Serie drammatica che mescola il thriller con l'action. Uno show turco pensato per il mercato internazionale. Espandi ▽
Mehmet è un esperto fotografo di guerra e insieme ad un gruppo di colleghi di diversi paesi si è recato ai confini dell'Iraq. Catturati da una banda di terroristi radicali devono trovare il modo di fuggire prima di essere uccisi. Da notare che la serie è la prima produzione per la piattaforma Disney in Turchia. Recensione ❯
Una commedia d'avventura con numeri musicali mozzafiato. Espandi ▽
Il tredicenne Nate Foster sogna con tutto se stesso Broadway. C'è solo un problema: non riesce nemmeno a ottenere una parte nella recita scolastica. Ma quando i suoi genitori lasciano la città, Nate e la sua migliore amica Libby vanno di nascosto nella Grande Mela per un'opportunità unica nella vita e per dimostrare a tutti che si sbagliano. Un incontro casuale con la zia Heidi, che Nate non vede da tempo, stravolge il suo viaggio. Insieme dovranno imparare che le più importanti avventure della vita sono grandi quanto i propri sogni. Basato sul pluripremiato romanzo. Recensione ❯
Un dramma toccante targato Netflix che racconta la storia di una rivincita. Espandi ▽
Un ex criminale costretto a lavorare in una casa di riposo per un'ordinanza del tribunale stringe amicizia con un prete compassionevole che gli cambia la vita. Recensione ❯
Un uomo cieco perde le sue certezze quando incontra una donna. Espandi ▽
Dall'Iran arriva un film di denuncia che costruisce il proprio assunto sul ricordo e sul desiderio. Un film che non fa concessioni al regime degli ayatollah mentre costruisce una vicenda che va oltre alla semplice denuncia per scavare nel profondo di una condizione umana ed esistenziale.
Il fare film oggi in Iran uscendo dagli schemi consueti non deve essere per nulla facile e quindi l'escamotage dell'immaginario può divenire utile per far sì che la lettura dei censori non sia così drastica come invece avrebbe potuto essere. Resta forte la percezione di un cinema che sente battere con violenza alle proprie porte l'imposizione del Potere. In una visione della società che si vorrebbe ipovedente e quindi incapace di 'guardare oltre', quei colpi si trasformano in un collirio che, se anche attualmente non può modificare la situazione, impedisca almeno che si trasformi in cecità conformistica e totale. Recensione ❯
La storia di Cleopatra sul grande schermo in un modo in cui non era mai stata rappresentato prima d'ora. Espandi ▽
La storia di Cleopatra sul grande schermo in un modo in cui non era mai stata rappresentato prima d'ora. "Mi piace affrontare nuovi viaggi. Amo l'eccitazione dei nuovi progetti, l'emozione di dare vita a nuove storie" ha dichiarato l'attrice "Raccontare per la prima volta la sua storia con gli occhi di una donna sia davanti che dietro la macchina da presa: Cleopatra è un film che volevo fare da molti tempo". Recensione ❯
Serie Netflix dello scrittore, sceneggiatore e regista messicano Manolo Caro. Espandi ▽
Una famiglia che nasconde un segreto scioccante ricomincia la vita a Madrid, dove nuove relazioni complicano i loro piani e il passato inizia a raggiungerli. Recensione ❯
L'omaggio a Letizia Battaglia, grande testimone del nostro tempo che con le sue fotografie ha mostrato al mondo il lungo calvario di una Palermo assediata dalla mafia. Espandi ▽
La Rai dedica una miniserie di due puntate all’importante fotografa Letizia Battaglia scomparsa lo scorso 13 aprile. Solo per passione - Letizia Battaglia fotografa è un tributo molto curato che il regista Roberto Andò ha iniziato a costruire con la stessa Letizia e che ha avuto un grande successo di pubblico. L’aspetto principale della miniserie è la cura nella ricostruzione cronologica quasi sempre lineare della vita della fotografa, nell’ambientazione storica, nella messa inscena degli scatti che poi vengono mostrati gli originali in bianco e nero. La serie tiene conto di una grande ricerca e dei lavori precedenti sulla vita di Letizia Battaglia, che traspare anche nel lavoro degli attori, molti dei quali siciliani, tutti bravissimi attenti e preparati. L’impressione è che tutto sia molto studiato per ricreare uno spaccato della sua vita privata e pubblica. Peccato che la sensibilità e la dirompenza, gli amori e le lotte di una donna come Letizia Battaglia siano restituite allo spettatore solo come una cronistoria romanzata di una vita. Recensione ❯
Un giornalista occidentale che lavora per una testata a Tokyo affronta uno dei boss criminali più potenti della città. Espandi ▽
Un giornalista occidentale a Tokyo indaga su un potente boss della Yakuza. Tratta dal libro di non-fiction omonimo e autobiografico del giornalista americano Jake Adelstein, questa serie segna il ritorno di Michael Mann allo schermo. Sceneggiata dal premiato drammaturgo americano J. T. Rogers, promette qualità ai massimi livelli e anche nel cast tiene fede alle aspettative: protagonista il Baby Driver Ansel Egort, che affiancherà un detective di Tokyo interpretato dal grande Ken Watanabe, inoltre sarà della partita anche Rinko Kikuchi. Alcuni episodi della serie HBO Max dovrebbero poi essere diretti dal regista di Shang-Chi e la leggenda dei dieci anelli Daniel Destin Cretton, che figura anche tra i producer. Recensione ❯
