Mission to Mars

Film 2000 | Fantascienza 130 min.

Regia di Brian De Palma. Un film con Tim Robbins, Gary Sinise, Don Cheadle, Connie Nielsen, Jerry O'Connell, Armin Mueller-Stahl. Cast completo Titolo originale: Mission to Mars. Genere Fantascienza - USA, 2000, durata 130 minuti. - MYmonetro 2,99 su 23 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Stati Uniti, 2020. Si fa festa per la partenza del primo terzetto di astronauti diretto a Marte. Su una piattaforma orbitante Woody e Jim osserveranno il lavoro di Luke e della sua squadra. 13 mesi dopo solo Luke sopravvive a una tempesta di sabbia. Al Box Office Usa Mission to Mars ha incassato 60,9 milioni di dollari .

Consigliato sì!
2,99/5
MYMOVIES 2,75
CRITICA N.D.
PUBBLICO 2,98
CONSIGLIATO SÌ
Fantascienza spettacolare dal maestro De Palma.
Recensione di Giancarlo Zappoli
Recensione di Giancarlo Zappoli

Stati Uniti, 2020. Si fa festa per la partenza del primo terzetto di astronauti diretto a Marte. Su una piattaforma orbitante Woody e Jim osserveranno il lavoro di Luke e della sua squadra. 13 mesi dopo solo Luke sopravvive a una tempesta di sabbia scaturita da una montagna che il gruppo voleva esplorare alla ricerca di acqua. Woody, sua moglie Terri, Jim e il tecnico Phil scendono sul pianeta quasi un anno dopo. Ma una serie di piccole falle conduce all'abbandono dell'astronave e al sacrificio di Woody. Su Marte i sopravvissuti trovano uno scarmigliato Luke che li conduce dinanzi a un'enorme scultura di un volto. Segno inequivocabile della presenza di un'altra civiltà. Non si deve raccontare molto di più della vicenda ma non ci si può esimere dal commento. Brian De Palma, il maestro del manierismo cinematografico, colto e spettacolare insieme, questa volta ha mancato l'obiettivo per metà. Se infatti ha realizzato un film che 'tiene' sul piano degli effetti speciali, non altrettanto è riuscito a fare per quanto riguarda la storia.

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Cento anni di cinema di fantascienza

Nel 2020 una spedizione della NASA sta studiando su Marte la possibilità di una colonizzazione. Una improvvisa, spaventosa tempesta, preceduta da misteriosi impulsi radio investe e risucchia gli astronauti. Dopo alcuni mesi, una spedizione di soccorso riesce fortunosamente a scendere su Marte e scopre che dei componenti la prima missione soltanto uno è sopravvissuto. Decisi a scoprire il mistero del pianeta, gli uomini si avviano sul luogo del disastro: una incredibile struttura - ispirata alla famosa e controversa fotografia - che affiora dalle sabbie riarse e che ritrae un volto indecifrabile dall'espressione solenne e insieme soave. All'interno di essa è la risposta al mistero dell'origine della vita (... almeno della vita terrestre). Un regista come Brian De Palma che ha saputo in più occasioni abbinare talento e cultura cinematografica (e spesso con esiti geniali) non poteva sottrarsi all'appuntamento con la fantascienza: un'occasione ghiotta per gli amanti del genere, una sfida interessante per un regista che ama discorrere sui generi. Il risultato, tuttavia, lascia perplessi: il film non appassiona come c'era da aspettarsi e il difetto sta nella sceneggiatura che tutto pretende spiegare e mostrare, rischiando alla fin fine (complice una enfatica, debordante melodia di Morricone) di risolvere il tutto in una lacrimevole favoletta. Per il resto, De Palma, il suo lavoro lo fa assai bene. Ineccepibile dal punto di vista formale, il film reca l'impronta del regista in diverse occasioni: subito dopo i titoli di testa, lo spettatore è colto di sorpresa da un'allegra, imprevedibile musichetta (al punto da fargli chiedere se non sia, per sbaglio, entrato in una sala dove si sta proiettando un'altra pellicola) e da un missile che esplode in stelle filanti. E' il festeggiamento degli astronauti alla vigilia della partenza che serve a presentare i personaggi come comuni mortali (l'astronauta escluso dalla missione perchè ritenuto emotivamente instabile dopo la morte della moglie, l'astronauta di colore che va a consolare il ragazzino al quale non potrà raccontare per un po' di tempo la vicenda di Ben Gunn nell'Isola del tesoro) ... Poi la scena si sposta bruscamente su Marte: gli uomini sono già arrivati (... e il regista non ci ha mostrato la rituale partenza dalla Terra verso lo spazio), presto saranno in balia della tempesta. Gli uomini a bordo della stazione spaziale, in attesa di portare aiuto, si trastullano in assenza di gravità. E in assenza di gravità, anche De Palma si distende, si concede una pausa e si diverte a ballare sulle note di un rock and roll ... Poi il dramma: l'astronave che si frantuma, la "cordata" nello spazio verso la difficile salvezza, il ritrovamento della base su Marte apparentemente abbandonata. E prima che la storia prenda piattamente il sopravvento, De Palma ci concede un'ultima autentica, elettrica emozione: Gary Sinise inquadrato in primo piano nella serra su Marte, muove leggermente la testa e per un attimo appare dietro di lui la faccia allucinata dell'astronauta sopravvissuto. E' un attimo (ma che attimo di cinema!) che ci fa rimpiangere che la storia non pieghi finalmente sul versante del thriller o su quello della buona fantascienza anni '50, magari condita di implicazioni psicoanalitiche (alla "Pianeta proibito", per intenderci).


