Mondocane

Film 2021 | Drammatico, +13 110 min.

Anno2021
GenereDrammatico,
ProduzioneItalia
Durata110 minuti
Regia diAlessandro Celli
AttoriDennis Protopapa, Giuliano Soprano, Alessandro Borghi, Barbara Ronchi, Ludovica Nasti Federica Torchetti, Josafat Vagni.
Uscitavenerdì 3 settembre 2021
TagDa vedere 2021
Distribuzione01 Distribution
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,24 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Alessandro Celli. Un film Da vedere 2021 con Dennis Protopapa, Giuliano Soprano, Alessandro Borghi, Barbara Ronchi, Ludovica Nasti. Cast completo Genere Drammatico, - Italia, 2021, durata 110 minuti. Uscita cinema venerdì 3 settembre 2021 distribuito da 01 Distribution. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,24 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento giovedì 16 settembre 2021

Due grandi amici, quasi fratelli, tra l'amore, il crimine e l'ambizione in un mondo del futuro che assomiglia spaventosamente al nostro. Il film ha ottenuto 1 candidatura ai Nastri d'Argento, In Italia al Box Office Mondocane ha incassato 118 mila euro .

Consigliato sì!
3,24/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 3,27
PUBBLICO 3,44
CONSIGLIATO SÌ
Un esordio inconsueto e ambizioso ambientato in Una Taranto fuorilegge in versione distopica.
Recensione di Tommaso Tocci
venerdì 3 settembre 2021
Recensione di Tommaso Tocci
venerdì 3 settembre 2021

In un futuro prossimo, la città di Taranto è stata tagliata fuori dal resto del paese ed evacuata a causa dei danni provocati dall'acciaieria. All'interno delle recinzioni, gang criminali si danno battaglia per il controllo del territorio. Tra di esse le Formiche, un esercito di ragazzini capeggiato dal temibile Testacalda. Mentre dall'esterno la polizia cerca di mantenere l'ordine come può, i due adolescenti Pietro e Christian vengono in contatto con le Formiche e attirano l'attenzione di Testacalda, che dovrà capire quale dei due ragazzi prendere sotto la sua ala.

Solido esercizio di commistione tra i toni del post-apocalittico e quelli del proto-cyberpunk, Mondocane segna il proseguimento della missione con la quale Matteo Rovere si è messo in testa di re-iniettare l'energia di genere nel cinema italiano.

Qui alla produzione dopo aver firmato Il primo re nel 2019, Rovere lascia il passo a un soggetto originale di Alessandro Celli, autore d'esperienza in TV e nei corti, ma al primo lungometraggio.

Non cambia il progetto generale, che è sacrosanto e necessario: reinterpretare i codici di certi generi che dominano l'immaginario globale e applicarli al nostro territorio. Come in La terra dei figli, premessa simile e tono molto diverso. Oppure come Rovere già faceva in chiave fondativa romana ne Il primo re, e nelle corse sportive a Imola in Veloce come il vento, e perfino nel controverso esordio Un gioco da ragazze, ammiccante e torbido teen drama.

Quello di Mondocane è un universo rassegnato, pessimista come il genere richiede; un'ambientazione che incuriosisce, in cui Roma non è più la capitale, in cui dopo la "grande evacuazione" al massimo si può scappare in Africa, eppure la macchina da presa non si muove dagli scorci stranianti di Taranto vecchia e nuova. La prima senza legge, con le sue tribù di guerrieri e i suoi mezzi d'assalto blindati, la seconda quasi distopica nel voler ricreare una normalità da vignetta che nasconde le storture del sistema.

Al suo meglio il genere post-apocalittico catapulta verso il parossismo le inquietudini del presente, e in questo Mondocane centra l'obiettivo, declinando la storia travagliata della città, l'eredità industriale, la geografia unica e le vicende dell'Ilva in un racconto d'azione che affonda le radici nel reale e fa tappa in luoghi significativi come il rione Tamburi e la Cittadella. In più lo fa abitando il suo mondo distopico con la sicurezza di chi non deve spiegarlo eccessivamente (talvolta al limite dell'incomprensibile per quanto riguarda il funzionamento di questa nuova società).

Fotografia e regia tengono bene il passo di un progetto ambizioso, regalando anche un finale particolarmente intenso. Qualcosa in più andrebbe però chiesto alla sceneggiatura, un po' scarna nella struttura di base, e all'incostante recitazione. Borghi è a suo agio nel ruolo di un cattivo con il fervore didattico del maestro, e Barbara Ronchi gli fa da contraltare sul lato opposto della legge. Sono i giovani però il cuore del film, con i volti d'altri tempi dei protagonisti Dennis Protopapa e Giuliano Soprano a fare il grosso del lavoro, e con il contributo decisivo della piccola star Ludovica Nasti, già famosa per L'amica geniale e qui alla conferma.

