Sharunas Bartas, colpito dal lutto per la figlia Ina, torna in Messico con la piccola Una: tra memoria e dolore, ritrova vita e cinema nell'amore. Espandi ▽
Il regista lituano Sharunas Bartas e la figlia di dieci anni Una si sono ritirati in Messico, in un villaggio sulla costa pacifica, dove ricordare e piangere la figlia e sorella maggiore Ina Marija, tragicamente uccisa in un incidente stradale nel 2021. Vera e propria operazione rituale, il film porta dentro il dolore di un artista che per sua stessa ammissione divide la sua vita in due parti: la prima quando non avevo ancora perso la sua amata figlia; la seconda dopo la sua morte. L’aspetto documentaristico delle immagini di Bartas non deve trarre in inganno. Laguna è un lavoro volutamente artificioso, pensato, scritto e costruito per funzionare come un percorso di purificazione, come una preghiera. È il racconto simbolico del viaggio di un padre e di una figlia alla ricerca di qualcosa che non c’è più. Recensione ❯
La storia di un professore che crede che i ragazzi siano, ormai, più legati all'avere che all'essere. Espandi ▽
Un un professore che crede che i ragazzi siano, ormai, più legati all'avere che all'essere assegna ai suoi studenti un tema - che cosa sono per voi le emozioni? - che dovranno scrivere durante le vacanze di Pasqua, in modo che possano confrontarsi e parlare fra di loro, convinto che l'educazione non sia formazione, ma un conoscere sé stessi, perché tutti hanno dentro di sé le risposte, che purtroppo teniamo nascoste. Prende il via un confronto e uno scambio di opinioni che coinvolge ragazze e ragazzi della classe intera. Parallelamente, quegli stessi studenti si sfidano in una partita di pallavolo che dovrà stabilire chi sia il più forte: maschi o femmine? Anche qui, le strategie si confrontano e le diverse maniere in cui i ragazzi e le ragazze interpretano la partita porteranno verso un finale a sorpresa. Recensione ❯
Al fotografo Paolo Rinaldi viene affidato l'incarico di ritrarre antichi edifici abbandonati per un progetto universitario sull'Archeologia Industriale. Entrare in un'isolata e fatiscente fabbrica, sperduta tra le oscure campagne friulane, gli cambierà la vita per sempre. Recensione ❯
Due bambini nell'Iraq delle rivolte di strada. Espandi ▽
Baghdad 2019, Chum-Chum è un bambino di otto anni orfano di entrambi i genitori senzatetto e sofferente di diabete. Affascinato dal mito di Gilgamesh sogna di poter passare la porta dell’aldilà per riportare in vita il padre e la madre. Intanto insieme a Moody, che è il boss di una baby gang di cui fa parte, spera di poter ottenere, a caro prezzo, i documenti falsi e i biglietti per poter emigrare in Olanda. Per comprendere il contesto in cui agiscono i personaggi di questo film bisogna ricordare che nell’autunno del 2019 migliaia di persone, soprattutto giovani, sono scese nelle strade per protestare contro la corruzione del governo in molte città dell’Iraq con conseguenti scontri anche gravi. Al-Daradji, regista molto noto in Medio Oriente, ha deciso di portare sullo schermo questi bambini in cerca di un senso della vita dopo la guerra, le devastazioni e la tirannia sanguinaria dell’ISIS. Non è un film che dia risposte ma che semmai ci chiede di porci domande su cosa diventi l’età della crescita per i bambini che si trovano in società attraversate da guerre. Recensione ❯
Dopo uno stupro, Thea affronta il trauma attraverso la danza, l'amore e la maternità. Un film intimo che celebra empatia, resilienza e rinascita personale. Espandi ▽
Dopo aver subito il trauma di uno stupro di gruppo, la danzatrice Thea affronta il dolore attraverso le sue coreografie, trasformando la sua vulnerabilità in un coraggio silenzioso ma feroce. Con il sostegno incrollabile del suo compagno Thiago e l'amore del cane Mandinga, Thea scopre uno spazio sicuro per ricomporre il suo mondo in frantumi. La nascita del figlio Monan ridefinisce il suo rapporto con il corpo e il senso di sé. Seguiamo le lotte più intime di Thea attraverso i suoi video-diari personali, intrecciati con la tenera lente del suo amico d'infanzia, il regista Felix. Il film mette in luce il ruolo vitale dell'empatia, della dignità e dell'amore nei momenti di oscurità. Recensione ❯
Gigi Miracol, all'anagrafe Luigi Antonioli, è vignaiolo itinerante, poeta dialettale, saltimbanco e mangiafuoco originario di Fregona. Da più di vent'anni vive da nomade. Espandi ▽
Fuori dagli schemi, energico, spigoloso e dissacrante. Gigi Miracol vive da uomo libero. Vignaiolo itinerante, saltimbanco, mangiafuoco e poeta dialettale, ha abbandonato casa e lavoro per vivere, a bordo del suo camper, una vita nomade a contatto con la natura. Su di lui incombe però il peso del tempo che passa, e il suo sguardo sul mondo si fa ogni giorno più disilluso. Recensione ❯
Una denuncia sulla condizione paradossale di coloro che si trovano ingabbiati tra le maglie giudiziarie di un Paese che volta le spalle a chi fugge per tutelare i propri diritti civili. Espandi ▽
Il 31 dicembre 2023 l'attrice, regista, giornalista e attivista curdo-iraniana Maysoon Majidi, nata nel 1996 nel Kurdistan iraniano, approda con un'imbarcazione di fortuna sulle coste calabresi, insieme ad altri 77 migranti. Appena sbarcata viene fermata e poi arrestata dalla polizia locale, che la identifica come un'aiutante e complice del capitano. Per l'accusa di concorso in favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, poi rivelatasi inconsistente, sconterà 310 giorni di reclusione, prima nel carcere di Castrovillari e poi nella Casa Circondariale Panzera di Reggio Calabria.
