When You're Strange

Film 2009 | Documentario 90 min.

Regia di Tom DiCillo. Un film Da vedere 2009 con John Densmore, Johnny Depp, Robby Krieger, Ray Manzarek, Jim Morrison, Adolf Hitler. Cast completo Genere Documentario - USA, 2009, durata 90 minuti. Uscita cinema martedì 21 giugno 2011 - MYmonetro 3,04 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Sulle orme dei Doors, storica rock-band fondata e guidata dall'icona Jim Morrison. Al Box Office Usa When You're Strange ha incassato nelle prime 9 settimane di programmazione 238 mila dollari e 65,3 mila dollari nel primo weekend.

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Consigliato sì!
3,04/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,08
CONSIGLIATO SÌ
La vita di Jim Morrison, il poeta maledetto "strano" e straniero in un mondo in fiamme.
Recensione di Edoardo Becattini
martedì 21 giugno 2011
Recensione di Edoardo Becattini
martedì 21 giugno 2011

Gli anni Sessanta cominciarono con i colpi di arma da fuoco che uccisero Kennedy e proseguirono con le esplosioni della Guerra in Vietnam e i sommovimenti delle rivoluzioni giovanili. In questo clima fervente di controcultura, si incontrano nell'estate del 1965 a Venice Beach, in California, due ex-compagni di corso della scuola di cinema di Los Angeles, il giovane tastierista Ray Manzarek e il ventiduenne aspirante poeta Jim Morrison. Ray resta talmente colpito da alcune liriche scritte da Jim, che, seppure il ragazzo sia completamente sprovvisto di una pratica musicale, decide di coinvolgerlo nel progetto di formazione di una nuova band assieme al batterista jazz John Desmore e al chitarrista esperto di flamenco Robby Krieger. I quattro si chiameranno The Doors, in omaggio a un verso di William Blake ("Se le porte della percezione venissero spalancate, ogni cosa apparirebbe all'uomo per come è: infinita"), e il timido poeta lisergico diverrà una delle più celebri e famigerate rock star della storia.
Pensare a Jim Morrison e alle sue canzoni evoca quasi sempre come prime suggestioni l'idea del fuoco, i paesaggi desertici e le forme e i movimenti flessuosi di una lucertola. Il giovane cantante-poeta maledetto vive di questi tre elementi nella coscienza collettiva, tanto che sia il biopic di Oliver Stone che questo documentario di Tom DiCillo iniziano con immagini che mostrano il deserto californiano e la sua fauna e che pongono enfasi su tutti i fiammiferi accesi e lentamente consumati. Anche il materiale narrativo e l'arco temporale coinvolto sono esattamente gli stessi per The Doors e per When You're Strange: entrambi, più che sulla storia della band californiana che ha fuso il blues e il rock in suoni incendiari e psichedelici, si focalizzano sulla breve vita del cantante che ha riscritto ogni regola del divismo musicale, più di Elvis, più di John Lennon o di Mick Jagger. Ciò su cui invece i due lavori divergono, oltre alla generica differenza fra opera di finzione e ricostruzione documentaristica attraverso filmati d'archivio, è senza dubbio nel modo di leggere la figura tragica di Jim Morrison: un'icona del nichilismo e della volontà di potenza nietzschiana per Stone; un ragazzo romantico e scapigliato per DiCillo, che ha pagato il suo essere strano e straniero, continuamente in cerca di un'identità. Per veicolare quest'idea, il regista di Johnny Suede e Si gira a Manhattan pone in apertura una curiosa manipolazione fra filmati di repertorio, sovrapponendo le immagini di un film sperimentale girato e interpretato da Morrison stesso alla guida di una macchina con la notizia della sua morte diffusa via radio. L'effetto perturbante della sequenza contribuisce a dare un senso (se possibile) ancor più spettrale a quelle immagini, come se il fantasma di Jim Morrison vagasse per il deserto alla ricerca di una nuova identità dove aver perduto quella dell'infelice cantante di successo.
A parte questo filmato che guarda più da vicino l'espressione della personalità artistica del cantante formatosi alla UCLA, l'utilizzo degli altri filmati opera con un certo rigore documentario e accorda più importanza alla dimensione storico-sociale che circonda la parabola dell'aura maledetta di Morrison, attraverso la voce di un altro simbolo di una gioventù ribelle come Johnny Depp (il cantautore Morgan nella versione italiana). Il suo timbro profondo da pirata ex-amante di droghe e poeti maledetti tiene assieme glorie e fallimenti della band con quelli della cultura hippie, dai dischi di platino ai movimenti pacifisti, dagli arresti e dalle accuse di oscenità al massacro della setta di Charles Manson. Con quella tragedia si chiude il sogno delle droghe leggere e dell'amore libero, ma si avvia anche il tramonto di Morrison, il suo abbandono delle scene musicali e il ritiro poetico e spirituale a Parigi. Dove lo attende una morte (avvenuta a 27 anni, come vuole il tragico destino delle rock star più celebri come Jimi Hendrix, Janis Joplin e Brian Jones dei Rolling Stones), che lo avvicina tanto a una figura umana e meschina quanto a un mito misterioso e senza tempo.

