Advertisement
Il cinema in movimento

Rio 2 e il ritorno alla natura.
di Roy Menarini

In foto una scena del film Rio 2 - Missione Amazzonia.

lunedì 14 aprile 2014 - Approfondimenti

Che cosa è Il cinema in movimento? Una rubrica dedicata alle trasformazioni del cinema nell'epoca dei new media e alle riflessioni che si possono trarre dalle novità in atto.

Gli appassionati di animazione lo hanno notato da tempo. Sempre più spesso i film contemporanei per bambini e famiglie insistono sul richiamo della foresta. L'intera serie di Madagascar ruota intorno ad animali urbanizzati dalla cattività e alle prese con gli istinti primari (propri e altrui) rinati in Kenya. Un grizzly e un cervo, mollaccioni di città, vengono liberati controvoglia e finiscono nel crudele mondo della natura selvaggia in Boog & Elliott. In L'era glaciale 3, la tigre Diego vuole tornare ai suoi impulsi predatori, prima di trovare un equilibrio tra istinto e civilizzazione. E così via.

Ora, in Rio 2 - Missione Amazzonia, anche Blu e la sua nuova famiglia affrontano l'adattamento - diverso per ciascuno - alla foresta amazzonica. Ecologismo e didattica della storia e della geografia hanno sempre accompagnato il cinema di animazione, e anche la produzione contemporanea - dopo la sbornia postmoderna e accumulatoria di Shrek e dei suoi emuli - pare aver ripreso strade più tradizionali(ste).

Tra di esse, appunto, il topos del ritorno alla natura appare a dir poco ambivalente. Da una parte viene utilizzato per sollecitare l'identificazione primaria: in fondo, il piccolo spettatore metropolitano vive per interposta persona (o animale) un possibile allontanamento dalla comoda civiltà in cui cresce e apprezza il brivido di misurarsi con pericoli e spaventi dell'esistenza selvaggia. Dall'altra, i film suddetti riequilibrano l'escursione naturalistica con il luogo di provenienza, permettendo ai due mondi (leggi della natura e leggi del progresso) di fondersi armoniosamente proprio grazie alla lungimiranza dei protagonisti, pappagalli lemuri o panda che siano.

Questo può essere considerato il bagaglio di minima del buon sceneggiatore di cartoon, oltre che il piano di battaglia simbolica per una Hollywood che bada a mantenere lo statu quo, o tutt'al più a seguire strategie narrative di sicuro impatto. Tuttavia, sospettiamo che ci sia altro.

L'esperienza che noi facciamo al cinema - e ancora di più la nostra esperienza quotidiana - è ormai intensamente governata e regolata sulla base dei media digitali e dei mezzi tecnologici di cui disponiamo. La retorica (sempre che di essa si tratti) dell'emozione originaria o del contatto con il naturale e l'incorrotto va sempre più enfatizzando la rinuncia (almeno momentanea) ai media. Ma i bambini non fanno altro che esperire i media: anche la scuola, con i suoi sussidiari e le sue lavagne elettroniche, è un luogo "mediato", e così le immagini riprodotte che li circondano massicciamente, dalla tv al web ai videogame fissi o mobili, nel tempo libero. E così, come per il turista, la tematizzazione simbolica dell'esperienza selvaggia e non mediata prende ancora più importanza.

Non sarà un caso che le risate più fragorose, nel vedere Rio 2, scattino quando Blu, innervosito dall'isolamento nella foresta, cerchi disperatamente il segnale per il suo GPS.

news correlate
in Primo Piano

{{PaginaCaricata()}}

Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2020 MYmovies.it® - Mo-Net s.r.l. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale. P.IVA: 05056400483
Licenza Siae n. 2792/I/2742 - Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Accedi | Registrati