Dopo aver concluso le riprese di un film indipendente, un'attrice fatica a ricordare i dettagli delle tre interviste con la stampa quando le viene chiesto di riprodurle durante la lezione di recitazione. Espandi ▽
Al suo ritorno sulle scene dopo una prolungata assenza in cui si è dedicata alla sua vita privata, un’attrice affronta tre diverse interviste per promuovere il suo nuovo lavoro. Dopo le interviste l’attrice si reca da un’insegnante di recitazione, che le chiederà di rivisitare gli scambi avuti durante la giornata. Siamo in un periodo particolarmente felice in quel fluido gioco di ripetizioni e variazioni che è la filmografia in divenire del coreano Hong Sang-soo. Gli ultimi film dimostrano uno sguardo sempre più ampio e hanno portato ulteriori sperimentazioni formali. Con
The Day She Returns, Hong parla come spesso gli capita di cinema e di tutto ciò che gli gira attorno, soffermandosi però per la prima volta su quel particolare tipo di comunicazione rappresentato dall’intervista promozionale. Non ne viene fuori una satira esplicita, che non è mai nelle corde di un artista sempre obliquo e sottile, ma c’è sicuramente un sottotesto dissacrante che si fa gentilmente beffa delle dinamiche di potere che si creano tra giornalista e cineasta, delle stesse domande da cui non si può sfuggire e del rapporto ambivalente tra sincerità e facciata.