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Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

È la storia della band The Doors, quartetto basilare nella storia del rock dalla formazione nel 1965 alla morte improvvisa di Jim Morrison il 3-7-1971: filmati inediti di repertorio sugli inizi scolastici all'UCLA di Los Angeles; esibizioni dal vivo all'Ed Sullivan Show; la performance teatrale a Miami che gli costò una condanna per atti osceni in pubblico; frammenti dei loro 6 album; contrasti tra Morrison e gli altri tre; i versi enigmatici, influenzati da simbolismo, filosofie orientali, "maledettismo" di moda, di Morrison letti da Johnny Depp; immagini prese da 2 documentari realizzati dallo stesso Morrison ( Feast of Friends e HWY: an American Pastoral ). Distribuisce Universal Pictures Italia e un'edizione speciale della collana Feltrinelli Real Cinema.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 14 luglio 2011
damagala

Noi. Chi, come me è stato iniziato alla musica del "Significato" da un gruppo che per me è letteralmente famigliare, sa o può sapere, come tutti, che i Doors rappresentano una pietra miliare della cultura tutta. La rivoluzione concettuale spinta attraverso le porte della percezione è stata per alcuni di noi lo specchio della decisione vitale di scegliere da quale parte della barricata stare, considerando [...] Vai alla recensione »

martedì 12 luglio 2011
indreams

Jim sarà sempre Jim. Da qualsiasi prospettiva lo si guardi. sarà sempre lui a rubare la scena rendendo superfluo tutto ciò che gli sta intorno.Un personaggio a 360° che ancora una volta però è stato presentato solamente sotto l'aspetto dell'eccesso e della sregolatezza che tanto incantano ,giustamente,il pubblico giovanile. Però al di là delle solite informazioni colorite che ci vengono presentate, [...] Vai alla recensione »

martedì 12 luglio 2011
Luanaa

Interessante documentario sociologico e biografico. Non viene dato spazio alle poesie, immagini e psicologia di Morrison ma questo sarebbe stato un altro film ancora. Fa riflettere anche su come il malessere profondo può trovare e fino a che punto, uno sbocco espressivo invece di rimanere del tutto imploso. Emergono l'autodistruttività estrema di Jim e il sapore di un'epoca in cui il personaggio coincideva [...] Vai alla recensione »

giovedì 10 settembre 2015
Dandy

Girato per la serie TV "American Masters"(da noi trasmessa su SKY)un documentario scorrevole ed essenziale,che si limita a esporre fatti già noti.Per i fan niente di nuovo,per chi non conosce Morrison un ritratto solo parziale della sua poliedricissima personalità e delle sue sfaccettature,sia negative che positive.L'unica cosa inedita sono i frammenti di "HWY: An American [...] Vai alla recensione »

giovedì 17 ottobre 2013
LorenzoMeloni

Giustizia, almeno in parte, è stata fatta. Laddove Oliver Stone aveva onorato, pur nel suo virtuosismo prettamente cinematografico, ogni stereotipo sul personaggio, Di Cillo riesce, pur col suo piglio documentaristico, a restituire a Morrison meriti e demeriti senza perdere una certa poetica di fondo. Sulla voce baritonale e appassionata di Johnny Depp scorre la storia dei Doors, in uno scorcio [...] Vai alla recensione »

martedì 26 gennaio 2010
Fabian T.

