Incroci Sentimentali

Film 2021 | Drammatico, V.M. 14 116 min.

Titolo originaleAvec Amour et Acharnement
Titolo internazionaleBoth Sides of the Blade
Anno2021
GenereDrammatico,
ProduzioneFrancia
Durata116 minuti
Regia diClaire Denis
AttoriJuliette Binoche, Vincent Lindon, Grégoire Colin, Bulle Ogier, Issa Perica Mati Diop.
Uscitagiovedì 17 novembre 2022
DistribuzioneEuropictures
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14
MYmonetro 2,83 su 27 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Claire Denis. Un film con Juliette Binoche, Vincent Lindon, Grégoire Colin, Bulle Ogier, Issa Perica. Cast completo Titolo originale: Avec Amour et Acharnement. Titolo internazionale: Both Sides of the Blade. Genere Drammatico, - Francia, 2021, durata 116 minuti. Uscita cinema giovedì 17 novembre 2022 distribuito da Europictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 - MYmonetro 2,83 su 27 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento giovedì 24 novembre 2022

La storia di triangolo amoroso: una donna è intrappolata tra due uomini, il suo partner di lunga data e il suo migliore amico, il suo ex amante. Il film è stato premiato al Festival di Berlino, In Italia al Box Office Incroci Sentimentali ha incassato 46,8 mila euro .

Consigliato sì!
2,83/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 2,69
PUBBLICO 1,80
CONSIGLIATO SÌ
v
Claire Denis dissolve il linguaggio di coppia in un dramma misterioso e tagliente.
Recensione di Tommaso Tocci
sabato 12 febbraio 2022
Recensione di Tommaso Tocci
sabato 12 febbraio 2022

Sara e Jean rientrano nel loro appartamento di Parigi dopo una vacanza al mare. Insieme da un decennio dopo aver entrambi vissuto vite precedenti sono una coppia solida, la cui intesa è totale e il rapporto molto tenero. Lei è una giornalista radiofonica, lui un ex-giocatore di rugby che ha passato del tempo in carcere. Un giorno per strada Sara intravede il suo ex, François, attraverso il quale ha conosciuto Jean. Subito dopo, François propone a Jean un'opportunità di lavoro insieme, e diventa così una presenza invisibile e pervasiva nella vita della coppia.

Fenomenale maestra del cinema europeo, Claire Denis torna con un film tra i più radicati nell'intimità domestica in tutta la sua filmografia, solitamente costruita piuttosto sulla tensione tra l'esotico e il familiare.

Imbrigliata dalle circostanze produttive durante la pandemia, Denis prende possesso di una relazione e di un piccolo appartamento parigino per farlo deflagrare dall'interno, assieme a due attori enormi che la conoscono bene. La conosce bene anche Christine Angot, che qui adatta uno dei suoi romanzi assieme alla regista, dopo aver già lavorato con lei su L'amore secondo Isabelle.

La semplicità lineare della storia - sulla carta il più tradizionale dei "lui, lei, l'altro" - non tragga in inganno, perché Avec Amour et Acharnement coglie di sorpresa a ogni sua curva, e la psicologia dei personaggi diventa un labirinto di doppiezza e perversione. Tutto inizia da un'acqua cristallina e corpi in armonia, perché quello tra Sara e Jean è un "discorso amoroso" del tutto sano, ancora in divenire, e Denis ci tiene a mettere in chiaro che in questa relazione non c'è banalmente del marcio in attesa soltanto di essere svelato.

Lo stacco successivo, sulla fine di una vacanza e il rientro a casa parigino, è il preludio alla costruzione di un'atmosfera di magistrale disagio e sottile angoscia, che precede perfino l'ingresso della figura sfuggente e spettrale di François. Ben prima di mettere in crisi i suoi personaggi, Claire Denis dipinge qualcosa di profondamente autentico in un particolare luogo e un particolare tempo. È una Parigi che ha assorbito la pandemia, in cui si percepisce una pesantezza aggiunta, e le notizie preoccupanti dal mondo si infiltrano attraverso il lavoro in radio di Sara. Uno dei temi del film è quello dell'"arma a doppio taglio", che torna nella canzone omonima dei Tindersticks nei titoli di coda, a suggellare un'ottima colonna sonora.

Doppio taglio come quello che farà male sia a Sara che a Jean, come quello che ferisce loro stessi, e come l'esperienza di una Parigi minacciosa, piena di disturbi sensoriali, ma in cui questa coppia ha comunque trovato un equilibrio. Perfino l'appartamento in cui si svolge la gran parte del film rispecchia questo motivo; bello per gli standard del posto, ma dagli spazi limitati. Accogliente, ma ruvido con il suo cemento esposto. Aperto e privo di pareti, ma giocato sullo spartiacque del terrazzo, vero campo di battaglia e di re-incontro che delimita i territori di coppia.

La fotografia di Eric Gautier (al primo di due film per Denis) è plumbea e invernale, e la sua macchina da presa, sempre pronta a inseguire i volti, sembra tremare di energia nervosa nei momenti culminanti. Ma ciò che dona al film tale sconvolgente esattezza e profondità è la scrittura chirurgica dei dialoghi, che professano apertura e vicinanza nel rapporto tra l'uomo e la donna e poi vanno a incagliarsi sulla roccia delle rispettive insicurezze. Un'altra arma a doppio taglio, quella di chi prova in tutti modi a comunicare ma finisce con il ripetersi, fermo sulla difensiva.

