Madre e figlia prendono un volo; durante il viaggio la bambina sparisce senza lasciare nessuna traccia, e nessuno a bordo, a parte la madre, sembra ricordarsi di lei. Il ritorno al cinema di Jodie Foster in un thriller ad alta quota. Espandi ▽
Volando a migliaia di chilometri di altezza da Berlino a New York, Kyle deve affrontare il peggior incubo per una madre, la sparizione di sua figlia nel bel mezzo del viaggio. Già devastata emotivamente dalla morte inaspettata del marito, Kyle si batte disperatamente per convincere piloti e assistenti che sua figlia è effettivamente salita su quell'aereo, benché tutte le prove portino a sospettare di un delirio paranoico della donna.Il thriller punta tutto, o quasi, sul clima di sfiducia che si crea attorno al personaggio della Foster, la tipica persona che nessuno vorrebbe accanto a sè in una trasvolata oceanica, e ci riesce perfettamente almeno per un'ora. Recensione ❯
Intrighi politici e inganni al palazzo dell'ONU in un buon thriller politico di Sidney Pollack. Thriller, USA2005. Durata 128 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Fuori orario, nell'edificio dell'ONU, un'interprete ascolta per caso parole di morte: un omicidio in territorio americano. La sua vita cambierà improvvisamente. Espandi ▽
Fuori orario, nell'edificio dell'ONU, dentro una cabina insonorizzata, Silvia Broome ascolta per caso una voce che parla un raro idioma africano, una voce che minaccia di morte il leader di uno Stato africano. Da quel momento la vita di Silvia è sconvolta: braccata dai killer e sospettata dall'FBI troverà rifugio soltanto nelle parole di Tobin Keller, agente federale incaricato di proteggerla. Non è probabilmente perfetto l'ultimo thriller politico di Sydney Pollack, sospeso tra New York e i corridoi delle Nazioni Unite, eppure resta addosso come il dolore indicibile dei due protagonisti: Silvia, una Kidman dalla bellezza esagerata anche quando costretta in abbigliamenti rigorosi e senza eccessi, e Tobin, un Sean Penn impareggiabile e livido dentro la normalità della divisa federale. Recensione ❯
Jigsaw, psicopatico ideatore dello sterminio delle sue vittime in Saw, è tornato per compiere un'altra terribile partita del suo orribile gioco con la vita o con la morte. Altre otto vittime sono pronte a lottare per la vita. Espandi ▽
L'enigmista continua il suo sadico gioco con un gruppo di sfortunate vittime rinchiuse insieme e costrette ad uccidersi l'un l'altro. Un detective, Eric Mason, cercherà di acciuffarlo. Seconda parte analoga alla prima. Perché cambiare stile se c'è sempre più gente che ferma l'auto bloccando il traffico per 'godersi' la vista delle vittime di incidenti stradali raccapriccianti? Ecco allora il consueto inanellamento di obbrobri sostenuto per di più da una sceneggiatura che per arrivare alla fatidica ora e mezza mette in scena un detective così poco perspicace che neanche l'ispettore Clouseau. Quello però ci divertiva. Recensione ❯
Una regia che riesce a utilizzare con misura gli effetti speciali, sempre al "servizio" del racconto e dei suoi protagonisti. Thriller, USA2005. Durata 99 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Henry, uno studente di storia dell'arte, dichiara al suo psichiatra di volersi suicidare al compimento dei 21 anni. Il cinema di Forster materializza i sogni, li rende palpabili al punto da confondere e fondere realtà e mondo onirico. Espandi ▽
Il cinema di Marc Forster materializza i sogni, li rende palpabili al punto da confondere realtà e mondo onirico, come se, così facendo, avesse trovato una via di fuga per sfuggire o almeno per rimandare il passaggio "al di là dello specchio". In Finding Neverland i personaggi riuscivano a trovarla, rifugiandosi in un mondo fiabesco, in Stay, invece, si cimentano in un percorso a ritroso, in una "mise en abime" che trascina lo spettatore in un vortice narrativo e visivo che si conclude e risolve soltanto nel finale.
Henry, uno studente di storia dell'arte, è un nuovo paziente per lo psichiatra Sam Foster. Recensione ❯
Il terzo film di Louis Nero trae ispirazione dall'incontro tra il teatro dell'assurdo di Adamov e le teorie freudiane sull'isteria. L'analisi di una paranoia e la sua evoluzione in un individuo altamente disturbato, il protagonista Hans Scabe. Espandi ▽
Il lungometraggio trae ispirazione dall' incontro tra il teatro dell'assurdo di Adamov e le teorie freudiane sull'isteria. Il film analizza una paranoia e la sua evoluzione in un individuo altamente disturbato, il protagonista Hans Scabe. La schizofrenia viene raccontata a partire dall'infanzia di Hans fino alla sua morte. Non è analizzata in terza persona o da un punto di vista esterno, come nella maggior parte dei film che trattano questo tema, ma in prima persona. Lo spettatore è quindi partecipe delle visioni e dei sentimenti che prova Hans quando si trova in stato di allucinazione. Egli è un soggetto disturbato fin dalla giovane età, a causa di una predisposizione ereditaria, e dei comportamenti psicotici della sua famiglia: il padre malato mentale cronico è succube della moglie; la madre è una donna dai costumi "particolari". Recensione ❯
Per Sancho, poliziotto con un passato da criminale, è arrivato il momento di scegliere da che parte stare. In gioco c'è la sua stessa vita. Espandi ▽
Los Angeles è sempre uguale ma Armando Sancho non è piú lo stesso da quando ha deciso di chiudere con il crimine e diventare un poliziotto. Purtroppo però la violenza e l'avidità regnano anche tra chi porta il distintivo e per Sancho è arrivato il momento di scegliere da che parte stare. In gioco c'è la sua stessa vita. Recensione ❯
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