Lou Von Salomé

Film 2016 | Biografico +13 103 min.

Anno2016
GenereBiografico
ProduzioneGermania, Austria
Durata103 minuti
Al cinema13 sale cinematografiche
Regia diCordula Kablitz-Post
AttoriKatharina Lorenz, Nicole Heesters, Liv Lisa Fries, Helena Pieske, Katharina Schüttler Alexander Scheer, Philipp Hauß, Matthias Lier.
Uscitagiovedì 26 settembre 2019
DistribuzioneWanted e Valmyn
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,60 su 22 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Cordula Kablitz-Post. Un film con Katharina Lorenz, Nicole Heesters, Liv Lisa Fries, Helena Pieske, Katharina Schüttler. Cast completo Genere Biografico - Germania, Austria, 2016, durata 103 minuti. Uscita cinema giovedì 26 settembre 2019 distribuito da Wanted e Valmyn. Oggi tra i film al cinema in 13 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,60 su 22 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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La storia della scrittrice e psicanalista tedesca di origine russa che ispirò Nietzsche. In Italia al Box Office Lou Von Salomé ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 134 mila euro e 18,2 mila euro nel primo weekend.

Consigliato nì!
2,60/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 2,70
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO NÌ
Il ritratto di una pioniera della storia dell'indipendenza femminile, audace, creativa, unica per il suo tempo.
Recensione di Marzia Gandolfi
giovedì 26 settembre 2019
Recensione di Marzia Gandolfi
giovedì 26 settembre 2019

Gottinga, 1933. Lou von Salomé, celebre filosofa, scrittrice e psicanalista, vive reclusa in casa da quando i nazisti bruciano i libri in piazza e proclamano la psicanalisi una scienza ebraica illecita. Ma alla sua porta bussa Ernst Pfeiffer, germanista in crisi professionale e coniugale, che sollecita il suo aiuto. Lou decide di assisterlo in cambio di una lunga confidenza. Quasi cieca a causa del diabete, detta a Ernst le sue incredibili memorie. Comincia allora il racconto di un'esistenza romanzesca e tormentata che debutta nella comunità tedesca di San Pietroburgo, consuma relazioni travolgenti con Nietzsche, Rilke e Freud e celebra una vita intellettuale spesa tra il XIX e il XX secolo. In faccia agli uomini e armata di una fede incrollabile nella condivisione delle idee, Lou von Salomé conserverà la propria indipendenza per inventare il suo (grande) destino.

Grandi occhi blu affamati, lunghi capelli biondi legati in trecce, fronte alta, intelligenza ostinata, spirito libero e cosmopolita, Lou von Salomé, nata a San Pietroburgo il 12 febbraio del 1861, all'indomani dell'emancipazione dei servi, è il grande soggetto del film di Cordula Kablitz-Post.

Diversamente dagli uomini prestigiosi che ha ispirato e stregato, e a cui ricorrono sovente gli studiosi per definirla, Lou von Salomé è finita nell'oblio. Pioniera della storia dell'indipendenza femminile, che adottò uno stile di vita e di pensiero unico per il suo tempo, Lou von Salomé è purtroppo meno conosciuta degli spiriti che ha infiammato.

Amica di Nietzsche, che le chiederà la mano senza successo, amante di Rilke, sposa di Andreas, 'sorella' di Rée, Wedekind, Schnitzler, Hofmannsthal e discepola eterodossa di Freud, si guadagnò una libertà straordinaria in quel centro del mondo dominato dagli Asburgo, dove regnò, scrisse, amò, appassionò fino al suicidio, innamorò perdutamente e rifiutò sentimentalmente i più grandi intellettuali dell'epoca, un eloquente tableau de chasse.

L'autrice di diari, memorie, racconti, poemi, romanzi, articoli, saggi su Nietzsche, lettere aperte a Freud e contributi illuminanti alla psicanalisi nascente, considerava che il matrimonio e la maternità avrebbero condannato immediatamente la donna alle dipendenze di un uomo, alienandole ogni chance di parità. Nella prima giovinezza rifiuta perciò il piacere carnale e successivamente il matrimonio. Questa resistenza, unita al suo ingegno, alla sua eleganza e alla sua eloquenza, suscitava il desiderio e la rendeva irresistibile agli occhi degli uomini con cui si intratteneva in conversazioni e dissertazioni infinite.

