Il processo ai Chicago 7

Film 2020 | Drammatico, Storico, Thriller, +13 129 min.

Titolo originaleThe Trial of the Chicago 7
Anno2020
GenereDrammatico, Storico, Thriller,
ProduzioneUSA
Durata129 minuti
Regia diAaron Sorkin
AttoriSacha Baron Cohen, Joseph Gordon-Levitt, Frank Langella, Eddie Redmayne, Mark Rylance Jeremy Strong, Yahya Abdul-Mateen II, Michael Keaton, John Carroll Lynch, Alex Sharp, Seth Rogen, Jonathan Majors.
Uscitamercoledì 30 settembre 2020
TagDa vedere 2020
DistribuzioneLucky Red
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,30 su 15 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Aaron Sorkin. Un film Da vedere 2020 con Sacha Baron Cohen, Joseph Gordon-Levitt, Frank Langella, Eddie Redmayne, Mark Rylance. Cast completo Titolo originale: The Trial of the Chicago 7. Genere Drammatico, Storico, Thriller, - USA, 2020, durata 129 minuti. Uscita cinema mercoledì 30 settembre 2020 distribuito da Lucky Red. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,30 su 15 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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La storia di 7 persone sotto processo per l'interruzione della convention dei Democratici del 1968 a Chicago. In Italia al Box Office Il processo ai Chicago 7 ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 705 e 0 nel primo weekend.

Consigliato sì!
3,30/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 3,60
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
Trailer in italiano

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Una parata di star per ritrarre la controcultura dell'epoca e ricordare il valore della protesta.
Recensione di Andrea Fornasiero
venerdì 25 settembre 2020
Recensione di Andrea Fornasiero
venerdì 25 settembre 2020

Vari esponenti della controcultura giovanile di sinistra vengono scelti, letteralmente, come capro espiatorio per la violenta repressione delle proteste avvenute durante la convention democratica di Chicago del 1968. Con loro viene incredibilmente accusato anche Bobby Seale, co-fondatore del movimento delle Pantere Nere, che a Chicago era stato solo per quattro ore quel giorno. Grazie alle testimonianze di un gran numero di infiltrati nella protesta, si cerca di pilotare il processo verso la condanna, ma il giudice è così di parte e propenso a bizzarre decisioni da sollevare sempre più dubbi sulla regolarità del processo.

Ritratto della controcultura del tempo, vista con lo sguardo un po' satirico e un po' paternalista di Aaron Sorkin, Il processo ai Chicago 7 sembra perdersi nei vari punti di vista senza trovarne uno proprio.

Indubbiamente la sceneggiatura è un susseguirsi di battute rapide e brillanti, come ci si aspetta dallo scrittore di The West Wing e di The Social Network, ma il processo ai sette imputati, con in più Bobby Seale come ottavo membro, non ha una struttura drammatica efficace. Il maggior momento di pathos riguarda infatti proprio Seale, interpretato da Yahya Abdul-Mateen II, che però dopo aver avuto il proprio climax drammatico esce di scena a due terzi del film. A quel punto il processo, gestito in modo grottesco dal giudice con il volto di un divertito Frank Langella, risulta così sopra le righe da lasciare pochi dubbi sul risultato finale. Il registro si sposta dall'indignazione alla satira, che però Sorkin padroneggia meno bene o che comunque non abbraccia appieno, e anche il parallelismo con le proteste del presente perde efficacia dopo la fuoriuscita di Seale.

Mentre si susseguono scambi di accuse mai però troppo dure, il vero eroe finisce per essere non un membro della controcultura e neppure l'avvocato della difesa, bensì un personaggio ben integrato. Interpretato da Michael Keaton, Ramsey Clark è un ex dirigente del dipartimento della giustizia americano, con un'ascia di guerra mai sepolta verso Richard Nixon e la sua amministrazione. Una figura eccentrica e con inimicizie personali che pare uscita direttamente da The West Wing e scombina le carte del processo in modo eclatante, ma che sposta pure il senso del racconto in una direzione ambigua. Nel tentativo di rendere meno manichea la narrazione, Sorkin ha poi arricchito di dubbi e sensi di colpa l'avvocato dell'accusa incarnato da Joseph Gordon Levitt, ma così facendo il giudice sembra una scheggia del tutto impazzita, sostenuto da manovre sottobanco dei federali che però, appunto, non hanno un ruolo visibile nel film.

