre anni dopo l'incendio che rase al suolo nel deserto il famigerato Dragon Inn dopo la scomparsa del suo locandiere Jade. Una banda di predoni ne ha preso il possesso: sono locandieri di giorno e cacciatori di tesori di notte. Si vocifera che la locanda è il luogo in cui una città perduta venne sepolta dal deserto, e il suo tesoro nascosto sarebbe stato solamente rivelato da una tempesta gigantesca che accade ogni sessanta anni. La banda utilizzata la locanda come fronte per individuare il tesoro perduto.
La tempesta è in arrivo. Ma la situazione diventa più complicata quando una concubina incinta fuggita dal palazzo è venuta alla locanda. La concubina viene salvata da una donna misteriosa, Ling, e le due sono fuggite in clandestinità alla Dragon Inn.
Sulle loro tracce si trovano gli Assassini imperiali guidati dal potente eunuco Yu, seguiti dal virtuoso generale Zhou che è determinato a far cadere Yu per ristabilire l'ordine nel palazzo.