34ª edizione del Torino Film Festival, il programma dei 163 film. Torino - 18/26 novembre 2016. Le recensioni, trame, listini, poster e trailer, ordinabili per:
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La vita quotidiani dei migranti Ta'ang, privati di tutto: della loro terra e della speranza. Documentario, Hong Kong, Cina, Francia2016. Durata 148 Minuti.
Donne e Bambini birmani in fuga oltre il confine cinese Espandi ▽
Qualche giornata nelle vite dei rifugiati Ta'ang, sfuggiti al sanguinoso conflitto che ha luogo nel Kokang, regione del Myanmar, per riparare nello Yunnan, in territorio cinese. Senza una casa, con pochi viveri ed effetti personali a disposizione. Recensione ❯
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Settimo di una serie di ritratti di città Espandi ▽
Il film è il settimo della serie Temporary Cities, ritratti di città filmati in piccole aree che stanno affrontando un processo di trasformazione: un quartiere, una piazza, un bar o anche una singola panchina. Il tema principale sono i residenti, la loro percezione e l'uso dello spazio pubblico. Recensione ❯
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Un documentario su Thérèse Clerc e le sue battaglie. Espandi ▽
Un documentario sull'attivista femminista Thérèse Clerc e suli valori da lei sostenuti, con sue testimonianze personali. Uscito poco dopo la sua scomparsa, avvenuta il 16 febbraio 2016. Recensione ❯
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Un film realizzato in dodici anni vagando per il mondo. Una storia che parte da Israele e dalla sua politica per parlare della storia di una donna che si sente un ragazzo. Espandi ▽
Nitzan Krimsky è una ventenne israeliana che ha deciso di fuggire da Tel Aviv per appagare il desiderio di perdita di sé che da sempre la smuove. S'imbarca in un giro senza meta intorno al mondo, da Tokyo a New York, da Amsterdam a Milano, durante il quale fa sesso con altre ragazze e sperimenta con le droghe. Nitzan tiene un foto-diario dei suoi continui spostamenti, scattando autoritratti con cui cerca di disinnescare la bomba a orologeria che sente di portare dentro. Poi la decisione di cambiare sesso: la ricerca di un mondo nuovo da esplorare, un viaggio conclusivo dentro di sé, alla scoperta della nuova identità che ha conquistato, che cresce di pari passo con il ritorno alle origini ebraiche. Recensione ❯
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Ai piedi delle Alpi, in due paesini, ricomincia un nuovo anno scolastico e per la comunità di cinesi c'è una novità: un laboratorio teatrale dedicato a loro. Espandi ▽
Barge e Bagnolo sono due piccoli comuni ai piedi delle Alpi, in cui da secoli l'attività principale è l'estrazione della pietra e in cui, dalla fine degli anni Novanta, è presente la seconda comunità cinese d'Europa. È qui che per i ragazzi cinesi inizia un altro anno scolastico, con la stessa incertezza rispetto al futuro, ma con una novità: un laboratorio teatrale ideato e realizzato per loro. Recensione ❯
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In una Roma decaduta Mauro Bonanni si affaccia alla vecchiaia con profondo disagio esistenziale. Espandi ▽
In una Roma decaduta, dove la nevrosi dei tempi moderni si esprime attraverso un umorismo cinico e volgare, Mauro Bonanni si affaccia alla vecchiaia con profondo disagio esistenziale. Come tanti, lamenta l'invasione di extracomunitari, ma il suo razzismo, di vita più che ideologico, si rivela contraddittorio. Mauro, infatti, è così attratto da quelle terre lontane da partire improvvisamente per Cotonou, nel Benin, dove anni addietro ha condiviso un viaggio con un dipendente beninese. Recensione ❯
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Avo Kaprealian racconta la vita quotidiana per le strade, catturando il senso di presagio rapidamente trasformato nel conflitto violento che ha inghiottito il paese. Espandi ▽
Dal balcone dell'appartamento della sua famiglia, nel quartiere Midan di Aleppo, Avo Kaprealian racconta la vita quotidiana per le strade, catturando il senso di presagio rapidamente trasformato nel conflitto violento che ha inghiottito il paese. Di tanto in tanto, il padre rompe il suo silenzio per rimproverare il figlio di star mettendo in pericolo l'intera famiglia. Al contrario, la madre stessa si mostra alla telecamera, raccontando eventi ed emozioni senza riserve. I residenti di Midan sono principalmente discendenti dai sopravvissuti al genocidio armeno, fuggiti dalle proprie case nella moderna Turchia per stabilirsi ad Aleppo. Come il conflitto armato colpisce la loro strada, l'obiettivo di Kaprealian si volta verso l'interno dell'abitazione per registrare la vita quotidiana della famiglia e il modo in cui affrontano bombardamenti, cecchini e interruzioni di corrente. Per gli armeno-siriani, la cui memoria è profondamente incisa dalla tragedia di esilio forzato, la prospettiva di uscire di casa e dover sfuggire alla morte, risuona come un trauma ancestrale che si ripete. Recensione ❯
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Un documentario realiticamente crudo su una realtà nel cuore dell'Africa, tra guerra e adolescenti armati. Espandi ▽
Africa. Un giovane insorge e forma un nuovo movimento ribelle contro il governo centrale, l'LRA, Esercito di Resistenza del Signore. Un "esercito" che cresce effettuando rapimenti di massa di adolescenti - più di 60.000 in 25 anni - di cui meno della metà è uscito vivo dai boschi.