Accomodante con nessuno e decisa a mantenere l'iniziativa, soprattutto con gli uomini, cederà soltanto agli assalti lirici di Rilke. Per comprendere chi fosse finirà invece anni dopo sul divano del dottor Freud. Chi non voleva essere lo aveva già capito da bambina, determinata a ritagliarsi un posto in seno a una famiglia declinata al maschile e a ottenere gli stessi diritti dei fratelli.

Il film l'accompagna nei circoli intellettuali che integrò a Roma, a Berlino, a Vienna, a San Pietroburgo, in barba a sua madre e alle convenzioni borghesi. È principalmente attraverso lo scambio coi suoi interlocutori, nei suoi discorsi quanto nei suoi atti, che la regista tedesca illustra la filosofia di Lou von Salomé, rintracciando quel conflitto interiore tra autonomia e intimità che finirà per giustificare le sue scelte di vita. Biopic convenzionale, punteggiato di cartoline seppiate in cui l'eroina appare in movimento in un décor fisso, Lou von Salomé riporta alla luce questa donna straordinaria preferendo però il côté passionale alla sua attività intellettuale. Il risultato è un omaggio didattico, soprattutto negli scambi con Nietzsche e Rilke.

Combinando diversi momenti della sua vita, il film ripercorre il destino singolare della sua protagonista, dalla sua nascita a San Pietroburgo alla sua morte a Gottinga, servendosi della struttura classica dell'analessi. Mentre fuori il nazismo si prende tutto quello che aveva costituito il suo universo intellettuale, Lou von Salomé detta le sue memorie a Ernst Pfeiffer in una relazione che la regista traduce banalmente con campi e controcampi.

A risollevare le sorti del film e a colmare la sua assenza di tensione drammatica e di prospettiva ideologica, ci pensa l'interpretazione forte e sensibile di Katharina Lorenz, a cui va l'immenso merito di restituire l'afflato e il percorso singolare di una "donna tra gli uomini". Partigiana di "un matrimonio senza sesso", di "una maternità senza procreazione" e di "un inconscio senza pulsione di morte", Lou von Salomé teorizzò una seconda natura" per la donna, 'ingravidando' gli uomini con lo sguardo e la parola.

Musa e genio dal giudizio infallibile trasformò letteralmente (e letterariamente) l'esistenza e l'opera di ogni intellettuale incontrato. Una personalità così audace, e dotata di una fenomenale creatività maieutica, avrebbe meritato un trattamento cinematografico altrettanto intrepido.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 28 agosto 2016
elgatoloco

UN tempo(più di un terzo di secolo fa)Liliana Cavani aveva scelto di trattare del personaggio affascinante Lou Andreas Salomé, filosofa e psiconalista russo-tedesca vissuta a cavallo tra Otto e Novecento nel ménage à trois con Friedrich Nietzsche e Paul Ree, in"Al di là del bene e del male"(titolo di un'opera di "zio Fritz"(per chi [...] Vai alla recensione »

venerdì 11 ottobre 2019
Susanna Causarano

Di questi tempi un film come un biopic su una filosofa è coraggioso. Ma il coraggio bisogna averlo, soprattutto di questi tempi pavidi. E quel che emerge da questo film intenso, della figura di Lou Von Salomé, è proprio il coraggio di una donna di sfidare le convenzioni. In primo luogo sceglie di studiare, sceglie di non credere ad una religione che l'ha delusa, sceglie di non sposarsi e di rimanere [...] Vai alla recensione »

giovedì 10 ottobre 2019
eliss

Un film davvero prezioso. La regista Cordula Kablitz-Pos attraverso un espediente scenografico davvero sorprendente ripercorre le tappe fisiche e non della vita di Lou von Salomé, anche nota come Lou Andreas-Salomé, una donna di grande sensibilità e cultura la cui storia è sfortunatamente stata lasciata indietro rispetto ai grandi nomi (tutti uomini) che hanno toccato la sua vita: Friedrich Nietzsche, [...] Vai alla recensione »