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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 3 settembre 2010
weachilluminati

Non si può non parle di "Mission to Mars" di Brian De Palma.  Affondato dalla critica, non merita così poca indulgenza Prima di tutto riconosco un merito particolare a  tutti i registi  che intendono confrontarsi con il " mistero  Marte ". Di Marte si è detto di tutto: che c'è vita ,anzi no; che [...] Vai alla recensione »

giovedì 26 agosto 2010
nick castle

Se non fosse per il vortice di sabbia iniziale e la manifestazione dell'alieno alla fine, sembrerebbe un film in stile "Space Cowboys". De Palma affronta per la prima volta la fantascienza e se la cava egregiamente, magari eccedendo un po' nei virtuosismi di macchina, ma che in fondo sappiamo tutti che sono la sua passione. Ha più di un debito verso 2001: Odissea nello spazio [...] Vai alla recensione »

lunedì 16 maggio 2011
mondolariano

Bisogna andare coi piedi di piombo quando si traveste da scienza la fantascienza. De Palma ripropone la teoria dei marziani buoni che colonizzarono la Terra, guadagnandosi così la stroncatura del film: non propone niente di nuovo e non rinnova nulla. Manca la necessaria tensione drammatica, anche se evita di scadere nella banalità degli effetti speciali.

martedì 5 maggio 2009
cianoz

Alcune parti sono apprezzabili ma sostanzialmente è un film scialbo, senza mordente e in alcuni tratti "inappropiato". I primi 20 minuti ad esempio vedono gli astronauti comportarsi con un tono più da teen agers che da uomini di spazio, battute e commenti leggeri stanno bene, ma qui sono esagerati, fuori luogo. Alcune trovate "scientifiche" poi sono altrettanto dure da digerire, come il fatto che [...] Vai alla recensione »

giovedì 18 febbraio 2010
dudu88

Il film è molto ben fatto, è bello. La trama lascia qualcosa a desiderare nella parte finale. Per come inizia, il mistero che trapela per tutti i primi tre quarti della pellicola, poi si arriva ad uno scioglimento troppo rapido, ed anche prevedibile. Tuttavia si ha l'impressione di un film un grado di trapelare sentimenti, forse soprattutto per le musiche del maestro Ennio Morricone.

