The Giver - Il mondo di Jonas

Film 2014 | Drammatico, Fantastico, 97 min.

Regia di Phillip Noyce. Un film con Meryl Streep, Jeff Bridges, Brenton Thwaites, Alexander Skarsgård, Katie Holmes. Cast completo Titolo originale: The Giver. Genere Drammatico, Fantastico, - USA, 2014, durata 97 minuti. Uscita cinema giovedì 11 settembre 2014 distribuito da Notorious Pictures. - MYmonetro 2,52 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento mercoledì 29 maggio 2019

Il film è tratto dall'omonimo romanzo per ragazzi della scrittrice statunitense Lois Lowry. In Italia al Box Office The Giver - Il mondo di Jonas ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 1,5 milioni di euro e 603 mila euro nel primo weekend.

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Consigliato nì!
2,52/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 2,00
PUBBLICO 3,07
CONSIGLIATO NÌ
Un racconto di formazione ambientato in un futuro non troppo lontano e in una società 'evoluta' che ha sconfitto passioni e violenza.
Recensione di Marzia Gandolfi
mercoledì 10 settembre 2014
Recensione di Marzia Gandolfi
mercoledì 10 settembre 2014

Da qualche parte nel tempo e nel mondo esiste una società che ha scelto come valore l'uniformità. Immemori di sé e della loro storia, uomini, donne e bambini vivono una realtà senza colori, senza sogni, senza emozioni, senza intenzioni. Per loro decide un consiglio di anziani, riunito periodicamente a sancire i passaggi evolutivi dei membri della comunità. Durante la Cerimonia dei 12, che accompagna solennemente gli adolescenti verso la vita adulta affidando loro il mestiere che meglio ne identifica le inclinazioni, Jonas viene destinato ad 'accogliere le memorie' di una storia che non ha mai conosciuto. Figlio di madri biologiche preposte allo scopo e assegnato successivamente all'unità famigliare che ne ha fatto richiesta, Jonas è un adolescente eccezionale con un dono speciale, quello di sentire. Preposto al ruolo di accoglitore di Memorie, Jonas è affidato a un donatore, un uomo anziano e solo che porta dentro di sé tutta la bellezza e la tragedia dell'umanità. Tutte quelle emozioni negate alla sua gente perché il mondo resti un luogo di pace e torpore. Intuita la sensibilità del ragazzo, il donatore lo condurrà per mano dentro la vita, spalancandogli la strada che conduce al libero arbitrio.
Trasposizione del bestseller omonimo di Lois Lowry, The Giver è un racconto di formazione ambientato in un futuro non troppo lontano e in una società 'evoluta' che ha sconfitto passioni e violenza (almeno in apparenza), votandosi alla conformità e all'apatia. (Auto)disciplinata da regole e iniezioni mattutine, che inibiscono qualsiasi emozione, la normalizzata comunità trova in Jonas la differenza. Perché Jonas ha nostalgia di tutte le cose, anche di quelle che non ha mai avuto e che adesso, nel nuovo ruolo di accoglitore, vede e vive nell'abbraccio del donatore di Jeff Bridges. Dentro un mondo piatto, controllato, (ri)pulito, che ha perso i suoi colori e quelli delle persone che lo abitano, Jonas è iniziato alle emozioni e a un processo di crescita, che finisce per cortocircuitarlo e disapprovare la realtà esterna.
Una realtà omologata in cui l'idea di purezza è un'aberrazione della mente che non ha consapevolezza dell'omicidio, che chiama 'congedo' la pena di morte, che sopprime coi sentimenti i non validi, che porta inesorabilmente al rifiuto di ogni possibilità dialettica e sostituisce la vita vera con una proiezione pallida e un povero ripetersi di strutture replicative. Alla maniera dei suoi illustri predecessori, Gattaca e Pleasantville, del primo parafrasa il livellamento del patrimonio di biodiversità e di pluralità culturale, del secondo la forza dei sentimenti e il bianco e nero ordinato di una vita pleasant, The Giver è impegnato a riemergere il colore e con quello la diversità. Diversità incarnata dai personaggi di Jeff Bridges e Brenton Thwaites, l'inefficace principe Filippo di Maleficent, che vogliono muoversi nel mondo in direzione ostinata e contraria ai percorsi stabiliti dal Consiglio degli anziani. La violenza discriminatoria subita dai diversi denuncia il fallimento di una società impegnata a comprimere la vita e i naturali fenomeni evolutivi in regole stabilite.
L'imperfezione di cui Jonas e il 'fratellino' Gabriel sono portatori non è un dato di fatto ma un farsi col mondo fuori, meglio, con la memoria di un mondo fuori, un'iscrizione, uno spostamento che determinerà il proprio destino contro quello determinato aprioristicamente. Diretto da Phillip Noyce (Il collezionista di ossa, Salt), The Giver si rivela cinematograficamente impotente. Nonostante le buone intenzioni e l'elogio all'alterità, The Giver è al fondo un generoso pamphlet che invoca i valori della libertà, della fantasia e dell'indipendenza di giudizio paradossalmente inquinato dallo stesso inganno del conforme che denuncia. Noyce non riesce a trasformare l'immaginazione in visione, non riesce a visualizzare il futuro, brancolando in un universo visivo terribilmente simile e ammiccante al passato. Nulla di nuovo nelle nostre visioni oltre i bastioni di Orione. The Giver si limita a rubacchiare da Steven Spielberg, Andrew Niccol, Gary Ross e in un certo senso addirittura da Frank Capra, finendo per cozzare contro il limite dei corpi (gli attori), che non sanno essere diversi da quel che sono sempre stati (Meryl Streep su tutti), e contro l'evanescenza di mondi che nessuno è ancora riuscito compiutamente a raffigurare. A mancare è proprio lo scarto, la crepa prodotta da una lacrima che come in Pleasantville scavava un indecente e struggente color carne.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 24 settembre 2014
Valentino Giorgi

Il giovane Jonas vive in una società orwelliana dove tutto è obbligato al più grigio conformismo. Le persone, costrette a ordinarie iniezioni mattutine, sono private delle loro emozioni e hanno rimosso completamente la storia passata. Al contrario di tutti gli altri, Jonas è un “donatore”, una persona che ha la capacità di ricordare la storia dell’umanit& [...] Vai alla recensione »

Frasi
"Tra il modo in cui le cose sembrano e quello in cui le cose sono, c'è grande differenza"
Una frase di Il Donatore (Jeff Bridges)
dal film The Giver - Il mondo di Jonas
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Gian Luigi Rondi
Il Tempo

Fantascienza, Gente, perciò, che vive nel futuro. Un futuro piuttosto singolare, comunque. Tutti vestono allo stesso modo, abitano in case tutte uguali e sorridono sempre. Senza un bisticcio, una rivalità. Il motivo è che sono retti da un Collegio di Anziani i quali hanno avuto la trovata di privarli della loro identità grazie a una iniezione quotidiana.

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