martedì 1 ottobre 2019
Maramaldo

L'Espresso titolò così un articolo che presentava il lavoro della Cavani. Non ne ricordo granchè, di certo riscontro una coincidenza con l'odierno film di Cordulia Kablitz-Post, la ricostruzione della famosa fotografia dei "tre della carretta". Lou (qui Katharina Lorenz), Nietzsche (Alexander Scher, esaltato e insicuro) e Paul Rée (Philipp Hauss, pletorico [...] Vai alla recensione »

mercoledì 16 ottobre 2019
silvia rossi

tre stelle piene e qualcosa in più... film bellissimo e l'idea dei personaggi uscire dalla cartolina favolosa!!! grazie di cuore a Cordula Kablitz-Post (non poteva che essere una regista) per averci fatto conoscere una donna così fantastica

sabato 5 ottobre 2019
giank51

L'assoluto perseguimento della propria autorealizzazione è incompatibile con la dialettica amorosa. Questo è quanto ci lascia l'analisi del rapporto di coppia, ma certamente non a questo era interessata Lou von Salomé. Quindi come la dobbiamo leggere la vicenda di questa donna dall'indiscutibile fascino? E' la storia di una grande intellettuale, affascinata dalle tematiche filosofiche che attraversarono [...] Vai alla recensione »

Frasi
nessuno ti regala niente se vuoi vivere la tua vita rubala
Lou von Salomé (21-50 anni) (Katharina Lorenz)
dal film Lou Von Salomé - a cura di vladimiro leskur
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
venerdì 27 settembre 2019
Vittorio Lingiardi
Il Venerdì di Repubblica

Messi vicini, i nomi delle due donne ispirano una certa soggezione mitteleuropea: Lou von Salomé e Cordula Kablitz-Post. La seconda gira un film che porta il nome della prima, che fu filosofa, scrittrice, psicoanalista e femminista. La locandina, ricalcando (inconsapevolmente?) lo spirito del tempo, per cui la donna esiste solo come proiezione dell'uomo (proprio quello che Lou combatteva), la racconta [...] Vai alla recensione »

venerdì 27 settembre 2019
Roberto Nepoti
La Repubblica

Una quarantina d'anni fa uscì Al di là del bene e del male, lungo film biografico di Liliana Cavani sull'affascinante personaggio di Lou Andreas Salomé: intellettuale, terapeuta, memorialista legata ai più celebri nomi del secolo scorso, da Friedrich Nietzche a Rainer Maria Rilke, da Paul Reé a Sigmund Freud. La regista italiana ne faceva una ribelle dionisiaca degna del titolo nietzchiano scelto per [...] Vai alla recensione »

giovedì 26 settembre 2019
Claudio Trionfera
Maxim

Quattro attrici per un solo personaggio. E questa è già una notizia. Poi che personaggio: Lou von Salomé, che molti conoscono per Lou-Andreas Salomé. Lo stesso che Liliana Cavani, nel suo (forse miglior film) Al di là del bene e del male, volle raccontare nel 1977, mutuando naturalmente il titolo dal saggio di Friedrich Nietzsche che recitava come appendice Preludio di una filosofia dell'avvenire. Vai alla recensione »

venerdì 4 ottobre 2019
Alberto Pesce
Giornale di Brescia

Di Lou Andreas Salomé (1861-1956), ebrea russa di San Pietroburgo, tra fine '800 e primi decenni del '900 intellettuale di formazione europea, scrittrice, filosofa accanto a Friedric Nietzsche, esploratrice d'inconscio su orme di Sigmund Freud, libero spirito di carattere e pensiero, coccolata icona, oltre che dallo stesso Nietzsche, anche dal poeta Rainer M.

venerdì 27 settembre 2019
Stefano Giani
Il Giornale

Del matrimonio non volle saperne nulla e l'unico che celebrò fu finto. Lou von Salomè, musa di Nietzsche e Paul Rée, che la chiesero in sposa ottenendo un rifiuto, era una donna innamorata solo di filosofia e cultura. Cercò di reagire a un universo maschilista finché nella sua vita entrarono prima il poeta Rainer Maria Rilke poi Sigmund Freud. Affascinante biografia della donna controcorrente che ispirò [...] Vai alla recensione »

