L'ultimo capolavoro di Rossini pose le fondamenta per quella che sarebbe poi diventata la grand opéra francese. Espandi ▽
Aprendosi con la migliore overture del mondo dell'opera, l'ultimo capolavoro di Rossini pose le fondamenta per quella che sarebbe poi diventata la grand opéra francese, protagonista dei teatri europei nella metà del XIX secolo. Il tema affrontato è quello della libertà, rappresentato qui dalla lotta contro l'occupazione Austriaca, guidata dall'arciere svizzero Guglielmo Tell. Nella scena più famosa dell'opera, Tell colpisce con una freccia la mela posizionata sopra il capo di suo figlio, ispirando così i suoi compatrioti alla rivolta. La musica di Rossini è una delle più belle, con meravigliosi cori, arie e ensambles, come possono testimoniare coloro che hanno sentito le registrazioni di Pappano, con Gerald Finley (Tell), John Osbon (Arnold) e Malin Bystrostöm (Mathilde). Il talentuoso giovane regista italiano Damiano Michieletto debutta così con quella che promette di essere una produzione spettacolare e provocatoria. Recensione ❯
Negli anni Ottanta, sotto il regime di Nicolae Ceau?escu, i romeni soffrivano di scarso accesso alle merci straniere nonché di un blackout di informazioni, dal momento che i burocrati comunisti dovevano garantire la purezza ideologica. Tuttavia, grazie al contrabbando di VHS doppiate, la gente è riuscita ad avere un assaggio del mondo occidentale e degli eroi del cinema come Jean -Claude Van Damme, Sylvester Stallone e Chuck Norris . Recensione ❯
La Norma, considerata una delle opere fondamentali del melodramma italiano dell'Ottocento fece la sua prima alla Scala di Milano la sera del 26 dicembre 1831. Espandi ▽
La storia racconta di due sacrileghe trame d'amore fra due vergini sacerdotesse del dio Irminsul e un Proconsole Romano, Pollione, il quale, dopo aver dato due figli alla sacerdotessa Norma, seduce la giovane Adalgisa e trama per portarsela a Roma contro la sua volontà. In un primo tempo Norma di fronte al tradimento dell'amante, decide di uccidere i loro due figli, ma poi finisce di sacrificarsi per salvarlo. Recensione ❯
Dopo l'assassinio del sovrano Norvania, il leggendario Re Scorpione è deciso a vendicarlo ma tutto il regno trama contro di lui. Tra forze demoniache, maghi, stregoni e tanti combattimenti, riuscirà a riportare la pace tra il suo popolo? Recensione ❯
Alla sua opera prima, Jan Tèsitel dimostra di conoscere bene la disabilità mentale e di saperla trattare senza retorica. Drammatico, Repubblica Ceca2015. Durata 80 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
David, cosciente della sua malattia mentale, cerca la fuga, ma non si rivelerà la soluzione più azzeccata. Espandi ▽
David soffre di una disabilità che comporta un ritardo mentale. In famiglia sente la fatica che i genitori e il fratello provano nel dover quotidianamente affrontare la sua minorazione e i comportamenti che ne derivano. Un giorno decide di andarsene dopo aver prelevato qualche soldo dal portafoglio del padre. Raggiunge Praga e, mentre i familiari sono alla sua ricerca, sperimenta per la prima volta una vita al di fuori dell'ambito domestico. Scoprirà un ambiente ostile che lo metterà di fronte a una nuova modalità di solitudine. Recensione ❯
Si chiama Arthur, ha 40 anni ed è il vicino perfetto. Ordinato, tranquillo, felice di fare colazione e di svegliarsi cullato dal ronzio dell'aspirapolvere. Alla sua età capita di sentire l'esigenza di fare un bilancio, capire se stessi, abbandonare le brutte "abitudini": nel suo caso di essere (anche) un serial killer. La buona notizia è che, in piena crisi di coscienza, Arthur vuole smettere, anche se certe brutte abitudini, una volta prese, sono più difficili da abbandonare... Recensione ❯
Una donna costretta a dividersi tra una madre paralizzata e un lavoro part-time, decide di uccidersi. Nel frattempo, un uomo che lavora come agente di polizia - e che, da bambino, ha visto la propria madre suicidarsi perché profondamente depressa, sta pensando di farla finita. A seguito del loro incontro, i due decidono di fare un patto suicida. Recensione ❯
L'opera racconta la storia di Madre Agostina, una suora che, dietro ad un'apparenza rigida, nasconde un animo più leggero e porta avanti con determinazione e sagacia un collegio nelle zone rurali del Quebec, nel bel mezzo della "Quiet revolution". L'anno è il 1965. La provincia è in mezzo a sconvolgimenti sociali e l'influenza di lunga data della religione sta svanendo velocemente. Ma mentre Dio ha un ruolo importante nella scuola di Augustine, la musica regna sovrana. Purtroppo, non tutti vedono i meriti di un programma musicale di alto livello, così quando il Quebec introduce il sistema scolastico pubblico, la scuola di Augustine è a rischio di chiusura. A quel punto entra in scena Alice, la nipote ribelle della suora, un prodigio al pianoforte che però mette in discussione le autorità in ogni momento. La sua libertà musicale è strettamente legata alla libertà emotiva e sociale che la suora ha messo da parte da tempo. Recensione ❯
