MYMONETRO
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La regista Marine Altan riesce a creare un ritratto fresco, inquieto e realistico di una generazione allo sbando.
Drammatico,
Francia,
Italia 2026.
La storia di un gruppo di adolescenti sulle soglie della vita adulta, vicini alla scelta che darà forma al loro futuro. Espandi ▽
È l’ultimo anno del liceo pubblico francese e una scolaresca va in gita a Pompei, accompagnata dall’insegnante di latino. Come in ogni classe, ogni studente ha la sua personale etichetta. Anche la professoressa ha un’etichetta, quella di single un po’ fanatica nella determinazione a coinvolgere tutti suoi studenti - tutti tranne Toni, che pur di darsi un’identità si inventa un’origine aristocratica italiana vittima del terremoto nella Napoli del 1980.
La Gradiva, una coproduzione italo-francese con un cast di giovanissimi d’oltralpe, è la storia di un gruppo di adolescenti sulle soglie della vita adulta, vicini alla scelta - universitaria o di avviamento professionale - che darà forma al loro futuro, relegandoli in uno dei gironi socioeconomici di un mondo sempre più a compartimenti stagni.
Per ognuno l’etichetta è riduttiva e penalizzante, ognuno cerca il proprio posto nel mondo, augurandosi che non sia già segnato. Come in un affresco di Pompei, una certa malinconia e un senso di catastrofe imminente colora il film di esordio della direttrice della fotografia Marine Atlan.
MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.00 - CONSIGLIATO SÌ
Brigitte Bardot in un film che destò scandalo negli anni '60.
Drammatico,
Francia 1962.
Durata 101 Minuti.
Una tranquilla ragazza borghese sbaglia porta in albergo e così salva la vita a un aspirante suicida, un giovane intellettuale violento e ribelle. Ben presto fra i due nasce l'amore. Espandi ▽
TROVA STREAMING
Brizé mette a nudo l'ipocrisia del pensiero aziendale. Un film che diventa anche denuncia sociale.
Drammatico,
Francia 2026.
Durata 102 Minuti.
Stéphane Brizé lavora di nuovo con Alba Rohrwacher raccontando la storia di una donna costretta a fare i conti con i compromessi nel mondo del lavoro. Espandi ▽
Carla Moretti ha 43 anni ed è entrata di recente a far parte di una società di assicurazioni con il ruolo di responsabile delle Risorse Umane. Il suo impegno e la sua dedizione per il lavoro restringono il tempo che può dedicare alla famiglia. Il CEO intende dare un indirizzo preciso all'azienda e Carla sembra essersi ben inserita nella strategia complessiva. Fino a quando, venuta a conoscenza di un mobbing decisamente oltre misura realizzato nei confronti di una dipendente, non si trova a porsi delle domande.
Stephane Brizé raggiunge il vertice della sua denuncia sociale grazie a una sceneggiatura che coglie al centro, toccando anche i toni della commedia, l'indecenza sul piano etico di alcune strutture aziendali.
Se, come sembra ormai accertato, Ken Loach non dirigerà più film, al di là della Manica c'è chi già da tempo ne ha preso il testimone e non intende lasciarlo cadere. Si chiama Stephane Brizé.
Emmanuel Marre è abilissimo a farci percepire la banalità del male. Un film molto personale che pone domande sul presente.
Drammatico,
Francia,
Belgio 2026.
Durata 155 Minuti.
La vita di un burocrate nella Francia del Maresciallo Petain. Espandi ▽
Settembre 1940. Henri Marre raggiunge Vichy avendo lasciato la famiglia a Parigi. Ha con sé copie del libro che ha pubblicato, dal titolo "Notre Salut". All'età di 49 anni è convinto di poter trovare nell'amministrazione del collaborazionista Petain il luogo in cui poter mettere in pratica le sue teorie che uniscono patriottismo ed efficienza. Dovrà, con lo scorrere del tempo, fare i conti con le sempre più perentorie richieste dei nazisti.