Anche il ritratto degli yippie guidati da Abbie Hoffman e Jerry Rubin e dei più seriosi studenti per una società democratica capeggiati dal futuro politico Tom Hayden, scivola in una descrizione di costume non molto ispirata. I confronti tra le due fazioni sono ricchi di ipocrisie e paternalismi degli uni verso gli altri, che Sorkin cerca di sfruttare quanto più possibile, ma non è materiale con la gravitas della vicenda di Bobby Seale. Alla sua uscita dal processo il film innesca una sperale di dispersione e autocompiacimento, prolungandosi oltre il necessario fino a sfondare le due ore di durata.

Indubbia la qualità del cast, dove oltre a Eddie Redmayne, Sacha Baron Cohen e Jeremy Strong, ha un ruolo cruciale anche Mark Rylance nelle vesti dell'avvocato della difesa, ma la parata di star in costume finisce per distrarre dalla verità dei personaggi che interpretano. Sorge quindi il dubbio che fosse più centrata l'idea che anni fa Spielberg aveva avuto per questo progetto: affidarsi a volti sconosciuti. Le star hollywoodiane naturalmente fanno ammirare la propria bravura nei vari a solo, ma lasciano anche la sensazione di assistere all'ennesimo film in cui lo show business liberal si autocongratula per le proprie posizioni progressiste, appropriandosi però di battaglie molto lontane dal mondo dorato di Hollywood.

Quella militanza infatti era vicina a ben altre forme cinematografiche rispetto a questo patinato legal drama, e un linguaggio visivo più duro e militante sarebbe stato necessario per rendergli giustizia. Del resto la carriera di Sorkin, con i suoi protagonisti spesso maturi, eleganti e intelligenti ma mai violentemente rivoluzionari, è molto lontana da quel mondo e da quel cinema: questo probabilmente non era il suo film.

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 4 ottobre 2020
jaylee

Sembra proprio che tocchi ai canali internet via internet (accusati di mettere in crisi i circuiti delle sale cinematografiche) a tenere alto il livello di produzione di quello che si vede in sala: in un periodo in cui, con l’eccezione del Tenet di Nolan, davanti al grande schermo si vedono fondi di magazzino in attesa di riaprire al 100% le sale, sembra paradossale che sia Netflix [...] Vai alla recensione »

domenica 4 ottobre 2020
jaylee

Sembra proprio che tocchi ai canali internet via internet (accusati di mettere in crisi i circuiti delle sale cinematografiche) a tenere alto il livello di produzione di quello che si vede in sala: in un periodo in cui, con l’eccezione del Tenet di Nolan, davanti al grande schermo si vedono fondi di magazzino in attesa di riaprire al 100% le sale, sembra paradossale che sia Netflix [...] Vai alla recensione »

lunedì 26 ottobre 2020
Robert De Nirog

Ci piace Sorkin e il suo fortunato salto tre anni fa da ruoli di sceneggiatura a quello di regista. Questo film è perfetto. Narra le vicende note del processo di Chicago. Già sono stati fatti altri film su questo caso. Tutto si concentra sulle fasi precedenti all'arresto e sul processo (classiche scene di interrogatori giurie e giudice antipatico (ottimo quanto è odioso Langella). [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
venerdì 25 settembre 2020
Federico Pontiggia
La Rivista del Cinematografo

