Lunchbox

Film 2013 | Drammatico, 105 min.

Titolo originaleDabba
Anno2013
GenereDrammatico,
ProduzioneIndia, Francia, Germania, USA
Durata105 minuti
Regia diRitesh Batra
AttoriIrrfan Khan, Nimrat Kaur, Nawazuddin Siddiqui, Denzil Smith, Bharati Achrekar, Nakul Vaid, Yashvi Puneet Nagar, Lillete Dibey, Lillete Dubey .
Uscitagiovedì 28 novembre 2013
TagDa vedere 2013
DistribuzioneAcademy Two
MYmonetro 3,47 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Ritesh Batra. Un film Da vedere 2013 con Irrfan Khan, Nimrat Kaur, Nawazuddin Siddiqui, Denzil Smith, Bharati Achrekar, Nakul Vaid, Yashvi Puneet Nagar, Lillete Dibey, Lillete Dubey. Titolo originale: Dabba. Genere Drammatico, - India, Francia, Germania, USA, 2013, durata 105 minuti. Uscita cinema giovedì 28 novembre 2013 distribuito da Academy Two. - MYmonetro 3,47 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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L'opera prima di Ritesh Batra racconta una storia d'amore "epistolare" nella Mumbai di oggi. Il film ha ottenuto 1 candidatura a BAFTA, In Italia al Box Office Lunchbox ha incassato 452 mila euro .

Lunchbox è disponibile a Noleggio e in Digital Download
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Consigliato sì!
3,47/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,13
PUBBLICO 3,78
CONSIGLIATO SÌ
Rigoroso e serio nel fare commedia sentimentale con le armi del cinema, è il film indiano dell'anno.
Recensione di Gabriele Niola
martedì 26 novembre 2013
Recensione di Gabriele Niola
martedì 26 novembre 2013

Ila prepara tutti i giorni il pranzo al marito, lo impacchetta in una lunchbox e lo consegna a chi glielo porterà. Per un errore però il suo pacchetto comincia ad essere recapitato ad un'altra persona, Saajan. Visto che suo marito non si accorge di ricevere cibo preparato da un'altra donna e visto che ha cominciato a mandare biglietti dentro il pasto a Saajan (che risponde), Ila decide di continuare, scoprendo di più su un uomo che ha da tempo smesso di cercare qualcosa nella vita, e di converso scoprendo che forse è il momento anche per lei di cambiare qualcosa.
È un prodotto del TorinoFilmLab questo film indiano che attenua le componenti più esagerate di quella cinematografia, apparendo così più digeribile anche agli spettatori internazionali. Lontano dall'India d'esportazione delle cartoline che possono piacere solo agli stranieri ma anche lontano dal sentimentalismo zuccheroso e dall'ingenuità della Bollywood di grande incasso, Lunchbox è una commedia sentimentale che quanto a serietà e rigore potrebbe gareggiare con quelle europee (per non dire le americane).
Nonostante il tono leggero e le risate, quasi sempre scatenate con recitazione e messa in scena e raramente attraverso battute o gag fisiche, nei due personaggi protagonisti e nel loro atteggiamento nei confronti dell'occasione che il caso offre loro esiste un'austerità penetrante che non abbandona anche dopo la fine del film, un peso violento e silenzioso che è quello di un'entita invisibile ma sempre presente come la società.
Schiacciando tutto e tutti su sfondi densi e colmi di persone (gli uffici, come le strade, come i mezzi pubblici o i ristoranti) l'esordiente Ritesh Batra dice molto più con le immagini di quanto non faccia con le parole. La disillusione di Saajan, rimasto senza l'amore della sua vita, è una caratterizzazione che abbiamo visto molte volte eppure Irrfan Khan (attore molto noto al pubblico occidentale per le apparizioni in film come Spider-man, Il treno per il Darjeeling, The milionaire e Vita di Pi) gli dà vita con una misura ed un'economia d'espressioni che sfondano in pochi gesti il muro dell'incredulità e si accoppiano perfettamente al colore grigio dei luoghi che abita.
Che non siamo di fronte a una commediola di poco conto è evidente da subito, che lo spunto dei lunchbox (tradizione forte in India, assente in occidente) sia solo un pretesto è chiaro immediatamente. Ila e Saajan, nello scriversi consumano più della nascita di un sentimento o di un risveglio personale, raccontano il loro paese rinunciando ai fatti e passando direttamente al sepolto, al non detto e a quel misterioso ambito del pensiero che si situa tra allusione e allusione.
Concepito come un film di pura scrittura (delle situazioni, dei personaggi ma soprattutto delle epistole), Lunchbox stupisce per la sua capacità di avere anche una dimensione visiva potente e ragionata, per quanto abbia le idee chiare sul mondo che intende riprendere e per come sia in grado di farlo.