Emmanuel Marre, con un film molto personale, pone domande che non riguardano solo il passato storico della Francia. Il cineasta è abilissimo, anche grazie proprio al rapporto di Henri con la moglie e allo scambio di missive, a farci percepire, dettaglio dopo dettaglio, quella banalità del male così ben analizzata da Hannah Arendt.
Il regista, con stacchi talvolta bruschi di montaggio e con una colonna sonora musicale volutamente anacronistica, con questo film, ci dà un importante monito: ci avverte che i verbi di cui sopra possono, purtroppo, essere declinati anche al tempo presente.
Un ritratto femminile vivido e profondo. Che parla di un amore incandescente, come il cinema.
Drammatico,
Francia 2026.
Durata 98 Minuti.
Un film che esplora il crollo delle certezze e il peso delle scelte di vita. Espandi ▽
Gabrielle Conti ama il suo lavoro, ama suo marito e i figli di suo marito, perché lei ha scelto di non averne. Consacrata al lavoro, è chirurgo maxillo-facciale e chef de service in un ospedale pubblico. Un giorno incontra una scrittrice che fa ricerche per un romanzo sul suo dipartimento. Con lei, improvvisamente, sente il bisogno di fermarsi, di andare altrove. Il tempo di riprendere fiato. Salire e ricadere, in piedi.
Dopo
Gli amori di Anaïs, gioioso racconto di formazione accomodato nell'universo agiato e letterario di Saint-Germain-des-Prés, Charline Bourgeois-Tacquet, che ama (tanto) le attrici, disegna un altro ritratto femminile vivido e profondo.
Cambia registro la regista e cambia stagione della vita ma prosegue la sua esplorazione del desiderio, del suo flusso e della sua espressione, in un'opera seconda che attribuisce un'importanza predominante alla dimensione intellettuale nelle relazioni intime.
L'incredibile storia di un tentativo, avvenuto nel 1942, di salvare oltre 100 bambini ebrei da un campo di deportazione alla periferia di Lione. Espandi ▽
Lione, agosto 1942. I tedeschi stanno per entrare nella zona franca francese. Il direttore dei servizi sociali per stranieri Gilbert Lesage si offre per presiedere la commissione che dovrà decidere chi potrà restare in Francia, della quale fanno parte, agli estremi opposti, un ebreo convertito e diventato prete, Alexandre Glasberg, e il sovrintendente della polizia Lucien Marchais, che intende mettere un veto alle autorizzazioni. Ciò che conta, dirà il sovrintendente, è "svolgere il compito nella maniera più efficiente possibile". E nel corso di tre notti si deciderà il destino dei rifugiati ebrei e di chi sta cercando di salvarli dalla deportazione.
Auteuil è un regista rigoroso e diretto, non si perde in facili virtuosismi ma cerca modi avvincenti per raccontare un momento di grande eroismo personale, da parte di chi ha rischiato in prima persona per aiutare in particolar modo i bambini coinvolti nella deportazione, e di grande viltà politica da parte del governo collaborazionista.
Ci auguriamo che questo episodio infame funzioni da deterrente a chi crede oggi di essere nel giusto anche quando commette azioni inqualificabili e millanta una ragione di Stato moralmente indifendibile.
Una commedia che affronta il tema del #metoo in chiave spiritosa, intelligente e dissacrante.
Drammatico,
Francia 2026.
