| Anno | 2022 |
| Genere | Avventura, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 94 minuti |
| Regia di | Brando Quilici |
| Attori | Sunny Pawar, Claudia Gerini, Yoon C. Joyce, Shi Yang, Amandeep Singh Samir Gurung. |
| Uscita | venerdì 14 ottobre 2022 |
| Tag | Da vedere 2022 |
| Distribuzione | Medusa |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,27 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 13 ottobre 2022
Una storia ricca d'avventura ed emozioni che riflette sulla sempre più urgente questione della scomparsa delle tigri di cui restano solo 3900 esemplari in libertà In Italia al Box Office Il ragazzo e la tigre ha incassato 673 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Balmani è un 12enne che ha perso la madre nel terremoto che ha devastato il Nepal, ed è stato mandato in un orfanotrofio lontano da casa, l'Ananadita Children's Home. Ma il ragazzino vorrebbe tornare nella sua Katmandu, e a nulla valgono le attenzioni che Hanna, capostruttura dell'orfanotrofio, gli riserva, immedesimandosi nel suo smarrimento: anche lei infatti è un'orfana, e ha la missione di aiutare chi ha subìto la sua stessa sorte. Nella zona alcuni bracconieri uccidono una tigre del Bengala e le sottraggono il piccolo, ma Balmani, in fuga dall'orfanotrofio, vede il cucciolo e lo libera, portandolo con sé. Sarà l'inizio di un lungo viaggio per consegnare la giovane tigre, che il ragazzo ha chiamato Mukti, ad un monastero arrampicato sull'Himalaya, il Tiger's Nest, che fin dal nome si qualifica come luogo sicuro per quell'animale selvaggio sacro ai monaci. E Hannah troverà il modo di accompagnare i due nella difficile impresa.
Brando Quilici, figlio dell'indimenticato documentarista Folco, mette a frutto la sua lunga esperienza come regista di speciali del National Geographic e del Discovery Channel per narrare attraverso immagini sontuose l'avventura di Il ragazzo e la tigre che trae ispirazione da una leggenda popolare, portando gli spettatori in luoghi inaccessibili e incontaminati e facendocene scoprire tutta la meraviglia.
Il piccolo Balmani viaggerà con il tigrotto fra cascate vertiginose e cime impervie, fiumi e rapide, giungla e pianure subtropicali, nevi perenni e antiche rovine, ma anche nel caos delle strade affollate di Katmandu, incontrando via via una comunità di nomadi e un gruppo di "cacciatori di miele" che si arrampicano sulle pareti rocciose per sottrarre l'alveare alle api più grandi del mondo. Il ragazzino e il cucciolo di tigre saliranno a bordo di uno spericolato sidecar e di una piroga, attraverseranno la foresta e si inerpicheranno sulle montagne, troveranno rifugio in una casa diroccata e in una tenda dopo aver dormito all'addiaccio.
Tuti gli interpreti sono efficaci e credibili, compresa Claudia Gerini nel ruolo di Hanna, struccata e del tutto priva di vanità da star, completamente a disposizione di un ruolo che ha richiesto stamina fisica ed emotiva. Ma le vere star sono il giovanissimo attore indiano Sunny Pawar, già apprezzato in Lion - la strada verso casa, che mostra una notevole maturità attoriale e una capacità di interagire senza paura e con affetto con un animale in carne, ossa e... zanne; e lo stesso cucciolo di tigre, davvero espressivo e commovente.
Quel che è più sorprendente è come Quilici abbia saputo raccontare non solo la magnificenza della natura ma anche la profondità dei sentimenti degli esseri umani che popolano quei luoghi, e sia riuscito (senza l'aiuto degli effetti speciali) a dirigere una storia di solidarietà e amore fra (cuccioli di) uomo e animale senza sentimentalismi o piaggeria, trattando il pubblico dei bambini con grande rispetto della loro dignità di spettatori potenzialmente consapevoli.
Il Ragazzo e la Tigre è un film che prosegue ad un ritmo incalzante, che non annoia, ma che allo stesso tempo ha l’intelligenza di lasciare allo spettatore il tempo di riprendere fiato, spostando brevemente l’obiettivo su panorami mozzafiato o inquadrando magnifici animali, molti dei quali in via di estinzione. L’emozionante film di Brando Quilici è fortemente [...] Vai alla recensione »
Nell'orfanotrofio, il 12enne Balmani non si trova bene. Scappa. Vuol tornare a Katmandu devastata dal terremoto. Lungo la strada incontra una tigre cucciola e orfana, prigioniera dei bracconieri. La libera, se la porta appresso, l'idea è di affidarla a monaci buddisti himalayani. Avventura, paesaggioni e commozione: il menù è questo, e i più piccoli potranno trovarlo appetitoso.