Evilenko

Film 2004 | Drammatico +13 106 min.

Titolo originaleEvilenko
Anno2004
GenereDrammatico
ProduzioneItalia
Durata106 minuti
Regia diDavid Grieco
AttoriMalcolm McDowell, Marton Csokas, Frances Barber, Ronald Pickup, Vernon Dobtcheff John Benfield.
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,31 su 22 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di David Grieco. Un film con Malcolm McDowell, Marton Csokas, Frances Barber, Ronald Pickup, Vernon Dobtcheff. Cast completo Titolo originale: Evilenko. Genere Drammatico - Italia, 2004, durata 106 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,31 su 22 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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David Grieco trasferisce su pellicola il libro da lui stesso firmato dieci anni fa: un reportage romanzato delle efferate gesta del più abominevole serial killer moderno, quel mostro di Rostov che nei '70 fece scempio di oltre 50 bambini. In Italia al Box Office Evilenko ha incassato 169 mila euro .

Consigliato sì!
3,31/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,21
CONSIGLIATO SÌ
Andrei Romanovic Cikatilo, professore e divoratore di bambini..
Recensione di Martina Tarozzi
Recensione di Martina Tarozzi

Chi si nasconde dietro al "mostro della striscia di bosco", meglio conosciuto alle cronache occidentali come il "mostro di Rostov" che negli anni '80 uccise e mangiò 52 bambini e adolescenti? David Grieco, figlio de l'omonimo fondatore del P.C.I e autore del libro-inchiesta "Il comunista che mangiava i bambini" da cui ha ora tratto questo film, ci racconta la storia dello sconvolgente serial killer russo associandola a quella di un'intero popolo posto di fronte alla perdita della propria identità. In questo senso Andrej Romanovic Evilenko, cresciuto in un orfanotrofio del partito ed ex professore di storia e letteratura russa poi assunto come burocrate dai servizi segreti in allarme per i nuovi fermenti liberali avviati dalla Perestroika, altri non è che uno dei milioni di mostri potenziali partoriti da un regime che ha annullato ogni identità individuale e si trova ora alle prese col proprio sfacelo. Costruito sulla classica struttura della "caccia al mostro" (qui magistralmente interpretato dall'ex "Arancia Meccanica" Malcom Mc Dowell) da parte di un giovane detective e padre di famiglia (il neozelandese Marton Csokas), questo film cupo e disturbante ha il merito di non indulgere mai nella compiaciuta esibizione di una violenza inaccettabile come quella sui bambini, e di interrogarsi sulle possibili origini di una figura ormai centrale nell'immaginario occidentale. Quella indecifrabile del serial killer.

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Recensione di Luigi Catalani
martedì 11 maggio 2004

Evil-enko, ovvero il male declinato in russo. Pedofilo, cannibale, stalinista: sarebbe facile descrivere Andrej Romanovic Cikatilo semplicemente e terribilmente come un mostro (e infatti è passato alla storia come il mostro di Rostov). David Grieco, non solo regista ma ideatore, creatore, artefice del film e del libro da cui è tratto, non si fida, va a Rostov, studia, si documenta, respira l'ambiente, annusa l'aria e tira fuori un film asciutto, toccante, vero. Riesce nell'impresa non facile di raccontare la storia di un serial-killer senza utilizzare piogge finte, fondali neri e sangue a fiotti, di leggere la storia personale del protagonista in chiave psicanalitica senza cadere nelle banalità di Prendimi l'anima, infine di mostrare l'agonia del regime sovietico senza caricature, macchiette e paccottiglia riciclata. Lo sostengono nell'opera un Malcolm McDowell strepitoso e un Marton Csokas sorprendente: integerrimo e austero come il migliore Spencer Tracy, bello e idealista come l'Ewan McGregor di Big Fish, freddo e tenebroso come Brad Davis. Di tremenda bellezza iI confronto finale tra i due protagonisti, in una scena che ricorda l'erotismo funereo di Querelle de Brest. A un'opera prima di un regista per caso era difficile chiedere di più.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 28 luglio 2012
andyflash77

