Un ritratto di Elsa Morante e del suo romanzo "La storia" che cambiò la letteratura italiana. Espandi ▽
Nell'estate del 1974, il romanzo "La Storia" di Elsa Morante suscitò un lungo dibattito che divise l'opinione pubblica. Per Natalia Ginzburg "il romanzo più bello di questo secolo", la storia di persone ordinarie durante la Seconda Guerra Mondiale e gli anni immediatamente successivi toccava dei nervi ancora scoperti per la società e la cultura del tempo, e il suo impatto andò ben oltre la sola scena letteraria. La regista Silvia Luzi ritrae una straordinaria scrittrice e ci permette di riscoprire uno dei capolavori della letteratura del ventesimo secolo. Un nuovo sguardo a un'epoca particolarmente feroce della storia italiana, importante anche per comprendere il nostro tempo. Recensione ❯
Un documentario ambientato a San Francisco nel 1964, quando Carol Doda divenne la prima ballerina a restare in topless e, nel frattempo, divenne un'attrazione turistica seconda solo al Golden Gate Bridge. Recensione ❯
L'Accademia della Follia, la compagnia teatrale composta da "matti di mestiere e attori per vocazione", nasce negli anni 70 a Trieste ad opera di Claudio Misculin, regista, attore e mattattore, nell'ambito della rivoluzione basagliana. Misculin ne diviene uno dei primi comunicatori attraverso il suo teatro sperimentale, che mette in scena brandelli delle storie di vita delle persone che hanno vissuto il manicomio e la sofferenza del disturbo mentale. Claudio in quarant'anni riesce a costruire una realtà unica e innovativa, convinto che valorizzando sulla scena teatrale la follia dei suoi attori, sia possibile superare e abbattere la condizione di "malato", e rivendicare l'importanza della nostra parte 'folle' in una società che rifugge tutto quanto sembra allontanarsi dalla norma. Recensione ❯
Prima del reinsediamento, i Kargul e i Pawlak lottano per sopravvivere a Borderlands fino al trasferimento forzato nei Territori recuperati. Recensione ❯
Un ragazzo decide di affrontare una dieta per migliorare la sua salute e rinsaldare le sue amicizie. Espandi ▽
L'opera segue la storia di Ben, un dodicenne chef in erba che lotta contro l'obesità e il bullismo. Motivato dalla sua cotta per Klara, sostenuto dalla sua famiglia e dal suo amico Erik, il ragazzo decide di affrontare una dieta nella speranza di migliorare la sua salute e rinsaldare le sue amicizie. Recensione ❯
Un viaggio attraverso terre, città, quartieri e vite colpite, infangate e franate nonché un percorso che porta all'incontro con gli scrittori Wu Ming, con militanti che popolano un ecosistema di lotte in Romagna e con abitanti dall'appenino Romagnolo fino alla bassa Romagna che cercano di elaborare delle contro letture e analisi dell'evento catastrofico e del territorio che lo ha accolto. Recensione ❯
Quando una lunga faida tra vicini si trasforma in omicidio, un padre deve decidere del destino del figlio. Espandi ▽
In un racconto che affonda le sue radici nella tragedia greca antica, un patriarca deve decidere il destino di suo figlio e del ragazzo che ha cresciuto, quando una lunga faida tra vicini si trasforma in omicidio. Recensione ❯
Un ragazzo scopre di avere talento come fantino. La strada per il professionismo è però molto lunga. Espandi ▽
Ethan, 20 anni, diventa apprendista fantino in una scuderia. Scopre di avere talento, passione e comincia a sognare un futuro migliore. Ma tra gli aspiranti fantini la competizione è spietata. Su cento ragazzi solo uno diventerà professionista. Se vuole distinguersi dalla massa, Ethan dovrà correre dei rischi. Recensione ❯
Il cinema di Tsai Ming-liang continua ad essere spazio di riflessione personale e puro piacere estetico. Sperimentale, USA, Taiwan2024. Durata 79 Minuti.
Un monaco cammina tra le vie del Museo Nazionale di Arte Asiatica a Washington D.C.. Espandi ▽
Un monaco buddista avvolto in un abito di un rosso acceso si muove camminando con una lentezza esasperante, avulso da tutto ciò che lo circonda. Il territorio di marcia stavolta sono gli Stati Uniti, in particolare l’area attorno a Washington D.C., dove ha sede il Museo Nazionale di Arte Asiatica. Una serie di “quadri” a inquadratura fissa si susseguono mostrando i vari ambienti e cortili del museo, mentre il monaco li percorre in una sorta di esercizio meditativo. Guardando Abiding Nowhere si entra in contatto con quella che Guy Debord chiamava “deriva psicogeografica”, e lo spazio urbano si ri-configura davanti a noi. Meditazione per immagini, spazio di riflessione personale, puro piacere estetico: ciascuno troverà il suo punto d’ingresso preferito nel film, ma ciò che più conta è che Tsai Ming-liang continui a fare cinema di livello così assoluto anche in progetti di secondo piano. Recensione ❯
Un film drammatico che mette al centro della vicenda le vite di due persone sconvolte dal trasferimento in una nuova città e dalla necessità di emanciparsi da un padre e un marito violento. Espandi ▽
La vita di Rosario e di sua madre Maria vengono sconvolte dal trasferimento in una nuova città.
Mentre complesse dinamiche familiari si intrecciano squarciando un equilibrio già precario, i due dovranno emanciparsi da un padre e marito oppressivo e trovare la forza di ricostruire la propria identità. Recensione ❯
Una donna si prende la colpa di una cosa che non ha mai fatto. All'uscita di prigione l'aspetta una sorpresa. Espandi ▽
L'agente di polizia Soo-young aspettava con ansia di trasferirsi nel nuovo appartamento dei suoi sogni, ma rimane invischiata in un inaspettato caso di corruzione. Di fronte alla proposta di prendersi la colpa in cambio di un'importante ricompensa, accetta con riluttanza.
Due anni dopo, il giorno della sua uscita di prigione, l'unica persona che la aspetta fuori è Yoon-sun, una sconosciuta che non ha mai incontrato prima. Immediatamente Soo-young intuisce che qualcosa è andato terribilmente storto. Recensione ❯
Un ritratto di una delle figure più machiavelliche dell'età vittoriana. Espandi ▽
Chi era Charles Augustus Howell? Potrebbe ora essere una figura per lo più dimenticata dell'era vittoriana della fine del XIX secolo, ma ai suoi tempi aveva una figura affascinante e moralmente dubbia nei circoli artistici di Londra. Recensione ❯
La regista accompagna una classe nel corso di tre anni scolastici. Espandi ▽
Oltre il 60% di tutti i bambini delle scuole elementari viennesi non ha il tedesco come prima lingua. Allo stesso tempo, c'è una grave carenza di insegnanti e tutor: queste condizioni avverse sono il punto di partenza del film di Ruth Beckermann, in cui la regista accompagna una classe di una scuola elementare viennese nel corso di tre anni scolastici. Recensione ❯
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