| Anno | 2023 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | USA |
| Durata | 132 minuti |
| Regia di | Emerald Fennell |
| Attori | Barry Keoghan, Jacob Elordi, Rosamund Pike, Richard E. Grant, Alison Oliver Archie Madekwe, Carey Mulligan, Sadie Soverall, Richie Cotterell, Millie Kent, Ewan Mitchell, Reece Shearsmith, Gabriel Bisset-Smith, Glyn Grimstead, Paul Rhys, Lolly Adefope, Joshua McGuire, Dorothy Atkinson, Shaun Dooley, Andy Brady, Will Gibson (II), Tasha Lim, Aleah Aberdeen, Saga Spjuth-Säll, Joshua Samuels, Julian Lloyd Patten, Olivia Hanrahan-Barnes, Tomás Barry. |
| Tag | Da vedere 2023 |
| MYmonetro | 3,38 su 15 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 26 dicembre 2023
Uno studente dell'Università di Oxford si ritrova attratto dal mondo di un affascinante e aristocratico compagno di classe, che lo invita nella vasta tenuta della sua eccentrica famiglia per un'estate indimenticabile. Il film ha ottenuto 2 candidature a Golden Globes, 5 candidature a BAFTA, 1 candidatura a People's Choice Awar, 3 candidature a Critics Choice Award, ha vinto un premio ai CDG Awards, ha vinto un premio ai ADG Awards, Al Box Office Usa Saltburn ha incassato nelle prime 8 settimane di programmazione 11,4 milioni di dollari e 315 mila dollari nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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2006. Oliver Quick frequenta l'Università di Oxford ma non riesce a integrarsi con gli altri studenti, molti dei quali provengono da famiglie ricche. Uno di questi è Felix Catton da cui è subito attratto. Un giorno gli presta la propria bicicletta dopo che la sua ha forato. Una sera invece è Felix che gli viene in soccorso dopo che non ha abbastanza denaro per pagare un giro di bevute. Il loro rapporto però non è paritario, anzi Oliver sembra essere sembra più dipendente dal ragazzo ma molte volte viene ignorato. Un giorno trova il modo di riavvicinarsi a lui quando gli racconta che suo padre, tossicodipendente, è morto. Così riesce a farsi invitare a Saltburn, nella sua enorme tenuta. Lì conosce la sua eccentrica che riesce gradualmente a conquistare e trascorrerà un'indimenticabile estate.
Seduzione e inganno. Alza l'asticella al suo secondo film come regista Emerald Fennell dopo l'esordio di Una donna promettente con cui ha vinto l'Oscar per la miglior sceneggiatura originale.
E, come quel film, anche Saltburn ha una complessità narrativa che sembra arrivare da un romanzo mentre in realtà il film è ideato, pensato, scritto solo per il cinema. Oliver potrebbe essere in parte la reincarnazione al maschile di Cassie del primo film di Fennell. Entrambi danzano tra desiderio e solitudine, ma sono soprattutto i loro occhi che tradiscono le emozioni che fanno fatica a controllare.
Un altro collegamento diretto tra Una donna promettente e Saltburn è anche la figura di Carey Mulligan, anche stavolta fisicamente stravolta nel look nei panni di Pamela, creatura funerea che sembra a metà tra il cinema di Tim Burton e una Barbie targata Greta Gerwig versione dark dove Margot Robbie è anche tra i produttori. Tutta la tenuta di Saltburn sembra un enorme cimitero. Lì ci vive una famiglia 'al di là della vita', tra i suoi rituali (il dress code della cena), maggiordomi inquietanti e continui sguardi di un desiderio malato, dove passione e malvagità coincidono spesso.
Ci sono gli echi della famiglia Addams e Sofia Coppola, Teorema (dove la figura di Barry Keoghan potrebbe essere la variazione di quella di Terence Stamp nel film di Pasolini) e gli echi di un trascinante teen movie del primo decennio degli anni Duemila (proprio il periodo in cui è ambientato il film) indelebilmente già segnato dalla colonna sonora con brani come "This Modern Love", "Time to Pretend" e "Murder on the Dancefloor".
Gotico e pop, Saltburn è un thriller pieno di luce, una commedia sentimentale avvolta nell'ombra, un diario di formazione che assume già i contorni di un testamento. È già una narrazione al passato (la voce off di Oliver che dice "Era impossibile non volere bene a Felix" con successivo sguardo in macchina), una storia di ossessione, di verità nascoste anzi sepolte, di sdoppiamenti vittima/carnefice con un cast ispiratissimo a cominciare dal bravissimo Barry Keoghan che aveva già mostrato il suo grande talento in Gli spiriti dell'isola a Jacob Elordi, che sembra arrivare direttamente da Euphoria e che già dall'inizio sembra spesso danzare come una proiezione mentale del protagonista fino all'ottima prova di Rosamund Pike, che nasconde dietro l'ironia grottesca il dramma di essere imprigionata in un tempo che si è bloccato.
Saltburn rischia più volte di inciampare ma non ha paura di rallentare né di forzare la mano come nella parte finale, apparentemente disturbante, in realtà fulminante. Non sembra avere vie di mezzo, perché provoca reazioni forti, perché carica a mille anche l'incontro apparentemente più spontaneo come la scena in cui Felix ha bucato la ruota con la bicicletta e Oliver lo aiuta.
Avrebbe anche il respiro di una serie ma preferisce condensare tutto in un tempo (cinematografico) dove ogni momento resta impresso e che sembra sospeso, eterno, mortale, vitale. Forse è il primo film in costume ambientato negli anni Duemila. Non è però una moda passeggera ma potrebbe diventare un punto di riferimento fondamentale per alcuni cineasti del futuro. Si può detestare. O amare, come in questo caso, alla follia.
“Saltburn” rischia di apparire davvero una scemenza all british, invece l’arrampicata sociale del giovane Oliver Quick, incarnato dall’inquietante Barry Keoghan, è raccontata secondo i modi di un apologo morale, fosco e sensuale, dalle connotazioni perverse e classiste, che parte dal mondo universitario di Oxford per approdare, appunto, alla lussuosa tenuta inglese di [...] Vai alla recensione »
Oxford, primo anno e primo giorno di università: il giovane Oliver arriva spaesato, gli altri studenti più o meno si conoscono tutti o comunque hanno conoscenze in comune e si ritrovano subito. Oliver invece, chiaramente proveniente da un milieu diverso, viene isolato e deriso. Identifica subito Felix, bello, ricco e nobile come oggetto della sua ammirazione e anche desiderio.