Angel-A

Film 2005 | Commedia 90 min.

Regia di Luc Besson. Un film Da vedere 2005 con Jamel Debbouze, Rie Rasmussen, Gilbert Melki, Serge Riaboukine, Akim Chir. Cast completo Genere Commedia - Francia, 2005, durata 90 minuti. Uscita cinema venerdì 17 marzo 2006 - MYmonetro 3,11 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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In una Parigi in bianco e nero, un uomo disperato e una donna bellissima si incontrano sull'orlo del suicidio. Una favola moderna di Luc Besson. In Italia al Box Office Angel-A ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 206 mila euro e 101 mila euro nel primo weekend.

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Consigliato sì!
3,11/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,36
PUBBLICO 3,47
CONSIGLIATO SÌ
Una favola moderna con una morale sulla vita.
Recensione di Mattia Nicoletti
Recensione di Mattia Nicoletti

Un film è un atto d'amore.
Un film sulla città nella quale si è nati e si è vissuti, è un duplice atto d'amore, ai limiti dell'assoluto.
Unire cinema e vita ha dei precedenti illustri, da Manhattan di Woody Allen a Il cielo sopra Berlino di Wenders, alla New York che pervade e invade tutti la cinematografia di Spike Lee.
Angel-A di Luc Besson è il personale tributo che il regista dedica alla propria città, Parigi. Sulle orme del cinema francese, in un bianco e nero che passa dal colore desaturato, allo "sporco" di Vigo (si cita anche la fotografia di Doisneau), Besson racconta la "Ville lumière" facendo passeggiare i personaggi per tutti i luoghi di culto che raffigurano la capitale francese nell'immaginario di chi la vive o l'ha vista almeno una volta.
Andrè è un magrebino che deve soldi a mezza Parigi. Preso dallo sconforto pensa di suicidarsi buttandosi da un ponte, ma qualcun altro ha avuto la sua medesima idea. È Angela, bellissima ragazza, che viene salvata dalle acque nell'unico atto di coraggio compiuto da Andrè nella propria vita. Per sdebitarsi la fanciulla gli offre di essere la sua compagna di avventure, il suo "angelo custode", per salvarlo dal baratro.
Una favola moderna (cos'è il cinema d'altra parte?) con una morale sulla vita, per innalzare ancora di più a protagonisti i ponti sulla Senna, i quais, i parchi, la Tour Eiffel, che Andrè e Angela percorrono in lungo e in largo. Si sprecano le citazioni al passato, e quelle a Boudu e a L'Atalante riaffermano l'acqua come elemento purificatore e salvifico del film. Per spegnere il passato e accendere il presente.

Sei d'accordo con Mattia Nicoletti?
Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

André, delinquentello extracomunitario braccato da strozzini violenti, è soccorso da un'angela che non soltanto lo salva dal suicidio, fa a botte e si prostituisce per lui, ma gli restituisce fiducia in sé stesso. Besson dice che sono 4 i personaggi principali: Angela, André, Parigi e il bianconero. È vero, la sua è una dichiarazione d'amore a Parigi, che a colori non sarebbe così poetica (fotografia: Thierry Arbogast, ottimo) e, nonostante le immancabili scene d'azione, la sua è una fiaba con risvolti da sermone romantico. E poi tutti i film angelici che contano sono in BN. Soltanto un produttore come lui poteva permetterselo. Nel giuoco degli opposti quello che fa da turbo al film oppone la danese R. Rasmussen, altissima sui tacchi (1, 86 m), bionda, estroversa, al magrebino J. Debbouze (1, 63 m), bruno, introverso e popolare comico in Francia, dai quali Besson, più intelligente di molti dei suoi critici, ha cavato il meglio.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 1 dicembre 2013
"Joss"