Mirabelle, giovane influencer proveniente dal mondo della moda, decide di dirigere la messa in scena teatrale dell'opera Le nozze di Figaro di Mozart, grazie all'investimento del facoltoso fidanzato Willy, re dei locali notturni. Il personaggio di Susanna è interpretato da una giovane soprano spinta a calcare le scene dal padre, anche lui investitore nella rappresentazione; il conte di Almaviva è il baritono italiano Roberto Piazzoni; la contessa è la soprano Hannah Liebman, ex compagna del direttore d'orchestra Igor Varnier; e il ruolo di Cherubino viene affidato ad una soprano di colore, Cora. Mirabelle intende decostruire l'opera di Mozart in chiave femminista, come manifesto di lotta contro il patriarcato e inno alla sorellanza, e propone di mettere sul palco una serie di falli giganti in sostituzione di un colonnato tradizionale. Molti attori e molti componenti dello staff sono alle prime armi, e chi invece ha esperienza, come Roberto, Hannah e Igor, tende a dominare la scena: e il rischio di catastrofe è alto.
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Corinne Maclou (Isabelle Huppert) è una comparsa. Sogna di diventare un giorno qualcosa di più di una semplice comparsa e resta fiduciosa che la sua grande occasione sia ormai dietro l'angolo.
Quando incontra la celebre attrice Sandrine Kiberlain, con cui stringe amicizia, Corinne spera di realizzare il suo obiettivo. Ma verrà accolta nella rispettabile famiglia del cinema francese?
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Il percorso di rinascita di una donna che rivolge lo sguardo al passato per ricostruire il futuro. Espandi ▽
In un incantevole villaggio di campagna, Louise, sulla cinquantina, torna da sola nella casa in cui è cresciuta per svuotarla. Tra il ritrovarsi con gli amici d'infanzia, la bellezza della natura, le visite dei figli e del marito e la complicità che rinasce con Marc, il suo primo amore, scopre dentro di sé una nuova energia: reinventarsi, interrogarsi sui propri desideri e riconciliarsi con se stessa. Una svolta importante nella vita, in cui ogni donna può scegliere di andare avanti, concedersi una nuova possibilità e aprire un nuovo capitolo verso il futuro.
Per costruire un futuro che sia accettabile, dobbiamo fare i conti col nostro passato. Un appassionato affresco storico-sociale e una struggente storia d'amore. Espandi ▽
Alice si trasferisce in una piccola città del sud della Francia, dove trova lavoro come cameriera in una caffetteria. Sembra non avere legami con nessuno. In realtà, è lì per Milo, un giovane che lavora in un'officina poco distante e che sembra non sapere nulla di lei. Senza rivelargli chi è, Alice vuole avvicinarsi a lui, parlargli, conoscerlo... riconoscerlo.
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Ispirato ad una storia vera, un film che diverte e fa sognare un po' anche noi. Espandi ▽
Nessuno avrebbe scommesso su Jérémy, bloccato dietro il bancone di un videonoleggio ad Amiens, né su Bouna, che lavorava nelle pulizie all'aeroporto di Orly. Senza contatti, senza soldi e con una conoscenza dell'inglese a dir poco approssimativa, nulla lasciava presagire che sarebbero diventati due agenti di spicco nel mondo dell'NBA. Ispirato a una storia vera
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Due anime diverse, due traumi diversi e due idee divergenti di giustizia, nate dall'inchiostro di un grande romanziere. Tratto dal romanzo di Victor Hugo. Espandi ▽
Se l'America con l'Odissea ci ha da poco proposto una rilettura più o meno credibile di un'opera che appartiene all'umanità intera, il cinema francese ci offre orgogliosamente una nuova versione cinematografica di uno dei romanzi più epici di Victor Hugo.Fred Cavayé lo rielabora, gli dà forma, volti e corpi nuovi, trova nuove sintesi di racconto, ritmi narrativi e una musica più vicina all'oggi. Il suo Les misérables, appena uscito nelle sale d'Oltralpe, è anche un esempio di come il sistema francese, con due importanti produttori come Olivier Delbosc e Richard Grandpierre, mantenga un alto profilo storico e culturale. Si rivolge alle nuove generazioni, riaccende la memoria, afferma una morale e propone due eroi, Jean Valjean e Javert, interpretati da un vibrante Vincent Lindon e da un contorto Tahar Rahim.