Una storia emozionante e scioccante di misteri ed eventi diabolici nel cuore di una cittadina americana. Espandi ▽
Quando la psichiatra ospedaliera Suzanne Mathis (Emily Deschanel) dà rifugio a una misteriosa ragazza evasa da una setta (Madeleine Arthur), il suo mondo è sconvolto e la sua stessa famiglia rischia di essere distrutta. Recensione ❯
La frenetica e controversa storia di Mike Tyson. Espandi ▽
La serie evento composta da otto episodi racconta i tumultuosi alti e bassi della carriera pugilistica e della vita personale di Tyson, da atleta amato in tutto il mondo a emarginato e viceversa. Concentrandosi su Mike Tyson, la serie esamina questioni legate alla razza e alla classe in America, la fama e il potere dei media, la misoginia, il divario sociale, la promessa del sogno americano e, infine, il ruolo dell'opinione pubblica nel plasmare la storia di Mike. Recensione ❯
Un film fieramente indipendente, dagli intenti genuini ma ondivaghi, che affronta il tema dell'emancipazione femminile. Drammatico, Italia2022. Durata 90 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
La storia di una famiglia italiana in un tempo passato, ma con una maturità sociale che oltrepassa i tempi attuali. Espandi ▽
Anditri, Irpinia, 1919. Donato e Anna De Martino sono una coppia serena che gestisce una fattoria sottratta ai latifondisti e aspetta con ansia un figlio che tarda ad arrivare. Marisa è una giovane donna figlia di padre còrso cresciuta in parte in Corsica, in parte in Sardegna: quando il padre viene ucciso da un'esplosione nella cava dove lavora come spaccapietre Marisa, che ha studiato, viene assunta da Anna per tenere la contabilità della fattoria. Ma presto Donato si innamora della giovane donna e lei di lui, mentre Anna si dispera per il tradimento e per quel figlio tanto desiderato e ancora negato. Forse però sarà possibile creare un'unità famigliare unica, in largo anticipo sui tempi, che soddisferà i desideri di tutti.
I suoi intenti sono genuini, ma la realizzazione del film è ondivaga: da un lato Schettino è animato da uno spirito curioso che viaggia fra il melodramma e la sceneggiata, mantenendo una certa ironia e una certa cura nello stile che ricorda (e omaggia) il cinema muto coevo della storia che racconta, descritta da un cartello iniziale come realmente "accaduta nel Sud all'inizio del secolo scorso".
Lo stratagemma dello Scazzamauriello (una sorta di monaciello locale) cerca di aggiungere un po' di realismo magico ad una storia che mette troppa carne al fuoco. Recensione ❯
Un doc struggente che rende giustizia alle storie di tre donne italiane. Documentario, Italia2022. Durata 55 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
1941: l'Italia fascista precipitava nella guerra, ma le donne si affannavano per partecipare al concorso
ideato da Zavattini e raccontare la loro vita. Per farne un film: questo... Espandi ▽
Nel 1941 l'imprenditore Giuseppe Visconti di Modrone chiese ad un celebre pubblicitario, Dino Villari di concepire una campagna promozionale per una nuova cipria prodotta dalla sua azienda. Villari ingaggiò lo sceneggiatore Cesare Zavattini, e insieme lanciarono il concorso "I film della vostra vita", cui le italiane avrebbero potuto partecipare raccontando la loro vera storia. Le storie più belle sarebbero state pubblicate e radiosceneggiate, e la migliore sarebbe diventata addirittura un film.
La scelta dei volti femminili è particolarmente interessante, perché quei volti (e corpi) contengono un'idea di modernità, un principio di emancipazione. Attraverso di loro Cipria racconta una storia d'Italia in parte declinata al femminile
Cipria, come dice il sottotitolo del film, non è solo il racconto delle vite di tre donne che non ci sono più, ma il film della nostra vita di italiani e italiane, immortalata nella sua dimensione quotidiana da un'angolazione non assurta in precedenza all'onore della Storia. Recensione ❯
Una versione del classico horror di Clive Barker del 1987 in cui una giovane donna alle prese con la dipendenza entra in possesso di un'antica scatola di puzzle, ignara che il suo scopo è evocare i cenobiti. Recensione ❯
Una città all'apparenza idilliaca, una serie di omicidi a turbarne la quiete, delle indagini che si fanno sempre più personali e un detective come nessun altro Espandi ▽
Il commissario Armand Gamache vede cose che gli altri non vedono: la luce tra le crepe, il mitico nel mondano e il male in ciò che sembra semplicemente ordinario. Una qualità che sicuramente gli torna utile per quanto riguarda la sua professione, ma che comporta anche uno spiacevole «effetto collaterale»: il dubitare, sempre e comunque, degli altri. Perché tutti hanno un segreto. Durante un'indagine su una serie di omicidi a Three Pines, una cittadina all'apparenza idilliaca, Gamache scoprirà alcuni segreti sepolti da tempo e dovrà affrontare alcuni fantasmi fin troppo personali. Recensione ❯