Film temerario e a suo modo di rottura, che come Testacalda vuole "fare la guerra", Mondocane mette il cinema nostrano di fronte a domande spesso rimaste inespresse, e ci spinge a chiederci come alzare il livello della narrazione di genere una volta deciso di affrontarla. Le risposte non gli competono, ma il suo spirito baldanzoso è sufficiente a farci riflettere.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 13 settembre 2021
MAURIDAL

 Quando l’angoscia di un futuro incerto  per tutta l’umanità , dovuto a malattie,   miseria, mancanza di sicurezza, e benessere , si intreccia  contemporaneamente ad un presente  orribile fatto di abusi  violenza , criminalità e sopravvivenza precaria ,allora la storia del film mondocane , si presenta come una realtà possibile non solo [...] Vai alla recensione »

FOCUS
FOCUS
venerdì 17 dicembre 2021
Giorgio Crico

Taranto, non troppi anni nel futuro. I dintorni della città pugliese sono desolati, brulli e spogli: uno scenario post apocalittico alla Mad Max in cui vige la brutale legge del più forte è quella che caratterizza Mondocane - disponibile in streaming su CHILI. Moltissimi sono fuggiti da ciò che resta della città, entro i confini cittadini sono rimasti solo i più poveri, che lottano ogni giorno per la propria sopravvivenza, e delle gang che rivaleggiano per il dominio del territorio. Tra queste, c’è quella capeggiata da Testacalda, adulto al comando di una banda di strada composta quasi esclusivamente da minorenni: tanti bambini a cui sono stati sottratti innocenza, famiglia e futuro, trasformati in soldati per necessità e in criminali per contingenza.

Pietro e Christian sono due orfani tredicenni, molto amici e molto legati, che decidono di unirsi proprio alla ghenga di Testacalda ma scoprono ben presto che non basta volerne far parte per poterci entrare: ci sono delle prove di ingresso, autentici sbarramenti che servono a scremare i potenziali ingressi per mantenere alto lo “standard” di chi va a comporre la banda. Non tutti possono entrare, non tutti sono abbastanza risoluti, incattiviti e disposti a tutto per poter diventare parte del gruppo. Pietro è più audace, fisicamente pronto: lui supera i test senza troppi problemi, guadagnandosi il rispetto dei nuovi compagni, che lo ribattezzano immediatamente Mondocane. Christian è meno portato, fa fatica e fallisce la prova, finendo per rimediare l’appellativo poco onorevole di Pisciasotto: il suo destino sembra segnato ma Pietro lo lega a doppio filo al suo, imponendo alla gang la presenza di Christian a meno di non voler perdere la sua. Sembra un gesto d’affetto, di cameratismo e di amicizia: probabilmente lo è anche ma questo sviluppo crea una spaccatura profonda tra i due amici che, nonostante rimangano formalmente uniti, fronteggiano per la prima volta una realtà in cui non sono alla pari e che li pone su due piani diversi.

Film distopico e post-apocalittico da manuale per quanto riguarda l’ambientazione, Mondocane prosegue nel solco recente tracciato dal cinema italiano, che ha deciso di misurarsi in maniera quasi scientifica con produzioni di genere estremamente specifiche e circoscritte. Alla regia c’è l’esordiente Alessandro Celli, formatosi soprattutto all’interno del mondo televisivo, che porta su schermo uno scenario che strizza l’occhio agli anni '80 pur rimanendo sempre suggestivo e affascinante, oltre che chiaramente adattato alla contemporaneità e ai tempi che viviamo. Quella di Mondocane è una storia ambiziosa, dura e arcigna, che esula dal realismo crudo a cui il cinema italiano ci ha abituato e che ci porta in una realtà parallela, di fantasia, certo, dove però brutalità, violenza e sopruso sono la merce di scambio più comune e che funge da chiaro ma non scontato parallelo con la nostra quotidianità.

Per quanto riguarda il cast, il nome di richiamo è certamente quello di Alessandro Borghi, che interpreta Testacalda, e che è alla prima collaborazione con Celli così come Barbara Ronchi, protagonista femminile nel ruolo di Katia. È anche la prima volta insieme sul set per i due protagonisti, nonostante entrambi vantano ormai un’esperienza pluridecennale tra cinema e televisione, con ben più di dieci film a testa e tante produzioni televisive alle quali hanno partecipato, pur senza incontrarsi mai. Tra gli altri interpreti, tutti giovanissimi, contiamo Adriano e Lavinia Novelli, Dennis Protopapa, Giuliano Soprano e Ludovica Nasti, quest’ultima già nota al grande pubblico per aver vestito i panni di Raffaella Cerullo nella serie tv de L’amica geniale (guarda la video recensione). A chiudere il cast, Josafat Vagni e Federica Torchetti.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 2 settembre 2021
Edoardo Zaccagnini
Close-up

Ricorda Anna, almeno inizialmente, l'esordio nel lungometraggio di finzione di Alessandro Celli, presentato a Venezia come unico film italiano nella 36. edizione della "Settimana della Critica". Si intitola Mondocane e fa venire in mente Anna perché con la recente serie di Niccolò Ammaniti, tratta dal romanzo dello stesso autore, l'opera prima del regista romano, già autore di cortometraggi premiati [...] Vai alla recensione »

NEWS
MOSTRA DI VENEZIA
venerdì 3 settembre 2021
Tommaso Tocci

Un solido esercizio di commistione tra cinema post-apocalittico e proto-cyberpunk. Presentato a Venezia e ora al cinema. Vai all'articolo »

TRAILER
venerdì 13 agosto 2021
 

Il film di Alessandro Celli, con Alessandro Borghi è in concorso alla 36. Settimana Internazionale della Critica di Venezia. Da venerdì 3 settembre al cinema. Guarda il trailer »

NEWS
giovedì 22 luglio 2021
 

Due grandi amici, quasi fratelli, tra l'amore, il crimine e l'ambizione in un mondo del futuro che assomiglia spaventosamente al nostro. In anteprima alla SIC della Mostra di Venezia. Vai all'articolo »

NEWS
venerdì 18 settembre 2020
 

In un futuro non molto lontano, Taranto è una città fantasma cinta dal filo spinato in cui nessuno, nemmeno la Polizia, si azzarda a entrare. Sono rimasti i più poveri che lottano per la sopravvivenza, mentre una gang criminale, le Formiche, capeggiate [...]

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