Tropa de Elite - Gli squadroni della morte

Film 2007 | Azione 115 min.

Titolo originaleTropa de Elite
Anno2007
GenereAzione
ProduzioneBrasile, Argentina
Durata115 minuti
Regia diJosé Padilha
AttoriWagner Moura, Caio Junqueira, André Ramiro, Maria Ribeiro, Fernanda Machado Milhem Cortaz.
Uscitavenerdì 6 giugno 2008
DistribuzioneMikado
MYmonetro 2,89 su 86 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di José Padilha. Un film con Wagner Moura, Caio Junqueira, André Ramiro, Maria Ribeiro, Fernanda Machado. Cast completo Titolo originale: Tropa de Elite. Genere Azione - Brasile, Argentina, 2007, durata 115 minuti. Uscita cinema venerdì 6 giugno 2008 distribuito da Mikado . - MYmonetro 2,89 su 86 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Il film racconta un tema di forte attualità, la vita dei reparti speciali della polizia di Rio de Janeiro, impegnati nella guerra contro i narcotrafficanti nelle favelas della città. Il film è stato premiato al Festival di Berlino, In Italia al Box Office Tropa de Elite - Gli squadroni della morte ha incassato nelle prime 5 settimane di programmazione 143 mila euro e 60,8 mila euro nel primo weekend.

Consigliato sì!
2,89/5
MYMOVIES 2,00
CRITICA 2,76
PUBBLICO 3,67
CONSIGLIATO SÌ
Intenso viaggio, girato con piglio documentarista, nella psiche tormentata di uomini d'onore ligi al dovere.
Recensione di Luciana Morelli
martedì 12 febbraio 2008
Recensione di Luciana Morelli
martedì 12 febbraio 2008

Rio De Janeiro 1997. Qualche mese prima della visita del Papa in Brasile. Il capitano Nascimento è un membro del Bope, la squadra speciale di 100 uomini nata a Rio per combattere i narcotrafficanti nelle favelas e impedire che la polizia comune, corrotta fino al midollo, lasci la città in balìa di se stessa. Nascimento è stanco di questa vita sempre al limite, ed ora che sta per diventare padre ha deciso di lasciare. Non prima, però, di aver trovato un sostituto all'altezza. I candidati più quotati sembrano essere le reclute Matias e Neto, proprio i due che Nascimento ha appena salvato dai guai durante una pericolosa incursione nelle favelas. Ora si tratta solo di scegliere. Un compito che si rivelerà per lui drammaticamente semplice.
Dopo aver fatto tanto scalpore in patria, Tropa de Elite raggiunge la grande vetrina internazionale di Berlino, forse più per esigenze pubblicitarie che meriti artistici. Parliamo del primo film high-budget della storia del cinema brasiliano (parte dei 4 milioni sono il frutto della co-produzione americana degli Weinstein) a porre sotto la lente d'ingrandimento la vita, l'umiliante addestramento e i metodi poco ortodossi degli uomini del Battaglione per le Operazioni Speciali della polizia carioca. Ma non è tutto, perché è anche il più contraffatto, controverso e boicottato della storia brasiliana. Si calcola infatti che, per via del furto del DVD originale, durante i mesi precedenti l'uscita in sala ben 3 milioni di persone abbiano acquistato la copia pirata del film.
Il film più visto dell'anno in Brasile è un intenso viaggio nella psiche tormentata di uomini d'onore ligi al dovere, che si trasformano, loro malgrado, in spietate macchine di morte e tortura per salvarsi la pelle. Scritto sulla base di testimonianze reali di ex-poliziotti e psicologi, Tropa de Elite concentra la sua essenza nella frenetica mezz'ora finale, in cui viene drammaticamente fuori tutta l'amarezza di chi vive dalla nascita in quei luoghi dimenticati da Dio e la storia giunge al suo tragico epilogo. Voce fuori campo, camera a mano e rap portoghese in sottofondo, il film è di fiction ma girato con il piglio del documentarista che non vuole prendere posizione in merito all'argomento trattato e rimane, come spesso accade, impantanato nella retorica. Incapace di offrire una visuale cinematograficamente interessante del contesto, Padilha finisce per offrire uno spaccato sociale a dir poco raccapricciante e poco altro. Da un film in concorso ad un festival del Cinema ci saremmo aspettati qualcosa di diverso.

