Valérie - Diario di una ninfomane

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2,46/5
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Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
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Trailer Valérie - Diario di una ninfomane
Il film: Valérie - Diario di una ninfomane
Uscita: giovedì 30 aprile 2009
Anno produzione: 2008
   
   
   
La cronaca delle avventure sessuali di una ragazza francese della classe media, la sua caduta verso la prostituzione e la sua finale e definitiva redenzione.
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primo piano
Da un romanzo di successo un mélo sulla ricerca del piacere al femminile
Giancarlo Zappoli     * * - - -

Valérie Tasso scopre il sesso a 15 anni. Nel momento in cui si avvicina ai trenta è affamata di sesso e non esita a definirsi ninfomane. Confida le sue pulsioni alla saggia nonna che la invita a non frustrare il desiderio ma anche a riuscire a comprendere il senso di solitudine che lei tenta di rimuovere. Dopo la morte della nonna, perso il lavoro, Valérie ne cerca uno nuovo. Incontra così Jaime, un uomo romantico che, per la prima volta, la fa sentire innamorato. Tutto procede per il meglio fino a quando...
Bisogna utilizzare i puntini di sospensione quando si riferisce di un mélo perché qualsiasi ulteriore informazione potrebbe rovinare l'attesa degli eventi. Valérie Tasso non è un personaggio immaginario. È una donna colta di 37 anni che ha scritto un libro sulla sua vita sessuale di francese che vive a Barcellona. Il libro ha fatto scalpore perché lo stile della narrazione non era né quello pedopruriginoso alla Melissa P. né freddo e paraginecologico come tanta pubblicistica che negli anni recenti ha occupato gli scaffali delle librerie. La Tasso ha mescolato desiderio, passione e sofferenza nelle sue pagine e altrettanto fa Molina tanto che ci si può chiedere se sia possibile fare un film romantico basandosi su una perversione. La risposta è sì perché la sceneggiatura, sfruttando l'iniziale rapporto con la nonna (una Geraldine Chaplin finalmente fuoriuscita dagli horror) inserisce il tema della soddisfazione delle pulsioni come rimedio a un profondo senso di solitudine.
Gli uomini, così 'necessari' per l'eros, non fanno una bellissima figura nel film. A partire da Jaime, l'amore romantico (ma dalla eiaculazione precoce) che si trasforma inopinatamente in un pericolo. Per il resto non c'è nulla di più trasgressivo (anzi) di quanto non si possa vedere nella serie tv Satisfaction. Il problema è semmai dato dall'eccessiva enfasi della colonna sonora che, in più di un'occasione, trasforma quella che avrebbe potuto essere una cronaca partecipe di un percorso femminile nella sessualità in un feuilleton quasi d'altri tempi. Un suggerimento: non lasciate la sala all'inizio dei titoli di coda. C'è ancora una sorpresa.

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Premi e nomination Valérie - Diario di una ninfomane MYmovies
il MORANDINI
Incassi Valérie - Diario di una ninfomane
Primo Weekend Italia: € 91.000
Incasso Totale* Italia: € 200.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 17 maggio 2009
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Meno male che ci sono i porno...

sabato 2 maggio 2009 di paolorol

Indubbiamente i blue movies hanno avuto, oltre ad altri vari meriti che è superfluo sottolineare, l'enorme merito di averannientato la produzione di filmetti come questo,nati per solleticare gli istinti pruriginosi e voyeuristici degli spettatori. Vi ricordate, negli anni 70, e anche prima? Bastava una scena di nudo , meglio ancora un sequestro, e il gioco era fatto:botteghini sbancati e sale piene. Un esempio per tutti: la "mitica"scena del burro dell'Ultimo tango, film pallosissimo, inutile ed continua »

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Facile, ma non troppo

lunedì 28 dicembre 2009 di Dario J. A.

Film che disturba. Meglio sarebbe dire, che qualcosa disturba il film. Il tema del sesso è un contenuto facile ma non rende semplice la lettura di ciò che si vede. Tecnicamente presenta delle pecche ma prende distanza da parole quali noia e banalità. E’ un film da vedere ad occhi aperti ed orecchie chiuse poiché, nudità e libertà generano paure e sgomento minando le poche certezze di una società in forte e continua rivoluzione. Censure, trailer e critiche rischiano di insinuare pregiudizi, portando continua »

