A seguito di un misterioso omicidio in cui non si capisce bene chi sia la vittima, lo Sceriffo Shaw tenta di scoprire una potenziale cospirazione.
Il regista Egozy debutta con un'opera notevole girata in 35 mm con singole scene raccordate a comporre un ricco arazzo in cui le atmosfere sostituiscono sempre più la trama da romanzo poliziesco. Il caso penale scivola gradualmente in secondo piano rispetto a montaggio, recitazione, costumi e movimenti dimacchina, in un continuo adoperarsi per ostentare l'artificialità della storia, la sua natura sintetica, la sua costruzione ovvia: un film noir profondamente radicato nella storia del cinema.