A lasciare uscire il sangue ci pensano Juliette Binoche e Vincent Lindon, che demoliscono gli archetipi di genere e trovano pieghe impensabili nella complessità di Sara e Jean. Con Avec Amour et Acharnement Claire Denis dissolve il linguaggio di coppia e insegue dei punti interrogativi che ci lasciano spaesati, tra desiderio, ambivalenza e compromesso.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 19 novembre 2022
Maugam

Sulle interpretazioni nulla da dire, mi e’ parso che gli attori abbiano fatto del loro meglio seguendo le indicazione del regista sul quale, anche per lui, vale il “nulla da dire”, nel senso che, per me e’ scadente come, nel complesso tutto il film: prevedibile e assurdo, sia nei dialoghi che nelle vicende, con una trama scontata, forse valida per una storia legata ad un primissimo [...] Vai alla recensione »

FOCUS
FOCUS
sabato 19 novembre 2022
Marzia Gandolfi

Il 2022 resterà un anno speciale nella carriera di Claire Denis, che gira due film agli antipodi. Seguono due selezioni nei festival maggiori e due ricompense importanti: l’Orso d’argento a Berlino per Incroci sentimentali e il Grand Prix a Cannes per Stars at Noon. E in due potremmo dividere ancora la filmografia dell’autrice francese perché due sono le grandi linee di forza che l’attraversano. Ci sono i film altrove, quelli che esplorano destinazioni esotiche (Chocolat, Beau Travail, White Material), se non addirittura extraterrestri (High Life), e quelli che abitano a Parigi o nelle sue banlieue (J’ai pas sommeil, L’amore secondo Isabelle), unica eccezione il marsigliese Nénette et Boni. Insieme disegnano un cinema astratto e carnale, che preferisce il linguaggio dei piani, dei corpi e delle materie alle narrazioni esplicative. Che appartengano a una dimensione o all’altra, i suoi film sono accumunati da una stessa questione atemporale: fino a che punto siamo disposti a spingerci per amore? La risposta è irriducibilmente radicale: la morte qualche volta, il pericolo sovente, la sofferenza sempre. Claire Denis si muove tra i due poli con una regolarità da metronomo e ciascuna parte occupa uno spazio uguale nell’economia della sua opera.

Incroci sentimentali si apre sorprendentemente come un film altrove, alleggerito da tutte le minacce e accomodato su una spiaggia, dentro un mare azzurro e sotto un cielo terso, il paradiso o forse un’isola deserta, e prosegue a Parigi, aggrappato al cemento grezzo dei suoi muri e all’ultimo piano di un appartamento che respira in balcone. In un idillio di carne e sale, Sara e Jean si lasciano cullare dal mare e dalle note dei Tindersticks, coup de foudre e band fedele della regista dai tempi di J’ai pas sommeil. Quel genere di istante dovrebbe durare per sempre ma la coppia deve rientrare a Parigi, infila il tunnel della metro, direzione Château de Vincennes…

Dopo la fusione a cielo aperto, c’è la lontananza ‘sotto vetro’. Ma gli amanti non smettono di inseguirsi, di attraversare vani o vetrate, di superare confini invisibili per toccarsi. Sara anima un’emissione su RFI, Jean cerca un lavoro dopo la prigione e un oscuro affare di soldi che intuiamo vagamente. Tra loro risorge François, come uno spettro. Vecchio socio di Jean, vuole creare con lui un’agenzia per giovani giocatori di rugby. François è anche il precedente amore di Sara, su cui agisce ancora come un sortilegio potente. Un vampiro che adombra la ricerca di luce dell’incipit. Con lui, il desiderio di Sara si sposta dal suo centro di gravità e la passione oscura prende il sopravvento sulla passione luminosa.

Nonostante le apparenze, il quindicesimo film di Claire Denis non racconta la crisi di una coppia, non racconta solo quella almeno, e non nega il momento inaugurale in riva al mare che condiziona tutto il film e non esiste nel romanzo autobiografico di Christine Angot (“Un tournant dans la vie”), di cui Incroci sentimentali è l’adattamento. L’autrice collabora alla sceneggiatura del film che eredita le qualità viscerali del suo fraseggio ma la sua tensione deriva soprattutto dalla messa in scena, dai suoi grandi piani febbrili, dai dettagli delle mani e degli sguardi che si cercano, si amano, lottano, cedono, fuggono.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
domenica 11 dicembre 2022
Raffaele Meale
Quinlan

Avec amour et acharnement, questo il titolo originale che per la distribuzione italiana è divenuto, in modo un po' improvvido, Incroci sentimentali.Sono trascorsi oltre trentaquattro anni dalla proiezione al festival di Cannes di Chocolat, esordio alla regia con cui Claire Denis non solo affrontava di petto il tema del colonialismo francese - che la produzione istituzionale transalpina cerca sempre [...] Vai alla recensione »

NEWS
NEWS
venerdì 28 ottobre 2022
 

La storia di triangolo amoroso: una donna è intrappolata tra due uomini, il suo partner di lunga data e il suo migliore amico, il suo ex amante. Vai all'articolo »

TRAILER
martedì 18 ottobre 2022
 

Juliette Binoche, Vincent Lindon e Grégoire Colin nell'adattamento cinematografico del romanzo 'Un tournant de la vie' di Christine Angot. Dal 17 novembre al cinema. Guarda il trailer »

BERLINALE
domenica 13 febbraio 2022
Tommaso Tocci

La storia di un triangolo amoroso che scardina gli stereotipi del genere. Presentato in Concorso alla Berlinale e dal 17 novembre al cinema. Vai all'articolo »

winner
miglior regia
Festival di Berlino
2022
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