Due bambini nell'Iraq delle rivolte di strada. Espandi ▽
Baghdad 2019, Chum-Chum è un bambino di otto anni orfano di entrambi i genitori senzatetto e sofferente di diabete. Affascinato dal mito di Gilgamesh sogna di poter passare la porta dell’aldilà per riportare in vita il padre e la madre. Intanto insieme a Moody, che è il boss di una baby gang di cui fa parte, spera di poter ottenere, a caro prezzo, i documenti falsi e i biglietti per poter emigrare in Olanda. Per comprendere il contesto in cui agiscono i personaggi di questo film bisogna ricordare che nell’autunno del 2019 migliaia di persone, soprattutto giovani, sono scese nelle strade per protestare contro la corruzione del governo in molte città dell’Iraq con conseguenti scontri anche gravi. Al-Daradji, regista molto noto in Medio Oriente, ha deciso di portare sullo schermo questi bambini in cerca di un senso della vita dopo la guerra, le devastazioni e la tirannia sanguinaria dell’ISIS. Non è un film che dia risposte ma che semmai ci chiede di porci domande su cosa diventi l’età della crescita per i bambini che si trovano in società attraversate da guerre. Recensione ❯
Un viaggio emozionante nella vita e nella carriera di Franco Lechner, in arte
Bombolo, uno degli attori caratteristi più iconici e amati del cinema popolare italiano. Espandi ▽
Un viaggio emozionante nella vita e nella carriera di Franco Lechner, in arte
Bombolo, uno degli attori caratteristi più iconici e amati del cinema popolare italiano. Non solo il comico
dalle espressioni uniche, ma anche l'uomo vero, il padre affettuoso, l'amico sincero. A guidarci in questo
racconto ci sono i figli Alessandro e Stefania Lechner, che affiancano il regista Stefano Calvagna in un
percorso intimo e toccante attraverso i luoghi che hanno segnato la vita di Bombolo. Il docufilm è impreziosito da sequenze dei suoi film
più celebri e da immagini della Roma verace, quella che profuma ancora di umanità, spontaneità e
teatro di strada. Recensione ❯
Quando i dirottatori di un volo giapponese pretendono di raggiungere Pyongyang, un misterioso genio escogita un piano folle per deviare l'atterraggio a Seul. Recensione ❯
Le memorie di Dacia Maraini ai tempi della Seconda Guerra Mondiale. Espandi ▽
1943. Dacia Maraini ha sette anni e vive con la famiglia a Kyoto, dove il babbo insegna all'università. Scorrono gli ultimi anni della Seconda guerra mondiale e tutti sognano la pace. La vita della piccola Dacia, tuttavia, è sconvolta quando i genitori si rifiutano categoricamente di giurare fedeltà alla Repubblica di Salò: l'intera famiglia viene tradotta in un campo di concentramento dedicato ai cosiddetti traditori della patria. Recensione ❯
Un film documentario che esplora la magia del cinema attraverso molteplici sguardi. Espandi ▽
Il cinema Odeon di Milano ha chiuso i battenti per diventare un centro commerciale per upper class. È stato per anni, nella sua sala principale, uno dei locali anche architettonicamente più interessanti dell’intero circuito cinematografico milanese. Proprio da questa sala inizia la narrazione di Pupi Avati sui propri film e sulla sua idea di cinema. Tomaso Pessina, che di Avati è stato assistente alla regia ed è nipote, ci offre un’interessante riflessione sul cinema di un autore nonché sulla magia della settima arte. Ne esce il ritratto di un uomo che, partendo da venditore di surgelati, ha offerto il calore della propria umanità e passione per il cinema ad ogni sua opera. Dalle più riuscite a quelle con minore presa sul pubblico. Tutte però animate dalla ricerca di quell’incanto che avvolse lui e gli amici dopo la visione di un film che per titolo aveva un numero: 8 e ½. Da quella visione non è nata una carriera (definizione banale). È nata una necessità di comunicare emozioni e riflessioni sul tempo, sul suo scorrere e su come l’animo umano cerchi di trovare, nel suo fluire, una propria consistenza. Recensione ❯
Un viaggio nell'universo creativo e personale di uno dei più grandi narratori del nostro cinema: Pupi Avati. Espandi ▽
Un ritratto sincero e coinvolgente che restituisce la straordinaria capacità di Pupi Avati di intrecciare la vita con l'arte in un racconto unico e appassionante. Nei suoi film, poetici e inquietanti, romantici e struggenti, si ritrovano luoghi, episodi e suggestioni della sua storia, riaffiorano scene e atmosfere dell'adolescenza emiliana e romagnola che hanno reso inconfondibile il suo stile. Recensione ❯
Le vicende di un fuorilegge sassone e una nobildonna normanna che uniscono le forze contro l'ingiustizia. Espandi ▽
La serie segue le gesta di un fuorilegge sassone (Rob) e una nobildonna normanna (Marian) che si alleano per combattere l'ingiustizia nella Inghilterra normanna. Rob guida una banda di ribelli, mentre Marian si infiltra nella corte corrotta. Recensione ❯
L'artista polacca Ewa torna nella sua città d'origine dopo sessant'anni, affrontando una dura realtà. Documentario, Italia, Polonia2025. Durata 66 Minuti.
