Sole

Film 2019 | Drammatico +13 102 min.

Titolo originaleSole
Anno2019
GenereDrammatico
ProduzioneItalia
Durata102 minuti
Al cinema3 sale cinematografiche
Regia diCarlo Sironi
AttoriSandra Drzymalska, Claudio Segaluscio, Bruno Buzzi, Barbara Ronchi, Vitaliano Trevisan Marco Felli.
Uscitagiovedì 24 ottobre 2019
TagDa vedere 2019
DistribuzioneOfficine Ubu
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,07 su 30 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Carlo Sironi. Un film Da vedere 2019 con Sandra Drzymalska, Claudio Segaluscio, Bruno Buzzi, Barbara Ronchi, Vitaliano Trevisan. Cast completo Titolo originale: Sole. Genere Drammatico - Italia, 2019, durata 102 minuti. Uscita cinema giovedì 24 ottobre 2019 distribuito da Officine Ubu. Oggi tra i film al cinema in 3 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,07 su 30 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Cosa significa diventare padre, diventare genitori? Cosa si prova a posare lo sguardo su una creatura appena nata di cui ti devi prendere cura, di cui ti senti responsabile? In Italia al Box Office Sole ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 23,9 mila euro e 14,6 mila euro nel primo weekend.

Consigliato sì!
3,07/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 3,14
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
Una narrazione asciutta, lineare, quasi ascetica in mano ad un autore dal buon potenziale.
Recensione di Paola Casella
giovedì 29 agosto 2019
Recensione di Paola Casella
giovedì 29 agosto 2019

Ermanno è un ragazzo senza direzione, che passa il tempo a giocare alle slot machine e campa di espedienti, non sempre legali. Suo zio Fabio gli affida l'incarico di fingersi il padre del bambino che Lena, una ragazza polacca, porta in grembo, in modo da poter adottare il nascituro insieme alla moglie Bianca, cha da (troppo) tempo desidera un figlio. Ermanno obbedisce, un po' a fronte del compenso promesso, un po' perché zio Fabio è la sua unica famiglia, un po' infine perché non sa nemmeno lui che cosa vuole dalla vita: solo che, qualunque cosa sia, non la sta ottenendo.

Sole, lungometraggio di debutto di Carlo Sironi, classe 1983, è innanzitutto la storia di due orfani, Ermanno e Lena, che non hanno idea di quale sia il loro posto nel mondo, né men che meno quale posto dare ad un bambino destinato a nascere in questo mondo così com'è.

Sironi ha alle spalle alcuni cortometraggi - Sofia, Cargo, Valparaiso - premiati ai festival internazionali, e già l'insistenza su un titolo di una sola parola dà la misura dell'essenzialità della sua visione. La narrazione di Sole è asciutta, lineare, quasi ascetica, con un'ottima padronanza del mezzo cinematografico (e il contributo significativo della fotografia dell'ungherese Gergely Poharnok) e un grande senso del pudore nel raccontare una storia di giovani anime perdute.

Il problema, per un regista abituato a frequentare i grandi festival internazionali, è che questa storia è stata già raccontata al cinema infinite volte (un esempio per tutti: i fratelli Dardenne) e già dalla prima inquadratura sappiamo qual è la parabola che si andrà a delineare: poche svolte narrative, una sola piccola sorpresa finale, e una carenza di tensione che fa sembrare il film più lungo e più lento di quanto giovi ad un racconto già di per sé scarno e disadorno.

Il formato 4:3, scelta azzeccata per descrivere una situazione claustrofobica, aiuta a creare l'atmosfera giusta ma costringe ulteriormente la visuale: una decisione probabilmente voluta, ma di difficile gestione per gli spettatori. I due attori protagonisti, Sandra Drzymalska (fisicamente simile a Elle Fanning) e Claudio Segaluscio, sono intensi e convincenti, anche se a Segaluscio tocca incarnare la catatonia di Ermanno dalla prima alla (pen)ultima scena.

Vitaliano Trevisan è una riconoscibile voce fuori campo nei panni di un medico asettico come i suoi strumenti sanitari, mentre Bruno Buzzi e Barbara Ronchi sono gli aspiranti genitori.

Sironi ha un evidente talento registico, un gusto raffinato per l'immagine, ma l'alternanza del nitore con i fuori fuoco, e alcuni stratagemmi visivi come l'inquadratura di profilo dei protagonisti stagliati contro lo sfondo alla lunga diventano ripetitivi, così come la musica insistita di sottofondo (benché valida, a firma di Teoniki Rozynek). Se Sironi riuscirà a liberarsi da queste piccole prigioni e ad appoggiarsi ad una struttura narrativa più ricca (questa è di Giulia Moriggi e Antonio Manca, insieme al regista) diventerà un autore da tenere d'occhio: il potenziale c'è tutto.

