La storia di una 'canaglia divina' che ha lasciato tracce di un lavoro perfetto fatto di mani sporche e follia. Biografico, Drammatico, Storico - Russia, Italia2019. Durata 134 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
La biografia di Michelangelo Buonarroti. Espandi ▽
Quali sono i segreti nascosti dietro a una grandiosa opera d'arte? Ci sono passione, talento, aspirazione, lavorìo frenetico, determinazione, maestosità dell'impatto estetico e storia, ma esistono poi i retroscena tangibili che dimostrano che realizzare una scultura non è un mestiere semplice. Soprattutto se il fautore è un artista come Michelangelo. Lo scultore aretino, già noto e apprezzato più dei suoi colleghi come l'odiato - ma ammirato - Raffaello, Leonardo o l'amico tradito Sansovino, per la realizzazione della volta della Cappella Sistina nel 1506, è chiamato alla corte dei Della Rovere già conteso anche da un'altra famiglia al potere, quella dei Medici a Firenze. Recensione ❯
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Chiarini si ‘mimetizza’ tra i banchi e osserva il processo complesso ma affascinante che è il vissuto scolastico. Documentario, Italia2019. Durata 86 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +10
Istituto Tecnico per il Turismo Marco Polo nel quartiere di periferia dell'Isolotto. 150 professori, 1600 studenti. I loro rapporti, il confronto con le materie ma anche, e soprattutto, con la società in cui docenti e discenti vivono e i cui segnali vanno decodificati acquisendo le necessarie consapevolezze. Recensione ❯
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Viva la Vida. Le ultime tre parole di Frida: un tributo alla sua opera attraverso la sua terra, il Messico. Documentario, Arte - Italia2019. Durata 90 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +10
Le due anime di Frida Kahlo: da una parte l'icona, pioniera del femminismo contemporaneo, tormentata dal dolore fisico, e dall'altra l'artista libera dalle costrizioni di un corpo martoriato. Espandi ▽
'Siempre que te pregunto, Que cuándo, cómo y dónde, Tu siempre me respondes, Quizás, quizás, quizás'. Su queste note parte il documentario su Frida Kahlo, per stemperare il racconto di una vita intensa che sta per essere sviscerata. In tanti conoscono Frida. L'artista messicana rappresenta infatti diverse simbologie sotto tanti aspetti, umani e culturali. In Messico, il suo paese d'origine, è addirittura considerata una Santa, amata e idolatrata dalle donne che hanno sofferto, o che hanno bisogno di protezione. Da tutte insomma. Recensione ❯
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Calato in una realtà messicana trasfigurata dal filtro immaginifico del regista, il film è un turgido melodramma criminale a tinte forti. Espandi ▽
Fenix vive con disagio la sua infanzia nello scalcinato circo guidato dal padre Orgo, dissoluto lanciatore di coltelli. La mamma Concha, trapezista, è a capo di una setta dedita al culto di una presunta santa martire. Uno psycho-thriller alla maniera di Jodorowsky. Sorta di aggiornamento psicomagico della figura di Norman Bates, il protagonista vive il suo trauma mostrandoci la difficoltà per i sentimenti “puri" di sopravvivere alla grettezza umana. Calato in una realtà messicana trasfigurata dal filtro immaginifico del regista, il film è un melodramma criminale a tinte forti, ricco di umori e spunti che si affastellano su una trama lineare, sempre riscattata dalla forza della visione. Ma se gli elementi dell'horror psicologico non mancano, a caratterizzare il film è la cifra autoriale sempre originale di Jodorowsky, regista di pochi ma indimenticabili film. Recensione ❯
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Una favola simbolica sull'appartenenza territoriale che punta il dito contro i freni del progresso. Drammatico, Italia2019. Durata 89 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un western atipico sulla fine di un mondo e sul sogno di cambiare il corso degli eventi grazie alla voglia di riscatto di un popolo. Espandi ▽
Ad Africo, un paesino arroccato nella valle dell'Aspromonte calabrese, alla fine degli anni '50, una donna muore di parto perché il dottore non riesce ad arrivare in tempo e perché non esiste una strada di collegamento. Gli uomini, esasperati dallo stato di abbandono, vanno a protestare dal sindaco. Ottengono la promessa di un medico, ma nel frattempo, capeggiati da Peppe, decidono di unirsi e costruire loro stessi una strada. Tutti, compresi i bambini, abbandonano le occupazioni abituali per realizzare l'opera. Giulia, la nuova maestra elementare, viene dal Nord, e vuole insegnare l'italiano "se Africo entrerà nel mondo grazie alla strada, i ragazzi dovranno conoscerlo prima, imparando a leggere e a scrivere". Ma per il brigante Don Totò, quello che detta la vera legge, Africo non può diventare davvero un paese 'italiano'... Recensione ❯
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Brillante resoconto di una favola amara sull'ossessione della bellezza in cui la figura materna diventa centrale . Documentario, Italia2019. Durata 80 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un documentario su come il concetto di bellezza sta influenzando la nuove generazioni. Espandi ▽