Ewa Benesz torna in Polonia dopo 60 anni di teatro in Italia. La sua arte, trasmissibile solo di persona, rischia di perdersi. Espandi ▽
Dopo sessant'anni di ricerca teatrale e performativa, Ewa Benesz decide di lasciare l'Italia e tornare a Lublino, la città da cui era fuggita negli anni '80 durante la legge marziale in Polonia. L'avanzare dell'età la costringe a interrompere i suoi laboratori, che da anni coinvolgono persone provenienti da tutto il mondo. Il distacco dai suoi allievi, alcuni legati a lei da decenni, è doloroso. La sua pratica teatrale si basa su una trasmissione diretta, da persona a persona, difficile da conservare nel tempo. Il ritorno in patria apre un confronto con le ferite della storia e con il peso di una vita spesa lontano da casa. Recensione ❯
Le vicende di un gruppo di quattro amici che vedono la loro vita sconvolta dalle donne. Espandi ▽
Cédric, Tom, Jérémie e Tonio sono amici di vecchia data fieri del loro ruolo e dell'essere maschi. Ma le donne stanno mettendo in discussione la loro vita sentimentale e professionale mettendo in discussione il patriarcato e sottraendo proprio agli uomini i privilegi che loro ritenevano acquisiti. Recensione ❯
Nelle baraccopoli di Manila, un ragazzo di undici anni sogna di diventare gangster, mentre droga, prostituzione e un turista olandese tradito portano tutti alla rovina. Espandi ▽
Nelle baraccopoli di Manila, un undicenne sogna di diventare gangster e fugge dalla realtà facendosi d'anfetamina col migliore amico, mentre la sorella si prostituisce. E quando un turista olandese, truffato e tradito, si abbandona al richiamo del quartiere a luci rosse, gli eventi trascinano tutti in un brutale giardino delle delizie terrene. Recensione ❯
Thida, fantasma guardiano di un cinema destinato alla demolizione, trova in Hai un legame che la spinge a confrontarsi col destino e col cambiamento sociale. Espandi ▽
Cambogia ai nostri giorni. Thida è lo spirito custode in un vecchio cinema ormai fatiscente ed in attesa di essere demolito. Un giorno Hai, un giovane giornalista vi entra per scattare delle foto e tra i due nasce una complicità dettata dall'insoddisfazione nei confronti della società che li circonda.
Polen Ly al suo secondo lungometraggio e alla sua prima opera di finzione conferma il proprio interesse nei confronti della storia passata e presente del suo Paese. Mostra ancora qualche incertezza nel gestire il piano del sovrannaturale (vedi la scena dell'ufficio in cui si assegnano le modalità di rinascita) inserendolo nella quotidianità della vita ma l'intenzione di denunciare le ferite vecchie e nuove di una società che non ha abolito le diseguaglianze è sincera e merita attenzione. Recensione ❯
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