Sei d'accordo con Paola Casella?
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 24 ottobre 2019
Janet87

Un film dietro il quale è possibile vedere lo sguardo del regista.Molto bravi i due attori protagonisti, che danno corpo ai loro personaggi: la storia di Ermanno e Lena ti coinvolge a poco a poco fino a esplodere.Assolutamente consigliato.

domenica 27 ottobre 2019
chiarialessandro

...   ... sotto tutti i punti di vista (l’argomento – fortemente divisivo -; la recitazione – decisamente in sottrazione, a volte giocata su movimenti quasi impercettibili della mascella; la colonna sonora – quasi completamente assente; il montaggio – che asseconda la inevitabile lentezza con cui deve dispiegarsi la parabola attraverso cui una persona [...] Vai alla recensione »

giovedì 24 ottobre 2019
edipome

Un film carico di una dolcezza per niente banale, capace di trasportare lo spettatore nella vicenda in punta di piedi. Finale meraviglioso.

giovedì 24 ottobre 2019
ganopaja

All'interno del film, Sironi sceglie di raccontare una tematica di grande attualità, troppo spesso relegato all'interno di inchieste, reportage giornalistici o affrontato in  in modo superficiale. Tuttavia sceglie di farlo non attraverso una grande storia, bensì una storia quotidiana. Lena è una ragazza polacca che accetta di vendere la propria figlia ad una coppia [...] Vai alla recensione »

giovedì 24 ottobre 2019
Amanda

È raro vedere film di questa delicatezza e intensità. Il regista al suo primo film tratta con cura emotiva e formale un tema complicato e restituisce allo spettatore durante il passere dei minuti qualcosa di nuovo e potente. Nella recitazione distante degli attori, nell'incontro di queste due solitudini risiede la forza del film. Finale da lacrime.

FOCUS
FOCUS
mercoledì 23 ottobre 2019
Giovanni Bogani

Ci vuole un po'. Ci vuole un po' per entrare nel mood, nei ritmi, nei silenzi, nell'asciuttezza di questo film. Per ascoltare quello che non viene detto. Per sentire i desideri che provano i protagonisti. Poi ci si finisce dentro. Sole, come il nome della bambina che una ragazza polacca sta per partorire, e che è destinata a un'altra donna, per diecimila euro. Sole, anche, come le molte anime sole di questo film.

INCONTRI
domenica 8 settembre 2019
Sonia Serafini

Ermanno è un ragazzo senza direzione, che passa il tempo a giocare alle slot machine e campa di espedienti, non sempre legali. Suo zio Fabio gli affida l'incarico di fingersi il padre del bambino che Lena, una ragazza polacca, porta in grembo, in modo da poter adottare il nascituro insieme alla moglie Bianca, cha da (troppo) tempo desidera un figlio. Ermanno obbedisce, un po' a fronte del compenso promesso, un po' perché zio Fabio è la sua unica famiglia, un po' infine perché non sa nemmeno lui che cosa vuole dalla vita: solo che, qualunque cosa sia, non la sta ottenendo.

Dal 24 ottobre al cinema, Sole è il lungometraggio d'esordio di Carlo Sironi ed è stato presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nella sezione Orizzonti. Il film ha vinto il Premio Fedic, il Premio Lanterna Magica e il Premio Nuovoimaie Talent (Claudio Segaluscio).

L'attrice Barbara Ronchi racconta la sua esperienza sul set del film.

Frasi
Io devo solo riconoscere la bambina, poi se la prendono loro...
Una frase di Ermanno (Claudio Segaluscio)
dal film Sole - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
venerdì 30 agosto 2019
Simone Soranna
Duels.it