Un'incursione nella vita di quattro donne, madre e tre figlie unite dalla comune passione per la bellezza. Ieri modelle bambine, oggi influencer, le ragazze si raccontano nella loro quotidianità, all'ombra di una madre ingombrante. C'era una volta Anna Magnani, che in Bellissima faceva di tutto per procurare alla figlia un provino per il cinema. Oggi c'è Cristina, che lavora per garantire alle figlie un presente da Chiara Ferragni. Girato poco prima di Ferragni Unposted - e palesemente più libero, svincolato dal Blonde Salad marketing - Bellissime costruisce insieme al film successivo un interessante dittico sulla società dell’apparenza. Amoruso osserva senza giudicare, restituendoci il resoconto brillante di una favola amara: quella di tre emancipazioni accecate dal riflesso di uno smartphone, crudele e incantatore come tutti gli specchi delle brame. Recensione ❯
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Una sintesi puntuale del preziosissimo e pionieristico lavoro investigativo di Francesco Rosi. Documentario, Italia2019. Durata 130 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Il racconto dell'Italia attraverso lo sguardo e le parole del grande cineasta. Espandi ▽
Nel 2012 la Biennale di Venezia conferisce a Francesco Rosi (Napoli, 1922 - Roma, 2015) il Leone d'Oro alla carriera. Nel ritirarlo il regista ricorda con orgoglio che l'anno precedente l'Istituto italiano di Cultura ha organizzato "Citizen Rosi", una selezione dei suoi film. Il riconoscimento della Mostra arriva quindi alla soglia dei suoi 90 anni, dopo cinque decenni di attività, all'inizio come assistente del Visconti neorealista, e almeno quattro tra il primo film diretto, La sfida (1958) e l'ultimo, La tregua (1996). Pur avendo esplorato anche altri generi, il nome di Rosi è sinonimo soprattutto, in tutto il mondo, di un cinema civile rigoroso, che è insieme elegante e popolare, veicolo di secca denuncia e capace di intercettare il dramma intimo, individuale, nella Storia. Recensione ❯
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Un film documentatissimo e stratificato che indirizza ai più giovani (ma non solo) un messaggio di resistenza e fiducia nell'uomo. Docu-fiction, Italia2019. Durata 92 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +10
Helen Mirren ripercorre attraverso le pagine del diario la vita di Anne e la storia di 5 donne che, da bambine e adolescenti, sono state deportate nei campi di concentramento ma sono sopravvissute alla Shoah. Espandi ▽
Dal campo di concentramento, oggi centro di documentazione di Bergen-Belsen, in Germania, ne dove si trovano le tombe di Anne Frank (1929-1945) e di sua sorella Margot (1926-1945), Katerine, una ragazza con lo smartphone a portata di mano, parte per un viaggio in solitaria che toccherà i luoghi della memoria ebraica e alcune capitali d'Europa, in dialogo costante con il diario che l'adolescente scrisse in un rifugio di Amsterdam, prima di essere deportata e finire i propri giorni in quel campo. Recensione ❯
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Un heist movie originale e ben costruito, per riflettere sul concetto di virilità ai tempi della crisi. Noir, Italia2019. Durata 110 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Il crimine non è per tutti e in mano a uomini qualunque si rivela un gioco pericoloso che catapulta in un rocambolesco e inestricabile noir metropolitano. Espandi ▽
Torino, 1996. Luigi il Playboy è impiegato alle Poste. Gli mancano tre mesi alla pensione, e già si vede gestire un chiringuito in Costa Rica. Ma quando l’età pensionabile viene spostata 10 anni avanti, Luigi prende il destino nelle sue mani: rapinerà l'ufficio postale. Non senza la complicità di Alvise il Cacciatore e dell’ex pugile Nicola il Lupo. Dopo I peggioriGli uomini d'oro è la seconda regia di Vincenzo Alfieri, anche attore, sceneggiatore e montatore. Rispetto al film d'esordio Alfieri ha fatto passi da gigante. La regia è coraggiosa e la tessitura della trama, che parte da un fatto di cronaca, è articolata e ben confezionata. Ma la vera originalità del film, in equilibrio fra tragedia e commedia all'italiana, è la volontà di ragionare in forma metaforica sulla virilità nell'era della crisi. Recensione ❯
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Un film per grandi e piccini che traspone l'opera di Buzzati rispettandone atmosfere e morale. Animazione, Francia, Italia2019. Durata 82 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Nel tentativo di ritrovare il figlio da tempo perduto e di sopravvivere ai rigori di un terribile inverno, Leonzio, il Grande Re degli orsi, decide di condurre il suo popolo dalle montagne fino alla pianura, dove vivono gli uomini. Espandi ▽
