Il caso Mattei

Film 1972 | Drammatico +16 118 min.

Anno1972
GenereDrammatico
ProduzioneItalia
Durata118 minuti
Regia diFrancesco Rosi
AttoriGian Maria Volonté, Peter Baldwin, Luigi Squarzina, Renato Romano, Dario Michaelis Camillo Milli, Vittorio Fanfoni, Carlo Simoni, Franco Graziosi, Felice Fulchignoni, Jean Rougeul.
TagDa vedere 1972
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +16
MYmonetro 3,72 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Francesco Rosi. Un film Da vedere 1972 con Gian Maria Volonté, Peter Baldwin, Luigi Squarzina, Renato Romano, Dario Michaelis. Cast completo Genere Drammatico - Italia, 1972, durata 118 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 - MYmonetro 3,72 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Enrico Mattei, capo dell'Agip nel dopoguerra, risolleva le sorti dell'ente petrolifero sfruttando l'energia a basso costo del metano. Il film è stato premiato al Festival di Cannes.

Consigliato assolutamente sì!
3,72/5
MYMOVIES 3,34
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,58
CONSIGLIATO SÌ
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Cinema
Trailer
Caso Mattei: molte domande ancora senza risposta.
Recensione di Annarita Mazzucca
Recensione di Annarita Mazzucca

Unendo con rigore cronaca, ricostruzione documentaria e libera rievocazione, attraverso l'utilizzo di una pluralità di fonti e punti di vista (interviste, reportage, diapositive, intervenendo talvolta in prima persona per la formulazione di domande contestuali alla realizzazione del film) Francesco Rosi realizza con notevole efficacia il ritratto di Enrico Mattei " l'italiano più potente dopo Giulio Cesare". Il caso Mattei è un thriller politico, dal linguaggio cinematografico anticonvenzionale e dall'originale sobrietà di stile che raggiunge lo spettatore non solo emotivamente ma soprattutto lo coinvolge nella ricerca di nessi segreti e nascosti del potere costringendolo a intraprendere un cammino di presa di coscienza. E' l'impegno civile, il distacco critico, l'indagine sull'accertamento dei fatti e l'interrogazione sulle loro cause di un "condottiero" (così Fellini definiva Rosi) capace di rendere concreta per immagini una speculazione astratta attraverso la regia, rendendoci partecipi della sua indignazione morale e costante ricerca intellettuale.
Rosi facendo sua una suggestione che era stata dei neorealisti si occupa di temi di immediata attualità dove lo sguardo sui personaggi funziona da rivelatore della complessità storica e politica. Trattasi di cinema tutt'altro che ideologico ma in continua osservazione e ridefinizione, un cinema che offre uno scorcio eloquente della politica italiana del dopoguerra, di un'Italia dei risultati ma anche degli errori e delle contraddizioni. Sono gli anni del radicamento sociale dei partiti che si identificano nella rappresentanza popolare ma anche nei meccanismi clientelari. Nel 1953 nasce l'Eni (a cavallo appunto tra impresa pubblica e politica) grazie alle capacità di Mattei a cui era stato affidato il compito di liquidare l'Agip, una società statale istituita dal regime fascista e che Mattei amplia e riorganizza in Eni. Personaggio ambiguo e controverso, la cui influenza politica e i cui ambivalenti rapporti con la Democrazia Cristiana ne manifestavano la complessità e l'impossibilità di una sintesi univoca della sua personalità. Sotto la sua direzione vengono negoziate importanti concessioni petrolifere in Medio Oriente e conclusi accordi commerciali "scomodi" con l'Unione Sovietica portando alla rottura dell'equilibrio stabilito dalle "sette sorelle" del petrolio.
L'intreccio narrativo privo di una lineare concatenazione dei fatti traccia una rete di connessioni senza la pretesa di imporre verità assolute e senza dispensarsi dal sollevare dubbi sulla fine di Mattei (il bireattore personale su cui viaggiava il 27 ottobre 1962 precipitò nel cielo di Bescapè nei pressi di Milano), avanzando l'ipotesi, non di certo facile per quegli anni, di sabotaggio e di complotto. Tale tesi è accentuata dalla scomparsa in circostanze sospette nel 1970 del cronista Mauro De Mauro che avrebbe dovuto collaborare alla realizzazione del film ricostruendo le ultime ore di vita "dell'imprenditore di stato". Palma d'oro a Cannes nel 1972 ex aequo con La classe operaia va in paradiso di Elio Petri.