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DVD

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 5 gennaio 2010
dr love

Non è semplice commentare un lavoro come Tropa de elite. In particolare non è semplice ammettere che dentro allo sdegno di fronte alla violenza e al disprezzo per la vita altrui si insinua una sorta di stima per il coraggio, quasi un’ammirazione per le doti umane dei protagonisti. Ma andiamo per ordine; diciamo subito che il film è di parte, sfacciatamente, senza nascondersi.

domenica 12 ottobre 2014
darkovic

Secondo me un ottimo film . Innovativo e veloce ,bellissimo. Ottima sceneggiatura e fotografia, buoni attori ,musiche inserite ottimamente nel contesto Realista senza falso buonismo sicuramente ci porta a pensare davvero quanta differenza ci sia nel vedere la realta'da 2 punti di vista diversi  ,La realta' di chi crede che con certe persone,non e'possibile usare le regole [...] Vai alla recensione »

martedì 15 dicembre 2015
jackiechan90

La prima grande co-produzione brasiliana (gran parte del budget viene dal colosso americano Weinstein) ha ricevuto un grande successo non tanto per la sua partecipazione a vari festival quanto alla pirateria informatica, in questo caso usata a fin di bene (che lo rende un caso emblematico nella storia della cinematografia). poco prima dell'uscita del film, infatti, il DVD originale viene sequestrato [...] Vai alla recensione »

sabato 17 gennaio 2015
Renato C.

Purtroppo dove c'è miseria ed eccessivo divario sociale succede di tutto! Gente delle favelas che, in situazione economica diversa, vivrebbe diversamente, che si trova invece impegolata in traffici di droga e malavita! Come dice il protagonista e narratore del film, sono d'accordo che il traffico di droga è un crimine orribile! La droga è un veleno non solo per la persona, ma per l'intera società! [...] Vai alla recensione »

sabato 4 agosto 2012
Martino76

Film che segue la scia del mito dei corpi miltari speciali. Ambientazione : Brasile, Rio De Janeiro, la BOPA reparto tipo "teste di cuoio" della polizia brasiliana mette a ferro e fuoco le favelas di Rio per fermare il traffico di droga e la delinquenza locale. Film violento, ben girato, spesso con una falsa morale, racconta le gesta di questi eroi che ci tengono incollati allo schermo fino all'ultimo [...] Vai alla recensione »

mercoledì 7 settembre 2011
ultimoboyscout

Più che un film un vero e proprio documento-verità! Scottante, duro e violento, ambientato nelle favelas di Rio de Janeiro nel 1997 alla vigilia della visita del Papa è un thriller-poliziesco d'azione che racconta la lotta allo spaccio di droga (e non solo) da parte di un gruppo elitario della Polizia brasiliana, il Bope per l'appunto.

giovedì 8 aprile 2010
Marcello Panagia

Per apprezzare a pieno il valore del film è necessario avere un'idea della realtà urbana carioca, di cui il film offre una ricostruzione spaventosamente realistica. La musica di sottofondo è qualcosa di più di un semplice "rap portoghese": si tratta di di uno stile musicale chiamato "funky", vero e proprio fenomeno di massa in Brasile, che esprime [...] Vai alla recensione »

sabato 13 marzo 2010
Salvatore Scaglia

Le ripetute riprese delle favelas di Rio, immense, con abitazioni affastellate e altamente criminose, sembrano quasi voler dire che non ci sia altra soluzione a quella del BOPE. Ma è proprio così ? La crudezza delle violenze di entrambi i fronti dà luogo ad una comparazione, che non è propriamente vinta con nettezza dagli uomini della polizia speciale.

sabato 31 dicembre 2011
denzel for ever

buon film...che mi ha coinvolto....simile a City of god...cmq da guardare....

giovedì 27 maggio 2010
Mocheca

Film di ottima qualità che mostra la realtà del Brasile.

giovedì 22 aprile 2010
DARIO29

Non sappiamo molto sul brasile, le uniche cose che ci vengono raccontate su questo paese sono che è povero e che si gioca bene a calcio...ma in effetti lo spettatore occidentale non ha nemmeno la più pallida idea di cosa sia il brasile....Il brasile è un luogo dove alle volte la malavita è rappresentata da chi dovrebbe difendere e rappresentare le istituzioni.

lunedì 21 dicembre 2009
bluesilk

José Padilha ha fatto altri bellissimi film/documentari oltre al film Tropa de Elite. Bus 174 è uno. Garapa (presentato alla Berlinale nel 2008) è un altro. Valgono tutti la pena di essere visti. Varrebbe anche la pena che MyMovies li inserisse nel suo (eccellente) database e li recensisse.

domenica 20 settembre 2009
Reiver

Un film impressionante.Su questo non ci piove,credo possano ammetterlo anche i suoi detrattori.A me è piaciuto,si meriterebbe un bel sette in pagella.Sceneggiatura solida ,buon approfondimento dei personaggi,attori sorprendenti...Non dico che sia un film eccellente,questo no.Sicuramente si poteva fare molto di più;la forza dei grandi registi è trasformare la cronaca in qualcosa di diverso,di più importante. [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Valerio Caprara
Il Mattino