Geofrey, e Nighty amici, Michael, sono parte di questi adolescenti rapiti all'età di 12 o 13 anni. Oggi, stanno cercando di ricostruire tutto, ritrovare una vita normale, e tornare alla scena che ha segnato la loro infanzia rubata. Entrambe le vittime e gli autori, testimoni e partecipi di abusi che sono più grandi di loro, sono sempre gli "elementi errati" che l'la società ha difficoltà ad accettare. Nel frattempo, l'esercito ugandese caccia nella vasta foresta dell'Africa centrale, gli ultimi ribelli dell'LRA. Ma Joseph Kony, corre ancora. Recensione ❯
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Tragica composizione in cui il mare è protagonista di una tragica dicotomia Espandi ▽
37° 28.6'N 0°3.8'E. Un gommone pieno di gente, uno di loro si agita come per chiedere aiuto. La macchina da presa si sposta lentamente verso destra e mostra alcuni turisti su una nave da crociera che guardano il mare. Con un movimento indietro l'immagine si ferma nuovamente sulla barca, la luce riflette i colori e un raggio di luce verticale separa la nave dalla barca. A volte l'immagine sfuma in riflessi spettrali proiettati sull'acqua.
Di seguito si sente, allo stesso tempo, l'equipaggio di soccorso richiedere aiuto via radio, una donna parla al telefono con il marito, i dipendenti della nave, operatori cargo russi e ucraini, discutono sul da farsi con questa barca di rifugiati, e del loro mondo. L'immagine dissociata dai suoni crea uno spazio di percezione che permette allo spettatore di non perdere mai di vista i soggetti del dramma. Philip Scheffner presenta un'opera in cui le immagini superano tragicamente la realtà. Recensione ❯
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Sport, attività sovversiva, sottocultura: allo skateboarding piace eludere qualsiasi forma di catalogazione. Espandi ▽
Fare qualcosa per il luogo che si abita. Passarci sopra, sottolinearlo, renderlo vivo grazie alle rotte segnate dalle ruote di uno skate, che, scivolando sullo spazio quotidiano e dimenticato, lo segnano con visioni diverse. Prendersi tutto il tempo necessario, senza paura di perderlo, nel ripetere diverse volte un trick e rendere così giustizia alla fatica che un'idea fissa comporta. Osservare gli skater, esseri lunari, significa alleggerire l'anima dal peso di dover fare qualcosa con un ritorno. Significa far saltare la soglia tra realismo e finzione, per scegliere una strada che vede nel reale cose che stanno nella testa. Recensione ❯
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Dopo tanto tempo trascorso a riflettere e ad ascoltare la propria terra, un uomo cieco decide di partire per un viaggio. Espandi ▽
Opio è un uomo cieco che vive in uno sperduto villaggio africano. Passa la maggior parte del suo tempo seduto, ascoltando la propria terra, colma di mistero e dal passato sanguinoso. Un giorno, senza un motivo apparente, decide di partire. Recensione ❯
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Madre e figlia parlano di felicità al settimo piano di una palazzina portoghese... Espandi ▽
Lisbona, Barrio das Colónias, terzo piano. Fatumata e Aissato, la madre e la figlia maggiore di una numerosa famiglia originaria della Guinea-Bissau, parlano di amore e felicità. Nel palazzo, alle sette di sera, un suono regolare e sempre uguale come il battito di un cuore riverbera attraverso l'edificio, dal terzo al quinto piano. Come quelle di una poesia, una storia, una lettera o una preghiera, le parole viaggiano da una lingua all'altra, creando connessioni. Recensione ❯
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Siamo nel 2007, in un cratere causato da un'esplosione nucleare dove BooBoo, una ragazza dotata di poteri telepatici, compie un viaggio nel passato. Espandi ▽
La vicenda è ambientata nel 2007 poco fuori Las Vegas, in un cratere causato da un'esplosione nucleare. BooBoo, una ragazza dotata di poteri telepatici, compie un viaggio nel passato grazie ad un'eclisse solare per salvare il pianeta Terra da una minaccia elettromagnetica. Suo padre Yogi, intanto, si mette in contatto con dei fuorilegge della tecnologia allo scopo di combattere i governi e le multinazionali del Ventesimo secolo, che hanno costituito il «Nuovo Ordine Elettromagnetico». Recensione ❯
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Il diario di Hilaria e Luciana come documento per conciliare due vite apparentemente distanti Espandi ▽
Hilaria lavora da circa quarant'anni come domestica per la famiglia di Luciana. Quest'ultima decide di riprendere il loro rapporto quotidiano con la videocamera, così da indagare i sentimenti e le abitudini che uniscono le loro vite. Le riprese vanno avanti per quattro anni, un periodo in cui le distanze tra le due appaiono tanto siderali quanto impercettibili, come in un misterioso gioco di vicinanza e lontananza al quale non si possono sottrarre. Recensione ❯
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La storia di Antonia, una cantante lirica in bilico tra un'esistenza di successi e il baratro delle nevrosi. Espandi ▽
Antonia è una cantante lirica dalla bellezza non comune, al contempo florida e triste. Quando viene ricoverata in un istituto di riabilitazione dopo un tentativo di suicidio, il legame con i suoi familiari è irrimediabilmente compromesso. Solo la sorella, al contrario degli altri, è toccata nel profondo dalla vicenda... Le difficili relazioni familiari e le sofferenze emergono poco alla volta, e diventano musica, elegia, autoetnografia o finzione. Recensione ❯
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