TRAMA: Fine Anni '80 - l'ex Unione Sovietica è sconvolta dal "Mostro della Striscia di Bosco" o "Mostro di Rostov", il misterioso e disumano psicopatico reo di aver violentato, ucciso e divorato più di cinquanta ragazzini. Il caso viene affidato al giovane magistrato Vadim Timurovic Lesiev (Marton Csokas): a lui l'incarico di stanare il Mostro, Andrej Romanovic [...] Vai alla recensione »

sabato 16 giugno 2012
ultimoboyscout

Il regista David Grieco riuscì ad incontrarlo da vivo, scrisse un libro, "Il comunista che mangiava i bambini", dal quale ha poi tratto questo film. Narra del serial killer più malvagio e spregiudicato del secolo appana passato, uccise e si cibò di 55 bambini. Purtroppo il film non riesce ad inviare il messaggio che avrebbe voluto o dovuto palesare: si regge sulla magnifica [...] Vai alla recensione »

giovedì 18 agosto 2011
brucemyhero

Abituati a film stereotipati in 'materia', si resta profondamente colpiti da questo lavoro. Ciò che ci raggiunge da subito è che grazie alla perfezione delle interpretazioni, all'assenza di uscite ad effetto, alla regia impeccabile ed a fattori che sembrano sfuggire ad un'analisi posteriore, tutto appare tremendamente reale.

giovedì 14 gennaio 2010
Frenky 90

Il peggior uomo del mondo deve avere le seguenti caratteristiche: dev’essere cattivo, perverso, violento, sadico e deve prendersela con i bambini. Questo era Andrej Romanovic Cikatilo, nel film ribattezzato Evilenko (quasi sicuramente da “evil”- “diabolico”) probabilmente il peggiore individuo che abbia mai messo piede sulla faccia della terra. Via il dente via il dolore: fra il 1978 ed il 1990 ne [...] Vai alla recensione »

sabato 15 marzo 2014
EvilDevin87

Tratto dal libro "Il comunista che mangiava i bambini" che a sua volta si ispira a Andrej Romanovic Cikatilo, serial killer russo realmente esistito. La prova d'attore di Malcolm McDowell è strepitosa a dir poco, un ruolo per niente semplice che il suddetto è riuscito a reggere in maniera ineccepibile. Marton Csokas nei panni del co-protagonista nonostante una certa monoespressiv [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Roberto Silvestri
Il Manifesto

Le musiche «ipnotiche» di Angerlo Badalamenti, un cast superbo, star Malcolm McDowell (Arancia meccanica) e il «kiwi» Marton Csokas (ora con Ridley Scott per Un gioco senza regole), la dedica a Lindsay Anderson, un set ucraino inquadrato come un ambiente «noir». Il tutto ci conduce, senza poter opporre resistenza, nei territori oscuri dell'inconscio, là dove i confini tra fantasia e realtà si fanno [...] Vai alla recensione »

Lietta Tornabuoni
La Stampa

La rivoluzione divora i suoi figli» è un motto, ma può un cannibale mangiatore di bambini rappresentare in metafora la fine del comunismo? E se il cannibale è smarrito, impaurito e sensibile quanto i bambini dei quali si nutre, si può interpretare il loro rapporto come la negazione dell'infanzia nel nostro tempo? David Grieco, 52 anni, giornalista, scrittore e sceneggiatore, nipote di quel Ruggero [...] Vai alla recensione »

Lietta Tornabuoni
L'Espresso

Andre Romanovic Chikatilo, il “mostro di Rostov”, ex insegnante, ex impiegato, comunista («E intendo morire da comunista»), cinquantenne, venne condannato a morte nell’ottobre 1992. Durante 12 lunghi anni, aveva ipnotizzato, sequestrato, violentato, torturato, ucciso SS esseri umani, bambine, bambini, adolescenti, in diverse parti della Russia. Aveva aiutato lui gli investigatori, con esattezza e calma, [...] Vai alla recensione »

Gian Luigi Rondi
Il Tempo

Dopo il pedofilo americano, quello russo, anzi sovietico. Con l’aggravante che, oltre ad essere un assassino seriale, è anche un antropofago. Ce lo racconta, esordendo nella regia, David Grieco, già apprezzato nel cinema come sceneggiatore, dopo anni di giornalismo. Lo spunto, un suo romanzo, «Il comunista che mangiava i bambini», in cui, sotto il nome di Andrej Evilenko, parafrasava i misfatti orrendi [...] Vai alla recensione »

Alberto Crespi
L'Unità

È stato Jurovskij, l’assassino dello Zar, nel film omonimo di Karen Sachnazaroy. Ora è il mostro di Rostov. Presto potrebbe essere Satana in persona in un film tratto da ll Maestro e Margherita, il famoso romanzo di Buigakov al quale il cinema russo sta ronzando attorno da anni. Il grande attore Malcolm McDowell non ha nulla a che vedere con la Russia, a livello personale, ma quando ripenserà alla [...] Vai alla recensione »