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winner
gran premio al miglior film
Festival di Cannes
1972
Caso Mattei: molte domande ancora senza risposta.

Enrico Mattei, capo dell'Agip nel dopoguerra, risolleva le sorti dell'ente petrolifero sfruttando l'energia a basso costo del metano. Mattei diventa così un uomo potente, ma nel 1962 perde la vita in un tragico quanto sospetto incidente aereo.

Recensione di Stefano Lo Verme

Il 27 ottobre 1962, un aereo precipita nella campagna di Bascapè, presso Pavia, provocando la morte delle tre persone che si trovavano a bordo del veicolo; fra queste c'era anche Enrico Mattei, presidente dell'ENI e figura di primissimo piano nel panorama politico italiano. Ma si è trattato davvero di un incidente? Il giornalista Mauro De Mauro indaga sulla vicenda, che presenta diversi aspetti poco chiari...
La morte di Enrico Mattei, presidente dell'Ente Nazionale Idrocarburi, in seguito a un tragico incidente aereo, resta ancora oggi una delle più discusse vicende di cronaca nella storia del nostro paese. A dieci anni di distanza da quegli avvenimenti il regista napoletano Francesco Rosi, un maestro del cinema impegnato, autore di pellicole quali Salvatore Giuliano e Le mani sulla città, ha firmato Il caso Mattei: un magistrale film-inchiesta che descrive la figura di Mattei e il suo ruolo sullo scenario politico ed economico dell'Italia del dopoguerra, e che racconta i retroscena del presunto incidente nel quale il numero uno dell'ENI perse la vita la notte del 27 ottobre 1962.
La pellicola di Rosi, premiata con la Palma d'Oro come miglior film al Festival di Cannes del 1972, miscela con abilità la ricostruzione della vita e della carriera di Mattei (interpretato da Gian Maria Volonté) con la tecnica del reportage e con spezzoni di interviste di uomini politici e giornalisti (oltre allo stesso Rosi, che ci parla della realizzazione del film). Fondendo gli elementi della fiction con uno stile sobrio e dal taglio documentaristico, Il caso Mattei ci illustra la parabola di quello che viene definito "l'italiano più potente dopo Giulio Cesare": la sua nomina, subito dopo la fine della guerra, a commissario straordinario dell'Agip, della quale riuscì ad evitare la vendita; le prime scoperte del petrolio e del metano in Italia; gli accordi commerciali fra Mattei e gli stati sovietici, che portarono alla rottura dell'equilibrio stabilito dalle "sette sorelle" del petrolio; l'influenza di Mattei in campo politico ed i suoi ambivalenti rapporti con la DC.
Rosi sfrutta i meccanismi del thriller politico per tracciare il ritratto di un personaggio carismatico, ma tuttavia non privo di una certa ambiguità, e sullo sfondo ci offre uno scorcio assai eloquente della politica italiana dal dopoguerra agli anni del boom. L'intreccio narrativo, percorso da una sotterranea vis drammatica, non manca di sollevare alcuni inquietanti dubbi sulla fine di Mattei, accentuati dalla misteriosa scomparsa del cronista Mauro De Mauro. Fra i maggiori pregi del film, non si può non citare l'eccellente interpretazione di Gian Maria Volonté, che riesce a restituire sullo schermo le complesse sfumature del suo protagonista.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 15 maggio 2009
Antonio Bignami

