Un tributo d'amore per il teatro e per la sua forza di riscatto. I commenti del pubblico alle prime proiezioni del film. Dal 9 aprile al cinema.
Nisida, 1983. Il carcere femminile di Pozzuoli viene chiuso per un breve periodo, e 18 delle sue detenute vengono ospitate nel carcere minorile dell'isola. La convivenza è difficile, sia perché le detenute sono stipate in spazi sovraffollati, sia perché i ragazzi sono sovreccitati per la presenza del gruppo di donne in un luogo dove sono solamente solo figure di sogno. Fra queste c'è la bella Beatrice, la vedova di un camorrista, che ha visto uccidere il figlio in una guerra fra bande rivali, e che suscita l'immediato interesse di Emanuele, un giovane carcerato sul punto di terminare la sua detenzione: fra loro si stabilirà un legame profondo e assai pericoloso. Eduardo De Filippo, allora già 83enne e senatore a vita, visita spesso Nisida dove ha creato un laboratorio teatrale, e consiglia al direttore del carcere di mettere in scena uno spettacolo di varietà, approfittando della presenza femminile nell'istituto. Il direttore, inizialmente restio, accetta pur di mettere fine alle tensioni create dall'arrivo delle detenute. E lo spettacolo metterò in moto dinamiche che cambieranno la vita di alcuni.
Lungometraggio di esordio alla regia dell'attore Massimiliano Gallo, La salita - dal 9 aprile al cinema - riporta alla luce una vicenda poco nota della vita di Eduardo De Filippo, intrecciata alla storia del carcere minorile di Nisida e a quella di un gruppo di donne detenute, che troveranno nel teatro la possibilità di un riscatto.
"Un tributo d'amore per il teatro e per la sua forza di riscatto nei confronti dei giovani detenuti di un carcere", commenta qualcuno alle prime visioni del film. Una storia vera toccante ed emozionante, un film nel teatro ed un teatro nel film. "Ottimo esordio alla regia di Massimo Gallo. Eduardo De Filippo maestro indiscusso.", dice qualcun altro.
Ecco le prime reazioni del pubblico alla visione del film:
- Film da vedere assolutamente! L'arte, l'amore e l'attenzione verso le fasce più fragili della popolazione possono far rinascere la speranza in chi è vilipeso ed emarginato. Ringrazio il regista che ci ha regalato un Edoardo De Filippo inedito e molto umano.
- Bellissimo film che dimostra come, con la volontà politica e l'arte sia possibile costruire una società sana e dove i destini, apparentemente ineluttabili per nascita, possano prendere strade diverse.
- Molto bello, poetico!
- Bellissimo film. Poetico. Il bene che vince sul male. Massimiliano Gallo grande attore ora si afferma come un ottimo regista. Ho apprezzato la fotografia e l'intero cast di attori, da quelli affermati agli attori giovani. Il tutto coronato da un sublime Enzo Avitabile come colonna sonora.La testimonianza finale del vero Eduardo De Filippo è la ciliegina sulla torta. Commovente.
- Un bel film ambientato nel carcere minorile di Nisida che dona speranza. Un corso di teatro che crea condivisione e fa sognare il riscatto. L'incontro con persone che possono cambiare il destino ... e sullo sfondo Eduardo De Filippo.
- Meraviglioso, una storia che dovremmo riproporre nel presente. Stupenda la fotografia e le panoramiche sul golfo di Napoli, davvero un bellissimo film.
- Finalmente un film italiano che merita. E' un bell'esempio di come è possibile scappare da chi ha spinto, come dice De Filippo, l'incosciente a diventare la mano assassina attraverso la catarsi teatrale nel momento in cui va in scena la vera storia della vita di cui si diventa regista. Bravi tutti: attori, regista e ovviamente la grande teatralità napoletana!
- Un tributo d'amore per il teatro e per la sua forza di riscatto nei confronti dei giovani detenuti di un carcere.
- Una storia vera toccante ed emozionante, un film nel teatro ed un teatro nel film. Ottimo esordio alla regia di Massimo Gallo. Eduardo De Filippo maestro indiscusso.
- Film stupendo e emozionante. Una parte della vita di Edoardo che non conoscevo ma che me lo fa apprezzare ancora di più. E i ragazzi, e tutti gli attori bravissimi e intensi.
- Ottima rappresentazione del teatro e della vita.