Che peccato che Netflix abbia deciso di soprassedere ai festival per tutto il 2020. Per i festival, s'intende. Non solo quel gioiello ardito di Charlie Kaufman dal titolo peraltro condivisibile, Sto pensando di finirla qui, ora la piattaforma streaming se ne esce, dal 16 ottobre in streaming con preview in sala dal 30 settembre, con Il processo ai Chicago 7 (The Trial of the Chicago 7), scritto e diretto [...] Vai alla recensione »

domenica 18 ottobre 2020
Luigi Paini
Il Sole-24 Ore

Per una volta partiamo dagli attori. Fenomenali. Frank Langella, giudice federale talmente parziale da sembrare inventato, e invece E poi Sacha Baron Cohen, spiritato e ispirato leader hippy, imputato di cospirazione per aver guidato le proteste alla Convention democratica di Chicago nell' agosto 1968. Insieme a lui, sul banco degli imputati, Eddie Redmayne, che interpreta uno dei capi dell' altra [...] Vai alla recensione »

domenica 11 ottobre 2020
Fabio Ferzetti
L'Espresso

Il celebre processo ai "Sette di Chicago" (1968-1969), che all' inizio erano otto, aggiornato all' epoca di Black Lives Matter e di Wikipedia. Il primo per l' accento messo sulla questione razziale, con tutti i possibili rimandi all' America in fiamme dei nostri giorni. La seconda per il gusto di una regia che concede l' indispensabile alla ricostruzione storica ma riduce tutti i personaggi a figurine [...] Vai alla recensione »

venerdì 9 ottobre 2020
Alison Willmore
Vulture

Aaron Sorkin ama i grandi discorsi, i lunghi dialoghi. Lo ha ampiamente dimostrato prima come scrittore di cinema e di tv, poi come regista. E nel Processo ai Chicago 7, sua seconda regia dopo Molly's game (2017), ci sono un sacco di grandi discorsi. Il film, che racconta le proteste scoppiate durante la convention nazionale democratica nel 1968 e il processo a sette manifestanti, accusati di crimini [...] Vai alla recensione »

giovedì 8 ottobre 2020
Gian Luca Pisacane
La Rivista del Cinematografo

Sette uomini più uno sul banco degli imputati. Siamo nel 1969, e ad andare in scena è Il processo ai Chicago 7, come spiega il titolo del film del regista e sceneggiatore Aaron Sorkin. Un gruppo di attivisti contro la guerra in Vietnam è accusato di cospirazione e incitamento alla sommossa durante la Convention democratica del 1968. A loro si aggiunge il leader delle Pantere Nere Bobby Seale.

martedì 6 ottobre 2020
Emanuela Martini
Film TV

«I pigs ricevettero l'ordine di cacciarci e, mentre le luci abbaglianti delle tv trasformavano la strada buia in una Broadway mondiale, i poliziotti spararono gas, bastonarono giornalisti, spinsero vecchie signore dentro le vetrine dei negozi, schiacciarono facce e cercarono di distruggerci. Gli yippies costruirono barricate, appiccarono fuoco, rovesciarono camion e dettero il via al saccheggio».

lunedì 5 ottobre 2020
Tonino De Pace
Duels.it

Non è sfogliare l'album di famiglia della sinistra americana, non è neppure una rievocazione, a cinquant'anni e passa da quei fatti, per rileggere gli eroismi di quella storia. Il processo ai Chicago 7 (Netflix) di Aaron Sorkin, già sceneggiatore di Bulworth e The social network, per rimanere in tema, e passato alla regia con Molly's game, è, per stessa ammissione del suo regista, un film sui tempi [...] Vai alla recensione »

domenica 4 ottobre 2020
Sergio Sozzo
Sentieri Selvaggi

"I giornali ci chiamano i Chicago 7 ma qui siamo in 8!", sbotta Bobby Seale, leader del Black Panther Party, per dimostrare la sua estraneità al processo appena iniziato - la questione è apertamente politica, servirsi strumentalmente del "nero violento" per aumentare la percezione della pericolosità del gruppo di imputati agli occhi di giuria e opinione pubblica, ma per Sorkin è allo stesso tempo da [...] Vai alla recensione »