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Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

A Mumbai, dal 1890, ogni giorno circa 5.000 fattorini recapitano in lunchbox presso uffici e scuole 200.000 pasti provenienti da cucine private o da pubblici ristori. Il pranzo che Ila prepara ogni giorno per il marito viene consegnato per errore a un'altra persona, il vedovo Saajan. Non solo il marito non si accorge di ricevere cibi cucinati da un'altra, ma Saajan inizia a rispondere ai biglietti che Ila scrive in accompagnamento al pasto. La relazione si approfondisce, sempre e solo per via epistolare, e Ila scopre un uomo stanco della vita ma pieno di possibilità, e soprattutto capisce che lei stessa, forse, ha bisogno di cambiare qualcosa nella sua esistenza. Non è un prodotto bollywoodiano né una commedia romantica commerciale: è un piccolo film, leggero ma non superficiale, a tratti spiritoso e arguto, imbevuto di cultura indiana e nello stesso tempo attraversato, più con le immagini che con le parole, da una vena critica sulla pesantezza della società che impone austeri limiti e silenziose ma violente repressioni alle relazioni. 2 buoni interpreti e una regia esordiente da tenere d'occhio.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 2 dicembre 2013
FabioFeli

Lunchbox di Ritesh Batra Ogni giorno Ila (Nimrat Kaur), dopo aver mandato la figlia, carica di raccomandazioni e ammonimenti, verso il “moto-bus” che la conduce a scuola, prepara con pazienza e affetto seguendo i preziosi consigli della zia (Bharati Achrekar) il pranzo per il marito (Nakul Vaid). Vediamo il complicato tragitto compiuto dalla pila di cestelli di metallo, trasportati [...] Vai alla recensione »

sabato 7 dicembre 2013
Siebenzwerg

Non sarà un'idea originalissima né sorprendente quella di un sentimento che si sviluppa giorno per giorno grazie allo scambio di bigliettini, ma per come si colloca la storia nella nostra epoca di internet, i messaggi nel termos del pranzo fanno una gran tenerezza. Perché in realtà non è l'impossibilità materiale di comunicare che isola le vite dei [...] Vai alla recensione »

martedì 10 dicembre 2013
Zoom e Controzoom

I film di produzione indiana che fino ad ora ho potuto vedere, sono molto lontani dalla mia capacità di apprezzarne i valori sostanziali di quella cinematografia, ma così non è stato per questa produzione – che non è però totalmente indiana. La delicata possibile storia d’amore tra i due personaggi, finisce per escludere tutto il resto del mondo e si [...] Vai alla recensione »

martedì 3 dicembre 2013
Flyanto

 Film in cui si racconta come, in seguito ad uno scambio di scatole porta pranzo, una giovane donna trascurata dal marito e madre di una bambina ed un impiegato vicino alla pensione iniziano un rapporto epistolare che li avvicinerà sempre di più facendo intravvedere una possibile nascita di una relazione sentimentale. Purtroppo, nonostante le buone premesse e soprattutto la reciproca [...] Vai alla recensione »

domenica 29 dicembre 2013
vanessa zarastro

L’idea divertente dell’equivoco nello scambio dei lunch-boxes diventa il fulcro di sentimenti seri quando si confrontano le solitudini nell’affollata metropoli indiana…<ho passato metà della mia vita in piedi sui treni e sugli autobus > scrive lui nei bigliettini furtivi che i protagonisti si scambiano. Lei è una bella e giovane donna trascurata dal marito [...] Vai alla recensione »

giovedì 16 gennaio 2014
catcarlo

Nato come documentario sull’organizzazione dei pasti per i lavoratori in India, il primo lungometraggio di Ritesh Batra si è sviluppato in una sorta di film epistolare che il regista, malgrado l’apparente esilità del soggetto, realizza come una commedia dolceamara sulle difficoltà della vita e sulle inattese possibilità che la stessa offre, come il treno sbagliato [...] Vai alla recensione »

sabato 30 novembre 2013
pressa catozzo

L'India terra di pietre preziose. Questa volta ce la mostra sullo schermo con un opera coinvolgente. Peccato per il doppiaggio e un missaggio scadente. Credo che nessuno avrebbe scommesso un cent su questo capolavoro che soloin 18 sale è in programmazione. Inventatevi quello che volete ma vi invito ad andare a vedere questo film. Ne uscirete bene.