Presentato nella sezione Orizzonti della Mostra del Cinema di Venezia, Sole è un'opera prima tanto coraggiosa quanto ambiziosa, in grado di mettere in luce il talento di Carlo Sironi non solamente per la serietà e la misura nei confronti della materia trattata, ma soprattutto per la forma cinematografica adottata nel farlo. La storia narrata non parla (solo) di Ermanno (Claudio Segaluscio) e Lena (Sandra [...] Vai alla recensione »

sabato 2 novembre 2019
Sara Del Corona
Marie Claire

Ci sono due storie in questa storia: da una parte Lena, una ragazza polacca incinta, ed Ermanno, che l'ha messa in contatto con suo zio e la moglie. Dall'altra, appunto, Bianca e Fabio, che non riescono ad avere figli e vogliono adottare il bebè di Lena. Ermanno farà finta di esserne il padre che non se ne può occupare per favorire il piano. E tutto accade Il dove queste inadeguatezze si incontrano [...] Vai alla recensione »

venerdì 1 novembre 2019
Lee Marshall
Condé Nast Traveller

Sembra di stare in un acquario. Fuori c'è il mare di Nettuno, mentre dentro l'appartamento spoglio dove vivono Ermanno e Lena tutto è immerso in una penombra turchese- verde-marrone. Idem nell'ospedale dove Lena, incinta, fa esami ed ecografie, o nella sala slot dove Ermanno perde tutti i soldi che racimola con piccoli furti e altri espedienti. Pure i movimenti dei personaggi sono lenti, ripetitivi, [...] Vai alla recensione »

venerdì 1 novembre 2019
Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Esiste, non solo nel cinema italiano d'autore, una sorta di "estetica della depressione" (Zen, Fiore gemello). I personaggi non si parlano oltre logica, ambienti freddi se non ostili, di principio si prosciuga per drammatizzare. L'esordiente Sironi, figlio di Alberto (Montalbano), fiancheggia, ma in fondo si salva cedendo a ottimi giovani (Drzymalska e Segalscio) sofferenza e speranza, Lena che vende [...] Vai alla recensione »

domenica 27 ottobre 2019
Fabio Ferzetti
L'Espresso

Due solitudini quasi metafisiche e una vita che nasce. La prima solitudine viene da lontano ed è quella in cui è chiusa Lena (la portentosa Sandra Drzymalska), una giovanissima polacca incinta che arriva a Roma per vendere il nascituro a una coppia di adulti. La seconda solitudine invece è autoctona e avvolge come un guscio non meno impenetrabile la vita di Ermanno (Claudio Segaluscio, interprete non [...] Vai alla recensione »

sabato 26 ottobre 2019
Michele Gottardi
Il Mattino di Padova

Presentato con successo nella sezione Orizzonti a Venezia 76, dove ha vinto molti premi collaterali, "Sole" di Carlo Sironi è un esordio interessante e impegnato, che offre, con il suo formato particolare (un ristretto 4: 3 anziché il classico 16: 9), una visione molto focalizzata della vicenda dei due protagonisti. Due ragazzi senza famiglia incrociano per breve tempo le loro strade: Ermanno, orfano, [...] Vai alla recensione »

sabato 26 ottobre 2019
Andrea Frambrosi
L'Eco di Bergamo

Dalle finestre di casa sua, il giovane Ermanno vede il mare: un mare invernale, triste come i suoi grandi occhi neri, triste come l'anonima cittadina sul litorale romano in cui vive. Mala vita di Ermanno, rimasto solo dopo la morte del padre («non farò la fine di mio padre, non mi butterò dalla finestra», dirà più tardi parlando con suo zio), è una sorta di non-vita.

giovedì 24 ottobre 2019
Emiliano Morreale
La Repubblica

Un ragazzo un po' balordo, che vive tra sale giochi e furtarelli, viene ingaggiato dallo zio per uno strano lavoro: gli zii, che non possono avere figli, lo pagano per riconoscere la bambina che una giovane polacca porta in grembo, e poi cederla a loro in adozione. Poco a poco, però, questo strano destino fa sorgere nel ragazzo delle domande sulla sua vita.

giovedì 24 ottobre 2019
Chiara Parma
Cult Week

Vincendo la sezione Orizzonti all'ultima Mostra del Cinema di Venezia, Carlo Sironi, giovane regista romano classe '83, fa il suo interessante esordio nella regia con Sole, storia di due ventenni che si ritrovano a condividere le loro vite in una condizione davvero particolare. Ermanno (Claudio Segaluscio) è un giovane ladruncolo della periferia romana con una vita piatta, in un perenne stato di apatia, [...] Vai alla recensione »

giovedì 24 ottobre 2019
Eugenio Arcidiacono
Famiglia Cristiana

Ottomila euro: tanto vale il bambino che Lena, appena arrivata a Roma dalla Polonia, porta in grembo. Quando nascerà, lei scomparirà dopo aver preso quanto pattuito da una coppia che non può avere figli. Nel frattempo, il loro nipote Ermanno, un ragazzo che passa le giornate fra le slot machine, si prenderà cura di lei e fingerà di essere il padre del bambino per permettere poi allo zio e alla moglie [...] Vai alla recensione »

giovedì 24 ottobre 2019
Alice Sforza
Il Giornale

Ermanno sbarca il lunario con furti di moto egioco d'azzardo. Conosce Lena, una giovane polacca incinta, venuta in Italia per vendere la bimba. Ermanno, partecipa al piano: dovrà accudirla, in casa, fino alla nascita, assumendosi prima la paternità e, poi, rinunciandovi per dare in adozione la nascitura ai suoi zii senza figli. La convivenza, però, cambierà le cose.

