Una docu-serie crime con tocchi pop che ricostruisce e racconta gli aspetti noti ma soprattutto quelli meno noti di Wanna Marchi. Espandi ▽
Wanna Marchi è stata per vent'anni la televenditrice più famosa della tv italiana. Il suo stile aggressivo, con cui si rivolge agli spettatori, è il marchio di fabbrica degli show in cui propone creme dimagranti miracolose. Per tutti gli anni Ottanta la sua immagine e i suoi prodotti impazzano, rendendola ricchissima e famosa, insieme al suo unico e vero braccio destro, la figlia Stefania. Le due passano dal successo alla clamorosa caduta di inizio anni Novanta, quando "l'impero Wanna Marchi" si sgretola e le scaraventa sul lastrico. Recensione ❯
Una donna torna nella sua casa di infanzia ma trova la sua governante immischiata in affari loschi. Espandi ▽
Isabel e la sua famiglia prendono possesso della villa di sua madre nel Messico rurale, dove si riconnettono con la loro collaboratrice domestica di lunga data Mari. Ma le cose non sono mai state le stesse da quando la madre di Isabel se n'è andata. Un tempo così ben curata, la casa è ora spoglia e trascurata. Isabel e suo marito si stanno separando e i loro figli sono sempre più preoccupati per loro. La scomparsa della sorella di Mari ha messo in pericolo la sua famiglia e l'ha costretta a impegnarsi in attività criminali con Adan, il figlio di un poliziotto locale. Isabel decide di intraprendere una missione pericolosa, trascurando i suoi stessi figli, così come l'avvertimento della sua governante che non capisce come funzionano le cose nelle regioni più povere del Messico. Recensione ❯
Un film corale e misterioso, dalla struttura narrativa libera e priva di una vera trama. Espandi ▽
Sono giovani e belli, sono vitali e goliardici. Dieci uomini trascorrono una vacanza in una casa con piscina, lontani dalle loro donne. Bevono, usano droghe, si punzecchiano, scherzano sulla propria mascolinità. Qualcuno oltrepassa i limiti. Recensione ❯
Basato sul pluripremiato film del 2018 che racconta la storia di John e Molly Chester. Espandi ▽
John e Molly Chester hanno abbandonato la loro vita in città a Los Angeles per spostarsi in una fattoria abbandonata nella contea di Ventura, dove coltivano in armonia con la natura. Questo nuovo speciale segue il viaggio instancabile, durato 10 anni, dei contadini che hanno trasformato la terra in una magica fattoria funzionante e documenta l'intero processo con un racconto simile a una "Tela di Carlotta" della vita reale. Apricot Lane Farms è un mondo bello e complesso che riflette la biodiversità del nostro pianeta e questo speciale fa conoscere al pubblico alcuni animali che entreranno rapidamente nei cuori di tutti, come Emma, la maialina che accoglie la sua ultima cucciolata e un adorabile agnello di nome Moe che fa amicizia con la famiglia. In occasione della Giornata della Terra, il pubblico potrà scoprire come gli agricoltori sfruttano l'interconnessione con la natura per sviluppare un suolo più salubre, massimizzare la biodiversità e coltivare in modo rigenerativo il cibo più ricco di nutrienti possibile. Recensione ❯
Una pregevole ricostruzione storica sugli effetti devastanti della guerra. Un'opera che vista oggi porta a nuove riflessioni. Documentario, 2022. Durata 112 Minuti.
