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Ultimo aggiornamento venerdì 25 aprile 2014
Il ritorno del famoso pappagallo protagonista dell'omonimo film d'animazione che nel 2011 incassò più di 140 milioni di dollari in tutto il mondo. In Italia al Box Office Rio 2 - Missione Amazzonia ha incassato nelle prime 5 settimane di programmazione 5,9 milioni di euro e 2,7 milioni di euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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Blu e la sua anima gemella vivono insieme a Rio de Janeiro e hanno avuto 3 figli, quando però scoprono che nel cuore dell'Amazzonia è stato avvistato un altro uccello della loro specie capiscono di non essere gli ultimi rimasti come credevano e decidono di partire in un viaggio di famiglia alla scoperta delle proprie origini.
Non sarà facile adattarsi, specie per Blu, il più lontano dalle regole del mondo animale, e non aiuterà il fatto che Miguel, sopravvissuto miracolosamente al film precedente, li abbia avvistati e abbia deciso di partire alle loro calcagna con l'obiettivo di vendicarsi.
In anni in cui l'animazione si moltiplica, i cartoni non sono più un'esclusiva Disney e si ampliano in quantità, qualità e varietà sembra che Blue Sky miri ad essere il meno inventivo e più tradizionalista degli studi. Dopo L'era glaciale, Robots, Epic e Ortone e il mondo dei Chi, l'arrivo di Rio confermava la tendenza a creare grandi affreschi, possibilmente appartenenti al mondo animale, che ribadiscano i valori tradizionali e ruotino intorno alle famiglie, così da poter mettere in scena qualcosa che rispecchi il pubblico in sala ma soprattutto quello a casa. Non è dunque nelle trame, molto semplici e prevedibili, che sta il successo e il gradimento riscosso da Rio e che probabilmente riscuoterà Rio 2, quanto nella maniera in cui Blue Sky riesce a reinterpretare la tradizione più elementare fuggendo qualsiasi variazione dal modello originale.
Le avventure dell'uccello Blu e della sua famiglia questa volta affrontano la metafora del trasloco e l'ideale abbandono del centro abitato a favore della residenza rurale (una mitologia tipica dell'America), un riavvicinamento alle origini e al proprio mondo che non manca di fare facile ironia sul distacco tecnologico. Insomma al pari del precedente è un'ottima macchina d'intrattenimento anche Rio 2 ma nulla di più, perfettamente in linea con quello che ha mostrato la serie di L'era glaciale (Carlos Saldanha del resto era l'autore anche di quei film).
Tuttavia giudicare con paternalistica benevolenza questo film, guardandolo solo come un divertimento in grado di piacere ai bambini, renderebbe un cattivo servizio all'animazione come genere, dopo tutta la fatica che ha compiuto per dimostrare non solo di meritare di sedere nel salotto del cinema di serie A ma di essere in molti casi migliore. Rio 2 una volta sarebbe sembrato di certo più frivolo e accettabile di quanto non appaia oggi, quando i cartoni possono sia piacere ai bambini sia essere opere monumentali, status a cui il film di Saldanha nemmeno ambisce, preferendo rimanere nei territori più sicuri degli animaletti che ballano la samba e giocano a calcio (essendo in Brasile), delle figure archetipe presentate senza che venga compiuto un lavoro su di loro ma semplicemente per quello che sono sempre state.
Anche solo volendo pensare al pubblico dei bambini (ma è evidente che questa è una deformazione occidentale, se un film è tale il suo pubblico potenzialmente può essere composto in qualsiasi maniera) è evidente che pure a loro si può dire qualcosa, specie considerate le volte che vedono e rivedono i medesimi film, ma Rio 2 non dice nulla che non si sentano già ripetere tutto il giorno dagli spettacoli più pigri tra quelli pensati per loro, li intrattiene con poco gusto (ma indubbia efficacia) ripetendo come un pappagallo cose in cui sembra essere il primo a non credere.
Che piacere rivedere questa sinfonia di pappagalli colorati! Dopo tre anni Blu e la sua famiglia sono tornati per un’avventura alla ricerca delle origini perdute; così tra un blando tema ecologico e un’altrettanto leggera critica all’odierna tecnologia che ha soppiantato antichi saperi, si sviluppa il secondo episodio, diretto da Carlos Saldanha, di un film già di successo, [...] Vai alla recensione »
Dopo aver fatto tre film d'animazione sulla preistoria per la Blue Sky (ovvero i tre capitoli di L'era glaciale) e uno sui Robots, Carlos Saldanha ha ottenuto dallo studio la fiducia necessaria per poter affrontare un racconto che gli stesse davvero a cuore, quello del suo Brasile. È nato così Rio, dice il regista stesso, "un film fatto in America tutto ambientato in Brasile che è pensato per il pubblico di tutto il mondo", con l'obiettivo nascosto di narrare la natura del proprio paese attraverso la storia di un gruppo di uccelli.
I pappagalli Blu e Gioiel hanno messo su famiglia e vivono con i loro tre piccoli in una Rio de Janeiro da cartolina. Ma mentre Blu è del tutto antropomorfizzato (adora i pancakes e usa il Gps), la sua compagna vuole tornare alla natura per ritrovare le radici e vivere da veri pappagalli. Quando i loro amici umani, Linda e Tullio, scoprono che nella foresta amazzonica esistono altri ara azzurri, eccoli [...] Vai alla recensione »