mercoledì 23 ottobre 2019
Mattia Carzaniga
Vanity Fair

Maternità con bambino, anzi bambina, che però deve ancora arrivare. O forse un presepe vivente, con una giovane madonna inconsapevole, un nascituro su cui sono riposte troppe speranze e un non-padre a vegliare su di loro. Sole, esordio di Carlo Sironi nelle sale dal 24 ottobre dopo gli applausi alla Mostra di Venezia, incrocia i destini di Lena (Sandra Drzymalska) ed Ermanno (Claudio Segaluscio): lei [...] Vai alla recensione »

martedì 22 ottobre 2019
Ilaria Feole
Film TV

Ermanno spende ogni minuto e ogni moneta alle slot machine: non sa immaginare niente di diverso, né lo desidera. Lena arriva dalla Polonia con un pancione di otto mesi, dentro un figlio di cui non conosce il sesso, perché quel bimbo non lo immagina, né lo desidera: lo darà a una coppia, in cambio di qualche migliaio di euro. Anche Ermanno è foraggiato, perché è suo zio il futuro padre/acquirente del [...] Vai alla recensione »

mercoledì 2 ottobre 2019
Valerio Guslandi
Ciak

Convincente esordio nel lungometraggio per Carlo Sironi, dopo alcuni corti accolti con favore nei festival internazionali. Sole, presentato a Venezia nella sezione Orizzonti (ha vinto il Premio Fedic, il Premio Lanterna Magica e ll Premio Nuovoimaie Talent al protagonista Claudio Segaluscio) è il racconto scarno e doloroso dell'incontro di due ragazzi soli e senza identità: Lena (Sandra Drzymalska) [...] Vai alla recensione »

martedì 10 settembre 2019
Fabrizio Tassi
Film TV

Sole racconta l'incontro tra un non-padre e una madre-per-finta, in un 4:3 fatto di immagini statiche ma vive, dentro cui ribolle un dolore cupo, una vitalità soffocata. Ermanno è un ragazzo apatico, che passa il tempo alle slot machine, sul litorale romano. Lena è una ragazza polacca, decisa a vendere la figlia che porta in grembo. Ermanno deve fingersi padre per conto terzi (lo zio acquirente) mentre [...] Vai alla recensione »

venerdì 30 agosto 2019
Adriano De Grandis
Il Gazzettino

Infine in Orizzonti il film italiano "Sole", esordio di Carlo Sironi, Lena, una ragazza bulgara, arriva in Italia per vendere la figlia a una coppia sterile, della quale il nipote Ermanno finge di essere il padre. Il rigore formale è sorprendente per un'opera prima, ma il film è troppo ingabbiato, troppo autoriale, con poca vita, finendo in una rappresentazione cupa e disperata che rischia di rivelarsi [...] Vai alla recensione »

venerdì 30 agosto 2019
Silvana Silvestri
Il Manifesto

Il silenzio che avvolge Sole film d'esordio di Carlo Sironi, i toni monocromi scelti da mare fuori stagione, corrispondono alla personalità dei due protagonisti (interpretati da Sandra Drzymalska e Claudio Segaluscio) incapaci di esprimere emozioni, come congelate a un punto preciso della loro vita, rappresentanti di una generazione lasciata a se stessa.

giovedì 29 agosto 2019
Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Sole, esordio alla regia di Carlo Sironi, è un buon film, con tre soli problemi: ha troppi finali; è ambientato nella periferia romana che del cinema italiano è il centro; l'abbiamo già visto, fatto dai Dardenne, quando Luc e Jean-Pierre erano ancora i Dardenne. In cartellone agli Orizzonti di Venezia 76 dopo contesa inter-festivaliera, Sole illumina un talento, quello di Sironi, natali a Roma, classe [...] Vai alla recensione »

giovedì 29 agosto 2019
Roberto Manassero
Cineforum

Sole è la storia di una famiglia mancata, di una maternità rifiutata, di una paternità sfuggita. È un film fatto di vuoti, di corpi che si completano, di silenzi, di musi lunghi, di inquadrature che sono come i personaggi: parche di parole, dai movimenti studiati, dai vuoti perennemente in attesa di essere completati. Più che un film scontato, è un film mimetico, ricalcato sulle vite che racconta, [...] Vai alla recensione »