domenica 10 aprile 2011
Sixy89

Uno dei film di fantascienza che più mi hanno affascinata. Iniziata una missione di ricognizione su marte, vengono persi i contatti con i membri dell'equipaggio e la Nasa decide di inviare una seconda spedizione. Quello che troveranno rivoluzionerà la storia dell'umanità. In generale è un buon film, che affronta una teoria molto controversa sulla nascita della vita. [...] Vai alla recensione »

mercoledì 8 novembre 2017
xxx

Bello e coinvolgente, il finale è molto particolare, ottima sceneggiatura e recitazioni.

domenica 8 marzo 2015
elgatoloco

Non so se sia vero che il film "non regge"quanto alla storia; certamente, essa si segue con fatica, con una certa difficoltà, essendo la costruzione narrativa abbastanza laboriosa(a causa dei troppi sceneggiatori coinvolti, forse?Spiegazione banale, credo, ma non del tutto peregrina); credo che essa, in ogni caso, di per sé non sia sciocca ma in linea con le teorie scientifiche [...] Vai alla recensione »

martedì 18 giugno 2013
Pierochisari

Brian De Palma, tra i migliori registi che io conosca ed autore di opere indimenticabili, in questo caso sembra aver affrontato questo film in modo molto superficiale e per niente aiutato da una mediocre sceneggiatura. Gli attori inoltre (e me ne meraviglio, perchè sono quasi tutti di alta caratura) recitano come se, invece di interpretare dei personaggi impegnati in una difficilissima oltre che rischiosiss [...] Vai alla recensione »

domenica 10 maggio 2009
taniamarina

Non ci si sbalordisce più per gli alti e bassi cinematografici di de Palma. Questo, a mio avviso, è un suo basso. Se da un lato la computer grafica è elegantissima ed alcune scene si faranno senza dubbio ricordare, dall'altro c'è una serie di citazioni (Contact, 2001 odissea nelo spazio, Apollo 13 ed altre) che, invece di dare lustro al regista, lo danneggiano.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Lietta Tornabuoni
La Stampa

C'è tutto, della vecchia fantascienza ingenua degli Anni Cinquanta, rivisitata a basso costo grazie alla grafica computerizzata, firmata chissà perché da Brian De Palma? C’è tutto, e di più: oltre al Duemila (anzi: 2020), all'impresa d'atterrare su Marte, all'astronave planante nello spazio, ai misteri violenti, ai messaggi d'aiuto, c’è anche il fantasma d'una piccola marziana che vuole pace e testimonia [...] Vai alla recensione »

Luigi Paini
Il Sole-24 Ore

Sembra partire bene l'escursione nella fantascienza di Brian De Palma. Mission to Mars si apre con un piccolo, innocuo imbroglio nei confronti dello spettatore: il razzo che sfreccia davanti ai nostri occhi, verso l'alto dei cieli, si rivela in realtà un innocuo giocattolo per bambini, destinato a frantumarsi dopo pochi secondi in una pioggia di stelle filanti.

Roberto Escobar
Il Sole-24 Ore

L'universo non è caso e caos: è invece armonia e coesione. Anche se non proprio con queste parole, così si sostiene in Mission to Mars. Portatrice diretta del messaggio è l'astronauta Maggie (Kim Delaney), moglie morta dell'astronauta Jim McConnell (Gary Sinise). Date l'armonia e la coesione cosmiche, appunto, il rapporto coniugale non si interrompe (nella memoria) nemmeno per le oggettive difficoltà [...] Vai alla recensione »

Paolo Boschi
Scanner

Nell'anno 2020 arriva anche lo storico sbarco dell'uomo su Marte: una missione felicemente portata a termine e proseguita con l'installazione di una colonia permanente sul pianeta rosso. Dopo qualche tempo, nel corso di una perlustrazione, l'equipaggio viene misteriosamente spazzato via: l'unico superstite è il comandante Luke Graham, che riesce in extremis ad inviare alla base in orbita intorno alla [...] Vai alla recensione »

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