Luc Besson e la sua amata Parigi, vista con uno splendido bianco/nero e spogliata delle troppe auto che circolano attualmente. Qualche vettura qua e là, per non perdere il senso del presente, i rinomati bistrot dove bere una Perrier e soprattutto la magia di questa favola moderna con due interpreti che, più diversi di così... Lei, Angel-A (Rie Rasmussen), bella che più bella non si può, alta come la... [...] Vai alla recensione »

giovedì 7 dicembre 2017
Parsifal

Luc Besson firma di proprio pugno e per intero( regia , soggetto e sceneggiatura) questa vera e propria dichiarazione d'amore nei confronti della Ville Lumiere; le sue bellezze architettoniche appaiono nella loro interezza, valorizzate da un elegante e sofisticato bianco e nero e le auto che affliggono perennemente la capitale francese, scompaiono misteriosamente, per dare spazio ad una magnifica [...] Vai alla recensione »

sabato 7 luglio 2012
Vapor

Posso soltanto sottoscrivere in pieno la recensione del Morandini.. cosa si potrebbe dire di più essenziale in maniera così sintetica? Anche(e soprattutto)quando si tratta di opere "minori", c'è l'occhio dell'esperto che sa riconoscere l'occhio dell'esperto.

sabato 25 febbraio 2012
giovj

      ALBA E TRAMONTO       LE LUCI CHE DOMINAMO E DOMANO GLI EVENTI       FOTOGRAFIA ECCELLENTE       UNA SOBRIA SPERANZA CHE IL MONDO POSSA CAMBIARE

mercoledì 10 febbraio 2010
Poetadark

Senza parole. Mi ha commosso.

sabato 28 dicembre 2013
THEOPHILUS

ANGEL-A   Passi la considerazione che il Paradiso o l’Inferno l’uomo lì trovi qui sulla terra o che Il Paradiso può attendere – se vale la pena di vivere la vita - , ma che, capovolgendo la concezione cristiana e l’affermazione dantesca, all’ingresso del Paradiso si debba leggere Lasciate ogni speranza, o voi ch’entrate, ci sembra paradosso azzardato [...] Vai alla recensione »

venerdì 15 gennaio 2016
stefano capasso

Andrè è un giovane marocchino che in piena crisi economica, deve soldi a tanti, sta per buttarsi da un ponte di Parigi. Lo precede nel gesto una giovane donna, che lui, tuffandosi subito dopo, salva dalla acque del fiume. Si chiama Angela, è bellissima e comincerà a portare dei cambiamenti nella vita di Andrè. E’ il suo angelo custode che gli dara modo di rivedere [...] Vai alla recensione »

mercoledì 27 luglio 2011
silvana

film con spunti morali molto alti ma con fifficoltà di interpretazione per tutti se non preparati a film di alta regia

Frasi
Ma che vuoi farci, quando ti senti una me**a sei attirato dalle merde come te, nella vita.
Per questo andavamo d'accordo all'inizio...
Potevamo detestarci allegramente senza problemi.
Una frase di André (Jamel Debbouze)
dal film Angel-A - a cura di Serenella
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Lietta Tornabuoni
La Stampa

Dicono che Angel-a di Luc Besson sia un dono d'amore offerto a Rie Rasmussen, la cineasta nata in Danimarca e cresciuta in California, la donna che il regista adesso ama. Omaggio straordinario: Besson ne ha fatto nel film una creatura altissima (più alta del suo metro e ottanta), magrissima, biondissima, un trampoliere con la forza di un peso massimo, un carattere ardito e ottimista.

Mattia Nicoletti
Metro

Le città nel cinema sono sempre state protagoniste. New York per Woody Allen e Spike Lee, Roma per Fellini, Berlino per Wim Wenders, sono solo alcuni esempi di come gli spazi in cui si svolge una storia siano un tributo verso le proprie origini. LucBesson, in Angel-A, abbandona i fulgori hollywoodiani e si lascia trasportare dai ricordi in una dichiarazione d'amore per la sua città: Parigi.

Alberto Crespi
L'Unità

Il film-centone è forse il vero genere portante del cinema post-moderno. Se ha un senso la gigantesca operazione citazionista di Tarantino in Kill Bill, allora bisogna trovare un senso anche ad Angel-A, nuovo film del francese Luc Besson con almeno due grandi pregi: una durata da B-movie (90 minuti) e una meravigliosa fotografia in bianco e nero di Thierry Arbogast.

