Rajith è un giovane uomo che fugge dalla città in cui vive in cui sono comuni i confronti violenti. L'uomo andrà in un villaggio nella valle dove gli abitanti sembrano essere fortemente influenzati da una vecchia leggenda. Recensione ❯
Documentario dedicato al design e alla cura che vi è dietro la forma e l'ideazione dei più svariati oggetti, dallo spazzolino da denti ai gadget high-tech. Recensione ❯
La biografia di Hildegarde Knef, una showoman che merita di essere conosciuta. Biografico, Germania2009. Durata 136 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Biografia dell'attrice e cantante Hildegard Knef, un'istituzione per il mondo dello spettacolo della Germania del dopoguerra. Il film segue la vita di Hilde negli anni della maturità, dopo aver conosciuto il successo in patria e negli Stati Uniti con uno show tutto suo a Broadway. Il suo ritorno in Germania nel 1966 per realizzare un concerto nella prestigiosa Filarmonica di Berlino è un momento di importante riflessione per l'artista, da molti considerata la star più famosa di Germania dopo Marlene Dietrich. Recensione ❯
Una giovane coppia si trasferisce in una casa isolata per tentare di dimenticare il proprio passato ma una serie di eventi finirà per cambiare le loro vite e quelle dei personaggi in cui si imbatteranno. Espandi ▽
Una giovane coppia si trasferisce in una casa isolata per tentare di dimenticare il proprio difficile passato, ma una serie di eventi legati al trascorrere di giorni e di notti, alla scoperta di oggetti, all'incrociarsi accidentale delle loro strade, finiranno per cambiare le loro vite e quelle dei personaggi in cui si imbatteranno. The Afterlight è un esordio ricco di suggestioni che mostra con fierezza le proprie eco antonioniane (e forse anche ascedenze russe o lituane, nella vocazione lirica del paesaggio e nel mistero dei pensieri dei personaggi). I due giovani registi, Alexei Kaleina e Craig Macneill, parlano con precisione, fascino e competenza la lingua di un cinema in cui il racconto è sospinto come una brezza dalla pura immagine. Recensione ❯
Il primo documentario esclusivo sul presidente americano che ci racconta, con un montaggio incalzante e immagini inedite, l'Obama presidente e l'Obama privato, dal 2006 ad oggi. Diretto da due donne, Alicia Sams e Amy Rice, è il primo film che ha ricevuto l'ok della Casa Bianca. Recensione ❯
Simon ospita la mamma a casa sua perché è molto malata. La donna però non sa che il figlio è innamorato di un trans che in realtà è la sua cameriera, e soprattutto non sa che è nonna di un bambino di dieci anni che Simon ha avuto dalla sua ex moglie. Espandi ▽
Simon Eskenazy è un clarinettista parigino che lavora alla sua ultima opera musicale. Un giorno irrompe nella sua casa parigina, la madre perché è molto malata. L'uomo è innamorato di un arabo trans che lavora in un locale di cabaret. I due per vedersi più spesso, escogitano un travestimento: Naim, il nome dell'arabo, si traveste da cameriera e accudisce la mamma di Simon, e ne diventa anche la sua confidente. Un giorno irrompe in casa un bambino di dieci anni, che è il figlio di Simon avuto dalla ex moglie, che adesso sta per sposarsi nuovamente. Recensione ❯
Un piccolo paese del sud. Salvatore, di dieci anni, vive un dramma, suo padre che ricopre un ruolo istituzionale in paese ne abusa sessualmente davanti alla madre che per paura e vergogna non parla. Espandi ▽
Un piccolo paese del sud. Salvatore, di dieci anni, vive un dramma, suo padre che ricopre un ruolo istituzionale in paese ne abusa sessualmente davanti alla madre che per paura e vergogna non parla. Solo l'arrivo di un sacerdote porrà fine all'orrore in pochi giorni, diradando l'aria di omertà di cui il luogo era impregnato. Recensione ❯
In un ospedale, due giovani pazienti disturbati e solitari allacciano una relazione impossibile. Angosciata e priva di affetti, Maria incontra Mateo, misterioso studente di medicina soggetto a crisi di panico notturne, freddo e assente. Solo l'acqua riesce a catalizzare la sua attenzione e a tranquillizzarlo: il giovane infatti trascorre lunghe ore in piscina, ipnotizzato dalle onde e dai piccoli partecipanti al corso di acquaticità neonatale. In cerca di qualcuno che lo accompagni e lo sostenga in un lungo viaggio di cui tace lo scopo, Mateo si rivolge a Maria che, sfaccendata, accetta la proposta. Poco per volta, durante un viaggio per lo più silenzioso, Mateo e Maria iniziano a conoscersi e ad aprirsi l'uno all'altra. Recensione ❯
Abel ha dei problemi psicologici, aggravati dall'abbandono del padre. Si mette per questo in testa di essere lui stesso il padre dei fratelli e si comporta come tale. Almeno fino al ritorno del vero genitore. Espandi ▽
Il piccolo adorabile Abel ha problemi psicologici; sua madre lo va a prendere al reparto psichiatrico sperando di non sconvolgerlo. Parla con la maestra di come affrontare la scomparsa di suo padre; l'intera famiglia si preoccupa dello sconvolgimento di Abel, ma le cose prendono una piega inaspettata quando il ragazzino si ritaglia con risolutezza un nuovo ruolo nella famiglia: decide di diventare il nuovo padre della famiglia. Trasforma così le preoccupazioni della sua famiglia nel rispetto dovuto ad un capofamiglia. Fino a che non compare uno sconosciuto che sostiene di essere il padre di Abel. Recensione ❯
Portare il cinema nei luoghi confiscati alla mafia per richiamare l'attenzione sull'importanza della partecipazione collettiva alla vita civile. Espandi ▽
Il progetto "Libero Cinema in Libera Terra" è promosso da Cinemovel Foundation con la presidenza onoraria di Ettore Scola, e da LIBERA, associazioni, nomi e numeri contro le mafie, presieduta da Don Luigi Ciotti. Il progetto, nato nel 2006, nasce come carovana di cinema itinerante sui beni confiscate alle mafie, in sostegno al lavoro di chi quotidianamente costruisce una risposta concreta e alternative alla criminalità organizzata. Recensione ❯
Una madre tutzi in cerca dei propri figli durante i giorni del genocidio. Un film che fa riflettere profondamente sulla natura umana ed è anche un importante atto di denuncia che mette in risalto la passività delle autorità dei paesi occidentali che, pur conservando la memoria dell'Olocausto, non furono capaci, cinquant'anni più tardi, di intervenire e di mettere fine a questa nuova atrocità. Recensione ❯