sabato 7 dicembre 2013
Drumtaps

Dietro una delicatissima corrispondenza che via via si fa sempre più coinvolgente, il quadro di un India maschilista , nel difficile passaggio tra pseudomodernità e tradizione.Ben costruito, emoziona senza mai andare fuori dalle righe ed anche il finale incerto si colloca in una dimensione aperta ed in linea con tutto il film , mai scontato.Bravi anche gli attori. Da non perdere.

giovedì 23 gennaio 2014
robynieri

Contesto originale, sceneggiatirua avvincente, ottimi attori, bella fotografia, emozioni e sentimenti contrastanti, ci sono tutti gli ingredienti per un ottimo film (per due persone)

martedì 10 dicembre 2013
Jackie Blake

 Una storia d'amore non originale resa speciale dall'ambientazione frenetica della terra indiana che racconta di Ila, un amorevole moglie che cerca di riconquistare il cuore del marito con l'aiuto di esotiche ricette di cucina, vede inspiegabilmente sbagliare la consegna della lunchbox. Dal destinatario previsto che è il marito, il suo sforzo prelibato verrà conseganto [...] Vai alla recensione »

mercoledì 20 novembre 2013
marica romolini

Film semplice e mai banale The Lunchbox, che ha commosso il pubblico a Cannes, vincendone il premio, e gli esercenti alle giornate di Cinema d'Essai. La trama è presto detta: una storia d'amore che nasce per caso nella Mumbai di oggi, tra una casalinga trascurata dal marito e un impiegato misantropo che sembra attendere solo la pensione.

venerdì 4 aprile 2014
Simone Magli

Una storia originale che racconta di come, attraverso un rapporto epistolare, due solitudini (una giovane donna non amata e tradita dal marito e un vedovo abitudinario che sta per andare in pensione) ritrovino la voglia di vivere e sognare. E' un'esperienza che li porta a guardarsi nel profondo e a fare delle scelte: "A volte i treni sbagliati, portano alle stazioni giuste".

sabato 27 febbraio 2016
dario

E' un piccolo film girato con molta grazie e sensibilità. Lo sguardo sulla vita ordinaria è arricchito da sottili rimpianti esistenziali inspiegabili, cioè molto profondi. Regia sobria e così la recitazione.

domenica 21 settembre 2014
enzo70

L’India cresce e lo fa anche nel cinema. E in questo caso non si tratta del cinema di Bollywood, migliaia di pellicole destinate a far girare il registratore di cassa del cinema indiano in una nuova dimensione del sentimento cui si ispiravano le telenovelas; no, lunchbox entra nella scia del cinema internazionale, quello che piace ai cinefili, spesso con la puzza sotto al naso, ma pronti a ispirare [...] Vai alla recensione »

domenica 8 giugno 2014
Alexander 1986

Mumbai, India. Ila è la giovane moglie di un marito un po' distante, al quale prepara ogni giorno il pranzo di lavoro. Da quelle parti funziona un sistema di consegna dei 'lunchbox' mediante fattorini. Un disguido fa recapitare le pietanze di Ila a Sajaan (Irrfan Khan), contabile dalla vita solitaria e malinconica. Tra i due comincia così, un po' per gioco, un curiosissimo rapporto a distanza che si [...] Vai alla recensione »

lunedì 24 marzo 2014
rampante

una storia d'amore epistolare, delicata e segreta, nata per caso, meglio per un equivoco, tra due persone abitanti in quartieri lontanissimi che non si sarebbero mai conosciuti se il pranzo inviato non fosse finito sul tavolo di uno sconosciuto, Saajan  un solitario ed attempato impiegato modello vicino alla pensione nella sterminata metropoli di Mumbai il sistema di consegna [...] Vai alla recensione »

venerdì 24 gennaio 2014
Maurizio BRACCIALARGHE

Raramente una commedia può' raggiungere con semplicità coinvolgimenti così profondi e raffinati. In una caotica India si sviluppa un incontro discreto tra una donna ed un uomo che pur non conoscendosi hanno rare sintonie. Ciascuno all'interno di una vita subita, del passare del tempo ripetitivo ed anonimo, sviluppa un risveglio di interesse e partecipazione inattesa.