Il film, titolo d'apertura della 65a edizione della Berlinale, è una co-produzione tra Francia, Spagna e Bulgaria ed è tratto da un'incredibile storia vera. Espandi ▽
1908, Groenlandia. Josephine è la consorte dell'esploratore Robert Peary che sta cercando di compiere l'impresa della sua vita: raggiungere il Polo Nord per primo. Josephine vuole poterlo attendere nella regione artica e per fare ciò non tiene conto delle problematiche ambientali. Si troverà ad affrontare l'inverno con tutte le sue avversità ma lo farà insieme ad una giovane donna Inuit che ha molto da condividere con lei. Recensione ❯
Il regista prosegue la sua cronaca ordinaria della società tedesca, scavando un solco drammatico che non nega il sorriso. Drammatico, Francia, Germania2015. Durata 117 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Il regista e sceneggiatore tedesco Andreas Dresen è conosciuto a livello internazionale grazie a Settimo cielo (2009). Espandi ▽
Bambini nella Germania dell'Est e adolescenti nella Germania riunificata, Dani, Mark, Rico, Paul e Pitbull spendono il loro tempo in strada. Furti, scassi, atti vandalici, birre a fiumi, passeggiate di bolina nelle luci fredde del mattino, sono il meglio che i loro sedici anni riescono a concepire. Eppure quando erano bambini, al di qua del Muro, avevano un sogno da ambire. Adesso invece, dentro una nazione che prova a ritrovare equilibrio e coordinate, oziano e 'provocano' con un'iniziativa di disco-amatoriale un gruppo di skinheads neonazisti. Eppure Dani, il più sensibile dei cinque, scriveva poesie che vincevano premi e procuravano encomi. Da grande sognava di fare il reporter e di andare via. Recensione ❯
La fantasmagorica produzione del MET de "I racconti di Hoffmann" (Les Contes d'Hoffmann) opera fantastique di Jacques Offenbach. Espandi ▽
L'opera è ambientata a Norimberga, nella taverna di Luther, accanto al teatro dell'Opera dove si sta svolgendo la rappresentazione del Don Giovanni che vede come protagonista femminile Stella, ultima infatuazione di Hoffmann, che assiste all'opera. Al termine del primo atto, Hoffmann, accompagnato dal suo servo Nicklauss, entra nella taverna dove lo attende Lindorf, consigliere di Norimberga, con Andrés, paggio di Stella. La cantante ha incaricato il suo servitore di consegnare una lettera ad Hoffmann, con le chiavi della sua camera. Ma Lindorf ha un altro piano in mente e si fa consegnare la lettera da Andrés. Recensione ❯
Una donna deve decidere se continuare a vivere senza grandi responsabilità o fare il passo e sposare il fidanzato. Espandi ▽
Sonia è una scrittrice un po' nevrotica che sogna da sempre di vivere una vita avventurosa. Messa alle strette dal suo fidanzato, Sonia deve decidere se sposarsi o proseguire con la sua ricerca di esperienze adrenaliniche. Recensione ❯
Dopo essere tornata dalle vacanze, la famiglia Miller scopre che qualcuno è entrato in casa loro. Dopo aver rimesso a posto, continuano a vivere la propria vita scrollandosi di dosso la sensazione di essere stati violati. Ma non sanno che in realtà l'incubo è appena iniziato. Recensione ❯
Il soggetto di Claudio Dedola ha vinto un premio al RIFF (Festival del Cinema Indipendente di Roma) nel 2011. Espandi ▽
Una commedia amara, ambientata all'interno di un'emittente radiofonica, che racconta i vizi e le storture di certo giornalismo condito dal gusto per la diffamazione. Fabio è un dj senza scrupoli che ha fatto dell'intervista perfida, del dileggio gratuito dei propri ospiti e della divulgazione di notizie fasulle, la fortuna propria e della radio per cui lavora. Ma un giorno nella sua vita entra Nadia, bellissima donna dal passato oscuro e amante del proprietario dell'emittente. E tutto nella sua vita viene stravolto. Recensione ❯
Bandiza era il termine con cui si indicava, in passato, il confine fra due province nel Veneto. Espandi ▽
Bandiza era il termine con cui si indicava, in passato, il confine fra due province nel Veneto. Bandiza è il confine, nello spazio e nel tempo, delle storie narrate nel documentario. Dove finisce un racconto ne inizia un altro. Quando termina un'esperienza, ne comincia un'altra. Non importa in che direzione, ma è chiaro che oltre le nebbie impenetrabili o dopo l'alba c'è qualcosa. Qualcosa di semplice ma intenso, profondo. Bandiza è la linea che divide quello che è stato da quello che sarà. Quello che è buono da quello che non lo è. Quello che siamo disposti a lasciare da quella che è una strada nuova. Bandiza è scegliere. Scegliere da che parte stare. Bandiza era ed è frontiera. Invalicabile un tempo. Proibita. Se non si voleva infrangere la legge e diventare appunto "Banditi". Ma oggi chi è il bandito? Chi sta dalla tua parte o chi non lo è e fa finta di esserlo? Recensione ❯