sabato 3 ottobre 2020
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Potrebbe non essere il film più atteso, per tornare al cinema sabato sera con la fidanzata. Ma "Il processo ai Chicago 7" è ottimo cinema americano. Prezioso perché mancava nei cartelloni da un po', se non vogliamo accontentarci di film come "Nomadland" di Chloe Zhao: vincerà qualche Oscar, sarà un manifesto anti Trump, eleggerà Frances McDormand a santa protettrice delle poverette che vivono nei camper, [...] Vai alla recensione »

venerdì 2 ottobre 2020
Alessandra Levantesi
La Stampa

Causa Covid, fa solo una breve apparizione nelle sale, per poi uscire, a partire dal 15 ottobre, su Netflix. Tuttavia si tratta di uno dei film più attesi dell' anno, vuoi per la firma autorevole di Aaron Sorkin che lo ha scritto e diretto, vuoi per il cast stellare, vuoi (e soprattutto) per il tema: quel Processo ai Chicago 7 che, pur già raccontato altre volte dal cinema, in epoca Trump - colui che [...] Vai alla recensione »

giovedì 1 ottobre 2020
Massimiliano Schiavoni
Quinlan

1968. Ai prodromi dell'era Nixon come Presidente degli Stati Uniti d'America, vari movimenti di protesta contro la guerra in Vietnam organizzano una manifestazione pacifica durante la convention del Partito Democratico a Chicago. La contestazione sfocia in una serie di scontri tra manifestanti e Guardia Nazionale, a seguito dei quali si apre un processo per cospirazione contro otto partecipanti alla [...] Vai alla recensione »

mercoledì 30 settembre 2020
Roberto Manassero
Film TV

Il processo ai Chicago 7 è chiaramente un film sull'America di oggi: per il rimando alla libertà di manifestazione e di dissenso, per il collegamento fra le proteste del movimento Black Lives Matter contro la violenza della polizia e i disordini di Chicago nell'agosto 1968 (quando le manifestazioni di protesta contro la guerra in Vietnam durante la convention democratica furono duramente attaccate [...] Vai alla recensione »

venerdì 25 settembre 2020
Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Ci sarà tempo fino al 28 febbraio per concorrere, giacché causa pandemia la premiazione è stata spostata al 25 aprile 2021, ma a oggi i 93esimi Oscar hanno un favorito: non Nomadland, pur Leone d' Oro a Venezia e premio del pubblico a Toronto, ma Il processo ai Chicago 7, scritto e diretto dal geniaccio Aaron Sorkin, dal 30 settembre in sala e dal 16 ottobre su Netflix.

venerdì 2 ottobre 2020
Alice Sforza
Il Giornale

Tratto da una storia vera. Nel 1968, durante il congresso nazionale dei Democratici, a Chicago, si ritrovano a protestare migliaia di attivisti appartenenti a gruppi differenti. Obiettivi: il presidente Johnson e la guerra in Vietnam. Sette di loro vengono accusati di cospirazione e incitamento alla sommossa e il film racconta, per due ore, il processo, fra contraddizioni e proclami.

NEWS
TRAILER
mercoledì 23 settembre 2020
 

Regia di Aaron Sorkin. Un film con Sacha Baron Cohen, Joseph Gordon-Levitt, Frank Langella, Eddie Redmayne, Mark Rylance. Dal 30 settembre al cinema e dal 16 ottobre su Netflix.  Guarda il trailer »

NEWS
lunedì 14 settembre 2020
 

La storia di 7 persone sotto processo per l'interruzione della convention dei Democratici del 1968 a Chicago. Vai all'articolo »

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lunedì 14 settembre 2020
 

Regia di Aaron Sorkin. Un film con Sacha Baron Cohen, Joseph Gordon-Levitt, Frank Langella, Eddie Redmayne, Mark Rylance. Dal 30 settembre al cinema e dal 16 ottobre su Netflix.  Guarda il trailer »

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