Frasi
Qualche volta anche il treno sbagliato ti porta alla destinazione giusta
Una frase di Shaikh (Nawazuddin Siddiqui)
dal film Lunchbox - a cura di Dalila
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Valerio Caprara
Il Mattino

Sarebbe un peccato farsi sfuggire «The Lunchbox», in cui il formicolante universo dell'India metropolitana favorisce lo sviluppo di una delicata e segreta storia d'amore. L'esordiente Batra, peraltro, è in grado di distillarvi atmosfere sospese e virtuali, ma nello stesso tempo materiche e sensuali in quanto il rapporto tra la casalinga inquieta e il burbero impiegato sulle soglie della pensione è [...] Vai alla recensione »

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Una donna bravissima in cucina, un portapranzi che arriva sul tavolo sbagliato, due persone che non si sarebbero mai conosciute altrimenti, una storia quasi d'amore anche se tutto passerà solo attraverso la parola. E il cibo che giorno per giorno scandisce questo incontro tra una moglie trascurata e un vedovo, abitanti in quartieri lontanissimi dell'immensa Mumbai.

Roberto Nepoti
La Repubblica

Nella Mumbai odierna vivono IIa giovane moglie malmaritata, e Saajn, un impiegato vedovo alla vigilia del pensionamento. In apparenza non hanno nulla da spartire; invece il caso galeotto cospira perché le loro solitudini s'incontrino. Uno scambio di scaldavivande (i "lunch box") fa sì che il pranzo cucinato dalla donna sia consegnato sul lavoro, anziché al marito fedifrago, a Saajin.

Natalino Bruzzone
Il Secolo XIX

Se nessuno è perfetto, allora niente è a prova di errore. Neppure a Mumbai (l'ex Bombay), ovvero una metropoli sterminata e la più popolata dell'India con i suoi quasi l4milioni di abitanti. E chi sbaglia in "Lunchbox", da giovedì nelle sale, è il sistema di consegna dei portapranzi, i cui inservienti, i dabbawallahs recapitano a lavoratori e studenti il cibo preparato per loro da solerti casalinghe [...] Vai alla recensione »

Gian Luigi Rondi
Il Tempo

"Lunchbox", il titolo inglese di questo film indiano, è tradotto nel doppiaggio con "Portapranzo" perché ci si rif'a a una consuetudine invigore nelle più ricche cittàindiane di pasti preparati in casaepoiinviatitramitefattoriniai capifamiglia neiloro uffici senza che debbano muoversi dalle scrivanie. Un'usanza così diffusa che l'università di Harvard, avendola approfondita, aveva potuto stabilire [...] Vai alla recensione »

Alessandra Levantesi
La Stampa

Come il film spiega, Lunchbox è un sistema di consegna di cibo a domicilio in uso a Mumbai (l'ex Bombay) dal 1890, così efficiente da esser stato studiato a Harvard. Ogni mattina 5000 fattorini recapitano in uffici e scuole 200.000 pasti provenienti da cucine private o luoghi di ristoro: sempre affidabili nelle consegne, ma una volta su un milione può verificarsi l'errore.

Alex Stellino
Il Giornale

A Mumbai, ha spera, con le sue ricette, di dare un po' di sapore al suo matrimonio. Il problema è che il pranzo inviato, ogni giorno, al marito, finisce, per errore, sul tavolo di uno sconosciuto impiegato, quasi pensionato. Inizia così, tra i due, uno scambio epistolare che si trasformerà in una affettuosa amicizia, mettendo a nudo le rispettive vite.

Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Caro amore ti scrivo, così rilasso un po' lo spettatore. Fa elegia culinaria ed elogio del pizzino Lunchbox, opera prima dell'indiano Ritesh Batra, che racconta un amore epistolare nato per caso, anzi, per un equivoco. Mumbai, giorni nostri: Saajan, impiegato a pochi mesi dalla pensione, ogni mattina si ritrova sulla scrivania un lunch box, colmo delle leccornie che Lla prepara per il marito.

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