Il titolo del mio commento (film e soap opera)non deve in nessun modo far presupporre a chi mi legge che io non abbia più che apprezzato l'ottimo film di Francesco Rosi "Il caso Mattei". Lo ritengo un film avvincente, geniale nella costruzione e nella sceneggiatura, avvincente per il tema trattato, simpatico e divertente per le idee cinematografiche (il regista che interpreta sé stesso nella ricerca [...] Vai alla recensione »

sabato 23 luglio 2011
Luca Scialo

Enrico Mattei divenne Presidente dell'Eni all'indomani della nascita della Repubblica italiana. Intuisce subito che l'Ente dedito allo sviluppo energetico italiano stava per essere svenduto e smontato in favore dei privati. Si impegna affinché resti pubblico e riesce a scovare metano in più parti d'Italia. S'impegna altresì nel Medioriente affinché quei [...] Vai alla recensione »

venerdì 6 giugno 2014
Filippo Catani

Il film ricostruisce la vita di Enrico Mattei a partire da quando venne nominato liquidatore dell'Agip fino alla sua morte in un misterioso incidente aereo. Thriller politico d'alta scuola come allora se ne facevano e ora ormai sono rarissimi. La pellicola getta uno sguardo sulla figura di Enrico Mattei e del suo innovativo pensiero atto a superare tutte le convenzioni del tempo per siglare [...] Vai alla recensione »

giovedì 28 ottobre 2010
gianmarco.diroma

Potrebbe risultare offensivo paragonare Enrico Mattei alla figura di Leo/Jerry Lewis, lo zio di Axel/Johnny Depp in Arizona Dream di Emir Kusturica: creare cioè una similitudine tra una figura chiave della rinascita economica dell'Italia della Prima Repubblica nel secondo dopoguerra e una figura totalmente inventata, tipica nell'immaginario pseudofelliniano del Kusturica dei tempi d'oro. [...] Vai alla recensione »

mercoledì 4 dicembre 2013
gianpasq

Volevo segnalare che il DVD di questo film (Il Caso Mattei di F. Rosi) che è giudicato ancora oggi un ottimo film, non si trova da nessuna parte. So che di recente è stato rimasterizzato ma non è in commercio. Le case che producono i DVD hanno ripubblicato tanti filma e anche tante porcate, ma si sono ben guardati dal pubblicare film come questo che hanno un contenuto politico e civile.

martedì 19 maggio 2009
Charles Whitman

Non lo avevo ancora visto , ma , devo dire che mi ha colpito subito , non solo per la presenza del grande attore protagonista ma anche per la qualità della cronaca , molto dettagliata : Per me è un ottimo film.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Giovanna Grassi
Il Corriere della Sera

A 33 anni di distanza dalla tragedia di Bascapé, grazie alle nuove perizie, comincia a trapelare una diversa verità. Sul cadavere frammenti metallici. La guardia del corpo: tutte fandonie. Sui rottami del velivolo "tracce di un’esplosione interna, non legata all’impatto al suolo". Nei resti di Enrico Mattei, riesumati in giugno, frammenti radio opachi, cioé metallici, "che potrebbero presentare le [...] Vai alla recensione »

Tullio Kezich
Il Corriere della Sera

Nell’araldica di un film come Il caso Mattei si contemplano influenze assai lontane fra loro: da una parte Quarto potere (1941) di Orson Welles, cioè il ritratto-spettacolo di un grande personaggio problematico ottenuto attraverso incastri di testimonianze; dall’altra parte il giornalismo nato intorno al vecchio Europeo di Arrigo Benedetti, con il suo culto dei fatti e la sua particolare tensione morale. [...] Vai alla recensione »

Giovanni Grazzini
Il Corriere della Sera

Era inevitabile che prima o poi avessimo un film su Enrico Mattei: una delle maggiori figure del dopoguerra non poteva sfuggire all’occhio del cinema, che nel trapasso dalla memoria allo schermo consacra il mito, e nel contempo mitizza se stesso (in questo caso, la propria virtù di persuadere attraverso l’immagine). D’altronde Enrico Mattei aveva tutti i requisiti richiesti dalla tradizione drammaturgica [...] Vai alla recensione »

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