Un nuovo allestimento in co-produzione con Opéra de Monte-Carlo Opéra-Théâtre de Saint-Etienne. Espandi ▽
Nella Traviata di Verdi e Piave non ci sono re, regine, intrighi di corte o monumentali scenografie pseudostoriche. La protagonista, Violetta Valery, è una donna di facili costumi. Il coro, un'incarnazione di quella stessa società a cui apparteneva il pubblico che il 6 marzo del 1853 andò al Teatro La Fenice di Venezia per assistere al debutto. E la vicenda è ispirata a fatti realmente accaduti nella Parigi di una decina d'anni prima, così come li ha raccontati Alexandre Dumas figlio nel romanzo La signora delle camelie. Portare la contemporaneità in scena non è mai stato facile, oggi come ai tempi di Giuseppe Verdi. La censura si scandalizzò già a partire dal titolo, che propose di sostituire con un pomposo Amore e morte, imponendo, in più, una retrodatazione settecentesca, in modo che il pubblico non si sentisse chiamato in causa.