Tonio, figlio del re degli orsi, viene rapito dai cacciatori nelle montagne della Sicilia. In seguito a un rigoroso inverno che minaccia una carestia, il re decide di invadere la piana dove vivono gli uomini. Con l'aiuto del suo esercito e di un mago, riesce a vincere e a ritrovare Tonio. Ben presto, però, si renderà conto che gli orsi non sono fatti per vivere nella terra degli uomini. È sempre sembrata un'operazione difficile trasporre le opere di Buzzati al cinema. Nella libera reinterpretazione di Mattotti si legge un profondo rispetto per la sua opera. Lasciando intatta la morale pessimistica sulla natura umana, il regista crea un film per grandi e piccoli a cui dedica azione e narrazione, esplosioni di colori e spazi di riflessione. Recensione ❯
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Salvatores ritrova le sue radici e si reinventa in un road movie potente, girato con grazia ed empatia, felicemente a briglia sciolta. Drammatico, Italia2019. Durata 97 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Vincent ha 16 anni e un grave disturbo della personalità. Will è suo padre, ma lo ha abbandonato prima della nascita. La vita li porterà a condividere un viaggio in cui avranno modo di scoprirsi a vicenda. Espandi ▽
Vincent ha 16 anni e un disturbo della personalità con cui sua madre Elena convive. Col tempo ad aiutare Elena è arrivato Mario, che ha adottato il ragazzo. Ma quando sulla scena irrompe Willi, padre naturale di Vincent, l’equilibrio si rompe, e Vincent trova una via di fuga: si infila nel furgone di Willi, cantante da balere diretto a una tournée nei Balcani. Per Salvatores Tutto il mio folle amore è un ritorno al road movie, suo genere del cuore, e al recupero di una libertà espressiva che, come in passato, prende la forma del viaggio iniziatico.
Salvatores racconta questa “fuga in avanti” con grazia ed empatia, col genuino entusiasmo di un regista che, alle soglie dei 70 anni, ritrova le sue radici cinematografiche e si reinventa, lasciandosi anche lui trascinare dalla fame di vita di Vincent. Recensione ❯
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Il ritratto di un oncologo che non si è mai nascosto quando c'era da convincere. O da denunciare. Documentario, Italia2019. Durata 85 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Il ritratto, attraverso immagini di repertorio e testimonianze, di Cesare Maltoni, uno dei più brillanti scienziati di questo secolo. Espandi ▽
Un documentario sulla vita dell'oncologo di Bologna Cesare Maltoni, uno dei ricercatori sul cancro più noti a livello mondiale ma non sempre apprezzato in patria. Fondamentale il suo contributo relativo alla prevenzione dei tumori dell'utero e gli studi sugli effetti cancerogeni di alcune sostanze industriali. Recensione ❯
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Rivoluzioni, opere d'arte, tragedie: l'Ermitage sussiste eterno, come testimone silenzioso e rifugio per la storia. Arte, Documentario - Italia2019. Durata 90 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Il racconto delle grandi storie che sono passate per i corridoi del Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo e per le strade della città. Espandi ▽
"Venite, venite con me", recita il protagonista dell'Arca Russa di Aleksandr Sokurov che accompagna lo spettatore a visitare l'intero museo attraverso un lungo piano sequenza che percorre i grandi saloni con le sue pitture, sculture e documenti che hanno fatto la storia di quel paese. L'Ermitage non è solamente un museo, una vetrina di opere d'arte. L'Ermitage è il cuore storico, vivo e pulsante di Pietroburgo, la città fondata da Pietro il Grande nel 1703 di cui il museo ha sempre rappresentato il suo incubatore sociale e culturale.
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Un film che nasce da un'esigenza: rievocare un modo di fare cinema ormai quasi completamente scomparso. Documentario, Italia2016. Durata 62 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un viaggio nel passato per rivivere con nostalgia cinquant'anni di storia cinematografica, e non solo, italiana. Espandi ▽
Carlotta Bolognini, insieme al padre Manolo riunisce a cena in un antico castello alcune figlie d'arte con cui parlare del cinema che hanno conosciuto da piccole. Non saranno solo loro a raccontare ma anche numerosi altri loro coetanei. Recensione ❯
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Un corpo a corpo tra Benedetta Barzini, prima italiana a posare per Vogue, e la macchina da presa di suo figlio. Documentario, Italia2019. Durata 94 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Modella iconica negli anni '60, Benedetta Barzini è stata musa di Andy Warhol, Salvador Dalì, Irving Penn e Richard Avedon. Espandi ▽
Durante il casting per un film a lei dedicato, alcune modelle cercano di entrare nel personaggio della top model Benedetta Barzini, la prima modella italiana a comparire nel 1963 su "Vogue" America per volere della leggendaria fashion editor Diana Vreeland (immortalata nel documentario di Lisa Ammordino). Ma quest'inizio in chiave fiction, con luce artefatta da photoshooting è un depistaggio: qualcosa che, per contrasto, faccia risaltare la reale natura di Barzini, imponendosi con forza su quella bidimensionale, amplificata dalle passerelle, dalle cover di riviste come "Harper's Bazaar" agli altri media. Recensione ❯
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