Nel febbraio del 2025 il processo di primo grado presso il Tribunale di Crotone si concluderà con l'assoluzione di Majidi, che era tornata in libertà il 22 ottobre del 2024. Vincenzo Caricari e Barbara Di Fabio l'hanno filmata in quell'intervallo, per documentare i mesi in attesa della sentenza, a Sant'Alessio in Aspromonte, provincia di Reggio Calabria, dove Majidi ha risieduto temporaneamente.
Il doc si colloca a metà tra inchiesta giornalistica dal basso e instant movie, con i mezzi del documentario indipendente low budget e il pregio innegabile di dare voce finalmente a un nome rimbalzato a lungo sui media e di fare chiarezza. Affida infatti a Maysoon Majidi la ricostruzione dei fatti, alternandola ad alcuni estratti del dibattimento in aula. Recensione ❯
Una ragazza si unisce a un gruppo di adolescenti che viaggiano per la Grecia. Espandi ▽
Chloe lascia la sua famiglia e si unisce a un gruppo di adolescenti che attraversano la Grecia. Nel suo viaggio, aiuta i poveri in modi non convenzionali e inizia a chiedersi se la tenerezza sia l'atto di ribellione per eccellenza. Recensione ❯
Thriller politico sul Pulitzer Seymour Hersh: tra archivi e inchieste, svela impunità e abusi sistematici di esercito e intelligence USA. Espandi ▽
Un thriller politico che ripercorre l'esplosiva carriera del giornalista investigativo Seymour Hersh, premiato con il Pulitzer. Urgente e accuratamente documentato, Cover-Up è sia il ritratto di un giornalista instancabile sia un'accusa contro la violenza istituzionale, dato che rivela una sistematica impunità nelle forze armate e nelle agenzie di intelligence statunitensi. Fondato sull'accesso esclusivo agli appunti di Hersh e intrecciando documenti e filmati d'archivio. Recensione ❯
Un documentario che indaga su una cospirazione passata alla storia per crudeltà e manipolazione psicologica: l'operazione Chaos. Espandi ▽
Nell'agosto del 1969 i seguaci di Charles Manson uccidono sette persone su suo ordine. Perché? Scopri una cospirazione fatta di controllo mentale, esperimenti della CIA e omicidi. Recensione ❯
Un ritratto intimo di Brunori Sas: tra crisi, dubbi e rinascita creativa, il documentario segue la genesi dell'ultimo album fino al palco di Sanremo. Espandi ▽
Un viaggio intimo e profondo nell'universo creativo e personale di Dario Brunori, in arte Brunori Sas, tramite lo sguardo sensibile e attento del regista Giacomo Triglia, con cui il cantautore condivide un lungo percorso di collaborazione artistica. Attraverso la genesi del suo ultimo album, il documentario racconta un periodo segnato da dubbi, crisi artistiche e dal desiderio di ritrovare un senso, dentro e fuori dalla musica. Al fianco di Brunori, il produttore artistico Riccardo Sinigallia, compagno di un cammino fatto di dialoghi, riflessioni, memorie e trasformazioni. Tra sessioni di registrazione, momenti di vita quotidiana, materiali d'archivio, animazioni a carboncino e l'arrivo sul palco di Sanremo, il ritratto autentico di un artista che, vivendo le proprie incertezze, intraprende un percorso di profonda rigenerazione. Mentre l'albero delle noci - silenzioso testimone della risalita - diventa il narratore metaforico di una storia di rinascita possibile. Recensione ❯
Thriller psicologico in sei episodi tratto dal romanzo bestseller di Sarah Vaughan. Espandi ▽
La serie ruota attorno a un'amicizia decennale tra Jess (Kruger), Liz (Jo Joyner), Charlotte (Shelley Conn) e Mel (Emily Taaffe), quattro future mamme unite inizialmente solo dalla comune data del parto, ma che sono poi rimaste vicine durante tutto il percorso della maternità. Quando Jess, madre perfetta e casalinga, porta la sua bambina in ospedale per una ferita alla testa di cui non riesce a dare spiegazioni, la sua amica Liz - medico di turno al pronto soccorso - si trova costretta a prendere una decisione straziante: se chiamare i servizi sociali o meno. Con una sola telefonata, Liz dà il via a una catena di eventi che si propaga, si incrina e rischia di distruggere non solo le loro famiglie, ma anche il gruppo di amiche. Recensione ❯
Siamo a Pisa, nella Terza D della scuola media Montalcini: è questo il regno degli Insiders, il cui leader è il ragazzo più popolare della scuola, Claudio (Samuele Carrino), spalleggiato dal suo migliore amico Dario (Edoardo Miulli). A sfidarli sarà la nuova arrivata, Terry (Kartika Malavasi) che, appena trasferita da Roma, formerà un nuovo gruppo, quello degli Outsider. La rivalità è da subito accesissima, ma quando la scuola sarà divisa in due da un vero muro, Insider e Outsider sapranno unirsi per abbattere le barriere fisiche e relazionali che li separano. Recensione ❯
Una cittadina bucolica ma sinistra esplora le insidiose complessità del travagliato mondo degli adolescenti e l'eterna lotta della prossima generazione. Recensione ❯
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