Un film che esplora il fenomeno della distruzione di massa della popolazione civile tedesca in letteratura. Espandi ▽
Sergei Loznitsa cita esplicitamente nel titolo il libro di W.G.Sebald edito nel 1999 nel quale si descrive la distruzione sistematica delle città tedesche e quindi della popolazione civile da parte dei bombardamenti aerei delle forze alleate.Ancora un'operazione di ricerca archivistica approfondita da parte di un regista che sa come piegare materiale più o meno di repertorio a un messaggio estremamente mirato. Il caso e la Storia questa volta hanno voluto che il sempre accurato lavoro di Loznista finisse con l'acquisire non solo, come ormai risulta chiaro dalle sue opere precedenti, un valore di rilettura di eventi del passato più o meno recente ma di acquisirne uno ulteriore. Il fatto che questo film venga proposto a Cannes 75 dopo che ormai da mesi tutti i media ci hanno offerto immagini ancor più terribili di una nuova guerra in Europa finisce con l'offrire a questo documentario un ampliamento della riflessione sull'effetto tuttora devastante della guerra sulla popolazione civile. Recensione ❯
Questa è la storia di un giovane, talentuoso calciatore dal temperamento problematico, che già in gioventù, per via del suo talento, diventa bersaglio di diversi gruppi di interesse. Recensione ❯
Un giovane ragazzo si trova improvvisamente a dover badare a due sorelle nella Tunisia post-rivoluzione. Espandi ▽
Il film di Lotfy Nathan restituisce con asciutto realismo le criticità della stagione successiva alla Primavera Araba, trasferendo nella storia di Ali quella di una nazione. Ali è un uomo in trappola, costretto all’illegalità per sopravvivere, di fronte a uno Stato impotente (l’ufficio di collocamento non può aiutarlo a trovare lavoro perché lui non ha istruzione) oppure apertamente ostile (gli agenti di polizia pretendono da lui una tangente). La sua storia individuale diventa la storia di un popolo, di una nazione dove nemmeno la caduta del regime e la democratizzazione del sistema politico hanno prodotto i cambiamenti sperati. Nel ruolo di Ali, l’attore franco-tunisino Adam Bessa offre un’intensa interpretazione, portando sul volto i segni di un’insofferenza sempre più pulsante, come una pentola a pressione sul fuoco pronta ad esplodere. Recensione ❯
Storia di una generazione (negli Anni Novanta) avida di conoscere il mondo che si confrontò con la Storia Espandi ▽
Gennaio 1991. Tre aspiranti filmmaker si trovano di fronte all'invasione dei carri armati sovietici che
vogliono reprimere l'indipendenza della Lettonia dichiarata il 4 maggio dell'anno prima. Il film rende anche omaggio alla figura carismatica di Juris Podnieks, uno dei più promettenti
registi lettoni, che morì a quarantadue anni nel 1992. Recensione ❯
Storie diverse, tutti di fronte allo stesso limite, allo stesso confine. Quello che separa il Messico dagli Stati Uniti. Un confine che non è uguale per tutti. Espandi ▽
Matteo Abbondanza racconta Tijuana, l’ultimo – o il primo – paese del Messico: dopo ci sono gli Stati Uniti. Ma in mezzo c’è un muro, il muro voluto da Trump. Il muro dove ancora si infrangono i sogni di molti. Ci vuole un po’ di tempo perché il mosaico prenda forma. Ci vuole un po’ di tempo perché tutte le interviste, tutte le parole inizino a comporre un quadro. Poi il quadro si compone. Capisci, se non altro, che la realtà a Tijuana è più complessa di quanto tu potessi immaginare. Te lo dicono le parole, le storie delle persone che vedi. Più ancora del commento, letto dalla voce fuori campo di Federico Quaranta: una voce nitida, che abbiamo imparato a conoscere e ad apprezzare per la sua passione in molte trasmissioni. Ma che qui resta un po’ un corpo estraneo, diversa nei toni, nell’impostazione, nel “mood” dal concerto delle altre voci, quelle dei testimoni, che raccontano ciascuno la propria storia, la propria battaglia. Recensione ❯
La vera storia di Michelle Carter, la diciottenne accusata di omicidio colposo per la morte di un ragazzo con cui aveva una relazione a distanza. Espandi ▽
Il 13 luglio 2014, il diciottenne Conrad Roy III si toglie la vita soffocandosi con il gas di scarico del suo pick-up nel parcheggio di un centro commerciale. Frugando fra la sua roba, la madre trova alcune lettere d'addio, tra cui una per Michelle Carter, che più o meno all'insaputa di tutti Conrad considerava la sua fidanzata. Bella, educata e benestante, Michelle fa di tutto per convincere il mondo dell'importanza della sua relazione, ma indagando sul caso il procuratore distrettuale scopre che prima del suicidio tra i due fidanzati c'era stato un intenso scambio di messaggi in cui Michelle aveva incitato Carter a farla finita.