L'ottima idea di ripercorrere le tappe del mitico gruppo attraverso l'occhio di un talentato e sconosciuto regista, guidato dagli unici testimoni sinceri di un mito della musica come Jim Morrison, questo film nasce come antidoto al film di Oliver Stone che esasperò a tal punto le devianze di Morrison da dimenticare del tutto poesia, origini ispirative e, soprattutto, storia musicale del gruppo.

sabato 25 giugno 2011
astromelia

...anche se contraria a qualsiasi tipo di devianza sociale,non posso non essere affascinata da questi ARTISTI che nell'immaginario collettivo non tramonteranno mai,essi rappresentano tutto ciò che un'individuo "normale" (ma che cos'è la normalità?) non avrà mai il coraggio di fare,ossia vivere in libertà assoluta,senza badare alla propria esistenza, [...] Vai alla recensione »

giovedì 30 giugno 2011
eldiego

un vero capolavoro... film documentario che narra le vicende dei DOORS soprattutto nella persona di JIM MORRISON dalla nascita del gruppo alla morte del poeta cantante...!!! sono rimasto senza parole, attaccato allo schermo fino alla fine dell'ultimo titolo di coda (mai successo), ho conosciuto meglio un personaggio che gia' conoscevo.

martedì 2 agosto 2011
paolorol

Poliziotti. Molti poliziotti.Poliziotti intorno a Jim. Poliziotti sopra Jim.Poliziotti impensieriti. Poliziotti allarmati. Ecco cosa mi resterà di questo inutilissimo documentario, che non sfiora mai (qualcuno dirà volutamente) le grandi doti artistiche di uno dei rappresentanti top del club dei 27. Morrison viene presentato come un lunatico cerca/piantagrane, un provocatore senza il minimo spessore, [...] Vai alla recensione »

FOCUS
INCONTRI
lunedì 20 giugno 2011
Ilaria Ravarino

«Il mio stato d’animo più ricorrente è la tristezza. Non ho mai la sensazione di essere a casa, di essere completamente tranquillo. È come se fossi cosciente di molte cose, ma sicuro di niente». Libero dai simbolismi della sua poesia, il cantante che spalancò le porte della percezione appare d’un tratto, nelle interviste, quel che è stato veramente: un re lucertola senza corona, un adolescente smarrito, persino ingenuo nel caricarsi cristologicamente sulle spalle la sofferenza dell’inquieto mondo giovanile a cavallo tra i ’60 e i ‘70.

Frasi
"Aspettano di portarci nel giardino reciso, come pallida, gioiosa, fremente arriva la morte all'ora strana inattesa, imprevista, come un'orrida ospite compagnona che ti sei portata a letto, la morte ci rende tutti angeli ci da ali dove avevamo spalle lisce come artigli di corvo,via i soldi via i vestiti! L'altro regno sembra migliore di questo finchè l'altra sua fauce non svela l'incesto e una vaga obbedienza alle leggi vegetali non ci andrò, preferisco una festa di amici a una famiglia gigante."
Se stesso (materiale d'archivio) (Jim Morrison)
dal film When You're Strange - a cura di mister J
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Pedro Armocida
Il Giornale

Ecco, i Doors e Jim Morrison erano questa roba qui, quella che si vede in When you’re strange, un miscuglio indistinto di talento e autodistruzione. «Se Jim fosse stato come in The Doors di Oliver Stone, me sarei andato dopo sei mesi» ha detto Ray Manzarek. Giusto. E, per spiegare com’era davvero, in questo docurock Tom DiCillo lascia parlare i tanti video inediti e non i soliti luoghi comuni su sesso [...] Vai alla recensione »

Peter Travers
Rolling Stone

Unhappy with what Oliver Stone did to Jim Morrison and the Doors in his 1991 biopic? Here’s the doc for you. Director Tom DiCillo avails himself of archival footage as Morrison, Ray Manzarek, Robby Krieger and John Densmore leave their musical mark on the 1960s. Clips from a film Morrison made of himself in the desert are alone worth the price of ­admission.

Isabelle Regnier
Le Monde

Que vous soyez amateur, inconditionnel, où que vous ne connaissiez rien à la musique des Doors, le documentaire de Tom DiCillo sur ce groupe qui fit chavirer la jeunesse du monde entier à la fin des années 1960 ne vous fera aucun mal. Fabriqué à partir de belles images d'archives, baignées dans la musique du groupe, il offre, une heure et demie durant, un joli résumé de son histoire sur fond de guerre [...] Vai alla recensione »

Randy Lewis
The Los Angeles Times

For a band whose short, meteoric career was ignited by the hit "Light My Fire," the first full-fledged documentary about the Doors, "When You're Strange," is distressingly short on creative spark or historical illumination. The calling card of "When You're Strange," directed by Tom DiCillo and narrated by Johnny Depp, is some previously unseen footage of the band and its magnetic lead singer, Jim [...] Vai alla recensione »

NEWS
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venerdì 12 novembre 2010
Luca Volpe

Al via domani, sabato 13 novembre, la 51esima edizione del Festival dei Popoli, rassegna di documentari organizzata nell'ambito della 50 giorni di cinema internazionale a Firenze. Coordinata da FST - Mediateca Regionale Toscana Film Commission, la manifestazio [...]

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