2012

Film 2009 | Catastrofico, +13 158 min.

Regia di Roland Emmerich. Un film con John Cusack, Chiwetel Ejiofor, Amanda Peet, Oliver Platt, Thandie Newton. Cast completo Genere Catastrofico, - USA, Canada, 2009, durata 158 minuti. Uscita cinema venerdì 13 novembre 2009 distribuito da Sony Pictures Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,76 su 19 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento giovedì 10 dicembre 2009

Nel 2009, in un centro di ricerca indiano situato nelle profondità di una miniera di rame, viene rilevata un'improvvisa variazione dell'emissione dei neutrini solari e il conseguente surriscaldamento del nucleo terrestre. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Critics Choice Award, In Italia al Box Office 2012 ha incassato 14,3 milioni di euro .

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Consigliato sì!
2,76/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,29
PUBBLICO 2,73
CONSIGLIATO SÌ
L'Apocalisse secondo Roland il Distruttore è un trionfo popolare di sentimentalismi e pulsioni catastrofiche.
Recensione di Edoardo Becattini
Recensione di Edoardo Becattini

Nel 2009, in un centro di ricerca indiano situato nelle profondità di una miniera di rame, viene rilevata un'improvvisa variazione dell'emissione dei neutrini solari e il conseguente surriscaldamento del nucleo terrestre. La scoperta viene studiata dal giovane scienziato Adrian Helmsley, che stima il pericolo dei primi effetti sulla crosta solo nel lungo periodo e decide perciò, in accordo con gli interessi dei consiglieri del governo americano, di studiare un piano di evacuazione mantenendo il segreto sulla futura minaccia globale. Dopo soli tre anni, invece, il mantello terrestre comincia a fondere e sulla costa californiana appaiono le prime gigantesche crepe. Jackson Curtis, scrittore di romanzi di fantascienza di scarso successo, se ne accorge mentre si trova in campeggio coi due figli presso il parco di Yellowstone. Là, il lago si è completamente prosciugato e un conduttore radiofonico pazzoide, Charlie Frost, diffonde in diretta aggiornamenti sull'imminente fine del mondo...
Nell'era in cui anche i blockbuster hanno scoperto di avere un'anima, comparsa, volente o nolente, all'alba dell'11 settembre 2001, Roland Emmerich rivendica il suo diritto alla catastrofe trionfalistica e l'orgoglio di un cinema meramente ludico. Mentre gli eroi dei cine-fumetti sentono sempre più il peso delle grandi responsabilità e le guerre dei mondi si combattono in soggettiva, Emmerich non vive la necessità di realizzare kolossal raffinati in linea con lo spirito del tempo. Fin dai tempi di Stargate e Independence Day, il suo progetto appare piuttosto un tentativo sistematico di allargare le dimensioni dello spazio e del tempo fino alla lacerazione, per poi raccontare, in fondo, sempre la stessa storia. Padri valorosi, soldati intrepidi, scienziati geniali e presidenti eroici, sono i protagonisti senza macchia e senza spessore di storie inverosimili che, quando non trasudano un conservatorismo retrogrado e un patriottismo esasperato, virano verso lo spirito di patata e gli stereotipi più fané sulle varie popolazioni del mondo.
Ma sotto le crepe visibili di questa superficie, sotto ai sentimentalismi un tanto al chilo e ad un umanesimo incredibilmente naïf, si nasconde un nucleo pulsante di puro spettacolo popolare. Con 2012, Emmerich rende più evidente la componente popolare del suo cinema che, a differenza del gemello made in USA Michael Bay, non ricerca nello scontro, nella colluttazione fisica di corpi muscolari o meccanici perfetti, ma nel vecchio fascino di un carrozzone da luna park con tanto di imbonitore che irride ai ricchi e ai potenti. Su di esso fanno scarsa presa anche eventuali reprimende in merito alla (non) etica del prodotto. Ha poco senso infatti mettere in parallelo i terremoti, gli tsunami e le inondazioni della nostra Terra con l'esibizione dello spettacolo del disastro dei suoi film. Per il semplice motivo che essi non rappresentano questo mondo, ma la proiezione macroscopica di un'antica fascinazione legata alla distruzione, a quel complesso di Nerone che coinvolge il cinema dall'alba dei suoi tempi.
Per quanto enormi possano apparire le proporzioni del cataclisma messo in scena, guardare un suo film è come aggirarsi per un parco di città in miniatura dove è ammesso sfasciare tutto, dove poter dar sfogo alle pulsioni distruttive più infantili. Dove l'escatologia risponde meno a principi apocalittici che a quelli del gioco. E, ogni tanto, stare al gioco, non è certo la fine del mondo.

Sei d'accordo con Edoardo Becattini?
La fine del mondo è arrivata.
a cura della redazione

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 25 novembre 2009
alespiri

Ronald Emmerich apre il suo luna park sulla fine del mondo, ma la giostra scivola nella retorica e nell'inverosimile. Se non ci fosse stato un soggetto ed una sceneggiatura avrei goduto appieno degli spettacolari effetti speciali, ma si è voluto commuovere quando ci si doveva solo divertire, essendo alla fine un film comico. Assistiamo "agghiacciati" ad una bambinella lacrimevole sulle spalle del papà [...] Vai alla recensione »

FOCUS
INCONTRI
lunedì 12 ottobre 2009
Marianna Cappi

La fine del mondo si avvicina e con essa la chimera di veder spazzata via una civiltà con mille problemi per far posto ad una nuova cultura, ad un nuovo mondo, all'ideale di un uomo nuovo. Aggrappandosi alla misteriosa configurazione del calendario maya, che raggiunge la conclusione del suo tredicesimo ciclo il 21 novembre 2012 senza prevedere un seguito, e alla proliferazione di profezie apocalittiche che astrologi, numerologi e geologi hanno ricamato su di essa, Roland Emmerich, il "regista del disastro", si è sbizzarrito a pilotare terremoti di forza 10.

Frasi
Quando smettiamo di lottare l'uno per l'altro, in quel momento perdiamo la nostra umanità!
Una frase di Adrian Helmsley (Chiwetel Ejiofor)
dal film 2012 - a cura di Oscar
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Dario Zonta
L'Unità

L'apocalisse non ha più niente da dire, almeno al cinema! Con questo pensiero si esce dalle 2 ore 40 di 2012, ultima mostruosa prova muscolare di effetti digitali firmato da Roland Emmerich. Ed è paradossale che a sancire inconsapevolmente la fine del genere catastrofista sia uno dei suoi maggiori frequentatori, autore di Indipendence Daye L'alba del giorno dopo.

NEWS
NEWS
lunedì 16 novembre 2009
Andrea Chirichelli

Box Office Italia Catastrofe in Italia: sono ben 5 i milioni di euro raccolti nel suo stupefacente esordio da 2012, l'evidentemente molto atteso kolossal di Roland Emmerich, che rappresenta un vero record per il regista tedesco.

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