Un film che va dritto al sodo, tra scene concitate e scazzottate, entrando poco alla volta nel mistero di una trama complottista. Al cinema.
di Roberto Manassero
Un commando paramilitare fa irruzione in una chiesa del Vaticano per impossessarsi di un'ampolla contenente il sangue di Cristo. Contemporaneamente, l'ex comandante delle forze speciali Jake Mitchel e sua moglie si mettono in viaggio per l'Estremo Oriente. Giunti nella capitale filippina i due vengono immediatamente aggrediti. Lasciato solo dalle autorità, Jake farà di tutto per trovare la moglie, finita nelle mani di una setta di fanatici che grazie al suo sangue vuole trovare il segreto dell'immortalità.
Un action movie che va dritto al sodo, tra scene concitate e, soprattutto, scazzottate (il regista è stato un pugile, del resto), entrando poco alla volta nel mistero di una trama complottista.
Un film che, man a mano che i suoi protagonisti entrano nell'incubo da cui dovranno uscire, si confronta con la possibilità dell'assurdo e del ridicolo (involontario o meno) senza saperli gestire.