Classicismo e modernità dialogano per raccontare una storia d’amore emozionante ed insolita.
La corrispondenza sembra un termine che appartiene al passato, ad un’epoca di lettere che si aspettavano con trepidazione, per un sistema lontano dall’attuale comunicazione digitale che si avvale di e-mail, sms, video chiamate e altro. Tuttavia il regista Giuseppe Tornatore ha fatto dialogare classicismo e modernità per raccontare una storia d’amore emozionante ed insolita.
Olga Kurylenko interpreta Amy, una studentessa universitaria che lavora come controfigura per il cinema e la televisione e ha una relazione da sei anni con un professore di astrofisica (Jeremy Irons) sposato con due figli. Nonostante un profondo affetto e una tenera passione che li lega, i due viaggiano molto e non riescono a passare tempo insieme. Così, per combattere la lontananza, utilizzano molto Skype, Whatsapp, le e-mail e altri strumenti di comunicazione virtuale sempre più diffusi al giorno d’oggi. Da un momento all’altro però, Amy non riceve più alcuna notizia diretta dal professore e cerca di capire cosa è successo, ricostruendo la loro storia con i vari indizi che ha a disposizione. L’uomo non risponde alle sue e-mail, chiamate o messaggi, ma le manda una serie di video registrati e delle lettere che la portano ad affrontare un’indagine molto personale.
La Corrispondenza ha sicuramente una dimensione molto emotiva e a tratti misteriosa, che non lo rende il solito film romantico e drammatico che spesso vediamo sul grande schermo. Anche se per molte scene non sono insieme, i due protagonisti trasmettono il loro amore delicato, sincero ma anche fragile. Gli altri personaggi si muovono intorno a loro come fantasmi, sottolineando che tutto quello che non riguarda il loro amore non esiste, non ha alcuna importanza. La colonna sonora di Ennio Morricone regala senza dubbio una magia particolare al film, la cui sceneggiatura si concentra su un parallelismo tra l’astronomia e la vita con dialoghi e riflessioni personali interessanti. In uno scenario autunnale tra la Scozia e l’Isola di San Giulia sul Lago D’Orta in Piemonte, è originale il modo in cui Tornatore riesce a realizzare un film dal sapore antico pur ponendo al centro di tutto una moderna tecnologia.
La Corrispondenza analizza l’amore oltre il tempo e le distanze, ma anche la difficoltà dell’abbandono, ed è ricco di metafore utili a rendere un romanticismo naif contaminato dal genere noir. I video messaggi di Jeremy Irons aspirano all’eternità poiché, una volta registrati, restano invariati nel tempo, testimoniando una verità che è stata.