Adriano De Carlo
Il Giornale

Raccontare favole per Luc Besson non è una novità, ne ha scritte alcune raccolte in un volume, ma Angel-A non è tra queste. Angela è un angelo e la A staccata sta a indicarlo. Rispetto al percorso filmico del regista francese la vera novità è la quasi totale mancanza di violenza, il dialogo fitto, incalzante, mai banale, un lucente bianco e nero, una Parigi lunare e magica, due interpreti assolutamente [...] Vai alla recensione »

Roberta Bottari
Il Messaggero

Angela (Rie Rasmussen) è una delle donne più belle del mondo: bionda e alta un metro e 85 centimetri, cammina (o meglio galoppa) per le vie di Parigi, ostentando sicurezza. André (Jamel Debbouze) è un tipo di origine magrebina, senza né arte né parte e indebitato con uomini di malaffare che, se non paga, lo uccideranno di certo. I due si incontrano e si innamorano.

Mauro Gervasini
Film TV

Gli angeli sono come uno se li immagina. Luc Besson per esempio non si pone la questione del sesso. Per lui sono bellissime donne dall’accento danese, alte un metro e novanta, poco eteree e molto sexy. Oltretutto, essendo immortali, fumano come turche, conferendo all’atto poco solenne un che di misterioso e noir. La protagonista di Angel-A, ultima regia del tycoon francese, in bianco e nero come il [...] Vai alla recensione »

Gian Luigi Rondi
Il Tempo

Perché un titolo con un trattino? Perché la bella bionda cui si riferisce dice di chiamarsi Angela, anzi, «Angelà», dato che siamo a Parigi. E perché, staccando quell'«Angel», si vuol far pensare, come in un rebus, «Angelo», in omaggio a quella tanto frequentata tradizione cinematografica che vede gli Angeli scendere dai cieli per aiutare gli uomini, (si ricordi Frank Capra, si ricordi Wim Wenders). [...] Vai alla recensione »

Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Il bianco e nero nobilita. Tutto sembra più bello, più artistico, più serio e degno di rispetto. Se ne avvantaggiano parecchio gli studi televisivi di Good Night, and Good Luck, che pure facevano di necessità virtù (era l'unico modo per riciclare le registrazioni del vero McCarthy). Figuriamoci l'effetto del bianco e nero sui ponti della Senna, e su una stangona bionda con addosso un tubino che lascia [...] Vai alla recensione »

Roberto Nepoti
La Repubblica

Besson torna dopo sette anni di assenza dallo schermo, ma non si può certo dire che il suo immaginario sia cambiato. Come nei film che precedono il dimenticabile Giovanna d'Arco, Luc ci ammannisce una storia di redenzione, dove un antieroe afflitto dal male di vivere scopre che l'amore può salvare il mondo: nel caso attraverso una scultorea ragazza tutta gambe, discesa per lui dal cielo sopra Parigi. Per [...] Vai alla recensione »

Claudia Mangano
Il Mucchio

Messa temporaneamente da parte l'attività di produttore in progetti dalla netta vocazione commerciale, tra gli ultimi Danny The Dog e The Transporter, Luc Besson torna alla regia dopo sette anni di assenza. Le gesta drammatiche di Giovanna d'Arco lasciano il posto a una commedia romantica in salsa fiabesca dove resiste, sebbene ridotto a mero spunto narrativo, l'andito mistico.

Aldo Fittante
Film TV

Lontano dai felici risultati di Nikita e soprattutto di Léon, il cinema di Besson non ha più il Luc di un tempo e la mancanza di quella r nel cognome pesa oggi come non mai. Il regista francese dichiara di avere tenuto nel cassetto per lustri il soggetto di questo Angel-A come un segreto prezioso da disvelare alla bisogna. In realtà, trattasi di frappé dozzinale, che ruba gli ingredienti da almeno [...] Vai alla recensione »

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