È davvero incredibile la super-striminzita distribuzione sul nostro territorio di «Tropa de elite - Gli squadroni della morte», il film che ha vinto più che giustamente l'Orso d'oro all'ultima Berlinale. Si tratta della riuscita trasposizione sullo schermo dell'omonimo romanzo-verità, edito in Italia da Bompiani, che rievoca in una serie di autonomi capitoli le azioni di spietata guerriglia messe in [...] Vai alla recensione »

Roberto Nepoti
La Repubblica

Se Napoli piange, Rio de Janeiro non ha motivo per ridere. Dominio delle bande di narcotrafficanti, le favelas sono teatri di guerra dove regna la violenza più incontrollata. Per tutta risposta, nella polizia dilaga la corruzione: dai graduati che riscuotono tangenti per "proteggere" i criminali agli agenti che si contentano di trafficare in pezzi di ricambio (sottratti alle auto delle forze dell'ordine), [...] Vai alla recensione »

Alberto Crespi
L'Unità

Brasile: vacanze al sole a Copacabana, partite di calcio sulla spiaggia, sparatorie nelle favelas, indios sperduti nella giungla. Noi italiani abbiamo un'immagine turistico-folkioristica del Brasile. È un immenso paese pieno di italiani, ed è forse il paese di cui noi italiani meno sappiamo. Ignoriamo, ad esempio, che il cinema brasiliano ha una storia antica e complessa: i più colti riescono al massimo [...] Vai alla recensione »

Maurizio Cabona
Il Giornale

Un film brasiliano non vinceva il Festival di Berlino dal 1998, quando l'Orso d'oro andò a Central do Brasil di Walter Salles. Ancor più a sorpresa che allora, quest'anno s'è imposto Tropa de elite (Truppa scelta) di José Padilha, storia di un reparto speciale della polizia militare, composto di centocinquanta specialisti. Tropa de elite esce in Italia con tre minuti di meno rispetto alla copia del [...] Vai alla recensione »

Gian Luigi Rondi
Il Tempo

Un film brasiliano. Con lo stesso rigore del "cinema novo" degli anni Sessanta, ma con asprezze maggiori, crudeltà esasperate, momenti addirittura di ferocia. L'occasione, nel '97, è l'attesa di una visita che Giovanni Paolo II dovrebbe compiere a Rio de Janeiro. Si sa che scenderà all'Arcivescovado che però confina con una delle più turbolente favelas, dominio incontrastato della criminalità e dei [...] Vai alla recensione »

Luigi Paini
Il Sole-24 Ore

Vivere e morire a Rio de Janeiro. Nelle immense favelas non c'è posto per la pietà: o uccidi o sei ucciso. Quello che rende paradossale la storia raccontata in Tropa de elite, di José Padilla, è che la carneficina si scatena in occasione della visita in Brasile di Giovanni Paolo II, nel 1997. Il Papa ha scelto di soggiornare nell'arcivescovado, al confine di uno dei quartieri più malfamati e violenti [...] Vai alla recensione »

Renzo Fegatelli
TrovaRoma

Singolare avventura quella di "Tropa de elite - Gli squadroni dalla morte", primo film di finzione del documentarista brasiliano José Padilha: undici milioni di persone lo vedono in copie pirata; al botteghino stacca più di 2 milioni e mezzo di biglietti; in concorso a Berlino, vince l'Orso d'Oro. Ispirato dal libro dell'antropologo Luiz Eduardo Soares e dai racconti di due ufficiali del Bope, il corpo [...] Vai alla recensione »

Manohla Dargis
The New York Times

In classic exploitation flick fashion, “Elite Squad,” a relentlessly ugly, unpleasant, often incoherent assault on the senses from Brazil — and the baffling winner of this year's top prize at the Berlin Film Festival — wants to have its grinding violence and sanctimony too. The director is the promising José Padilha, here belly-flopping into fiction after soaring high in “Bus 174,” the powerful 2002 [...] Vai alla recensione »

Antonello Catacchio
Ciak

Rio, 1997. Il Brasile sta per ricevere la visita del Papa. E gli alti papaveri ordinano di ripulire, con qualsiasi mezzo, la favela Turano per motivi di sicurezza nei confronti dell'illustre ospite, che intende essere alloggiato presso la vicina residenza del vescovo. L'incarico è affidato al capitano Nascimento, della squadra speciale, con tanto di teschio, pugnale e pistole incrociate come tratto [...] Vai alla recensione »

