Interviste, animazione e pratica in aula per comprendere come sta cambiando la scuola, a favore di un'ideologia neoliberista. Al cinema.
di Raffaella Giancristofaro
La scuola italiana statale, cioè ad accesso libero, di tutti, è assediata e disintegrata da decisioni della politica, gradualmente indebolita e distolta dagli obiettivi che la Costituzione detta agli articoli, 3, 33 e 34: principio di uguaglianza, libertà di insegnamento, diritto universale all'istruzione. In direzione contraria a tale progetto di emancipazione, soprattutto dei meno privilegiati, un disegno preciso mira a favorire istituti privati e ad imporre un'idea d'insegnamento funzionale agli obiettivi dell'ideologia neoliberista.
Ad "aziendalizzare" la scuola, trasformarla da luogo di sapere, anche emotivo, e crescita personale e collettiva, a laboratorio per futuri "prestatori di competenze".
La finalità del film è riportare l'attenzione dell'opinione pubblica, e quindi anche favorirne la mobilitazione, sul tema centrale dell'istruzione. Una realtà che coinvolge un milione di lavoratori e sette milioni di studenti. Ibrido di film d'inchiesta e osservazione sul campo, che non rinuncia a parentesi creative, D'istruzione pubblica, come i precedenti del duo registro, è il classico caso di "film-innesco" o da cineforum.