Una condivisione di pensieri o un omicidio preterintenzionale? Da quel momento comincia un caso intricato e incerto, che pone questioni sull'uso della tecnologia e sui limiti della legge di fronte alla complessità dei comportamenti umani.
L'aspetto più efficace di The Girl from Plainville è quello che rimanda al legal thriller (e volendo al melodramma familiare, con il coinvolgimento dei genitori dei due protagonisti) Recensione ❯
Un ragazzo gay che vuole in tutti i modi diventare padre cerca una soluzione per il suo obiettivo. Espandi ▽
Un insegnante di ginnastica gay vuole fare il padre e quando la sorella del suo ragazzo, ex tossicodipendente, torna in scena ora c'è una possibile soluzione. Recensione ❯
Un thriller dalle tinte sci-fi dove la scienza si mescola con l'aldilà. Espandi ▽
Il dottor Karn è uno specialista che si occupa di reincarnazione. Quando incontra un paziente affetto da sogni ricorrenti che gli racconta di aver incontrato una donna da lui amata in una vita precedente, capisce di essere di fronte ad una falla del sistema. Recensione ❯
Dharma è bloccato in una via senza uscita con il suo stile di vita negativo e solitario e trascorre ogni giorno nel comfort della sua solitudine. Un cucciolo di nome Charlie entra nella sua vita e gli offre una nuova prospettiva. Espandi ▽
Dharma è bloccato in una via senza uscita con il suo stile di vita negativo e solitario e trascorre ogni giorno nel comfort della sua solitudine. Un cucciolo di nome Charlie entra nella sua vita e gli offre una nuova prospettiva. Recensione ❯
A mezzo secolo dalla scomparsa dello "Scrittore satirico minore dell'Italia del benessere", come si era autodefinito Ennio Flaiano per un'ipotetica enciclopedia del 2050, il documentario vuole celebrare lo sguardo anticipatore di un intellettuale raro per indipendenza ideologica, talento, eclettismo. Guidati da Cecilia Dazzi, che con Flaiano vanta un'inaspettata connessione famigliare, e dalla voce inconfondibile di Neri Marcorè, che ne legge alcuni fra gli aforismi più indimenticabili, entriamo come con un viaggio nella vita di un profetico osservatore della società italiana, di cui ha raccontato vizi e difetti. Recensione ❯
Un catalogo in movimento e una lettera al proprio papà che non c'è più. Un film dovuto, sentito e struggente. Documentario, Svizzera, Italia2022. Durata 87 Minuti.
Un dialogo intimo tra un padre, uno dei maggiori esponenti del Movimento di Architettura Radicale Fiorentino, e la figlia regista. Espandi ▽
Un commovente resoconto della vita e della carriera di Fabrizio Fiumi ad opera della figlia Elettra. Dopo la morte del padre Elettra inizia a ripercorrere le tappe principali della parabola del suo “babbo”, come ama chiamarlo, in quello che è a metà tra un documentario e la sua personalissima maniera di elaborare questo lutto e questa eredità pesantissimi. È difficile parlare di Radical Landscapes in modo oggettivo, e questo è dovuto soprattutto all’incredibile capacità di Elettra Fiumi nel far sì che le sue immagini si sottraggano sistematicamente a ogni tipo di razionalità. Radical Landscapes, proprio come i lavori del suo babbo, salta il filtro cerebrale e va dritto al cuore. Più che un documentario, è un vademecum per inguaribili idealisti (o forse sarebbe più corretto dire per idealisti radicali) finiti per un tremendo e inspiegabile errore, in un mondo in cui i sognatori e gli utopisti sono una specie in via di estinzione e sono la logica e la razionalità a farla da padrone. Recensione ❯