Denzel Washington e Robert Zemeckis per un film che fa auto-critica sugli errori dell'America contemporanea. Ora su TIMVISION.
“Whip" Whitaker , pilota civile, in volo, resosi conto di un guasto irreparabile che causerà una catastrofe, con una manovra impossibile, riesce a portare l’aereo lontano da centri abitati, ad atterrare di fortuna, salvando novantasei passeggeri, perdendone sei. Dunque un eroe, vero, indiscusso. E certo lo sarebbe stato in epoche diverse, di Storia e di cinema.
Per esempio all’epoca dei Gary Cooper e dei James Stewart. Ma adesso i tempi sono diversi. E Robert Zemeckis non è John Ford e neppure Frank Capra, è un autore che inventa e interpreta, e lascia segni decisivi. Bastano alcune citazioni, come Ritorno al futuro, che ha determinato regole diverse nella fantasy, Chi ha incastrato Roger Rabbit, una chimica fra persone e cartoon che ha rivitalizzato l’animazione, Forrest Gump che ha riletto la storia secondo grottesco e nostalgia. Su questi titoli gli Oscar sono caduti a pioggia. E poi l’evoluzione ultima, la lettura della vicenda americana secondo i simboli, uno dei quali è l’eroe, appunto. Whip – Danzel Washington ha salvato tanta gente, ci sarebbero i riconoscimenti di conseguenza, magari una visita alla Casa Bianca, partecipazioni ai talk, servizi su magazine. Ma non è così, perché Whip si porta un segreto pesante, l’alcolismo. E allora ecco che il sistema si mette in moto in quel senso e i pilota deve affrontare la NTSB (National Transportation Safety Board) che indaga a fondo, impietosamente,scoprendo tutto. Il pilota affronta il processo, non sarebbero poche le attenuanti, ma Whip gioca il suo ruolo fino in fondo: “ero ubriaco” dichiara, “e lo sono ancora”. “Ruolo” significa appunto eroe ma con macchia. È il modello americano di questa epoca, con attitudine all’autocritica, persino all’autodistruzione come mostrano certi film di Oliver Stone o di Sean Penn. È la coscienza degli errori dell’America contemporanea, le guerre inutili, le devastante crisi economica, la consapevolezza che “guida” del mondo è un concetto sorpassato come “sogno americano”. Tutto questo lo racconta Flight, attraverso due campioni consapevoli ed efficaci, come Washington e Zemeckis.