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Dalla cronaca al cinema, dalla realtà all’ossessione, dal mostro di Rostov a Evilenko, debutto dello sceneggiatore e giornalista David Grieco. Che è a sua volta un film un poco “mostruoso”, nel senso di ibrido, azzardato, diverso. Come si fa a comprimere in due ore scarse la figura di Andrej Cikatilo, l’insegnante ucraino che a fine Anni 80, in piena perestrojka, stuprò, smembrò e divorò 55 fra bambini [...] Vai alla recensione »

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

La Buenos Aires del 1967 vista da un piccolo sognatore occhialuto che sembra il figlio impossibile di Peter Sellers e Woody Allen. Due lenti spesse da professore, una lingua incredibilmente svelta per i suoi nove anni, il buffo Valentin vorrebbe fare l’astronauta e intanto vive dalla nonna. Sognando a occhi aperti come tutti i bambini costretti ad arrangiarsi con poco.

Alberto Crespi
Film Tv

Lo slogan “I comunisti mangiano i bambini” mi ha perseguitato per tutta l’infanzia. David Grieco è nipote di Ruggero Grieco, uno dei fondatori del Pci; figlio di Bruno, responsabile del teatro per il medesimo partito; nipote di Sergio, il regista di La belva col mitra (il film che ha ispirato Tarantino). Un film come Evilenko poteva pensarlo, scriverlo, dirigerlo solo lui, che è stato per anni critico [...] Vai alla recensione »

Michele Anselmi
L'Unità

C’è una frase chiave in Evilenko, la pronuncia un colto e malinconico psicanalista ebreo sospettato di pedofilia: «Prima eravamo un gregge di pecore, ora siamo un branco di lupi». Pecore remissive sotto il comunismo, luminosa utopia sociale degenerata in tirannico sistema di governo; lupi sanguinari nel trapasso verso nuovi modelli statuali, quando, con la perestrojka, il Partito-Padre andò in frantumi, [...] Vai alla recensione »

Roberto Nepoti
La Repubblica

Debutto nella regia di David Grieco dal suo Il comunista che mangiava i bambini, romanzo basato sul caso del mostro di Rostov. Sul finire degli anni 80 il professore di letteratura Andrej Romanovic Evilenko, molestatore di ragazzine e veterocomunista, deve lasciare l'insegnamento. Comincia una nuova carriera: lo assumono come spia al Kgb; ma il suo vero "lavoro" è quello del serial killer cannibale. [...] Vai alla recensione »

Massimo Lastrucci
Ciak

La tesi di fondo, tiratissima, è che «il crollo del comunismo ha provocato l’incertezza del futuro, questo genera angoscia sociale e i mostri si risvegliano». Lo sostiene, con parole sue, lo psicanalista ebreo e omosessuale interpretato da Ronald Pickup. Ed è costretto a pensarlo anche il cupo magistrato Marton Csokas, comunista di lucido pensiero e padre di famiglia incaricato di difficili indagini [...] Vai alla recensione »

Enzo Natta
Famiglia Cristiana

Alla fine degli anni ’80, in Ucraina, più di cinquanta bambini e adolescenti furono vittime di un insegnante pedofilo che li adescò, li seviziò e, fatto scempio dei corpi, li divorò. David Grieco, inviato di un quotidiano al processo che condannò a morte Andrej Romanovic Cikatilo, il "mostro di Rostov", volle andare alla ricerca dei perché di un così perverso istinto omicida.

Mauro Gervasini
Film TV

Di bambini ne divorò più di cinquanta, il mostro di Rostov, conquistandosi il terribile titolo di serial killer più feroce della storia. Allo studio di questo maniaco si è dedicato, prima con un libro e adesso con il film, l’ex giornalista David Grieco, che ha in-dividuato nell’incredibile vicenda (dis)umana di Evilenko i riflessi della rovinosa caduta di un mondo, quello comunista.

Toni Jop
L’Unità

Ex comunisti dal cuore buono, expiciisti berliugueriani, ex rivoluzionari non violenti, extraparlamentari perché è bello stare fuori, progressisti di sempre senza complessi compagni perché è bello dire compagni e compagni che hanno sepolto la bellezza di dirsi compagni, cattolici pieni di voglia di vita e di generosità che hanno speso corpi e anime per spingere l’uomo fuori dal buio di un capitalismo [...] Vai alla recensione »

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