Film Middle East Now 2015, il programma dei 26 film. Firenze - 8/13 aprile 2015. Le recensioni, trame, listini, poster e trailer, ordinabili per:
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Sara torna in Yemen dieci anni dopo essere partita per la Scizua. Ora è una persona completamente diversa, pronta a fare i conti con il passato e a ricongiungersi alle sue radici. Espandi ▽
Sara cresce in Yemen. Soffocata dalle imposizioni del suo paese, a 17 anni decide di trasferirsi in Scozia, dove abita la madre. Il padre le dà il consenso, a patto però che non dimentichi le sue radici, una promessa che lei fa, ma non può mantenere. Dieci anni dopo, nel 2011, Sara ritorna in patria. Ora è una persona completamente diversa, pronta a fare i conti con il passato e a ricongiungersi alle sue radici. Ma troverà il suo paese e la sua famiglia nel cuore di una rivoluzione, nel dramma di una guerra civile. Recensione ❯
Hamama, guaritrice quasi novantenne, è una leggenda vivente degli Emirati Arabi. Le sue doti di curatrice sono di valore inestimabile per le centinaia di persone che continuano ad andare a trovarla ogni giorno a Sharjah, Il documentario segue Hamama nel dilemma tra la grande responsabilità morale del curare il prossimo, e il fronteggiare gli anni che passano. Recensione ❯
Un documentario sulle laceranti ferite della Siria, viste attraverso il pericoloso viaggio di Yassin Haj Saleh, un noto intellettuale e dissidente siriano. Espandi ▽
Un documentario sulle laceranti ferite della Siria, viste attraverso il pericoloso viaggio di Yassin Haj Saleh, un noto intellettuale e dissidente siriano, tra i primi ad aderire alla rivoluzione, e del giovane fotografo Ziad Homsi, dalla città liberata di Douma verso Raqqa nel nord della Siria, per poi essere costretti a lasciare il paese verso un temporaneo esilio in Turchia. Un film sul rapporto tra due generazioni, coinvolta ognuna a suo modo nella rivoluzione siriana, che ne rivela le speranze, gli inganni e le sconfitte. Vincitore del "Grand Prix" al festival FID di Marsiglia. Recensione ❯
La coppia Fatemeh Motamed Arya e Rakhshan Bani Etemad in un film di forte impegno sociale e di sentimenti che ha segnato la strada del cinema iraniano post-rivoluzionario. Il proprietario di una fabbrica di pomodori, dopo la morte della moglie, s'innamora di una giovane operaia, povera ma orgogliosa. Mentre tutti cercano di ostacolare la relazione, l'uomo farà una scelta che sfida le convenzioni sociali. Recensione ❯
In questo film intenso e intimo, "miglior documentario" al festival di Algeri, la regista incontra Nassima Hablal, un'eroina della rivoluzione algerina ormai dimenticata. Come una nonna con la sua nipotina, Nassima, allegra, affascinante e ironica, le racconta la sua storia di donna in guerra, e attraverso i suoi racconti ricostruisce una parte della storia dell'Algeria, per capire meglio il presente. Recensione ❯
Un film epistolare, dialogo cinematografico tra Mark Cousin, celebre regista inglese, e l'iraniana Mania Akbari, attrice scoperta da Kiarostami e oggi affermata regista. Espandi ▽
Un film epistolare, dialogo cinematografico tra Mark Cousin, celebre regista inglese, e l'iraniana Mania Akbari, attrice scoperta da Kiarostami e oggi affermata regista. Un confronto sulla diversità di culture, di genere e di sensibilità artistica, che coinvolge lo spettatore come la più affascinante delle storie d'amore. Recensione ❯
Rivisitazione di uno dei momenti tragici della storia irachena.. Docu-fiction, Iraq, Gran Bretagna2013. Durata 92 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Struggente docu-drama, che tra passato e presente, finzione e realtà, rivisita uno dei momenti tragici della storia irachena. Espandi ▽
Partendo dalla Guerra del Golfo del 1991, il film racconta la storia di Ibrahim, soldato iracheno che scappa dal Kuwait ed è catturato come traditore dalle Guardie di Saddam Hussein. Mentre si trova in carcere scoppia una rivoluzione, che dà speranza ai prigionieri. Le vicende e le verità su Ibrahim riaffiorano nel 2013, attraverso le testimonianze e i segreti di tre sopravvissuti alla rivolta. Struggente docu-drama, che tra passato e presente, finzione e realtà, rivisita uno dei momenti tragici della storia irachena. Recensione ❯
Com'è possibile restare umani in un paese in cui fin da piccoli si è educati ad annullare la propria individualità? Espandi ▽
Com'è possibile restare umani in un paese in cui fin da piccoli si è educati ad annullare la propria individualità? Nella sua infanzia il pittore e regista siriano Hzem Alhamwi riusciva a sentirsi libero solo disegnando ossessivamente, chiuso nella sua stanza. Ma allo scoppio della rivoluzione nel 2011 si ritrova incapace ad affrontare il terrore. Ripercorrendo i suoi ricordi, il regista ci racconta il potente desiderio di libertà di un'intera nazione. Recensione ❯
Assaggio della società curda contemporanea, per un film vincitore di tanti festival internazionali. Espandi ▽
Dopo la caduta di Saddam, due amici d'infanzia Hussein e Alan decidono di produrre un film sull'Anfal, il genocidio subito dal popolo curdo per mano di Saddam Hussein. La ricerca dell'attrice protagonista si rivela però un'impresa difficilissima, fino all'incontro con Sinur, giovane donna, bella e determinata a recitare nel film. Ma la ragazza ha bisogno del permesso dei suoi familiari, e i problemi non finiscono qui... Recensione ❯
Il documentario segue i preparativi per il Bar Mitzvah - il momento in cui un bambino ebreo raggiunge l'età della maturità - di Guy, fratello minore autistico della regista. Nel corso dei preparativi, si rivela la realtà quotidiana e complessa che la famiglia deve affrontare, a tratti difficile ma anche piena di umorismo, e si scopre la visione unica che Guy ha del mondo. Recensione ❯
Documentario sul coraggio e la forza di volontà di quattro giovani donne egiziane. L'attivista Sharbat, ripudiata dal marito a causa del suo impegno politico; Fatema, sorella musulmana impegnata e madre di tre bambini; Amani, che gestisce una radio e una casa editrice sui diritti delle donne; e la nubiana May, che lavora a un progetto di sviluppo in una zona molto conservatrice. Il film le segue nella loro lotta quotidiana per la giustizia e l'uguaglianza di genere. Recensione ❯