Jacques Mandelbaum
Le Monde

"Tropa de elite" : un clip choc à la gloire de la force pure Voici un film qui n'arrive pas tout à fait vierge sur les écrans français. Objet de polémique dès la fin de sa projection au Festival du film de Berlin en février, il y a finalement obtenu l'Ours d'or décerné par un jury que présidait le cinéaste Costa-Gavras, récompense suprême qui a relancé de plus belle la dispute, laquelle n'a pas [...] Vai alla recensione »

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

In Brasile è stato il caso dell'anno. A Berlino la giuria presieduta da Costa-Gavras gli ha attribuito un discusso orso d'oro. Per la stampa internazionale, invece, è uno dei film più controversi della stagione. Ma cosa raccontano davvero le immagini di Tropa de elite - Gli squadroni della morte? Si tratta di coraggiosa ricerca della verità, per sgradevole che sia, o è solo propaganda imbellettata [...] Vai alla recensione »

Boris Sollazzo
DNews

Codice di disonore. Parafrasando il duello legale Cruise-Nicholson con sfondo Guantanamo (film profetico…), potremmo sottotitolare Tropa de Elite, uno dei casi cinematografici più interessanti degli ultimi anni. Vincitore dell'Orso d'oro all'ultimo Festival di Berlino, con 11 milioni di copie vendute in dvd (pirata) e sequel finti e sempre illegali su ogni bancarella carioca (ben tre!) già prima del [...] Vai alla recensione »

Mattia Nicoletti
Metro

Luoghi di terrore cittadini nel cinema ne abbiamo visti tanti. Quando poi c'è di mezzo la droga, la questione diviene ancora più complessa, come in questo "Tropa de elite". Vengono in mente South Central e Farrington, entrambi quartieri di Los Angeles, rappresentati da "Boyz'n the hood" e dalla serie televisiva "The Shield" e anche la Scampia di "Gomorra".

Alessio Guzzano
City

Gli squadroni della morte del titolo sono i reparti speciali in divisa a Rio de Janeiro: 100 elementi autorizzati a tutto – basco nero, teschi sfoggiati, addestramento superiore a quello dell'esercito israeliano – a fronte di 30.000 uomini delle ultracorrotte forze dell'ordine che (non) fronteggiano lo spaccio di armi e droga nelle favelas di una megalopoli dove «La polizia non lavora per risolvere [...] Vai alla recensione »

Lietta Tornabuoni
La Stampa

La formazione di élite porta una divisa nera, ha come stemma un teschio con pistole, si considera il meglio dei tanti corpi di polizia del Brasile nel 1997. In un senso, lo sono: diversamente da ogni altra formazione di polizia non sono corrotti, non chiedono né prendono soldi. Però ammazzano senza rimorsi. Il film è tratto da un libro scritto da tre ufficiali o sottufficiali del gruppo di élite, [...] Vai alla recensione »

Mario Sesti
Film TV

Panoramiche a schiaffo, montaggio da guerriglia, favelas sterminate, armi e schizzi di sangue in ogni angolo dell'inquadratura. A capo degli squadroni della morte, selezionati con teniche da lager, che compiono quotidiane azioni di guerra nei formicai brulicanti di diseredati e trafficanti, il capitano Nascimiento sa che può liberarsi da quell'incubo solo se riuscirà a trovare e ad allevare qualcuno [...] Vai alla recensione »

Roberto Silvestri
Il Manifesto

La Weinstein Company nordamericana spaccia nel mondo merce strana e contraffatta. Ha coprodotto e lancia nel mondo un film brasiliano giovane e adrenalinico, tutt'azione e ideologia, ripetitivo e volgare (confezionato secondo ricetta, e se ne compiace), che ha avuto un misterioso successo di pubblico in patria e critico nei festival (Orso d'oro di Berlino 2008), elettrizzando il mercato globale e euforizzan [...] Vai alla recensione »

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venerdì 6 giugno 2008
Chiara Renda

Horror, teenager e donne in crisi Dopo The Hitcher, anche questa settimana non poteva mancare un remake horror: Chiamata senza risposta di di Eric Valette, uscito mercoledì, è infatti il remake statunitense del J-horror giapponese The Call, diretto da [...]

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mercoledì 21 maggio 2008
Edoardo Becattini

Apocalisse d'estate La fine è vicina. Molto vicina. Secondo il regista de Il sesto senso e The Village, M. Night Shyamalan, arriverà precisamente di venerdì 13 (e quando, altrimenti?) e riguarderà una neurotossina emessa dalle piante che ci spingerà [...]

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domenica 17 febbraio 2008
Giancarlo Zappoli

Rivediamoli uno per uno e proviamo a dare un giudizio di volta in volta alla Giuria che ha giudicato e assegnato i premi. MIGLIOR ATTORE: Reza Najie per Avaze Gonjeshk-ha. Voto: 5 Non perchè l'attore non sia valido e non dia il meglio di sè nel solito, [...]

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