giovedì 26 settembre 2019
Michela Gattermayer
Elle

«Il mondo non il regolerò mai niente, credimi. Quindi, se vuoi avere uno vita, rubala.. Con queste parole di Lou Von Solomé Finisce il film. Non vi rovino nullo, è solo la sintesi della storia vera di una delle donne più coraggiose, intelligenti e anticonformiste vissute a cavallo fra Ottoccento e Novecento Per intenderci di lei si innamorarono i filosofi Rée e Nietzsche, il poeta Rilke e, forse, anche [...] Vai alla recensione »

giovedì 26 settembre 2019
Matteo Galli
Close-Up

Mentiremmo se affermassimo di ricordarci bene di Al di là del bene e del male di Liliana Cavani, in rete si trovano solo poche sequenze. Costosa coproduzione italo-franco-tedesco occidentale uscì nel 1977 in piena Nietzsche-Renaissance con interpreti Dominique Sanda, bellissima come sempre, Erland Josephson nel ruolo di Nietzsche e Robert Powell in quello di Paul Rée nello stesso anno in cui divenne [...] Vai alla recensione »

giovedì 26 settembre 2019
Erica Belluzzi
Cult Week

Ogni primo film su un personaggio storico è un fatto eccezionale. Cosa ha da dirci oggi una donna di due secoli fa? Perché lei, perché ora? Questa e altre sono le domande che Lou Von Salomè di Cordula Kablitz-Post porta con sé, primo film (del 2016) sull'intellettuale più famosa dell'800, al secolo "la donna che fece impazzire Nietzsche", stereotipo ingiustamente confermato da Al di là del bene e del [...] Vai alla recensione »

giovedì 26 settembre 2019
Claudia Ferrero
La Stampa

I cambi di scena sono introdotti da cartoline e quadri dove l'unica figura in movimento è la protagonista Lou Van Salomé. Inarrestabile, curiosa, assetata di conoscenza, sempre pronta a fare domande, controcorrente, «una che non si farebbe mettere i bastoni tra le ruote neanche oggi - afferma la regista Cordula Kablitz-Post -. Difenderebbe sempre la sua libertà».

giovedì 26 settembre 2019
Martina Puliatti
Sentieri Selvaggi

È il 1933 quando Lou Von Salomé decide di iniziare la trascrizione delle proprie memorie. Presso la residenza di Gottinga, per il tramite dell'introverso germanista Ernst Pfeiffer, l'anziana donna inizia il racconto di una vita travagliata e ribelle: vero e proprio cantico della libertà che si riaccende con prepotenza, mentre fuori la cultura tedesca contemporanea brucia nei roghi nazisti, e la Storia [...] Vai alla recensione »

mercoledì 25 settembre 2019
Giulia Lucchini
La Rivista del Cinematografo

Si dice che dietro ogni grande uomo ci sia sempre una grande donna. Di sicuro Lou Von Salomé conferma questo detto. La scrittrice e psicoanalista russa non fu infatti solo la guida di grandi pensatori di inizio Novecento come Rilke e Freud. Ma fu anche l'affascinante giovane che Nietzsche conobbe nel 1882 e che probabilmente lo ispirò a creare le prime due parti della sua opera più importante, Così [...] Vai alla recensione »

martedì 24 settembre 2019
Luca Pacilio
Film TV

Intellettuale, romanziera, filosofa, Lou von Salomé si racconta a un biografo, mentre il nazismo minaccia la sua attività di psicoanalista. Cartoline ingiallite si animano ricostruendo la storia di uno spirito tormentato che mai si arrese alle concezioni normalizzanti di fedeltà e maternità. Rifiutata la passione bruciante di Nietzsche (preferendo il filosofo all'uomo), acconsentito a un matrimonio [...] Vai alla recensione »

domenica 15 settembre 2019
Sara Del Corona
Marie Claire

La storia è piena di donne che hanno dovuto gridare più forte di quelle di oggi, perché nate in ambienti ben più retrogradi e vincolanti. È il caso di Lou Von Salomé, libera pensatrice e psicanalista che, senza mai utilizzare il sesso come strumento per rendersi visibile agli uomini, cavalcando con coraggio la fin de siècle senza farsi disarcionare, ammaliò Nietzsche e Rilke, studiò Freud e visse [...] Vai alla recensione »

NEWS
TRAILER
martedì 27 agosto 2019
 

Il ritratto di una donna che fu scrittrice, poetessa, intellettuale, psicologa, archetipo di militante femminista. Da giovedì 26 settembre al cinema. Guarda il trailer »

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