| Titolo originale | The Clown |
| Anno | 2013 |
| Genere | Horror, |
| Produzione | USA |
| Durata | 99 minuti |
| Regia di | Jon Watts |
| Attori | Andy Powers, Laura Allen, Peter Stormare, Elizabeth Whitmere, Matthew Stefiuk Christian Distefano, Robert Reynolds (II), John MacDonald, Allen Altman, Sarah Scheffer, Dan Demarbre, Michael Riendeau, Brandon Stouffer, Lucas Kelly, Jeff Lefebvre, Miller Timlin, Zhaida Uddin. |
| Uscita | giovedì 13 novembre 2014 |
| Tag | Da vedere 2013 |
| Distribuzione | M2 Pictures |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 |
| MYmonetro | 3,15 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 14 novembre 2014
Un padre si traveste da clown per animare il sesto compleanno del figlio, ma a fine giornata scopre di non riuscire più a togliersi il vestito, che sembra essersi impossessato di lui. In Italia al Box Office Clown ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 1,4 milioni di euro e 664 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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L'agenzia che doveva inviare un clown per allietare la festa per i sette anni del piccolo Jack tira un bidone, così Kent, agente immobiliare e papà di Jack, ha la bella pensata di risolvere di persona il problema. Trova un magnifico costume da clown in una cassa all'interno di una villetta che sta ristrutturando per la vendita e lo indossa allietando alla grande la festa. Ma poi, per quanti sforzi faccia, non riesce più a togliersi il pesante trucco e il costume. Meg, la moglie, lo aiuta nel tentativo, ma non c'è verso: riesce a togliergli solo il naso rosso, che però nel venire via scortica la punta del naso di Kent. Preoccupato, Kent risale al proprietario del costume, il lunatico e solitario Bert Karlsson, che prima afferma di volerlo aiutare e poi cerca di tagliargli la testa. Infatti, gli spiega, non c'è altro modo di risolvere la questione. Quello non è un costume, sostiene, ma la pelle di un antico demone che sin dall'antichità si mangia cinque bambini per ogni inverno. Il demone si sta impossessando di Kent e la lotta per liberarsi si fa disperata, mentre in lui sale sempre più il desiderio di mangiare bambini.
Il clown è stato più di qualche volta usato dall'horror per veicolare sospetto e paura, in antitesi alla sua naturale essenza di innocua figura creata per il divertimento dei bambini. Il pesante trucco, la maschera, il comportamento bizzarro: tutti aspetti potenzialmente inquietanti, usati nell'horror a fini per niente tranquillizzanti. Il più famoso dei clown malefici è probabilmente il Pennywise creato da Stephen King per It, trasposto in una miniserie Tv non priva di meriti, ma sostanzialmente non all'altezza del romanzo. Non sono mancati comunque epigoni assai "minori", come il clown culturista di Fear of Clowns, per citarne solo uno.
Eli Roth condivide con il suo nume tutelare Quentin Tarantino la fascinazione per il riuso degli elementi classici del cinema di genere, ma possiede anche la passione per l'horror puro e duro, come Hostel insegna. Qui Roth lascia la regia a Jon Watts - giovane regista dal curriculum prevalentemente televisivo - e si occupa della produzione, ma la sua mano si fa sentire.
L'idea che sorregge la vicenda è semplice, ma efficace. Non è nuovissima: l'abito che, per così dire, fa il monaco si è già visto nell'horror (Vestito che uccide di Tobe Hooper da un racconto di Cornell Woolrich, per esempio). Applicarla al costume del clown la rende particolarmente curiosa e interessante.
La trasformazione combattuta di un buon padre di famiglia in un mostro sanguinario è tratteggiata con cura e pathos, creando una figura tragica simile a certi mostri degli horror del passato (i licantropi in particolare) e rendendo in questo modo lo spettatore partecipe del dramma. I brontolii dello stomaco vorace del Kent mutante sono un accompagnamento sonoro insolito e inquietante alla discesa del personaggio negli inferi della possessione.
La storia procede con la giusta progressione ed è ben congegnata: feroce e crudele, non disdegna di andare controcorrente e crea un'icona horror di buona suggestione. La suspense è ben sorretta, grazie anche all'attenzione alla psicologia dei personaggi e alla loro non banale interazione. Ma soprattutto, il film promette spaventi e li mantiene, cosa da non trascurare. Le premesse per una franchise ci sono tutte.
In un cast più che valido spiccano una sensibile Laura Allen, alle prese con un personaggio caricato di più di qualche terribile dilemma morale nel tentativo di salvare la famiglia, e un grande Peter Stormare, sempre a suo agio con i personaggi sopra le righe.
L'idea è buona, persino la leggenda del demone è simpatica! Ma la realizzazione è pessima, il nome di Eli Roth tra i produttori sarà servito solo ad attirare qualche sprovveduto in più... Tipo ME! Il film potrebbe concludersi dopo 45 minuti a essere generosi, un cast penoso che rende penosa persino l'interpretazione di Peter Stormare, visto in passato con [...] Vai alla recensione »
Un agente immobiliare (Andy Powers) corre in soccorso della festa del figlio improvvisamente a corto del clown assunto per l'occasione. Dopo aver trovato un antico costume da pagliaccio nella cantina di una casa di cui sta curando la vendita, il padre salva la festa del figlio facendo lui stesso la parte del saltimbanco. Ma se non riuscisse poi più a togliersi quei panni buffi? E se gli si fosse [...] Vai alla recensione »