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Una questione di “eiaculazione precoce”

domenica 10 maggio 2009 di paapla

L’inizio è stato disastroso, Geraldine Chaplin doppiata malissimo! Ridateci i sottotitoli! Geraldine Chaplin è stata ingaggiata solo per dare la definizione di “ninfomane” alla nipote Val (Belen Fabra). Val confessa alla nonna il suo continuo desiderio di sesso e pensa di essere una ninfomane. La nonna oramai sul punto di morte la tranquillizza con dolci parole: “La ninfomane non esiste, è un’invenzione maschile.” E muore! Valérie è donna colta, conosce l’Organizzazione Scientifica del Lavoro, continua »

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Zero erotismo e banalità protagonista

domenica 10 maggio 2009 di oscar77

decisamente il regista non ha il senso dell'erotismo,metà del film è costituito da scene di sesso che non riescono a coinvolgere lo spettatore.ricordate la scena della seduzione tra Catherine Deneuve e Susan Sarandon in "Miriam si sveglia a mezzanotte" ? quello è vero erotismo,risveglierebbe un morto! la trama di questo film pseudointellettuale invece è piatta,ricca di luoghi comuni e senza la minima sensualità. non riesce minimamente a trasmettere allo spettatore il lacerante stato d'animo della continua »

Valérie (Bèlen Fabra)
Seguirò la mia strada… essere me stessa.
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Jaime (Leonardo Sbaraglia) a Valerie (Belén Fabra)
Dovremmo amarci di più Valerie!
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La nonna di Valerie (Geraldine Chaplin)
Una donna senza lavoro ha due possibilità: il matrimonio o la prostituzione, che poi alla fine sono la stessa cosa…
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INTERVISTE | A una settimana dall'uscita in sala, fa già discutere il Diario di una ninfomane di Christian Molina, tratto dal romanzo omonimo di Valérie Tasso.

Appetiti e altre catastrofi

venerdì 24 aprile 2009 - Marzia Gandolfi

Valérie – Diario di una ninfomane: amore, appetiti e altre catastrofi Valérie è una giovane donna che cerca l'amore e scopre il sesso con uno, due, tre, dieci, cento uomini. Nipote di una nonna affettuosa e sposata a un solo uomo, Valèrie scopre il suo posto nel mondo frequentando letti borghesi, amanti appassionati, uomini inibiti, stranieri impetuosi e fidanzati paranoici. Trasposizione pruriginosa dell'omonimo romanzo di Valérie Tasso e annunciato come film-scandalo, Diario di una ninfomane è un filmetto per voyeurs incalliti e poco esigenti, mediocre sul piano narrativo e dello sviluppo drammaturgico.

Confessioni intime di una ninfomane Liberata

di Federica Lamberti Zanardi Il Venerdì di Repubblica

Bella, intelligente, affermata. E con una passione sfrenata per l'eros. Arriva nei cinema, interpretata, da Belén Fabra, la protagonista del «diario» di Valérie Tasso; viaggio nella sessualità femminile, che svela molto anche di quella maschile. In Spagna, dove il film è uscito nell'ottobre scorso, il manifesto è stato censurato perché ritenuto scabroso. Quello che ha turbato il Paese di José Luis Zapatero è stata la chiara allusione all'autoerotismo femminile. Diario di una ninfomane (dal 30 aprile nelle sale), tratto dall'omonimo romanzo della francese Valérie Tasso e diretto da Christian Molina, è una cronaca delle avventure private di una giovane donna, bella e intelligente, affermata nel lavoro, che ha una passione smisur ata per il sesso. »

Sesso, tanto rumore per nulla

di Francesco Alò Il Messaggero

Valérie (Belén Fabra) è una giovane francese che vive a Barcellona. Adora fare l'amore e parlare di sesso con la nonna (Geraldine Chaplin), che le consiglia di tenere un diario. Scientificamente è più un'erotomane che non una ninfomane. Circondata da pochi uomini (2) con i quali si diverte ogni tanto, crede di aver trovato finalmente l'amore in un ricco imprenditore con i capelli da venditore di mobili in tv che le regala un appartamento, la riempie di regali ma dura solo due minuti a letto. Lei sopporta la mancanza d'orgasmi forse grazie alla vista su Barcellona della nuova casa. »

Amplessi e tante idiozie nel diario di una follia

di Massimo Bertarelli Il Giornale

Il titolo acchiappagonzi rischia di richiamare qualche guardone, che comunque non rimarrà del tutto deluso. In Valérie Diario di una ninfomane, vietato con esagerata pruderie, ai minori di quattordici anni, non mancano i nudi (integrali), compresi purtroppo anche fulminei frontali maschili, né gli amplessi: il tutto esposto in maniera quasi casta, rispetto a quel che c'è in giro. Occhio, però, il film, di produzione spagnola, è una boiata colossale, noiosissimo per di più. La storia è tratta dalla spregiudicata autobiografia, incredibilmente stravenduta, di tale Valérie Tasso. »

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