giovedì 29 agosto 2019
Anton Giulio Onofri
Close-Up

Dopo tre cortometraggi visti ai festival di Torino, Venezia e Locarno, esordisce nella regia di un lungo il 'giovane' Carlo Sironi (virgolettato perché è nato a Roma nel 1983, dunque non proprio un 'millennial'), selezionato a Venezia 76 nella sezione Orizzonti. Un esordio, va subito detto, forse adombrato da un'aura che daterebbe ai primi anni di questo nuovo secolo l'humus culturale e visionario [...] Vai alla recensione »

giovedì 29 agosto 2019
Raffaele Meale
Quinlan

Ermanno passa i suoi giorni tra piccoli furti e slot machine, in attesa di una svolta nella sua vita. Lena arriva in Italia per vendere la bambina che porta in grembo e poter così iniziare una nuova vita. I due fingono di essere una coppia in modo che Fabio, lo zio di Ermanno, sterile e disposto a pagare per avere la figlia che lui e sua moglie Bianca non possono avere, possa ottenere l'affidamento [...] Vai alla recensione »

giovedì 29 agosto 2019
Daniela Persico
Filmidee

Non ci sono incertezze nell'esordio al lungometraggio di Carlo Sironi: Sole (prodotto da Giovanni Pompili, già dietro all'interessante e sottovalutato Il più grande sogno di Michele Vannucci) porta già nel titolo, semplice, sobrio ma emblematico, l'orizzonte a cui tende questo lucido primo film che parte da un fatto di cronaca per offrirci un ritratto emblematico di una generazione.

giovedì 29 agosto 2019
Anna Maria Pasetti
Il Fatto Quotidiano

E parlando di virtuosa essenzialità non si può trascurare la presenza oggi in cartellone di Sole, l'opera prima del 36enne romano Carlo Sironi, fra i due titoli italiani concorrenti in Orizzonti. Strutturata su un soggetto "lineare" come la gestazione e la "gestione" di un neonato da parte di due adolescenti con l'implicazione della già deliberata adozione della creatura da parte dello zio di lui (l'adozion [...] Vai alla recensione »

giovedì 29 agosto 2019
Antonio D'Onofrio
Sentieri Selvaggi

Ermanno Tomei (Claudio Segaluscio) è taciturno, ludopatico, ha gli occhi tristi, è abituato a vivere come se il mondo attorno non esistesse, e per guadagnarsi da vivere non disdegna di rubare. Un senso di isolamento, che diventerà la costante del film, arriva subito dopo l'incipit quando lo vediamo circondato di gente e musica, eppure solo. Ermanno è un ragazzo come tanti della provincia romana, che [...] Vai alla recensione »

NEWS
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venerdì 18 ottobre 2019
 

Ermanno è un ragazzo che passa i suoi giorni fra slot machine e piccoli furti; Lena ha la sua stessa età, è appena arrivata dalla Polonia per vendere la bambina che porta in grembo e poter iniziare così una nuova vita.

VIDEO RECENSIONE
lunedì 14 ottobre 2019
A cura della redazione

Ermanno è un ragazzo senza direzione che campa di espedienti, non sempre legali. Suo zio Fabio gli chiede di fingersi il padre del bambino che Lena, una ragazza polacca, porta in grembo, in modo da poter adottare il nascituro.

TRAILER
venerdì 4 ottobre 2019
 

Ermanno è un ragazzo che passa i suoi giorni fra slot machine e piccoli furti; Lena ha la sua stessa età, è appena arrivata dalla Polonia per vendere la bambina che porta in grembo e poter iniziare così una nuova vita.

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mercoledì 2 ottobre 2019
 

Cosa significa diventare padre, diventare genitori? Cosa si prova a posare lo sguardo su una creatura appena nata di cui ti devi prendere cura, di cui ti senti responsabile?  Vai all'articolo »

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venerdì 4 ottobre 2019
 

Ermanno passa i suoi giorni tra piccoli furti e slot machine, in attesa di una svolta nella sua vita. Lena arriva in Italia per vendere la bambina che porta in grembo e poter così iniziare una nuova vita.

MOSTRA DI VENEZIA
giovedì 29 agosto 2019
Paola Casella

Opera prima che racconta la parabola di un ragazzo con un gusto raffinato per l’immagine. Nella sezione Orizzonti a Venezia 76. Vai all'articolo »

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